giovedì 29 giugno 2017

LONDRA, formalmente accusata di omicidio la coinquilina di Pietro Sanna


LONDRA, 29 giugno - E' stata formalmente accusata dalla polizia britannica di omicidio la giovane donna arrestata ieri nell'ambito delle indagini sull'uccisione di Pietro Sanna, il 23enne sardo accoltellato a morte l'altro giorno a Londra. Si tratta di Hasna Begum, 25 anni, originaria del Bangladesh, come riferisce Scotland Yard via Twitter. Begum - indicata da alcuni media del Regno Unito come coinquilina di Sanna e da altri come vicina di casa - comparirà oggi dinanzi a un giudice della Thames Magistrates' Court per la convalida dell'arresto. La donna, secondo quanto riferiscono gli inqurenti, avrebbe già confessato l'omicidio.

I fiori di loto del villaggio di SISHUI (Cina)


La foto, scattata ieri, mostra i fiori di loto del villaggio Sishui nella contea della città di Guilin, della regione autonoma di Guangxi Zhuang nel sud della Cina. Il Nelumbo è un genere di piante acquatiche caratterizzato da grandi e vistosi fiori. Ogni pianta del genere Nelumbo è conosciuta come fiore di Loto e apprezzata per la sua bellezza e per le sue proprietà.
Le foglie del fiore di loto sono estremamente idrorepellenti (superidrofobiche) e hanno dato il nome a quel fenomeno chiamato effetto loto, studiato da Dettre e Johnson nel 1964. L’effetto loto è la capacità di un materiale di mantenersi pulito autonomamente perché le particelle di sporco vengono raccolte da semplici gocce d’acqua.
Il fiore di loto Nelumbo nucifera è considerato un fiore sacro per il suo simbolismo nel Buddhismo e nell’Induismo. In particolare, nel Buddhismo, è simbolo dell’essenza delle vita umana, della cosiddetta sacra buddhità. E’ considerato un fiore sacro indubbiamente per la sua bellezza e perché, pur rimanendo pulito, affonda le radici nel fango della realtà. I fiori di loto sono piante acquatiche che prosperano in superficie ma che pongono le radici nel fango, senza fango non potrebbero vegetare così come per il Buddhismo, senza affanni Buddha non potrebbe manifestarsi nella vita quotidiana. In più, il fiore di loto sviluppa il frutto e il seme nello stesso periodo (in tarda primavera) quindi è la manifestazione concreta della legge buddhista di causa-effetto.

La Danimarca libera ICEBERG, il dogo argentino condannato a morte. Torna in Italia


AVELLINO, 29 giugno -Iceberg, il dogo argentino sequestrato in Danimarca, è salvo. Il dogo è una specie proibita nel paese scandinavo, perchè classifacata come pericolosa (in Italia non lo è più) e per la polizia l'esemplare andava abbattuto. Dopo le 340mila firme raccolte dai Verdi, alla petizione su Change.org e l'opera di molti animalisti, il cane è stato liberato e può rientrare in Italia con il suo padrone, lo chef avellinese Giuseppe Perna.
Iceberg a seguito di una zuffa con un altro cane era stato sequestrato dalla polizia danese e solo in quel momento il padrone Giuseppe Perna aveva scoperto che il dogo argentino è una specie proibita in Danimarca. Il cane andava quindi abbattuto, ma lo chef non si è rassegnato ed ha avviato una battaglia legale, coinvolgendo le associazioni ambientaliste e animaliste italiane.
Anche la deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla si era mossa presso le autorità danesi. L'Enpa aveva promosso un mail bombing verso l'ambasciata di Danimarca ed era riuscita lunedì scorso a farsi ricevere dall'ambasciatore. All'incontro aveva partecipato anche la cantante Noemi. "Questa è una grande vittoria - commenta oggi la presidente di Enpa, Carla Rocchi -. Ringrazio Noemi e milioni di italiani che si sono schierati dalla parte di Giuseppe ed il suo cane: noi tutti non vediamo l'ora di abbracciarli".

