sabato 30 aprile 2016

STOCCARDA, arrestati 400 militanti di sinistra: protestavano contro congresso di estrema destra


STOCCARDA, 30 aprile - Arrestati 400 militanti di sinistra che a Stoccarda protestavano contro il congresso del partito della destra, xenofobo ed anti-Islam, Alternative fuer Deustchland (Afd). Secondo l'agenzia tedesca Dpa, i manifestanti gridavano slogan come "i profughi possono restare, i nazisti se ne devono andare". Mentre circa 2000 delegati arrivavano al centro congressi, i dimostranti hanno bloccato una vicina autostrada.
La polizia, presente con mille agenti, ha evitato contatti tra dimostranti a membri della Afd. I manifestanti hanno dato fuoco ad alcuni copertoni, i poliziotti hanno in alcuni casi fatto uso di spray urticante. Il congresso è iniziato con un'ora di ritardo, la situazione all'esterno si è normalizzata. 

THAILANDIA, barbaro pestaggio di 3 turisti scozzesi. E nessuno interviene


BANGKOK, 30 aprile - Barbaro pestaggio di una famiglia britannica da parte di una gang di giovani thailandesi in una trafficata via pedonale di Hua Hin, una delle località costiere più frequentate dai turisti stranieri.
   Nelle immagini riprese da una telecamera di sicurezza, un filmato di due settimane fa, che però è stato diffuso solo negli ultimi giorni, si vede l'intera scena, fino al momento in cui i tre scozzesi - Lewis Owen (68 anni), la moglie Rosemary (65) e il figlio John (43) - giacciono privi di conoscenza sull'asfalto, circondati da una folla di passanti che non interviene per fermare il pestaggio.
In seguito alla diffusione del video, la polizia di Hua Hin ha arrestato quattro thailandesi accusati di aver compiuto l'aggressione. Il gruppo si è scusato con le vittime, giustificandosi con il fatto di essere stati ubriachi. Non è ancora chiaro quale sarà la pena che riceveranno. Ma il fatto che gli arresti siano avvenuti solo una volta che le immagini sono state rese pubbliche, oltre a una serie di precedenti non incoraggianti riguardanti l'integrità delle forze dell'ordine thailandesi, contribuisce ad alimentare le polemiche.
    Il fatto è l'ultimo di una serie di episodi di violenza contro stranieri in popolari località turistiche thailandesi, emersi anche grazie alla diffusione degli smartphone e rilanciati dai social media. Nonostante molti occidentali lamentino il peggioramento della situazione sicurezza nel "Paese dei sorrisi", la Thailandia è lanciata verso un record di arrivi turistici quest'anno, con oltre 32 milioni di turisti attesi. Il boom del turismo cinese, indiano e mediorientale è alla base di questa crescita. 

CATANIA, atterraggio d'emergenza di ATR 42, non si è aperto il carrello


CATANIA, 30 aprile - Atterraggio di emergenza attorno a mezzogiorno all'aeroporto Fontanarossa di Catania di un ATR 42 della compagnia aerea Air Vallè al quale non si è aperto il carrello. Il velivolo è riuscito a toccare la pista col muso e non cisono stati problemi per le 21 persone a bordo, 18 passeggeri e 3 componenti l'equipaggio. Nello scalo internazionale di Fontanarossa, che è attualmente chiuso, sono scattati i sistemi di sicurezza che hanno funzionato. Il volo proveniva da Rimini.

BAGHDAD, camion bomba uccide 24 persone


BAGHDAD, 30 aprile - Almeno 24 persone sono rimaste uccise e altre 38 ferite nell'esplosione di un camion-bomba nei sobborghi della capitale irachena Baghdad. Il bilancio è stato riferito dal ministero dell'Interno. Tra le vittime ci sono pellegrini sciiti. L'attacco è stato compiuto in un affollato mercato nell'area di Nahrawan.

MAURITANIA, cortei contro la schiavitù (che esiste ancora)




NOUAKCHOTT (Mauritania) -Migliaia di persone hanno marciato per i diritti degli ex schiavi in ​​Mauritania e di denunciare l'ingiustizia contro di loro nella nazione dell'Africa occidentale dove la schiavitù persiste nonostante sia ufficialmente abolito decenni fa.
La marcia nella capitale Nouakchott è stata organizzata da un gruppo che per i diritti degli haratin, gruppo etnico delle oasi del Sahara,  che è stato lanciato il 29 aprile 2013.
I manifestanti, tra i quali i leader dell'opposizione, hanno chiesto "la fine di esclusione e di ingiustizia integrato nel sistema contro la comunità Haratine", secondo un documento da parte degli organizzatori. "Senza tutto la nostra lotta, nulla sarà fatto e il manifesto è quello di continuare la battaglia contro l'ingiustizia commessa contro tutti i miserabili di questo paese, senza eccezioni!" ha detto Boubacar Messaoud, il principale leader e portavoce del movimento.
Nonostante sia ufficialmente abolita nel 1981, la schiavitù è ancora profondamente radicata nel vasto, in gran parte della nazione desewrtics in cui i berberi arabi di pelle chiara avevanoi ridotto in schiavitù le popolazioni nere locali dopo essersi stabilito secoli fa Mauritania.Lo stato di schiavo è spesso passata di generazione in generazione, secondo i gruppi per i diritti.
Messaoud, tuttavia, ha accolto con favore le recenti iniziative delle autorità per la lotta contro la schiavitù. Nel mese di agosto 2015, la Mauritania ha adottato una nuova legge la schiavitù definita un "crimine contro l'umanità" raddoppiando la durata massima della prigione a 20 anne ha decretato il mese scorso che 6 marzo sarà giornata nazionale per la lotta contro la schiavitù.
A margine della protesta, Messaoud chiesto il rilascio degli attivisti anti-schiavitù incarcerati, tra cui Biram Ould Dah Ould Abeid, il leader del Movimento Abolizionista in Mauritania. Nel gennaio dello scorso anno Ould Abeid era stato imprigionato per due anni insieme ad altri due per "appartenenza a un'organizzazione non autorizzata e per l'incitamento alla ribellione".
L'Australia, sulla base del suo Global Index della schiavitù del 20214 che ci sono 156.000 schiavi in ​​Mauritania, il quattro per cento della popolazione.

