domenica 23 luglio 2017

BLITZ dell'esercito israeliano in CISGIORDANIA, 25 arresti di esponenti HAMAS


GERUSALEMME, 23 luglio - L'esercito israeliano ha compiuto nella notte un blitz in Cisgiordania, arrestando 25 alti esponenti di Hamas nel contesto delle misure straordinarie adottate dopo le violenze degli ultimi giorni. Fra gli arrestati, secondo fonti palestinesi, figurano un deputato e 5 miliziani di Hamas. La reazione palestinese non si è fatta attendere: poche ore dopo un razzo è stato sparato dalla Striscia di Gaza verso Israele, ma è esploso in volo.
Intanto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato il gabinetto di difesa del governo per esaminare la situazione creatasi a Gerusalemme dopo l'installazione di metal detector agli accessi della Spianata delle Moschee.
In un'intervista alla radio militare, il ministro della sicurezza interna Ghilad Erdan ha detto che vengono presi in esame anche altri sistemi di sicurezza, ma almeno per ora la polizia ritiene che i metal detector diano la maggiore affidabilità. La posizione dei palestinesi resta però chiara: la calma potrà tornare solo quando ai fedeli islamici sarà garantito l'ingresso alla Spianata delle Moschee senza alcun controllo.

LONDRA, minacce di morte all'ospedale del piccolo CHARLIE


LONDRA, 23 luglio - Lo staff del Great Ormond Street Hospital di Londra, l'ospedale dove è ricoverato Charlie Gard, il bimbo al quale i medici vogliono staccare la spina contro il parere dei genitori, ha ricevuto minacce di morte. "Migliaia di messaggi con minacce - ha raccontato Mary MacLeod, presidente dell'ospedale - sono stati inviati a medici e infermieri", e sono stati segnalati "atteggiamenti ostili in strada".
Secondo la MacLeod "è comprensibile la compassione delle persone per la situazione", ma "abbiamo ricevuto denunce di comportamenti inaccettabili all'interno dell'ospedale stesso". E anche per i genitori di Charlie "le persone hanno opinioni diverse e lo accettiamo, ma c'è una linea che non deve essere superata".