CALTANISSETTA, patto con la mafia per le elezioni. Arrestato l'ex sindaco


CALTANISSETTA, 29 giugno - La polizia di Caltanissetta ha eseguito nove ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione mafiosa e voti di scambio. Le indagini hanno permesso di accertare che appartenenti a Cosa nostra di Niscemi e di Gela si incontravano in aperta campagna per discutere accordi politico-mafiosi. Coinvolti anche l'ex sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, un suo ex consigliere e due esponenti del suo entourage.
Per loro sono stati disposti gli arresti domiciliari. Ad appoggiarlo sarebbero stati il boss di Niscemi, Giancarlo Giugno, e di Gela, Alessandro Barberi. Al centro delle indagini un presunto patto stretto tra il candidato e la mafia per le elezioni amministrative del 2012.
Francesco La Rosa si era presentato anche alle ultime amministrative al Comune di Niscemi ed era andato al ballottaggio dove è stato sconfitto da Massimiliano Valentino Conti che avuto il 58,65% dei voti a fronte del sindaco uscente che ha ottenuto il 41,35% delle preferenze. Entrambi erano sostenuti da liste civiche. Quest'ultime consultazioni comunali non sono oggetto dell'inchiesta della Dda della Procura di Caltanissetta. Per quattro persone l'ordinanza prevede il carcere, per le altre cinque gli arresti domiciliari.

TRUMP vara nuovi criteri restrittivi per i VISTI ai cittadini di 6 Paesi musulmani


WASHINGTON, 29 giugno - L' amministrazione Trump ha fissato nuovi criteri per la concessione dei visti ai cittadini di 6 Paesi a maggioranza musulmana, richiedendo stretti legami di famiglia o di affari per l'esenzione dall'applicazione del bando anti-islam. La decisione giunge dopo che la Suprema Corte ha deciso di lasciare in vigore il bando presidenziale anti musulmani per chi non ha rapporti famigliari o di lavoro con gli Usa. La stretta riguarda Siria, Sudan, Somalia, Libia, Iran e Yemen, i cui cittadini, per avere il visto, dovranno provare di avere strette parentele o costanti rapporti di affari. Esenti solo giornalisti, studenti o professori, mentre le nuove norme varranno anche per gli aspiranti rifugiati.
   

I GRANDI FOTOGRAFI Audrey Hepburn secondo AVEDON


Lei è al fresco..


LONDRA, arrestata la coinquillina, ha ucciso lei il giovane sardo


LONDRA, 29 giugno - Svolta nell'omicidio di Pietro Sanna, il 23enne nuorese ucciso nel suo appartamento a Londra, dove viveva da due anni. La polizia ha comunicato che è stata arrestata una donna, senza però rivelare altri dettagli. "Abbiamo effettuato un arresto, ma l'indagine è ancora nelle sue fasi iniziali - ha detto l'ispettore Holmes -. Per questo esorto i testimoni a farsi avanti, chiunque abbia qualche informazione utile per ricostruire l'omicidio si faccia avanti il prima possibile". La donna finita in manette è la coinquilina che per prima aveva lanciato l'allarme.
"Un attacco brutale e feroce", lo ha definito Holmes, capo della squadra omicidi di Scotland Yard titolare dell'inchiesta. 

