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domenica 18 giugno 2017

PORTOGALLO, bruciano i boschi, almeno 39 morti







LISBONA, 18 GIUGNO - Almeno 39 persone sono morte a causa di un violento incendio boschivo scoppiato nell'area di Pedrogao Grande, nella regione di Leira del Portogallo centrale.Secondo le autorità locali, 16 persone hanno perso la vita carbonizzate nelle loro auto e altre tre a causa dell'inalazione di fumo. Ci sono anche 20 feriti, tra i quali 14 in gravi condizioni, e due dispersi. Diversi vigili del fuoco sono rimasti lievemente intossicati.
Si tratta dell'incendio col numero di vittime più alto degli ultimi anni nel Paese. Nell'estate del 2003 incendi in diverse località uccisero circa 20 persone.

domenica 22 maggio 2016

La BOSCHI: se perdiamo il referendum, me ne vado come RENZI


ROMA, 22 maggio - "Se perdiamo il referendum sulla Costituzione e sulla legge elettorale anche io lascio il governo come Matteo Renzi". Lo ha affermato a In mezz'ora il ministro Maria Elena Boschi, aggiungendo: "Ci assumiamo insieme la responsabilità. Abbiamo lavorato insieme a questo progetto politico". "L'Anpi ha preso una posizione diversa dalla nostra. Ma ci sono tanti partigiani veri che voteranno sì. "L'Anpi sicuramente come direttivo nazionale ha preso una linea, poi ci sono molti partigiani, quelli veri, che voteranno "SI" alla riforma". E cita il 97enne partigiano "Diavolo" che ha annunciato che voterà "SI" al referendum. "Anche nell'Anpi molti voteranno "SI" come anche molti nel M5S", aggiunge. E si accede un vespaio, L'Italicum, invece, non si tocca: per la Boschi "la legge è questa e funziona".
"Noi - ha dichiarato il ministro - siamo stati molto seri e questo credo che sia un nuovo modo di fare politica. Ci siamo assunti un impegno per cambiare le cose, se non dovesse essere quello vogliono i cittadini come faremmo a restare?".
"Renzi non ha personalizzato il referendum" - La Boschi si dice certa che, in caso di sconfitta, Renzi manterrà la promessa di lasciare: "Ha fatto un discorso molto serio: il premier non ha personalizzato il referendum, anzi siamo i primi a dire che bisogna parlare nel merito: c'è chi vuole che nulla cambi, Di Maio e Salvini, e noi che vogliamo cambiare. Quando proponi un cambiamento così radicale ai cittadini, se i cittadini non condividono questo progetto come facciamo a non prenderne atto e a essere coerenti e seri?".
"Le legge elettorale non sarà cambiata" - Secondo Maria Elena Boschi, l'attuale legge elettorale "garantisce la stabilità ed evita che ci siano nuovamente i governi tecnici e balneari". Il ministro intende così rispondere alle richieste della minoranza Pd di rivedere l'Italicum legandola alle riforme costituzionali. "Noi abbiamo proposto riforme che tengono insieme riforma costituzionale e legge elettorale - ha sottolineato - non votare in modo coerente su come hanno fatto in Aula è difficile da spiegare".
"Non è un voto sul governo" - La titolare del dicastero per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento è passata poi a parlare della "partita sulle amministrative". "Noi del Pd ci stiamo impegnando per sostenere i nostri candidati - ha detto -. Che vada bene o male, non è un voto sul governo: quello sarà nel 2018". "Non è un caso - ha proseguito - che non sia un voto su un governo, ma sui candidati di quelle città. Ad esempio, a Roma io appoggio Giachetti, mentre la mia amica Beatrice Lorenzin appoggia Marchini". Amministrative e referendum costituzionale "sono due partite da tenere distinte", ha concluso la Boschi.
Bersani attacca la Boschi: "Come si permette a giudicare i partigiani?" - "Come si permette la ministra Boschi di distinguere tra partigiani veri e partigiani finti? Chi crede di essere? Siamo forse già arrivati a un governo che fa la supervisione dell'Anpi? E' evidente che siamo a una gestione politica sconsiderata e avventurista". Così Pierluigi Bersani su Facebook dopo le parole della Boschi. "In nome di una mezza riforma del Senato si rischia di creare una frattura insanabile nel mondo democratico e costituzionale. Sabato Renzi è stato alla Brembo. Spero si sia fatto dare un freno di quelli buoni. E lo usi subito", aggiunge.