ROMA senz'acqua, il lago di BRACCIANO si sta svuotando


ROMA, 23 luglio - A Roma sta finendo l'acqua. A lanciare l'allarme è Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, dopo che la stessa Regione ha ordinato la sospensione del prelievo dal lago di Bracciano, riserva idrica della Capitale.
"Siamo pronti a collaborare con le Regioni nel censimento dei danni e la verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica". Lo annuncia il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, circa la situazione di siccità in atto. Sono state attivate misure di contrasto all'emergenza: "sono 3 - spiega - gli assi di intervento: attivazione del fondo di solidarietà nazionale, aumento degli anticipi dei fondi europei Pac, 700 mln per il piano rafforzamento delle infrastrutture irrigue".
"C'è da scongiurare innanzitutto un danno ambientale per il lago (di Bracciano, ndr) e allo stesso tempo evitare un disagio forte a migliaia di cittadini romani". Così in una nota il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti. "Il passaggio per il Lazio a una condizione di severità idrica alta - continua - permette di attivare sia le procedure a sostegno del settore agricolo che la concessione eventuale dello stato di emergenza da parte della Protezione Civile, su richiesta regionale".
"Purtroppo - dice Zingaretti - è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Abbiamo tempo 7 giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c'è ed è grave. Acea - spiega il governatore - preleva dal lago di Bracciano solo l'8% di tutto il fabbisogno e quindi immagino una quantità non importante dell'acqua - aggiunge-. Per ridurre al massimo i disagi, Acea ha stabilito degli orari di eventuale blocco. Sui dati che ha fornito però dovete chiedere a loro. Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l'inimmaginabile - aggiunge -. Far uscire l'acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità. Mi piacerebbe invitare qui Donald Trump per fargli capire cosa significa non rispettare gli accordi sul clima".
La sindaca di Roma, Virginia Raggi assicura che "sarà fatto tutto il possibile per assicurare l'acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali. Mi auguro che Regione e Acea - prosegue - trovino quanto prima una soluzione condivisa. Va fatto quanto necessario per aiutare e tutelare oltre un milione di romani". 
Insorge M5S: "La Regione - dichiara il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara - si è spinta troppo avanti senza coordinarsi con il Comune. Si sarebbe dovuto sentire prima il Comune visto che è una misura molto impattante sui cittadini". 
In arrivo, dunque, c'è l'acqua razionata per un milione a mezzo di romani. Nell'estate rovente 2017, della crisi idrica e degli incendi, l'Acea annuncia l'arrivo della misura - 'obbligata' come sottolinea la multiutility - dopo che la decisione della Regione Lazio di sospendere il prelievo dal lago di Bracciano. A motivare la scelta dell'amministrazione regionale sono "innanzitutto" le "condizioni di deperimento del lago". Ma l'Acea punta il dito contro l'atto, "unilaterale e illegittimo, che - avverte - comporterà importanti e gravi conseguenze per i cittadini di Roma". "La drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa un milione e mezzo di romani. - annuncia il portavoce della società che gestisce acqua e energia elettrica in città - Acea, comunque, si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza. Il gruppo altresì tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza". Lo scontro, insomma, è alle porte. Da parte sua la Regione Lazio afferma che "l'obiettivo" è "recuperare per quanto possibile la naturale integrità ecologica" del bacino d' acqua. "Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori - spiega -: al prelievo per l'approvvigionamento idropotabile e all'evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata peraltro dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi. In questo quadro, quindi, il direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l'ordinanza che impone ad Acea Ato 2 di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Acea Ato 2, inoltre, sarà tenuta a trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino. Tale ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017".
"Riteniamo questo atto della Regione Lazio abnorme e illegittimo ma soprattutto inutile rispetto alla tutela del lago. Dal lago Acea sta derivando 86 mila metri cubi al giorno, a cui corrisponde un abbassamento di 1,5 millimetri. Il lago di Bracciano è profondo 164 metri". Lo ha detto a SkyTg24 il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani. "Azzerare la derivazione da Bracciano fa risparmiare 1,5 millimetri ma porterà agli abitanti di Roma pesantissimi disagi - ha aggiunto - Bracciano è basso in questo momento, ma è 90 centimetri in meno rispetto all'anno scorso su un lago di 160 metri. Stiamo attuando tutte le misure per ridurre la derivazione - ha concluso - ma interromperla è a nostro giudizio un atto irresponsabile"
"In 7 giorni non troveremo altra soluzione che razionare l'acqua a 1,5 milioni di romani, alle attività produttive, turistiche, ai palazzi delle istituzioni, al Vaticano: questo succederà. Non faremo il bene dell'immagine della Capitale d'Italia". Così il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani, a SkyTg24. "Noi l'acqua non la fabbrichiamo - ha aggiunto - Le soluzioni strutturali le abbiamo proposte alla Regione Lazio con una mia lettera del 4 luglio. Il problema delle perdite c'è, non lo neghiamo. Sono un male nazionale, non di Acea. L'azienda su mandato dei sindaci ha investito negli anni scorsi in fognatura e depurazione perché lì era l'emergenza - ha concluso - non è una responsabilità di Acea"

BIELLA, confessa il fidanzato: "Ho ucciso io ERIKA" in SARDEGNA


BIELLA, 23 luglio - Dimitri Fricano, 30enne di Biella, ha confessato l'omicidio della fidanzata Erika Preti, 28 anni, avvenuto il 12 giugno a San Teodoro, nel nord della Sardegna, dove la coppia si trovava in vacanza. Il giovane era l'unico indagato per omicidio volontario. La ragazza era stata uccisa a coltellate: il 30enne, rimasto anche lui ferito, aveva sempre detto agli inquirenti che i due avevano subito una rapina in casa finita nel sangue.

Fricano si è presentato prima nello studio dei legali Alessandra Guarini e Roberto Onida e poi ha confessato davanti al procuratore di Biella, Teresa Angela Camelio, di essere stato lui a uccidere la fidanzata Erika Preti, 28 anni, con due coltellate alla gola. Una confessione che arriva ad oltre un mese dal delitto, un tempo durante il quale Fricano ha sempre sostenuto di essere innocente. Secondo quanto riferito dai suoi legali, il giovane - che ora è in stato di fermo a Biella e sul cui arresto dovrà decidere la Procura di Nuoro - avrebbe raccontato di aver ucciso Erika al culmine di una violenta lite, pare per un tavolo troppo sporco di briciole di pane. Rimproverato dalla fidanzata, l'uomo avrebbe risposto insultandola, e i due sarebbero passati presto dalle parole all'aggressione: Erika avrebbe colpito al capo il fidanzato con un fermacarte in pietra che era sul tavolo, e lui l'ha uccisa a coltellate.