NAIROBI, piogge torrenziali, crolla palazzo di 7 piani, morti e intrappolati





NAIROBI, 30 aprile -Squadre di soccorso nella capitale keniana Nairobi, sono alla ricerca di decine di persone intrappolate  dopo il crollo di un edificio di sette piani dovuto a una pioggia pesante.
Le imagini tv dalla scena mostravano una folla raccolta presso il complesso residenziale Huruma mente i soccorritori scavano. Almeno sette persone sono state trovate morte. La Croce Rossa ha criticato "scene caotiche", quando i soccorritori sono arrivati.
La polizia ha detto  che almeno 121 persone sono state salvate.Non è chiaro quante persone sono intrappolate sotto sette pavimenti di calcestruzzo.
Le precipitazioni in aggiunta hanno causato frane, spazzato via case e allagato strade. La polizia ha detto che 14 persone sono morte durante le piogge di Nairobi, compresi quelli nel crollo. Altri quattro sono morti quando un muroè collassato e li ha investii, hanno detto i funzionari.
Il quartiere Huruma è un quartiere povero alla periferia di Nairobi, fatta di strade strette, che significa i vigili del fuoco hanno lottato per arrivare alla scena e sono stati ritardati da grandi folle.
Dopo qualche tempo, l'esercito ha preso la carica del salvataggio - con l'aiuto della Croce Rossa keniana. "Possiamo ancora sentire voci di persone che sono ancora dentro", ha detto il portavoce della Croce Rossa Venant Ndigila.
I residenti hanno detto che l'edificio si è scosso violentemente sotto la pioggia prima di crollare.

ELEZIONI IRAN, i riformisti vincono anche al secondo turno


TEHERAN, 30 aprile - I riformisti, alleati della politica di apertura del Presidente della Repubblica Rohani, hanno vinto anche al secondo turno delle elezioni parlamentari in Iran, conquistando 29 seggi. Seguono i fondamentalisti, legati alla Guida Suprema Khamenei, con 21 seggi, gli indipendenti con 16 e i moderati con 2. I dati sono riferiti dall'agenzia semi-ufficiale Fars. In ballo c'erano 68 deputati, ancora mancanti al totale di 290 del decimo Majlis o Parlamento.
Ieri 17 milioni di iraniani erano stati chiamati alle urne nei distretti dove, lo scorso 26 febbraio, nessun candidato aveva ottenuto il quorum del 25% delle preferenze.

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, sabato 30 aprile: CORRIERE DELLA SERA


SABRATHA (Libia), affonda gommone di migranti, 70 annegano


SABRATA (Libia), 30 aprie . Un gommone carico di migranti diretti verso l'Italia è semiaffondato in acque libiche, a circa quattro miglia da Sabratha: si temono una settantina di dispersi.Ventisei le persone che sono state invece tratte in salvo da un mercantile italiano dirottato sul punto dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera.
L'allarme dato con un telefono satellitare - Durante la mattina di venerdì è giunta a Roma, alla Guardia Costiera, una telefonata "muta" da un satellitare. Il telefono satellitare chiamante è stato localizzato in mare, a sette miglia da Sabrahta, in acque libiche, per cui, temendo pericoli per le persone, sono state subito informate le autorità di Tripoli. Contemporaneamente la Guardia Costiera, da Roma, ha dirottato sul punto un mercantile italiano, il Valle Bianca, diretto in Libia per attività commerciali.

Si stima ci possano essere almeno 70 dispersi - L'equipaggio del mercantile ha cominciato le ricerche ed ha individuato il gommone semiaffondato, sospinto verso la costa da vento e mare forza 4 in peggioramento, in acque libiche, a quattro miglia da Sabratha. Rapidamente sono state soccorse e trasferite sul Villa Bianca i 26 naufraghi e sono cominciate le ricerche dei dispersi: una settantina, temono le autorità, dal momento che i gommoni diretti dalla Libia verso l'Italia viaggiano con non meno di cento migranti a bordo.

RENZI, ecco i rimborsi ai truffati delle 4 banche. GABRIELLI capo della polizia

Franco Gabrielli, nuovo capo della Polizia
ROMA, 30 aprile - Rimborsi forfettari "a tutti i truffati" delle quattro banche salvate dal governo, per chiudere una "brutta pagina". E nomi "di comprovata esperienza" al vertice degli apparati di sicurezza, per porre fine alla ridda di voci che accreditava la scelta di "amici". Con questa doppia mossa, Matteo Renzi prova ad archiviare alcune delle "tante polemiche" che segnano questa fase del suo governo. In Consiglio dei ministri porta il decreto sulle banche e le nomine di Polizia, Finanza, Servizi e Marina, passaggi attesi da tempo. E chiude così una giornata scandita in positivo dai dati sull'occupazione in calo e dall'incontro con il vicepresidente americano Joe Biden, ma segnata in negativo da nuovi scontri di piazza ("incomprensibili") a Pisa tra manifestanti contro il governo e le forze dell'ordine. Dopo settimane di fibrillazioni, il governo scioglie il risiko delle nomine e ridisegna gli apparati di sicurezza: Franco Gabrielli è il nuovo capo della Polizia al posto di Alessandro Pansa, che va a dirigere il Dipartimento informazioni e sicurezza; il generale Giorgio Toschi è il nuovo comandante della Guardia di Finanza, il generale Mario Parente diventa il numero uno dell'Aisi, l'intelligence interna di cui era già vice, e l'ammiraglio Valter Girardelli capo di stato maggiore della Marina.
ll decreto legge sulle banche si compone di "tre parti", rimborsi, recupero crediti e Dta e fondo di solidarietà per la riconversione del personale del credito, e si propone di "risolvere in modo definitivo le problematiche del mondo bancario nel nostro paese".