domenica 3 aprile 2016

La ministra BOSCHI: "I poteri forti contro di noi"


ROMA, 3 aprile - Difesa del ministro Maria Elena Boschi sotto accusa da parte dell'opposizione dopo le dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi in seguito alla pubblicazione di una intercettazione nell'ambito dell'inchiesta di Potenza sui rifiuti legati all'estazione del petrolio in Basilicata, nella quale la Guidi al compagno Gianluca Gemelli, per il quale è stato richiesto l'arresto dice: "metteremo quella norma al Senato
se Maria Elena è d’accordo".
"Posso sbagliare - dice la Boschi in una intervista alla 'Stampa' - ma mai in malafede. I poteri forti sono contro di noi'. La ministra spiega: 'Mai conosciuto Gemelli. Possono dirci incapaci, ma non disonesti. Io favore a mio padre? Non c'ero alle riunioni, il decreto lo fece il Mef'. E, ancora Boschi spiega che 'Con l'emendamento abbiamo solo fatto la cosa giusta per l'Italia', e precisa 'non sapevo degli interessi di Gemelli'. L'azione giudiziaria legata al referendum trivelle?: 'non ci voglio credere'.
La Procura della Repubblica di Potenza presenterà appello contro il rigetto da parte del gip del Tribunale del capoluogo lucano della richiesta di arresto per Gianluca Gemelli, il compagno dell'ex Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che è indagato per concorso in corruzione e per millantato credito nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata.
La richiesta di arresto di Gemelli - rigettata dal gip Michela Tiziana Petrocelli - fa parte del filone dell'inchiesta che riguarda la costruzione del centro oli della Total a "Tempa rossa", a Corleto Perticara (Potenza). In questo filone Gemelli è indagato insieme ad altre 22 persone, tra le quali l'ex sindaco di Corleto Perticara,Rosaria Vicino, che da giovedì scorso si trova agli arresti domiciliari.
Dopo le dimissioni della Guidi le opposizioni sono sul piede di guerra e vanno all'attacco. Il centrodestra ha annunciato una mozione di sfiducia al governo, sottoscritta anche da Forza Italia e presentata sia alla Camera che al Senato. Sulla stessa linea anche il movimento cinque stelle che ha fatto sapere che presenterà un proprio documento di sfiducia e invita tutti a votarlo. Renzi replica sottolineando che il Pd è "sotto attacco" e il Pd annuncia unaquerela nei confronti di Beppe Grillo e Luigi Di Maio.

venerdì 1 aprile 2016

RENZI, la firma del ministro BOSCHI sull'emendamento-petrolio "un atto dovuto"


ROMA, 1 aprile - La firma dell'emendamento da parte del ministro Boschi "è un atto dovuto". Lo afferma il presidente del Consiglio Matteo Renzi da Washington rispondendo ad una domanda sull'emendamento inserito nella legge di stabilità e oggetto dell'inchiesta sullo scandalo petrolio in Basilicata che ha portato alle dimissioni del ministro Federica Guidi. Opposizioni all'attacco, 
nel mirino anche il ministro Maria Elena Boschi con i cinque stelle che chiedono le dimissioni di tutto il governo e fanno sapere che presenteranno una mozione di sfiducia in questo senso. Mozione che la Lega si dice pronta ad appoggiare. Il movimento cinque stelle e la Lega 'chiamano', tra l'altro, la sinistra dem a votare. "Booom. Salta tutto", scrive Beppe Grillo sul suo profilo facebook con un link che rilancia un articolo sul suo blog nel quale chiede le dimissioni del governo per l'inchiesta petrolio. 
"Andremo in Parlamento e ne discuteremo". Matteo Renzi commenta così la mozione di sfiducia annunciata dalle opposizioni sul caso Guidi. E riguardo l'addio del ministro dello Sviluppo economico, aggiunge: " L'Italia non è più quella di una volta: se prima per telefonate inopportune non ci si dimetteva, ora sì".

