mercoledì 3 maggio 2017

Il ministro CALENDA: prioritaro vendere ALITALIA "intera"


ROMA, 3 maggio - "Cercheremo come prioritario il fatto che si compri l'insieme dell'azienda in un contesto in cui si cerchi di rilanciarla". Lo ha detto il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, parlando di Alitalia a Radio Anch'io.
"Oggi non ci sono trattative sul tavolo, i commissari devono predisporre un programma ed è previsto che entro 15 giorni inizino ad aprire alle manifestazioni di interesse". "Quando arriveranno le valuteremo", ha aggiunto Calenda indicando la necessita' di "un'alleanza con un'azienda del trasporto aereo".
Poi a proposito di una possibile quota dello Stato in Alitalia proposta anche dall'ex premier Renzi: "Il Governo ha escluso la nazionalizzazione di Alitalia - ha spiegato -, e credo che i cittadini, che hanno pagato 7,5 miliardi, più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi" per Alitalia, "sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi e dobbiamo essere noi molto attenti a come vengono usati", ha affermato il ministro. 
I 600 milioni di prestito ponte concessi dallo Stato ad Alitalia sono un "male necessario, inevitabile, perché mettere gli aerei a terra dalla sera alla mattina costerebbe molto di più a contribuenti italiani". Calenda ha ricordato che "ci sono 4,9 milioni di prenotazioni di biglietti Alitalia e la compagnia ha una quota di mercato rilevante nel paese". I "600 milioni ci servono ad evitare una situazione peggiore dal punti di vista economico" ha detto Calenda spiegando che la cifra è superiore a quanto previsto (il ministro aveva stimato 1 miliardo di costi l'anno): "questi saranno sei mesi di amministrazione straordinaria che ci costeranno 100 milioni di più di quanto previsto perché la Iata ha chiesto 128 milioni di deposito cauzionale", ha concluso il ministro.

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