venerdì 26 luglio 2013

Sarebbe un venticinquenne di Messina la vittima italiana del treno spagnolo. Si attende l'esame del Dna


SANTIAGO DE COmPOSTELA - La linea ferroviaria è stata riaperta nel punto della tragedia
MESSINA La presunta vittima italiana del disastro sarebbe un 25enne originario della Sicilia ma residente in Germania con i genitori. Secondo quanto reso noto dalle autorità galiziane, il giovane, Dario Lombardo., era di Forza d'Agrò, provincia di Messina. Il giovane stava recandosi a Santiago de Compostela per raggiungere degli amici. Nella città intanto sono arrivati i suoi genitori.In giornata è previsto l'esame del Dna per la conferma ufficiale dell'identità. Anche un'amica ucraina con la quale era in contatto durante il viaggio ha confermato che il giovane studente universitario messinese era sul treno deragliato. Lo riferisce il sindaco di Forza d'Agrò, Fabio Di Cara, dove il giovane aveva i nonni e alcuni zii.
 Il giovane, aggiunge il primo cittadino di Forza d'Agrò, si trovava sul treno perché a Madrid aveva perso la coincidenza aerea. Invece di aspettare diverse ore un nuovo volo ha preferito proseguire in treno. "La nostra speranza - conclude Di Cara - è che sia tra i feriti che non sono stati ancora identificati o che sia sotto shock". 

Il macchinista, Francisco Josè Garzòn Amo, è sempre ricoverato in stato di arresto all'ospedale di Santiago: oggi, se le sue condizioni di salute lo consentiranno, sarà interrogato dal magistrato.Garzòn Amo avrebbe confessato che il treno era lanciato a 190 km orari anche a due agenti di custodia che presidiano la sua stanza in ospedale. Il sistema di allarme per segnalare l'eccessiva velocità nella curva in cui è avvenuto l'incidente ferroviario di Santiago de Compostelaavrebbe funzionato, secondo quanto emerge dai primi rilievi compiuti dai tecnici. Il sistema, visivo e acustico, ha segnalato al conducente che la velocità era superiore a quella prevista.

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