domenica 20 marzo 2016

BANCA ETRURIA, indagato il CdA (compreso il padre della ministra Boschi)


AREZZO, 20 marzo - Svolta nell'indagine della procura di Arezzo su Banca Etruria per bancarotta fraudolenta: è finito sotto inchiesta l'intero Cda, guidato da Lorenzo Rosi e dai suoi vice Alfredo Berni ePierluigi Boschi, padre del ministro per le Riforme Maria Elena. Come riporta Il Corriere della Sera, sotto osservazione c'è la liquidazione da un milione e 200mila euro che fu concessa dall'ultimo consiglio di amministrazione all'allora direttore generaleLuca Bronchi. Non si sa ancora ufficialmente se sia stato aperto formalmente un fascicolo, c'è però una delega di indagine affidata alle fiamme gialle per verificare i verbali della seduta del Cda del 30 giugno 2014, quella nel corso della quale appunto fu deliberata la buonuscita milionaria di Bronchi.
Come scrivono gli ispettori di palazzo Koch che nel 2015 hanno portato al commissariamento dell'istituto, "l'accordo per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l'ex direttore generale Luca Bronchi, che aveva ricoperto la carica da luglio 2008, non è risultato in linea con le disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione, vigenti all'epoca dei fatti, che prevedevano, in caso di risoluzione anticipata del rapporto, il collegamento dei compensi alla performance realizzata e ai rischi assunti".

mercoledì 24 febbraio 2016

La ministra BOSCHI alla Camera: "inaccettablli" le intercettazioni a BERLUSCONI


ROMA, 24 febbraio - "Per noi sarebbe inaccettabile un attività intercettiva verso un governo alleato degli Stati Uniti. Serve un urgente approfondimento". Lo ha affermato il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, rispondendo al question time ad un'interrogazione di Forza Italia in merito alle intercettazioni americane su Silvio Berlusconi quando era presidente del Consiglio. Il ministro ha ricapitolato la vicenda, ricordando che le intercettazioni riguardavano in particolare "tre utenze, due riferibili a consiglieri del presidente del Consiglio, una all'ambasciatore italiano presso la Nato". Intercettazioni "riferibili alla Nsa che dunque confermerebbero quanto già noto rispetto ad un interesse di organismi statunitensi sia verso governi alleati, sia verso istituzioni europee e altri organismi internazionali". 

"Rispetto a elementi già apparsi in passato - ha proseguito la Boschi, dopo aver definito inaccettabili le intercettazioni - il governo aveva già avuto modo di illustrare che da verifiche prontamente avviate sia attraverso i nostri servizi di intelligence sia attraverso garanzie fornite da altri governi, non erano emerse né violazioni della privacy di cittadini italiani, né risultava compromessa la sicurezza delle comunicazioni dei vertici di governo ad opera di servizi di intelligence nazionali neppure in collaborazione con soggetti stranieri".

Il ministro delle Riforme ha quindi concluso spiegando che "per far chiarezza è stato convocato alla Farnesina l'ambasciatore statunitense per chiedere chiarimenti. Continueranno altri approfondimenti anche attraverso canali tecnici di collaborazione anche con gli Stati Uniti e tutti gli elementi che dovessero emergere sarebbero prontamente riferiti dal governo anche in sede parlamentare".
La procura di Roma ha aperto un fascicolo, secondo quanto si è appreso, sulla vicenda della presunta intercettazione di conversazioni telefoniche, nel 2011, dell'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi da parte dello Special Collection Service (Scs), unità speciale dell'Nsa. Il fascicolo, aperto con l'intestazione "atti relativi a", ossia senza ipotesi di reato né indagati, contiene anche una serie di articoli dedicati dalla stampa al caso.
   