"Abbiamo ottenuto che vi possa essere un rimborso forfettario fino all'80%, senza arbitrato, purché ricorra una delle due condizioni: un reddito lordo molto basso, sotto 35.000 euro, o un patrimonio mobiliare sotto 100.000 euro". Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, al termine del cdm parlando degli indennizzi agli obbligazionisti delle 4 banche salvate.

Il rimborso forfettario degli obbligazionisti delle quattro banche "vale per tutti quelli che hanno acquistato" obbligazioni "entro la data del 12 giugno 2014. Rimangono fuori soltanto 158 persone che hanno acquistato sul mercato elettronico secondario a prezzi scontati. Definirli truffati è un po' difficile, ma avranno la possibilità di ricorrere all'arbitrato".

"Il pegno mobiliare non possessorio riguarda non solo l'immobile, il capannoncino, ma anche le scorte. Cerchiamo di smuovere l'economia". Ha detto Renzi in conferenza stampa al termine del Cdm, parlando delle nuove misure per il recupero crediti e specificando che il pegno non è automatico ma servirà la firma delle parti.

L'ammontare del fondo per i rimborsi "dipenderà dall'effettiva implementazione, non solo di chi chiede il rimborso automatico ma anche degli esiti dei processi arbitrali". Quel che è certo è che "le risorse per coprire i rimborsi automatici e gli arbitrati non saranno razionati, non c'è il rischio che ad un certo punto qualcuno arriva e non trova più i soldi". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan al termine del Cdm.
"Ho chiesto a Marco Carrai di venire a darmi una mano nel settore dei big data. Spero che non abbia cambiato idea, io no". Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm ha risposto a chi gli chiedeva se la prossima settimana ci sarà la nomina di Carrai. "Trovo che il modo in cui è stato raccontato - ha aggiunto Renzi rivolto ai giornalisti - sia una delle cose in cui avete dato maggior sfoggio di fantasia"
"Con Joe Biden abbiamo discusso delle principali questioni: veniva dall'Iraq, quindi abbiamo parlato della diga di Mosul, abbiamo parlato di Siria, Afghanistan, di Libia e degli sforzi necessari a sostenere il governo, di Ucraina e Russia, del vertice Nato che si terrà a Varsavia. Ma anche della situazione economica, del fatto che il Jobs act abbia ottenuto risultati". Lo ha detto il premier Matteo Renzi. "Non abbiamo parlato di primarie americane ma del fatto che l'Italia è diventata il paese più stabile d'Europa"

- Ad avere diritto ai rimborsi automatici sarà "un po' più della metà" dei circa 10.000 obbligazionisti coinvolti dal crack delle 4 banche salvate il 22 novembre. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, invitando però ad "essere cauti". "Sono stime che devono essere verificate, dipendono dalle soglie, stiamo facendo dei conteggi", ha aggiunto


venerdì 29 aprile 2016

BERGEN (Norvegia), precipita elicottero, 13 morti, anche un italiano








BERGEN (Norvegia), 29 aprile Un elicottero con 13 passeggeri a bordo si è schiantato nei pressi dell'isola di Turøy in Hordaland, a ovest della città di Bergen. 11 persone sono state trovate morte, mentre la ricerca è ancora in corso per gli ultimi due, un britannico e un italiano.  L'elicottero stava trasportando lavoratori del petrolio alla terraferma da piattaforma petrolifera Gullfaks B di Statoil nel Mare del Nord, quando è precipitato: secondo le prime testimonianze,  si sarebbe allentato il rotore e il mezzo è caduto sulla costa, dell'isola, poi incendiandosi. Il mezzo è precipitato in dieci secondi da un'altezza di 200 metri

Si annuncia un PRIMO MAGGIO bagnato dal ciclone MEDEA


ROMA, 29 aprile- Il weekend che culmina con il Primo maggio sarà guastato da un nuovo ciclone, Medea, che tra domenica e martedì prossimi bagnerà quasi tutte le regioni italiane. Queste le previsioni dell'Aeronautica militare:

SABATO  30 APRILE
NORD - peggiora soprattutto al Nord-ovest con cielo molto nuvoloso con deboli precipitazioni al mattino e piogge in intensificazione nel pomeriggio soprattutto su Valle d'Aosta, Piemonte centrosettentrionale e nord Lombardia.Ampio soleggiamento al primo mattino sulle restanti zone, in attesa di successive velature compatte.
CENTRO E SARDEGNA - molte nubi sulle regioni adriatiche e sulla Sardegna con piovaschi dalla tarda mattinata; spesse velature altrove con nuvolosita' significativa in aumento dalla serata anche sul versante tirrenico con rovesci sull'isola e deboli precipitazioni tra Toscana, Umbria e Lazio. 
SUD E SICILIA - cielo molto nuvoloso o coperto per nubi medio-alte; addensamenti compatti interesseranno le regioni peninsulari del versante tirrenico e la Sicilia settentrionale con deboli fenomeni a prevalente carattere di rovescio, in temporanea attenuazione dalla serata.
 