ROMA, si chiudono i "nasoni", le fontanelle pubbliche


ROMA, 29 giugno - "A partire da lunedì verranno temporaneamente e gradualmente chiuse parte delle circa 2.800 fontanelle pubbliche a Roma". Lo annuncia Acea in una lettera alla sindaca di Roma Virginia Raggi. Acea spiega che si comincerà con 30 "nasoni" al giorno: "Restano escluse le fontanelle utilizzate per i campionamenti necessari al controllo dell'acqua". La chiusura servirà per sostituire tubi ammalorati e riparare le perdite nella rete.
Acea spiega che per le riparazioni saranno impegnate "anche in futuro importanti risorse economiche. La chiusura di un così elevato numero di fontanelle avrà luogo necessariamente con gradualità anche per evitare di distrarre le maestranze impegnate nell'attività di ricerca e riparazione delle perdite, durante tutto il prossimo mese di luglio e verrà in ogni caso modulata - conclude il presidente di Acea Paolo Saccani - in ragione dei benefici che otterremo dall'efficientamento della rete, non preventivamente quantificabili". Acea allega alla sindaca la collocazione delle 85 fontanelle che non verranno comunque chiuse.

TORINO, indagata la APPENDINO per la calca in piazza San Carlo


TORINO, 29 giugno - La sindaca di Torino, Chiara Appendino, sarebbe indagata per la calca di piazza San Carlo nella quale, lo scorso 3 giugno, sono rimaste ferite 1.527 persone e una donna è poi morta. Lo scrivono i siti online dei quotidiani Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica. "Non abbiamo ricevuto nulla dalla Procura, nessuna comunicazione", dichiara un portavoce della prima cittadina

Il CARDINALE PELL incriminato per pedofilia in AUSTRALIA


SYDNEY, 29 giugno - Preceduta da indiscrezioni di stampa, è stata confermata dalla polizia australiana dello Stato di Victoria l'incriminazione del cardinale George Pell, attualmente prefetto degli Affari economici del Vaticano. I fatti contestati risalirebbero agli anni '70, quasi 50 anni fa, quando Pell era un semplice sacerdote a Ballarat, sua città natale. Le notifiche di reato sono state consegnate questa mattina dalla polizia ai rappresentanti legali di Pell a Melbourne e presentate al tribunale davanti al quale il prelato è chiamato a comparire il 18 luglio. Pell ha sempre respinto le accuse e non si è mai sottratto agli interrogatori. La sua volontà di collaborare sarà nuovamente messa alla prova in questa occasione, visto che l'Australia ha accordi di estradizione con l' Italia ma non con il Vaticano.

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi giovedì 29 giugno: IL MANIFESTO


Buon giorno da RICCIONE


buon giorno e buon giovedì 29 iugno


mercoledì 28 giugno 2017

Buona notte


TRAMONTO in Provenza


ROMA, muore a 9 anni bimba all'ospedale. Non era vaccinata e aveva preso il morbillo


ROMA, 28 giugno - Una bimba di 9 anni è morta all'ospedale Bambin Gesù di Roma, forse per le conseguenze del morbillo. La piccola soffriva di una cromosomopatia. "Era in una condizione di estrema fragilità, ma se non avesse preso il morbillo forse non sarebbe morta", ha affermato il primario di pediatria Alberto Villani. "Molti bambini in queste condizioni non vengono vaccinati poiché in rari casi di immunodeficienza il vaccino è sconsigliato"
La bambina, nata a febbraio 2008 e residente nel comune di Latina, è stata ricoverata il 19 aprile ed è morta nove giorni dopo. Lo conferma l'ospedale Bambin Gesù. La cromosomopatia (malattia genetica complessa) da cui era affetta non sarebbe incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo, come rilevano fonti sanitarie.
La causa del decesso - L'inizio dei sintomi (febbre e congiuntivite) risale al 14 aprile e la diagnosi di morbillo è stata confermata in laboratorio il 26 aprile. Le complicanze riportate dalla piccola sono polmonite e insufficienza respiratoria. Quest'ultima è riportata anche come causa del decesso.
"Abbiamo tentato di tutto" - Il primario di pediatria e presidente della Sip (la società italiana di Pediatria), Alberto Villani, ha spiegato a Repubblica: "Purtroppo è deceduta proprio per le conseguenze del morbillo, che ha innescato una insufficienza multiorgano. Abbiamo tentato di tutto"
"Molti bambini fragili non vengono vaccinati" - Villani ha affermato inoltre che "molti bambini fragili, per vari timori, non vengono vaccinati. In realtà soltanto in rari casi di immunodeficienza il vaccino è sconsigliato. Negli altri casi, con attenzione, si può procedere alla vaccinazione, che anzi è protettiva. La bimba morta era certamente in una condizione di fragilità - ha concluso -, ma senza il morbillo probabilmente non sarebbe morta".