mercoledì 27 gennaio 2016

RENZI, non c'è alcun conflitto d'interessi della ministra BOSCHI


ROMA, 27 gennaio - In corso in Senato l'illustrazione delle due mozioni di sfiducia al governo presentate da Lega-FI e dal M5S.  "Se ci volete mandare a casa per il decreto sulle popolari - ha detto Renzi - fatelo. Noi siamo orgogliosi per una riforma che da 25 anni andava fatta e fu tentata da Ciampi e da Draghi. Se fosse stata fatta a fine anni 90 in tante parti di Italia, a cominciare dal nord est, avremmo evitato le scene di questi ultimi 15 anni in termini di contiguità tra il sistema del credito e politica".  "Si legge nel testo della mozione di sfiducia - dice Renzi - che il decreto sulle popolari imponeva la trasformazione e quotazione di Banca Etruria: ma di tutte le banche interessate dal decreto di gennaio l'unica banca già quotata era Banca Etruria. Su Etruria si sta giocando una strumentalizzazione politica comprensibile, alla quale siamo totalmente abituati e che non ci fa paura, ma totalmente slegata dalla realtà. Questo governo ha commissariato la Banca Etruria come ha fatto con altre banche senza avere alcun riguardo per nomi e cognomi" perché "per noi non ci sono amici o amici degli amici" e la "dimostrazione sta nel fatto che Banca Italia ha sanzionato i familiari di un ministro e sta nel fatto che non c'e' stato un solo avvenimento che possa far parlare di conflitto di interessi" del ministro Boschi. Voi siete divisi e siete sempre meno, si conteranno i no ma i sì sono sempre meno perché tra di voi esiste una grande divisione. Noi attendiamo con pazienza che tra i moderati del centrodestra si torni ad un linguaggio non di contrapposizione ideologica".
"In questo Paese - ha proseguito il premier - chi ha sbagliato paga e chi paga non lo decidete voi ma i giudici, nel primo, secondo, terzo grado di giudizio. E il quarto grado non è un blog dell'illuminato...".
"Io non dico da che pulpito, sarebbe semplice, vi sto dicendo non c'è alcun conflitto d'interesse ma il tentativo con quel decreto di salvare 1 milione di correntisti e 7mila stipendi. Se ci volete mandare a casa fatelo ma noi non avremmo mai distrutto pezzi di economia per fare una battaglia politica contro il governo. Prima delle beghe politiche c'è l'Italia". Così Renzi si è rivolto a Fi nel suo intervento. "Voi siete divisi e siete sempre meno, si conteranno i no ma i sì sono sempre meno perché tra di voi esiste una grande divisione".


domenica 20 dicembre 2015

SPAGNA, 100 incendi nei boschi delle ASTURIE


MADRID, 20 dicembre - Circa 230 vigili del fuoco sono stati spediti a combattere circa 100 incendi boschivi scoppiati in Spagna nord-occidentale nella notte di sabato, ma non ci sono notizie di vittime.
"Circa 100 incendi sono attualmente in corso", ha confermato un portavoce dei vigili del fuoco della regione delle Asturie, "Sul terreno abbiamo 230 vigili del fuoco, così come gli agenti della guardia civile, altri volontari e funzionarI".
Cinque case sono state colpite dagli incendi boschivi e un tratto di autostrada è stato chiuso a causa di fumi, secondo una dichiarazione anticipata dai servizi di emergenza.
"Le condizioni climatiche, con temperature più alte e forti raffiche di vento, hanno gravemente ostacolano gli sforzi per spegnere questi fuochi", ha detto il portavoce. L'arrivo della pioggia caduta nella notte ha migliorato le condizioni per spegnere l'incendio.
L'incendio rase al suolo 50 ettari, prevalentemente di macchia. Anche in Galizia un incendio ha bruciato 100 ettari a Carballeda de Valdeorras (Ourense). 

venerdì 18 dicembre 2015

Repinta la mozione ANTI BOSCHI

ROMA, 18 dicembre - Respinta nettamente la mozione dei Cinque Stelle contro la ministra Boschi: 373 i no. I voti a favore sono stati 129. Forza Italia non ha partecipato alla votazione, Salvini minaccia di rivedere l'alleanza.