 
DOMENICA PRIMO MAGGIO
L'ingresso di aria più fredda porterà cielo molto nuvoloso o coperto su quasi tutta l'Italia. Precipitazioni da deboli a moderate al Nord, più forti e con temporali invece al Centro e quindi al Sud.
NORD - sul settore centro occidentale cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale in estensione nel corso della mattinata anche al Veneto ed alle restanti regioni nordorientali, seppur in forma piu' attenuata; nevicate sui rilievi di confine, anche abbondanti su quelli piu' occidentali, con quota neve intorno ai 1200 metri, in rialzo pomeridiano oltre i 1900-2000 metri; dalla serata attenuazione dei fenomeni su valle d'Aosta, Piemonte, Liguria di ponente, Lombardia settentrionale e Trentino Alto Adige.
CENTRO E SARDEGNA - Sulla Sardegna molte nubi con locali rovesci e temporali associati, nel pomeriggio e serata; sulle regioni peninsulari maltempo con precipitazioni diffuse a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche intense tra Marche e Toscana; nel corso della serata attenuazione dei fenomeni sul Lazio.
SUD E SICILIA - molte nubi ovunque con precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intense al mattino sulla Campania; nel pomeriggio temporanea attenuazione dei fenomeni su Molise, Campania centro- settentrionale e Sicilia occidentale, in estensione serale al restante meridione. 
 
LUNEDI' 2 MAGGIO
 Le piogge, intense, si concentreranno sulle regioni adriatiche, e a macchia di leopardo al Sud per poi esaurirsi definitivamente, questa volta al Sud, entro martedì, quando arriverà l'alta pressione e farà decisamente più caldo. 
 

BORSA, chiusura in netto calo: -1,98%


MILANO, 29 aprile - Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib ha perso l'1,98% a 18.600 punti. A pesare il calo delle banche con Unicredit in ribasso del 5,28%, Banco Popolare del 3,75% e Bpm del 3,4 per cento.

LUCCA, gli asportano per errore il rene sano invece di quello malato


LUCCA, 29 aprile - Sarebbe stato un errore in ambito diagnostico, quindi nella fase preliminare all'intervento chirurgico, a condurre all'asportazione di un rene sano nel corso di un intervento di nefrectomia all'ospedale San Luca di Lucca. Lo precisa la Asl Toscana nord in una nota dopo che a un paziente malato di tumore a un rene, come riferisce stamani Il Corriere fiorentino, in sala operatoria è stato asportato l'organo sano.
Stando alle prime ricostruzioni il radiologo che ha effettuato la Tac sul paziente avrebbe sbagliato a riportare sul referto l'esatta collocazione del tumore, collocandolo sul "destro" anziché sul "sinistro". Ma le falle nelle procedure di controllo e verifica sono anche altre: nei giorni precedenti, infatti, sarebbe saltata l'uretoscopia, l'esame che consente di individuare la posizione esatta del tumore nel canale che collega il rene alla vesciva. Problemi anatomici non hanno consentito di portare a termine anche questo esame diagnostico. Così, in sala operatoria si è materializzato l'incredibile errore che è emerso solo nella tarda serata di giovedì 28 aprile, quando l'analisi del campione biologico ha mostrato che si trattava di un reperto assolutamente sano. A quel punto il risk manager del presidio ha inviato una comunicazione al rischio clinico regionale per informarlo dell'accaduto. Il paziente vittima dell'errore è stato informato questa mattina, venerdì 29 aprile, di quanto accaduto. A questo punto la soluzione è una sola: cercare di intervenire sul rene malato senza asportarlo totalmente in attesa di un trapianto da un donatore. Il rene sano rimosso per errore, però, non è più impiantabile. 
    "Prendo atto con enorme dispiacere di quanto è accaduto all'ospedale di Lucca, e sono vicina al paziente e alla sua famiglia. Offriremo al paziente tutti i percorsi possibili per rimediare all'errore compiuto dai medici e prenderemo provvedimenti immediati", ha affermato l'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi che aggiunge: "Ho disposto la sospensione del chirurgo e di chi ha refertato l'esame. E attendo i risultati della commissione d'inchiesta del Centro regionale rischio clinico per adottare altri provvedimenti".
   

GP F1 RUSSIA, nelle libere Hamilton davanti a Vettel


SOCHI, 29 APRILE - Lewis Hamilton su Mercedes è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Russia, che si correrà domenica a Sochi. Il britannico ha fatto segnare il tempo di 1'37"583, precedendo di oltre 6 decimi in una simulazione di qualifica la Ferrari di Sebastian Vettel (1'38"235) e l'altra Mercedes di Nico Rosberg (1'38"450), primo nella sessione del mattino; quarto tempo per il finlandese Kimi Raikkonen (1'38"793) con l'altra Ferrari.
Più staccati i restanti piloti, tutti sopra l'1'39", anche se nelle configurazioni più varie. Il quinto tempo è stato della Red Bull di Daniel Ricciardo, seguito da Valtteri Bottas (Williams), Daniil Kvyat (Red Bull), Jenson Button (McLaren), Felipe Massa (Williams) e Fernando Alonso (McLaren), decimo a quasi due secondi da Hamilton.
Da notare che Vettel non ha completato il lavoro previsto nella seconda sessione a causa di un problema tecnico che ha bloccato la sua Ferrari dopo circa 30' costringendolo a fermarsi per un "problema di elettronica".

CAIVANO (Napoli), arrestato l'orco che ha ucciso Fortuna, buttandola dalla finestra


NAPOLI, 29 aprile - Svolta nell'inchiesta sull'omicidio della piccola Fortuna Loffredo, di soli sei anni, avvenuto il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano, nel Napoletano: è stata gettata dall'ottavo piano dal presunto "orco" che abusava da tempo di lei, il vicino di casa Raimondo Caputo, perché si era rifiutata di subire l'ennesima violenza. Lo ha ricostruito la Procura di Napoli Nord che per quasi due anni si è scontrata con un muro di omertà che ha protetto dall'interno dello stabile il 44enne Caputo, compagno della vicina di casa della piccola vittima.