La versione del biellese è però sempre stata quella dell'aggressione a scopo di rapina: una storia a cui la Procura non ha mai creduto, e il giovane era sin dal primo momento stato indagato per omicidio volontario: diversi i sopralluoghi da parte dei Ris e dei carabinieri del Nucleo operativo di Nuoro e della Compagnia di Siniscola avevano infatti sempre escluso la presenza di una terza persona sulla scena del delitto. La difesa del giovane l'11 luglio scorso aveva ingaggiato l'ex comandante dei Ris Luciano Garofano e diversi investigatori e tecnici: erano tornati nella villetta del delitto ancora sotto sequestro per indagini autonome.

Dimitri Fricano, subito dopo i fatti, era stato ricoverato all'ospedale di Olbia per due settimane, inizialmente in Chirurgia per le cure di alcune ferite di arma da taglio. Poi era tornato a casa, dove aveva continuato a sostenere la sua versione, fino a quando è crollato davanti ai carabinieri di Biella.

LA FOTO Riflessi a Karlstad (Svezia)


Buona domenica dalla Norvegia


QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, domenica 23 luglio: LA REPUBBLICA


Buon giorno e buona domenica 23 luglio


sabato 22 luglio 2017

TRAMONTO


MIGRANTI, il premier austriaco smentisce il naziministro degli esteri


VIENNA, 22 LUGLIO - "Serve più sensibilità nei confronti dell'Italia". Lo ha detto il cancelliere austriaco Christian Kern dopo la telefonata con il premier italiano Paolo Gentiloni. Il leader dei socialdemocratici ha ammonito il suo ministro degli Esteri e leader dei popolari Sebastian Kurz: "Così non va, non possiamo posizionarci contro l'Italia", ha affermato. Per il cancelliere "al Brennero viene messa in scena un'emergenza che non esiste".
"Ancora oggi - ha detto - dai Balcani arrivano più richiedenti asilo che dal Brennero. Una chiusura del Brennero colpirebbe soprattutto l'Alto Adige". Secondo Kern, Vienna "deve stare attenta a non finire in un gruppo con Viktor Orban e la Lega Nord. Chi è contro tutti, resta solo. La reputazione dell'Austria non va messa a rischio per una campagna elettorale", ha aggiunto.
Il tema migranti "va tenuto fuori dal dibattito pubblico e dalla campagna elettorale austriaca", ha sottolineato Kern al quotidiano Presse am Sonntag. "La politica estera e la diplomazia vanno fatte a porte chiuse", ha spiegato. Kern ha comunque criticato il sindaco di Lampedusa, definendo "inaccettabile" il paragone del ministro degli Esteri Sebastian Kurz con "un naziskin". In Austria si voterà il prossimo 15 ottobre.

ROMA, in fiamme le sterpaglie vicino alla A1, autostrada chiusa



ROMA, 22 luglio - La macchia verde che costeggia l'autostrada A1, all'altezza di Roma, va in fiamme ed un tratto è stato chiuso. La società autostrade ha comunicato che sulla A1 Milano-Napoli è stata disposta la chiusura in entrambre le direzioni del tratto tra Orte e la Diramazione Roma nord verso Roma e tra il bivio per la A24 Roma-Teramo e Ponzano Romano in direzione Firenze, a causa del denso fumo presente in carreggiata derivante da un incendio in scarpata. Sulla Diramazione Roma nord è stata anche disposta la chiusura del tratto tra il bivio per il Grande Raccordo Anulare e quello per la A1 in direzione di quest'ultima.
Alcuni automobilisti hanno testimoniano il rogo con dei video postati sui social. Tra questi, anche Gianluca Ginoble, cantante del gruppo Il Volo, che ha pubblicato un filmato su Instagram girato dall'auto su cui viaggiava.
Sul luogo dell'incendio sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco e tutti i mezzi di soccorso.