Controllo antidoping, positivo un ciclista di 14 anni



L'ultima frontiera del doping, arrivare sempre più giù fino a travolgere atleti che sono poco più che bambini: un test di Nado Italia, apprende l'Ansa, ha infatti trovato positivo al Mesterolone (potente anabolizzante) un ciclista di appena 14 anni. Si tratta di un vero e proprio record negativo: il controllo è stato effettuato in occasione di una gara regionale. L'atleta è stato subito sospeso dal tribunale nazionale antidoping del Coni, su proposta della Procura.

STORIE DI MIGRANTI tra Messico e Stati Uniti: un treno gli ha rubato le gambe, non la speranza



                                       
                                                   Servizio di Alejandro Vargas

CIUDAD JUAREZ, giugno -Dopo aver lasciato il suo lavoro nelle forze armate dell'Honduras, Hermes Espinoza, 46 anni, ha smesso di portare la sua l'uniforme militare che ha rappresentato per lui una barriera tra la vita e la morte, perché lo proteggeva da eventuali vendette della Mara Salvatrucha, perché a volte ha dovuto arrestare i diversi membri di questa organizzazione criminale che abitavano nel suo quartiere. Mara Salvatrucha (comunemente abbreviato in MS, Mara o MS-13) è un'organizzazione transnazionale di bande criminali associate, che ha avuto origine a Los Angeles e si è successivamente diffusa in altre regioni degli Stati Uniti, in Canada, in Messico, nel Nord dell'America centrale (Guatemala, El Salvador, Honduras), in Spagna e anche in Italia, a Milano, dove si sono verificati degli atti di aggressione da parte di membri della gang Latino-Americana MS-13La maggior parte delle bande sono etnicamente composte da centroamericani (guatemaltechi, salvadoregni e honduregni) e sono attive nelle aree urbane e suburbane, danno supporto a cellule (cricche) localizzate in America Latina, con oltre 70.000 membri. Si noti che gli unici paesi centroamericani che sono riusciti a tenere fuori questo movimento sono Nicaragua, Panama e Costa Rica.
Le continue minacce contro la vita di Espinoza sono plasticamente rappresentate dal vecchio fucile che da soldato sempre lo ha accompagnato; però la situazione è diventata sempre più rischiosa ed Hermes ha così deciso all’etá di 21 anni, di abbandonare la sua  patria e diventare un altro di coloro che cercano di attraversare il confine del Messico per raggiungere gli Stati Uniti (Trump non c'era ancora) in cerca di lavoro e di un rifugio, lasciando dietro di sé la madre e la sorella minore.
Una volta arrivato negli Stati Uniti ha lavorato in vari lavori temporaneamente e si è unito ad altri immigrati per cercare di affittare una camera con la difficoltà di non capire la lingua e senza avere sul suolo americano qualcuno a cui fare riferimento.  Ha dormito in strada quando era senza soldi e alla fine è stato espulso in Messico, dove ha avuto una relazione con una donna,dalla quale è nata una figlia
Le condizioni della sua famiglia in Messico non erano delle migliori, così è ritornato al nord e ha riattraversa il confine, ma essendo recidivo è stato arrestato dalle autorità statunitensi e condannato a 37 mesi di carcere: dopo 28  è stato rilasciato per buon comportamento.
E’ tornato in Messico nel 2015 con l'intenzione di attraversare di nuovo il confine degli Stati Uniti; è arrivato a Torreon, grande città (un milione di abitanti)nello stato di Coahuila, dove i treni diretti a Chihuahua, nell’omonimo stato, si incontrano ed è salito su un convoglio come clandestino. Ma pagherà alla fine un prezzo molto elevato.