L'accusa per il vicino di casa è di violenza sessuale e omicidio.L'uomo è già in carcere insieme alla compagna da novembre 2015. I due, allora, furono fermati con l'accusa di violenza sessuale sulla figlia di tre anni. La donna di 26 anni era madre di un altro bambino di 3 anni morto il 28 aprile 2013 precipitando anche lui dal balcone dello stesso palazzo del parco Verde di Caivano in cui morì un anno dopo Fortuna Loffredo.

 Ha sempre negato di aver ucciso la piccola Fortuna Loffredo e di aver commesso abusi sessuali verso minori, descrivendo sé stesso agli inquirenti addirittura come "un bravo papà" per le figlie della compagna. Ma oggi, di fronte alla seconda ordinanza in carcere ricevuta in pochi mesi, questa volta con l'accusa di essere il responsabile della morte della bimba di sei anni, il 44enne Raimondo Caputo ha vacillato; "ma probabilmente non perché si è pentito, ma solo perché ha iniziato a comprendere che resterà in carcere molto a lungo" ha sottolineato il colonnello Rino Coppola, Comandante del Reparto Operativo di Castello di Cisterna, che ha effettuato le indagini con la Compagnia di Casoria, guidata dal capitano Pierangelo Ianniccola.
Prima di essere arrestato a novembre del 2015 per il primo abuso sessuale contestato - quello ai danni della figlia di tre anni avuta con la compagna anch'essa arrestata e finita ai domiciliari per concorso in violenza sessuale su minore - Caputo era entrato e uscito dal carcere per una lunga serie di reati comuni, dal furto alla rapina, dal porto abusivo d'armi alla violenza a pubblico ufficiale. Un disoccupato pluri-pregiudicato mai però coinvolto in indagini di camorra o di droga, attività molto fiorente a Parco Verde, ma che comunque incuteva timore negli inquilini dello stabile, che lo hanno protetto fino all'ultimo, e dei bambini di cui abusava. Sulla morte di Fortuna ha sempre detto che quel giorno, il 24 giugno 2014, non era nel palazzo, e nessuno lo ha mai contraddetto, ad eccezione proprio delle piccole vittime.
 LA VICENDA -   Dall'inizio il sospetto della Procura e' che Fortuna fosse rimasta coinvolta in un giro di pedofilia, del quale forse anche altri bambini del Parco Verde sono vittime. E' un vero e proprio palazzo dell'orrore quello in cui la piccola Fortuna viveva: oltre a Raimondo Caputo e alla compagna, nel corso delle indagini gli inquirenti hanno infatti accertato che anche altri quattro minori erano stati vittime di violenze.
Tanto che tra le fine del 2014 e l'inizio del 2015 un'altra coppia di inquilini dello stabile era finita agli arresti per pedofilia; tra questi figurava Salvatore Mucci, colui che per primo soccorse Fortuna dopo il volo di otto piani. C'è poi la storia di Antonio, il bimbo di tre anni figlio della compagna dell'uomo arrestato, che nel 2013 aveva subìto la stessa fine di Fortuna, e di altri tre minori, sempre della stessa famiglia, tra cui la migliore amica della bimba, che qualche mese fa sono stati allontanati dal Tribunale dei Minorenni di Napoli, in quanto si è scoperto che anche loro avevano subito abusi. Proprio il contesto ambientale ha complicato le indagini, tra depistaggi veri e propri e dichiarazioni inventate ad arte.
Il primo episodio inquietante è la sparizione della scarpina di Fortuna, di cui si sarebbe resa responsabile, è emerso dalle indagini, l'inquilina dell'ottavo piano, la stessa che subito dopo il fatto negò di aver visto Caputo andare sul pianerottolo con la piccola. "Lo avrebbe fatto per tutelare il figlio che era ai domiciliari" ha spiegato il procuratore Aggiunto Domenico Airoma; la donna è stata incastrata da un'intercettazione. Nel palazzo gli inquirenti hanno sentito più volte gli inquilini, che si sono contraddetti dando versioni poco credibili, così come i bambini sentiti, che sarebbero stati "ammaestrati". "Dicevano il falso non tanto perché minacciati, ma proprio per quell'innata diffidenza verso le forze dell'ordine" ha aggiunto Airoma. La svolta c'è stata solo dopo che i tre figli della compagna dell'arrestato sono stati allontanati da Parco Verde e presi in custodia dai servizi sociali; hanno infatti iniziato a parlare confermando gli abusi. "In questa storia così tragica, l'unica soddisfazione è la relazione degli assistenti sociali secondo cui ora i tre minori sembrano 'più allegri e disponibili al gioco'" conclude Airoma. Chi ha dichiarato il falso è probabile venga denunciato. Dalle indagini non sono emersi collegamenti con la morte del piccolo Antonio, per la quale indaga la Procura di Napoli.
La madre di Fortuna, Domenica Guardato, ha sempre puntato senza esitazione il dito contro le persone che abitano nell'edificio: "Il mostro è nel nostro palazzo, è impossibile che nessuno abbia visto. Chi sa parli", disse mesi dopo la morte della piccola. Oggi la mamma commenta con l'ANSA: "Da una parte sono contenta perché ho avuto giustizia, dall'altro dico che quei due devono marcire in carcere perché hanno ammazzato mia figlia". E anche alla compagna dell'uomo, sua vicina di casa, dice: "Voglio guardarvi in faccia per capire perché lo avete fatto".
   Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Casoria hanno dato esecuzione all''ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip su richiesta della Procura di Napoli Nord.