Sulla SPIAGGIA DI SURIN (Thaliandia)


IL PENTAGONO: Al Baghdadi? E' ancora vivo e lotta assieme a loro

NEW YORK, 22 luglio – Il Pentagono è convinto che il leader del gruppo terroristico dello Stato islamico, Abu Bakr Al-Baghdadi, sia ancora vivo, nonostante nelle settimane scorse fosse circolata la voce della sua morte.
“Credo che Baghdadi sia vivo… Penserò diversamente quando saprò che lo abbiamo ucciso”, ha detto il segretario Usa alla Difesa, Jim Mattis, “gli stiamo dando la caccia, crediamo che sia vivo”.
L’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva detto la scorsa settimana di aver raccolto un’informazione da un capo dell’Isis nella provincia siriana di Deir Ezzor secondo la quale Al Baghdadi era morto. Sulla sua testa pende una taglia Usa di 25 milioni di dollari. Le ultime immagini del “califfo” vivo risalgono al 2014 nella Grrande Moschea Al Nuri di Mosul, in Iraq.

FUGA DI GAS, esplosione in una villetta vicino a Roma, 4 feriti


ROMA, 22 luglio - Esplosione in una villetta a due piani ad Anguillara Sabazia, vicino Roma. E' accaduto questa mattina verso le 8.30 in via Grotte di Castellana 26. Il bilancio è di 4 feriti. Due persone sono state trasportate con l'elicottero in codice rosso all'ospedale sant'Eugenio di Roma, altre due sono state trasferite in ambulanza in codice giallo al Policlinico Gemelli. Al momento della deflagrazione all'interno dell'appartamento c'erano tre donne e un uomo anziano.
Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma. L'esplosione ha danneggiato solo l'appartamento al piano terra e non ha comportato cedimenti strutturali all'edificio. Tra i primi ad accorrere sul posto i vicini di casa, il personale del 118 e i carabinieri della stazione di Anguillara e di Bracciano. L'ipotesi, a quanto si apprende, sarebbe quella di una fuga di gas.

ZIO PAPERONE abita a Basiglio, nel Milanese




L'Italia che dichiara alti redditi, sopra i 120mila euro annui, vive nella ricca provincia del Nord. Il comune con il maggior numero di Paperoni, rispetto al totale dei contribuenti, è Basiglio, nel Milanese, sul cui territorio si trova, tra l'altro, Milano 3. Qui 392 dei 5.130 contribuenti, ben il 7,6%, dichiarano redditi lordi superiori a 10mila euro al mese. Al secondo posto Cusago, sempre in provincia di Milano, dove la quota di super-contribuenti raggiunge il 4,8%, seguito da Pecetto Torinese (4,0%)

Nella top 10 figurano Luvinate (Va) con il 3,9%, Pino Torinese (To), con il 3,9%, Torre D'Isola (Pv) al 3,8%, Segrate (Mi) al 3,5%, Gallate Lombardo (VA) 3,5%, Portofino (Ge), al 3,5% e Gavazzana (Al) al 3,4%. È quanto emerge da una ricerca sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2015 di UHY Italy, network che raggruppa società di consulenza fiscale, revisione e consulenza sul lavoro.

Fra i capoluoghi di Regione, primeggia Milano, dove i maxi-contribuenti sono 30.316 su oltre 971mila, cioè circa il 3,1%. Come dire che un contribuente meneghino ogni 33 ha redditi mensili lordi oltre i 10mila euro. Al secondo posto, ma assai staccata, Roma con l'1,7% di contribuenti oltre i 120.000 euro annui lordi. Seguono Bologna (1,7%), Firenze (1,5%) e Torino (1,2%). Agli ultimi posti Campobasso (0,5%), Catanzaro (0,6%) e Potenza (0,6%)

In tutta Italia sono circa 277mila su oltre 40 milioni (0,7%), i contribuenti che dichiarano redditi oltre 120mila euro annui.

Il Buddha d'oro di Bangkok


SICCITA' In arrivo acqua razionata per un milione e mezzo di romani


ROMA, 22 luglio - In arrivo acqua razionata per un milione e mezzo di romani. "Acea prende atto e si adegua all'ordinanza adottata dalla Regione Lazio circa la sospensione, nell'arco di una settimana, della captazione dal lago di Bracciano. Una decisione unilaterale e illegittima, che comporterà una serie di gravi conseguenze per i cittadini di Roma. La drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà, infatti, a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa 1.500.000 romani". Lo si legge in una nota di Acea.

Il comunicato stampa del portavoce di Acea prosegue: "Acea, comunque, si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza. Il Gruppo altresì è tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza", conclude la nota.