Ministro BOSCHI, sfida dell'aula


ROMA, 18 dicembre - Sfida dell'Aula per il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi contro la quale il movimento cinque stelle ha presentato una mozione di sfiducia in discussione in Aula. "Se mio padre fosse stato davvero favorito - ha detto - sarei la prima a dimettermi. Ma sono state dette un sacco di falsità: è in corso un attacco politico contro il governo e la mia famiglia". "Sono orgogliosa di far parte di un governo - ha detto in Aula - che esprime un concetto molto semplice: chi sbaglia deve pagare, chiunque sia, senza differenze e favoritismi. Se mio padre ha sbagliato deve pagare. Non c'è spazio per doppie misure e favoritismi". Vanno all'attacco le opposizioni, a partire dal Movimento cinque stelle che con Alessandro Di Battista dice: "State prendendo in giro gli italiani".
"Non è mia intenzione - ha sottolineato - esprimere valutazioni per la campagna contro la mia famiglia e contro il governo". Il voto in Aula sta creando anche fibrillazioni nel centrodestra. Matteo Salvini ha detto che se Fi non la voterà è pronto a messere in discussione l'alleanza. 
"Volete indebolire il governo? Lasciate perdere". Ha detto la Boschi, chiudendo il suo intervento alla Camera sulla mozione di sfiducia. "La realtà dei fatti - ha aggiunto -è molto più forte del qualunquismo, della demagogia e del populismo che dice che alcuni non sono uguali davanti alla legge. Nella nostra Italia siamo tutti uguali davanti alla legge e questo è dimostrato. Auguro a tutti voi di giudicare i fatti, che sono più forti della demagogia. A chi pensa così di indebolire il governo, dico: lasciate perdere". "Il Governo è attrezzato per respingere attacchi e portare avanti la nostra azione. Non ci fermeranno le bugie, ma andremo avanti per dare all'Italia una nuova opportunità", ha concluso. Boschi lancia la "sfida" ai "colleghi" che hanno firmato la mozione di sfiducia. "Io sono dalla parte delle istituzioni e non ho mai favorito familiari o amici, non c'e' nessun conflitto di interessi", ha detto chiamando il giudizio della Camera sul fatto se abbia o no tratto "vantaggi" dalla vicenda Banca Etruria. "I colleghi sono liberi di pensare quello che vogliono ma dico che le maldicenze, le invidie e i chiacchiericci che mi hanno coinvolto non mi fanno paura, anche perchè ho avuto attestati di stima ed amicizia non solo da parte dei colleghi ma anche di cittadini che mi incoraggiano ad andare avanti".
Il Pd difende il ministro con il suo capogruppo Ettore Rosato "E' stato fatto tutto al di sopra di ogni sospetto da parte del ministro Boschi".
Intanto la mozione di sfiducia al governo, già calendarizzata alla Camera per il 15 gennaio, sarà presentata anche al Senato. "Non abbiamo alcun dubbio che la mozione di sfiducia al governo sarà presentata anche al Senato, e che conseguentemente ci sarà una relativa calendarizzazione della stessa, con la possibilità, per l'alternanza tra i due rami del Parlamento, di discuterla sempre a gennaio a Palazzo Madama". Così Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera.