SVIZZERA, i vitigni al caldo

E' freddo anche in Svizzera e si scaldano così i vitigni

CANADA, la strada dei tulipani

Unragazzo attraversafilee di tulipani al Tulip Festival di Abbotsford, Canada, pressoVancouver, che si conclude l'1 maggio.

INTERNET DAY, scontri a PISA tra antagonisti e polizia


PISA, 29 aprile - Internet Day, scontri in piazza tra antagonisti e polizia a Pisa,. E' accaduto nei pressi della sede del Cnr dove si tiene la celebrazione per i 30 anni della prima connessione web italiana. Il bilancio di una mattinata ad alta tensione è di alcuni contusi: due sono manifestanti, appartenenti all'area antagonista, un altro è un agente colpito a una gamba. Tra i contusi anche il videomaker di Repubblica.it, Andrea Lattanzi che, al telefono, spiega di aver ricevuto un colpo al volto, "forse con un manganello, e uno alla schiena", mentre stava riprendendo i momenti di tensione. "Sono cose che possono succedere", aggiunge spiegando di avere solo un labbro gonfio.
Il corteo era promosso da centri sociali, sindacati di base e collettivi universitari, poi ha aderito anche l'associazione vittime del salva banche. Scontri e cariche di alleggerimento sono avvenute quando il corteo ha raggiunto la recinzione dell'area della ricerca del Cnr di Pisa dove si svolgeva la cerimonia alla presenza del ministro Stefania Giannini e con un collegamento video con il premier Matteo Renzi.
  
Quando i manifestanti hanno raggiunto la rete, si sono avvicinati minacciosamente al cordone di poliziotti schierati a protezione, gli agenti hanno allontanato i giovani in testa al corteo, appartenenti all'area antagonista, con un paio di cariche di alleggerimento. I manifestanti hanno reagito con un fitto lancio di oggetti e ortaggi. Il corteo, composto da oltre 500 persone molte delle quali giunte anche da fuori città, aveva attraversato le principali vie del centro senza disordini. 
L'area è blindata da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa e le principali strade d'accesso sono chiuse al traffico. Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro il governo e il Pd.
"Spiace per gli scontri che si sono registrati questa mattina, sono abbastanza incomprensibili". Lo dice il premier Matteo Renzi in collegamento video con l'internet Day. "Stiamo discutendo di come Internet possa aiutare il Paese a creare competitività. E' una di quelle cose su cui non ha proprio senso litigare, anzi bisogna coinvolgere più persone possibili"

La BORSA riduce il calo (-0,62%)


MILANO, 29 aprile - Riduce il calo Piazza Affari dopo oltre un'ora di scambi (Ftse Mib -0,62%), favorita da Saipem (+1,38%), sull'onda lunga del rialzo di ieri dopo le raccomandazioni favorevoli degli analisti. Girano in positivo anche Fca (+0,34%), dopo indiscrezioni su un possibile accordo per la Google-Car a guida automatica, Mediolanum (+0,21%), all'indomani dei conti trimestrali, e Moncler (+0,14%), mentre appare più cauta Eni (-0,21%) e Ferrari (+0,08%) rimane in sostanziale parità. Segno meno invece per Bper (-2,35%), Stm (-1,6%), Unipol (-1,72%) ed Mps (-1,38%).

SUMMIT in Kenia per salvare gli elefanti dall'estinzione


NAIROBI, 29 aprile - I leader africani si incontrano in Kenya per discutere di come salvare gli elefanti del continente dall'estinzione. Il vertice inaugurale del cosiddetto Giants Club sarà guidata dal presidente keniano  Uhuru KenyattaOltre ai capi di stato, il gruppo di conservazione riunirà imprenditori e scienziati.
Gli esperti dicono popolazione di elefanti dell'Africa è scesa del 90% nel corso dell'ultimo secolo e avvertono che l'animale potrebbe essere estinto entro decenni.
Tra i premier attesi al summit ci saranno l'ugandese  Yoweri Museveni e il presidente Ali Bongo del Gabon.
Dopo il vertice, il Kenya darà fuoco a quasi tutto l'avorio sequestrato, 105 tonnellate, corrispondenti ai zanne di oltre 6.700 elefanti. L'avorio è stato accatastato in una dozzina di pire giganti, che saranno illuminati da dignitari al vertice. La combustione di massa di sabato sarà sette volte più grande di qualsiasi altra distruzione delle scorte finora avvenuta. Il valore dell'avorio che sarà distrutto è stimato a più di100 milioni di dollari.
"Noi non crediamo che ci sia alcun valore intrinseco in avorio, e quindi stiamo andando a bruciare tutte le nostre scorte per dimostrare al mondo che l'avorio è prezioso solo su elefanti", ha detto Kitili Mbathi, direttore generale del Kenya Wildlife Service (KWS).L'Africa ospita tra 450.000 a 500.000 elefanti, ma più di 30.000 vengono uccisi ogni anno per le loro zanne.