"In Gomez Palacio, nello stato di Durango – racconta Espinoza, con sentimenti contrastanti sul suo volto - il treno si è fermato e sono entrate alcune persone chi si chiamano “garroteros” per chiedere soldi. Avevo 15 pesos soltanto, così sono sceso e poi mi sono addormentato in attesa di un altro treno da prendere al volo fuori dalla stazione. Quando ho visto che stava passando, mi sono lanciato verso il convoglio, ho cercato di afferrare la maniglia di una portiera, sono salito sul predellino, ma le mani e i piedi mi hanno tradito e sono caduto sotto le ruote. E 'stato così che ho perso le mie gambe”.
Espinoza aggiunge che nei pressi del luogo dell'incidente c’era un campo di baseball dove alcune persone lo hanno soccorso chiamando un’ambulanza che è arrivata in pochi minuti e lo ha portato in ospedale riuscendo a frenare l'emorragia. La degenza è durata un mese e sei giorni. Ne è uscito vivo, ma senza gambe.
"A questo punto volevo regolarizzare le mia posizione qui in Messico. Gli addetti all’immigrazione mi hanno fatto qualche domanda, poi mi hanno comunicato che non mi avrebbero deportarli e mi hanno dato una residenza temporanea per quattro anni e poi ... eccomi qui” dice sulla sua carrozzella.


Espinoza non specifica in quale modo sia tornato a Ciudad Juarez, dove è una delle 103 persone che quest'anno sono residenti temporanei del rifugio Casa del Migrante. Tutto ciò che vuole è una protesi alle gambe perché così potrebbe lavorare: dimostra comunque uno spirito combattivo che non gli consente di rinunciare alle sue prospettive di vita, malgrado tutto quello che gli è successo. Fuori, c’è la vita caotica e difficile  di Ciudad Juarez. Ma Espinoza, malgrado tutto, crede ancora nel suo futuro, anche se non più negli Usa.

MIGRANTI, l'Italia pensa di chiudere i nostri porti alle navi straniere


ROMA, 28 giugno - 'Italia ha inviato un messaggio ufficiale alla Commissione europea sul tema dell'immigrazione, definendo "grave" la situazione affrontata dal nostro Paese. Il governo avrebbe infatti dato mandato al Rappresentante presso l'Ue, l'ambasciatore Maurizio Massari, di porre formalmente al commissario per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, il tema degli sbarchi in Italia. E spunta l'ipotesi di chiudere i porti italiani alle navi straniere.
Una possibilità che l'esecutivo italiano sta valutando: negare l'approdo nei porti del Paese alle navi che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia ma battono bandiera diversa dalla nostra. Una mossa che potrebbe arrivare, dicono fonti governative, dal momento è ormai "insostenibile" che tutte le imbarcazioni attive nel Mediterraneo centrali portino le persone soccorse in Italia. "L'Europa non può voltarsi dall'altra parte", si legge nel messaggio al commissario Avramopoulos.

L'appello - L'Italia, sottolineano le fonti governative, continuerà a salvare vite in mare come sempre ha fatto in questi anni, ma non è più sostenibile che tutto il peso dell'accoglienza debba gravare sul nostro Paese. Salvataggi e accoglienza non possono essere disgiunti e dunque il contributo dell'Ue non dovrà limitarsi alle operazioni di soccorso in mare.

Blocco anche alle navi di Frontex e di Eunavformed - L'eventuale blocco dei porti italiani riguarderebbe non solo le navi delle organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo centrale ma anche le unità navali inserite in Frontex, l'Agenzia cui spetta il controllo delle frontiere esterne dell'Ue, e in Eunavformed, l'operazione che ha il compito di contrastare nel canale di Sicilia i trafficanti di esseri umani, alla quale partecipano 25 nazioni europee.