lunedì 14 dicembre 2015

Il ministro BOSCHI: Sfiducia? Vedremo chi ha i numeri


ROMA, 14 dicembre - "Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza". Così il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, risponde in Transatlantico sulla mozione di sfiducia presentata contro di lei dal Movimento 5 Stelle. Il partito di Grillo contesta un conflitto di interessi sulle vicende di compravendita delle azioni diBanca Etruria, l'istituto coinvolto nel dl salva-banche di cui il padre della Boschi era vicepresidente.
Era stato il deputato pentastellato Alessandro Di Battista, domenica, ad annunciare l'imminente mozione di sfiducia nei confronti della Boschi. 
La controreplica: "Boldrini convochi capigruppo" - Non si è fatta attendere la controreplica del Movimento 5 Stelle alle parole del ministro: "La presidente Boldrini convochi con urgenza una capigruppo per calendarizzare la mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi", chiedono in conferenza stampa alla Camera il capogruppo a Montecitorio, Davide Crippa, e 3 altri esponenti pentastallati. 
"C'è un conflitto di interessi grande come una casa - ribadisce Di Battista -. La Boschi dice vedremo chi ha i numeri. Proprio lei che fa parte di un governo non eletto parla di numeri? La sua famiglia è coinvolta in pieno e lei deve venire in Aula e spiegare".

sabato 12 dicembre 2015

Il ministro BOSCHI alla Leopolda, malgrado Saviane


FIRENZE, 12 dicembre - Il ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, finora assente, chiuderà i lavori della seconda giornata della Leopolda. Lo annunciano gli speaker dal palco.
erché Maria Elena Boschi non si dimette? La domanda di Roberto Saviano è piombata sulla Leopolda poche ore prima dell'apertura dei cancelli e un po' guasta l'atmosfera dell'inaugurazione della kermesse renziana, di cui il ministro delle riforme è da sempre protagonista. Su facebook, lo scrittore scrive che Boschi "dissimula il conflitto di interessi, legato al decreto salva banche, con la sua formale assenza al Consiglio dei Ministri che ha varato il provvedimento. E se non ci fosse stata la tragedia del pensionato suicida, tutto sarebbe rimasto legato alla sfera economica e non si sarebbe mai parlato di opportunità politica".

BERSANI: "RAGIONAMENTO DI SAVIANO GIUSTO, MA SU BOSCHI ESAGERA" - Per Pier Luigi Bersani, il ragionamento generale di Roberto Saviano è "giusto e condivisibile ma le sue conclusioni sono esagerate". 

ALFANO: "BOSCHI TIRATA IN MEZZO PER COLPIRE IL GOVERNO" - "Noi difendiamo chiaramente il ministro Boschi perché si sta tentando di trovare in lei una sorta di capro espiatorio di qualcosa che appartiene alla 'mala gestio' di vicende che purtroppo non sono accadute solo in Italia ma hanno avuto tanti precedenti in Europa e nel mondo". Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a Pordenone. Secondo Alfano, "Boschi viene tirata in mezzo per tentare di colpire il Governo senza che lei abbia alcuna responsabilità".

sabato 17 ottobre 2015

INTERNI/ UNIONI CIVILI, il ministro BOSCHI: se si sfila il Ncd, trovremo altri alleati


ROMA, 17 ottobre - "Faremo il possibile per trovare un accordo in Parlamento. Cerchiamo punti di incontro con Ncd, è una fatica che dobbiamo fare. Ma per il Pd questo è un tema irrinunciabile. Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi, alleanze con altre forze per portare a casa la legge": Lo ha detto il ministro Maria Elena Boschi. "Il pd non basta. Ma questa legge si deve fare - ha sottolineato il ministro delle Riforme alla festa nazionale dell'Idv - è un impegno di civiltà. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B". La Boschi ha ribadito la volontà del Pd di accelerare sulla legge: "se ci sarà spazio entro dicembre faremo la legge, l'obbiettivo del Pd è quello di portarla a compimento il più presto possibile".