Sull'EVEREST c'è anche il pericolo elicotteri


KATMANDU, 29 aprile - Le aziende elicottero stanno effettuando  voli turistici non autorizzatio  oltre il corso superiore del Monte Everest. Gli sherpa hanno espresso la preoccupazione che le vibrazioni causate dagli elicotteri possano innescare valanghe. I voli turistici non sono autorizzati sopra il campo base, che si trova ad un'altitudine di 5.364 metri.Ma le aziende dicono che sorvolano solo passaggi come il Khumbu Icefall e che i  loro voli sono ammessi.
Non c'è stata alcuna spedizione sull'Everest per gli ultimi due anni a causa di una serie di disastri. Sedici sherpa sono morti al Camp One sotto una cascata di ghiaccio nel 2014. Almeno 18 alpinisti sono morti al campo base dopo che un forte terremoto aveva innescato una valanga lo scorso anno. Dopo il disastro 2014, le autorità hanno spostato il percorso di arrampicata al centro del Khumbu IcefallSi tratta di una sezione insidiosa che gli alpinisti devono attraversare sulla loro strada fino alla vetta dell'Everest.
Sherpa sono attualmente impegnati nel trasporto di attrezzature spedizione ai campi più alti per la stagione di arrampicata in corso. "Gli elicotteri turistici si librano al di sopra del Khumbu Icefall rendendo le cose difficili per noi", ha detto Pasang Sherpa Kaji, una guida alpina con un team spedizione militare ora in Everest.
"Ci preoccupiamo che le vibrazioni causate da elicotteri possano rompere i blocchi di ghiaccio e la neve sui monti che si affacciano sul Khumbu Icefall. "C'è una paura profonda tra gli sherpa f che possono essere colpiti da valanghe anche quest'anno e questi elicotteri fanno aumentare i timori", ha aggiunto Pasang Sherpa Kaji.
L'Autorità per l'aviazione civile del Nepal (CAAN) ha emesso una circolare a tutte le compagnie aeree avvisandoli di non condurre tali tipi di voli. "Abbiamo messo in chiaro nella circolare che voli panoramici sono semplicemente non ammessi in luoghi più elevati rispetto al campo base", ha detto Rajan Pokhrel, vice direttore generale di CAAN.
Tuttavia, i funzionari delle compagnie aeree dicono che non c'è pericolo. "Voliamo mantenendo almeno 1 km di distanza dalle montagne quindi non c'è alcun modo in cui la vibrazione possa causare una valanga", ha detto Pabitra Karki, presidente Airlines Operators Association Nepal (AOAN). "Usiamo gli elicotteri di fabbricazione francese che sono molto leggeri e portiamo due o tre passeggeri ogni volo."
I funzionari AOAN dicono che ci sono circa una mezza dozzina di voli panoramici a settimana durante la stagione di arrampicata.

Ma altre fonti al campo base ha detto che tali voli sono stati sempre più frequenti.

Il segretario della Difesa USA: i nostri soldati combattono in Iraq e Siria


WASHINGTON, 29 aprile - "I nostri soldati e le forze speciali in Iraq Siria sono in combattimento, credo si debba dirlo chiaramente". Sono le parole del segretario alla Difesa degli Stati UnitiAshton Carter. Il Pentagono contraddice così l'amministrazione Obama, secondo cui le truppe statunitensi non sono direttamente impegnate nei combattimenti contro i miliziani dell'Isis.
Carter è stato messo sotto pressione dei membri della commissione Servizi armati del Senato, di fronte ai quali ha testimoniato in merito alla coalizione guidata dagli Usa nella lotta contro l'Isis e sulla caratterizzazione della attività come non da combattimento.

Dan Sullivan, senatore repubblicano dell'Alaska, è stato durissimo: "Quando alla Casa Bianca parlano dei nostri soldati nel Medio Oriente, lo fanno andando per le lunghe e dicendo che non coinvolgeranno truppe da combattimento americane per lottare sul campo straniero". Secondo lui però sia l'amministrazione Obama sia i funzionari della Difesa fanno retoricamente "le capriole nell'insistere che i nostri soldati non stanno combattendo quando tutto il Paese sa che in realtà lo stanno facendo".

A quel punto Carter ha risposto spiegando che i 3.500-5.000 soldati e forze speciali in Iraq e Siria come parte della "Operation Inherent Resolve" sono "in combattimento e credo che dobbiamo dirlo chiaramente". Il numero uno del Pentagono ha cercato comunque di limitare la portata delle sue dichiarazioni aggiungendo che anche se i soldati Usa sono coinvolti nei combattimenti, l'onere di sconfiggere l'Isis sta alle forze locali e non a quelle americane.

"L'intento non è sostituire le forze locali ma cercare di renderle potenti a sufficienza affinché possano cacciare l'Isis con il nostro sostegno - ha aggiunto Carter -. E quando noi offriamo sostegno, mettiamo la nostra gente nelle loro mani".

Obama ha fatto di tutto per mettere fine alle guerre in cui l'America era coinvolta. Nel 2011 ha portato a casa i soldati Usa in Iraq e nel 2014 ha ufficialmente messo fine alle operazioni di combattimento in Afghanistan. Da allora la Casa Bianca ha tentato di descrivere il suo nuovo coinvolgimento in Iraq e in Siria come una missione in cui la gran parte delle operazioni statunistensi sta nel "fare training, fornire consulenza e assistere".

Eppure non sono mancate vittime americane. Lo ha confermato il generale e Chiefs of Staff Joseph Dunford, anche lui chiamato a testimoniare proprio mentre gli Usa hanno ha deciso di inviare altre 250 uomini delle forze speciali in Siria per coordinare gli sforzi volti a riconquistare Raqqa, quella che l'Isis considera la sua capitale.

BERLUSCONI invita Meloni e Salvini al'unità del centrodestra

ROMA, 29 aprile - Nuovo appello di Silvio Berlusconi all'unità del centrodestra dopo la decisione di Forza Italia di sostenere la candidatura di Alfio Marchini a sindaco di Roma. Al Tg5, il leader di FI si è rivolto a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni: "Siamo ancora in tempo per convergere sul migliore candidato in campo". Berlusconi ha anche parlato del governo Renzi: "Siamo e restiamo all'opposizione, questo governo è illegittimo e abusivo".
Marchini: abbiamo Bertolaso, uomo di straordinaria capacità - "Rispetto le dinamiche altrui, la mia concentrazione è su Roma e vorrei che si tornasse a parlare dei problemi di Roma, sappiamo come risolverli, anche perché abbiamo finalmente a disposizione un uomo di straordinaria capacità come Bertolaso". Lo ha detto il candidato sindaco Alfio Marchini al Tg1 a chi gli chiedeva cosa rispondesse sul fatto che Matteo Salvini ha attaccato Berlusconi per il fatto che ha deciso di appoggiare la sua candidatura. Quanto all'ipotesi di accettare il simbolo di Forza Italia Marchini dice: "Non ne abbiamo parlato".