Regione, da 28/7 stop prelievo acqua lago Bracciano - "Con due atti amministrativi, la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano. Questa scelta è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l'avvio di un'azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l'obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica". Lo annuncia una nota la Regione Lazio. Si impone ad Acea Ato 2 "di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo".

"Volete un ombrellone? Prego, 400 euro. Al giorno"


Oltre al caldo record, l'estate 2017 è segnata anche da forti rincari per ombrelloni e lettini. Lungo tutte le spiagge dello stivale il Codacons registra aumenti dei prezzi, con picchi record in Versilia. Qui si può arrivare a spendere mille euro per un "gazebo presidenziale", con due letti marocchini, quattro lettini e, su richiesta, televisione e musica. A Venezia per una capanna, due lettini e due sdraio il costo può salire fino a 400 euro

Nella top list delle spiagge più esclusive e costose d'Italia, stilata dal Codacons sulle tariffe giornaliere d'agosto, anche Porto Cervo. Come riporta Il Messaggero, per un ombrellone, due lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio si possono spendere 400 euro. Nel 2016, il prezzo più alto per un'offerta simile nella zona era 250 euro.

Seguono Lerici, dove la formula Cabina privata deluxe costa 300 euro - l'estate scorsa, la spesa più alta era 230 euro - e Forte dei Marmi, dove la tenda con extension per quattro occupanti è disponibile al prezzo di 290 euro. Nella lista delle spiagge più care anche l'Argentario, dove una tenda con quattro lettini costa 150 euro, e il Salento, dove per una cabina attrezzata ne servono 120, rispetto ai 100 di agosto 2016.

"Il nostro studio - sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi - è lo specchio delle enormi disuguaglianze sociali che caratterizzano il Paese. Da un lato è aumentato, negli anni della crisi, il numero di italiani che rinunciano alle vacanze estive, non potendosele permettere, dall'altro abbiamo tariffe di stabilimenti balneari che, in alcuni casi, raggiungono quasi il livello di uno stipendio per una sola giornata di mare".

TERREMOTO, forte scossa (4.2) a 8 km da AMATRICE


Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 4:13 tra le province dell'Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità; l'epicentro è stato a 3 km da Campotosto (L'Aquila), 8 da Amatrice (Rieti) e 12 da Crognaleto (Teramo). La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, anche fino a Rieti.  La Protezione civile conferma che non sono stati segnalati danni a persone o cose. La Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa subito in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile, per le verifiche del caso.
   

New York, New York


Guardando il panorama in compagnia. Nello Zimbabwe


STAMPA: i 15 quotidiani più diffusi a maggio


QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, sabato 21 luglio: IL MANIFESTO


Buon giorno dal bosco


Buon giorno e buon sabato 22 luglio


venerdì 21 luglio 2017

AMARCORD, Renzo Arbore torna a dicembre con "Indietro tutta"


ROMA, 21 luglio - ''Un programma di cui vado veramente fiero nella mia carriera sono le tre puntate realizzate con Fabrizio Corallo su Mariangela Melato. Ora ne stiamo preparando una quarta, che probabilmente verrà presentata a settembre al Premio Italia. E spero lo vinca!''. Parola di Renzo Arbore, impegnato in un fitto tour per tutta l'estate con la sua Orchestra Italiana (tra le prime tappe, il 22 luglio a Sora-FR e il 24 alla Cavea dell'Auditorium Parco della musica a Roma). Il prossimo inverno si festeggiano anche i 30 anni di ''Indietro tutta'' e per l'occasione Arbore tornerà in tv, nuovamente al timone del varietà in coppia con Nino Frassica e tanti ospiti, lunedì 11 dicembre su Rai2. Una prima serata cui seguiranno, nella stessa settimana, quattro appuntamenti in seconda, con il meglio dello show originale commentato dagli stessi protagonisti. ''Dopo Quelli della notte sembrava impossibile bissare tanto clamore. Con il mio amico Nino Frassica, mostreremo alcuni momenti e poi ci inventeremo qualche stupidaggine"

LA FOTO Verso la Monument Valley


TRAMONTO


GOVERNO, dimissioni a catena, se ne va il sottosegretario CASSANO (Ap)


ROMA, 21 luglio - Un altro esponente di Alternativa popolare lascia il governo. E' il senatore Massimo Cassano, (trascorsi in Forza Italia) che ha annunciato di aver presentato le dimissioni da sottosegretario al Lavoro.

Dieta di pesce per il leopardo (non pare contento)