"Ci sono temi su cui si può decidere anche di non sostenere più un governo". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia e esponente del Ncd lombardo Raffaele Cattaneo, che dal palco del convegno sulla famiglia tradizionale organizzato dalla Regione ha espresso il suo no al Pdl Cirinnà sulle unioni civili, accolto da un forte applauso del pubblico.
"Si continua a fare di tutto per sancire la subalternità di Ncd. È vero infatti, come afferma il ministro Boschi, che le unioni civili non fanno parte del programma di governo, ma allora non si capisce per quale motivo i ministri e gli esponenti Pd dell'esecutivo continuino a parlarne e ad assumere iniziative in proposito. Ricordo che il ministro Alfano per correttezza e sensibilità non partecipò al Family Day di piazza San Giovanni. Ma ancora una volta evidentemente c'è chi può e chi non può: il Pd può, Ncd non può". Così il senatore Gaetano Quagliariello.

venerdì 16 ottobre 2015

INTERNI/ Il ministro BOSCHI: cambiare l'Italicum? No, no e no


ROMA, 16 ottobre - "No, no e no". Maria Elena Boschi risponde secca e concisa a Porta a Porta sulla possibilità di modificare l'Italicum. "Ci sono delle proposte per cambiarlo", ma "va bene così", afferma il ministro per le Riforme. "La prima ragione per non modificarlo - ha spiegato - è la serietà: la abbiamo approvata da poco, è stato faticoso, e lo abbiamo fatto con una maggioranza ampia". La seconda ragione riguarda i contenuti dello stesso Italicum: "Dà finalmente stabilità dopo che per 50 anni abbiamo avuto 70 governi. Ora con l'Italicum chi vince le elezioni governa per cinque anni". Spostare il premio di maggioranza dal partito vincente alla coalizione, ha spiegato ancora, sarebbe un errore: "Abbiamo avuto coalizioni fatte per vincere ma non per governare che si sono sciolte come neve al sole. L'Italicum fa acquistare al Paese affidabilità internazionale e dà fiducia ai cittadini". 

"Unioni civili slitteranno" - "Le unioni civili slitteranno a dopo la legge di stabilità, probabilmente a gennaio", ha poi annunciato il ministro.

"Primarie? A Roma probabili, a Milano forse" - "Credo che si debba scegliere a secondo delle situazioni. Le primarie non sono un obbligo: se non c'è una persona forte, allora occorre farle, ma se si trova un accordo su una personalità non c'è bisogno", ha detto il ministro. "A Roma probabilmente le faremo", ha detto Boschi, la quale ha invece commentato con un "vedremo" per quel che riguarda Milano. "L'importante è trovare una persona che non solo ami la città ma che la conosca a fondo". Per quanto riguarda poi il quesito se sia meglio un politico come candidato sindaco o un esponente della società civile, Boschi ha replicato: "Non c'è una regola, dipende dalle persone che si mettono a disposizione. Ma prima ancora delle persone contano le idee: occorre un progetto per la città, per esempio per Roma, e poi le persone si trovano".

sabato 19 settembre 2015

INTERNI/ RIFORME, BERSANI insiste sul voto, BOSCHI cerca ampi consensi



BRESCIA, 19 settembre - "Vedo che ci sono affermazioni di buona volontà, noi diciamo una cosa che capiscono anche i bambini: diciamo che il Senato debba essere elettivo devono decidere gli elettori". Lo ha detto Pier Luigi Bersani in visita a Brescia ad una mostra al museo Santa Giulia". "Questo deve essere chiaro e va scritto. Semplicissimo e da qui non ci si scosta", ha ribadito l'ex segretario Pd. "Il Pd sta bene e nel Pd ci stiamo tutti e cerchiamo tutti di dare una mano lealmente verso il governo tenendo conto delle diverse sensibilità: non ragioniamo però con i sondaggi, perché c'è una fetta di società che noi non afferriamo e nemmeno i sondaggi", ha aggiunto Bersani.
Guerini: "Noi apriamo ma niente veti" - "Non capisco questa posizione di Bersani. Sembra quasi che anziché trovare un punto di intesa sul merito della questione, voglia irrigidire le posizioni per rompere. Noi andremo avanti con lo spirito di apertura ma non accettando veti che non servono al Pd", ha commentato il vicesegretario del Partito democratico Lorenzo Guerini.