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, venerdì 29 aprile: LIBERO


giovedì 28 aprile 2016

SALAH fischiato in carcere, perché non si è fatto espodere


PARIGI, 28 aprile - Salah Abdeslam, l'unico terrorista superstite degli attacchi del 13 novembre a Parigi, giovedì mattina è stato fischiato dagli altri detenuti del carcere di Fleury-Merogis, dove è rinchiuso in una cella d'isolamento da mercoledì. A contestarlo, secondo un sindacalista del penitenziario, è stato un gruppo di detenuti radicalizzati, che gli hanno rimproverato il fatto di non essersi fatto esplodere assieme ai compagni allo Stade de France. Salah, descritto dal suo avvocato come "un povero coglione che viene dalla piccola delinquenza", un uomo "con l'intelligenza di un posacenere", è stato arrestato a Bruxelles il 18 marzo ed estradato in Francia, dove è stato trasferito nel carcere più grande d'Europa, a poca distanza da Parigi. Il terrorista, posto in isolamento, è rinchiuso in una cella dotata di videosorveglianza.
Incriminato con l'accusa di appartenere a un'organizzazione terroristica, omicidio, sequestro e detenzione di armi ed esplosivi, la sua prossima udienza è in programma per il 20 maggio.

VESPA richiamato dall'Agcom per l'intervista a Riina jr


ROMA, 28 aprile -Due 'forti richiami' alla Rai nello stesso giorno": l'Agcom "ha prima richiamato il servizio pubblico per l'in " tervista di Bruno Vespa al figlio di Riina", poi "ha criticato duramente la qualità dell'informazione Rai in occasione del referendum sulle trivelle". A segnalarlo, sul suo profilo Facebook, è il presidente Vigilanza Roberto Fico. "Ci aspettiamo interventi concreti dai vertici della Rai rispetto sia a Porta a porta sia alla pessima informazione fatta durante la campagna referendaria", sottolinea.
"Profondamente sorpreso dal provvedimento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che non ricordo essersi mai espressa con tanta clamorosa severità nei confronti di una intervista televisiva", Bruno Vespa dissente "radicalmente dai giudizi espressi nel richiamo" e in una nota rivendica "fino in fondo, pertanto, di aver rispettato ancora una volta la deontologia professionale e la dignità della persona con lo scrupolo - sottolinea - che da cinquant'anni caratterizza la mia attività giornalistica".
"L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - ricorda Fico - ha prima richiamato il servizio pubblico per l'intervista di Bruno Vespa al figlio di Riina, sottolineando che 'le reticenze e le omissioni dell'intervistato' non hanno ricevuto adeguata replica da parte del giornalista. Subito dopo l'Agcom ha criticato duramente la qualità dell'informazione Rai in occasione del referendum sulle trivelle. Conduttori di programmi come Agorà e Unomattina hanno diffuso informazioni errate sul referendum 'sminuendo la valenza nazionale della consultazione e venendo meno ai principi di imparzialità e correttezza' posti a garanzia delle libere scelte dei cittadini". Per Fico, si tratta di "una mancanza di correttezza che il Movimento 5 Stelle ha denunciato per tutta la campagna referendaria, citando proprio i casi dei conduttori Di Mare e Greco, oggetto di due interrogazioni. È quindi apprezzabile che l'Autorità abbia finalmente lanciato un segnale forte, ma ci aspettiamo molto di più. Una tale mancanza di completezza, lealtà, imparzialità l'abbiamo riscontrata e denunciata tante, troppe volte anche nell'informazione dei principali telegiornali del servizio pubblico". "Ci aspettiamo interventi concreti dai vertici della Rai - incalza il presidente della Vigilanza - rispetto sia a Porta a porta sia alla pessima informazione fatta durante la campagna referendaria. Si può rivoluzionare un'azienda, anche facendo ricorso a soggetti esterni, purché si vedano i risultati. Altrimenti è solo un trucco. Una seria inversione di tendenza nella qualità dell'informazione deve essere il primo obiettivo, estirpando i rapporti malati fra i telegiornali e la politica: è inaccettabile che qualunque commento di esponenti dei partiti di maggioranza diventi automaticamente e senza alcun filtro giornalistico un servizio di tg. Non si può perdere altro tempo".
Anzaldi, bene Agcom su Vespa, ora provvedimenti - "Dopo questa dura, precisa e dettagliata reprimenda dell'Autorità, appare doveroso e ineludibile che la Rai spieghi cosa è successo e chi sono i responsabili dell'accaduto, nonostante la gravità dell'evento fosse stata denunciata con ben 24-30 ore di anticipo dal sottoscritto, da altri parlamentari, dalla presidenza del Senato, dalle associazioni dei familiari, da autorevoli giornalisti". Il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza e autore dell'esposto all'Agcom che ha richiamato Viale Mazzini per l'intervista di Bruno Vespa a Salvo Riina nella puntata di Porta a porta del 6 aprile, torna a incalzare il vertice della tv pubblica, citando anche "il fastidio del Quirinale, trapelato sui media e mai smentito". "Nonostante gli innumerevoli richiami a trattare il tema con la massima attenzione - sottolinea Anzaldi all'ANSA - la puntata è andata in onda senza nessuna variazione: è stata una prova di arroganza inaudita, criticata duramente anche in Antimafia e in Vigilanza. Ora il direttore generale dica qual è stata la filiera degli eventi e quali provvedimenti intenda assumere".