martedì 2 maggio 2017

L'UNESCO approva la soluzione che nega a Israele la sovranità su una parte di GERUSALEMME. Il no dell'Italia


NEW YORK, 2 maggio - L'Unesco ha adottato a larga maggioranza la controversa risoluzione che nega la sovranità di Israele su una parte di Gerusalemme. Il testo è stato approvato da 22 paesi. Dieci, tra cui l'Italia, hanno votato contro e 23 si sono astenuti. Tra i 22 Paesi che si sono pronunciati a favore del testo, ci sono anche Russia e Cina. Tra i dieci che si sono opposti, oltre all'Italia, anche Stati Uniti, Gran Bretagna, Grecia, Ucraina, Togo, Lituania, Paesi Bassi e Germania. Ventitré gli astenuti, tra cui Francia, Spagna e India. La risoluzione critica severamente il governo israeliano per i suoi progetti di insediamento nella Città Vecchia di Gerusalemme e nei pressi dei luoghi sacri di Hebron. Chiede inoltre la fine del blocco Israeliano su Gaza senza evocare gli attacchi sferrati da Hamas contro lo Stato ebraico.
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro di Israele, Benyamin Netanyahu. "Poco prima del voto - afferma Alfano - avevo annunciato al primo ministro la nostra decisione di votare contro la risoluzione Unesco, altamente politicizzata, su Gerusalemme e avevo anche espresso l'auspicio che altri Paesi Ue andassero verso la stessa direzione. Ho detto a Netanyahu che la decisione è stata presa anche alla luce delle eccellenti relazioni bilaterali tra Italia e Israele. Netanyahu - aggiunge il titolare della Farnesina - ha ringraziato l'Italia per questa scelta che rappresenta un esempio per gli altri Paesi, congratulandosi per il ruolo guida che l'Italia ha così interpretato".

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