Serracchiani: "Bersani incomprensibile" - E l'altro vicesegretario del Pd Debora Serracchiani ha affermato: "Le ultime affermazioni di Bersani sono sinceramente incomprensibili e portano a una situazione di inutile divaricazione". "Alzare continuamente la posta potrà essere una tattica accettabile a poker, ma sconcertante quando si parla di un tema serissimo come le riforme istituzionali. Rompere l'intesa non ha senso e fino all'ultimo spero che Bersani non vorrà accollarsi il peso di questa responsabilità", ha dichiarato.

Orfini: "Accordo vicino, no impuntature" - Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Pd Matteo Orfini. "Stiamo lavorando da giorni per un accordo sul merito mi sembra siamo vicini. Sull'ipotesi del listino sta maturando una convergenza larga. Credo che dobbiamo lavorare su quello senza impuntature e radicalizzazioni del dibattito", ha detto.

Boschi: "Voti ci sono ma meglio ampio consenso" - Intanto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha ostentato sicurezza sui numeri. "Noi abbiamo dimostrato con i voti che ci sono stati in Senato nei giorni scorsi che i numetri per approvare le riforme costituzionali ci sono in modo ampio. Però io credo che sia un bene, ovviamente per tutti, cercare un consenso ampio", ha affermato.

Sul comma 5 dell'articolo 2 della riforma costituzionale, "discutiamo ma non ci sia la tentazione di ricominciare da capo, altrimenti ci riinfiliamo nell'immobilismo all'italiana", ha sottolineato la Boschi.

sabato 16 agosto 2014

UDINE: ritrovati illesi i tre giovani dispersi nei boschi della Valcellina


PORDENONE - Sono stati ritrovati, illesi, seppur provati, i tre giovani escursionisti dispersi da ieri nei boschi della Valcellina, in Friuli. Avevano smarrito il sentiero e vagavano in cerca di una traccia. Li ha individuati l'elicottero della Protezione civile regionale. Si trovano al campo base di Andreis, sono in buone condizioni.


martedì 13 agosto 2013

Due vasti roghi nei boschi della Ciociaria, 81 incendi in tutto il Lazio

FIUGGI - Ancora incendi in Ciociaria. Un vasto rogo sta interessando la zona di Tufaro, a Torrice. Due squadre dei vigili del fuoco stanno cercando da diverse ore di domare le fiamme che stanno danneggiando un'area boschiva e un oliveto. Un altro incendio si è sviluppato a Porciano, a due chilometri da Fiuggi, ma gli uomini della protezione civile sono riusciti ad evitare che si propagasse nella vicina zona boschiva, all'interno dell'oasi di Canterno.
“Tra sabato e domenica si sono verificati, nel Lazio, 81 incendi boschivi nel Lazio: il numero piu’ alto a Roma e provincia con 45 roghi, 27 nella zona di Latina, sei nel frusinate e tre nel viterbese. Lo riferisce la la Sala Operativa Unificata della Regione Lazio Sono state circa cento le organizzazioni di volontariato di Protezione civile regionale attive, con oltre quattrocento operatori impegnati sul territorio insieme a Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato. L’incendio piu’ impegnativo e’ stato quello di oggi nel Parco del Pineto a Roma, con circa tre ettari di vegetazione andata a fuoco, dove e’ stato necessario l’intervento di ben due elicotteri regionali e dell’aeromobile del Corpo Forestale dello Stato. In provincia di Frosinone, a Roccasecca in localita’ Torretta, un incendio boschivo ha richiesto oggi l’azione oltre che dell’elicottero regionale, anche del Canadair dei Vigili del Fuoco. L’aeromobile del Corpo Forestale dello Stato e’ invece decollato per spegnere l’incendio divampato sempre oggi in provincia di Frosinone a Giuliano di Roma, in localita’ Palombara.