L’eccezionale ondata di caldo che ha visto superare molti record assoluti di temperatura da Nord a Sud, si è attenuata nelle regioni settentrionali (soprattutto su quelle di Nordovest) con il passaggio di un intenso fronte temporalesco, seguito da aria un po’ più fresca. Nei prossimi giorni al Centro-Sud e sulle Isole continueremo ad osservare temperature estremamente alte con picchi ancora intorno ai 38-40°C; in seguito il caldo si attenuerà (con un calo termico fino a 10°C) anche su queste zone, dapprima al Centro e sulla Sardegna, poi, tra venerdì e sabato, anche al Sud e in Sicilia. Il calo delle temperature al Nord sarà accompagnato da alcune fasi temporalesche, la più attiva di queste è prevista tra giovedì e venerdì, mentre al Sud probabilmente non si verificheranno precipitazioni di rilievo ancora per molti giorni. La siccità che sta colpendo da mesi il nostro Paese è destinata dunque ad aggravarsi e anche il pericolo incendi rimane estremamente elevato.
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mercoledì 9 agosto 2017
CALDO, il Nord respira, il Sud porti pazienza fino a venerdì
L’eccezionale ondata di caldo che ha visto superare molti record assoluti di temperatura da Nord a Sud, si è attenuata nelle regioni settentrionali (soprattutto su quelle di Nordovest) con il passaggio di un intenso fronte temporalesco, seguito da aria un po’ più fresca. Nei prossimi giorni al Centro-Sud e sulle Isole continueremo ad osservare temperature estremamente alte con picchi ancora intorno ai 38-40°C; in seguito il caldo si attenuerà (con un calo termico fino a 10°C) anche su queste zone, dapprima al Centro e sulla Sardegna, poi, tra venerdì e sabato, anche al Sud e in Sicilia. Il calo delle temperature al Nord sarà accompagnato da alcune fasi temporalesche, la più attiva di queste è prevista tra giovedì e venerdì, mentre al Sud probabilmente non si verificheranno precipitazioni di rilievo ancora per molti giorni. La siccità che sta colpendo da mesi il nostro Paese è destinata dunque ad aggravarsi e anche il pericolo incendi rimane estremamente elevato.
martedì 11 luglio 2017
Le fiamme divampano al Sud, emergenza sul VESUVIO
MESSINA, 11 luglio - La situazione legata all'emergenza incendi sta migliorando a Messina, dove si stimano danni per centinaia di migliaia di euro. Ieri per tutta la giornata la macchina operativa composta da vigili del fuoco, uomini della forestale, della protezione civile e delle forze dell'ordine è intervenuta per domare gli incendi più vasti in città e in provincia. Sono rimasti attivi solo piccoli focolai sui monti peloritani e in altre zone della città ma la situazione va normalizzandosi grazie anche all'azione di un canadair. Nel pomeriggio riprenderanno le lezioni e l'attività didattica nelle facoltà che ieri erano state evacuate nel rione Annunziata. Intanto i vigili del fuoco sollecitano un rafforzamento dell'organico ritenuto insufficiente a fronteggiare l'emergenza. Ieri su Twitter anche Fiorello ha lanciato un appello chiedendo un aiuto mentre oggi il presidente della Regione Rosario Crocetta sarà a Messina per esprimere la sua solidarietà al sindaco Renato Accorinti. Gli esperti annunciano anche un probabile rischio di dissesto idrogeologico nei mesi invernali visto che sono andati distrutti numerosi ettari di bosco.
Si è protratto per tutta la notte l'incendio che ieri ha devastato oltre 10 chilometri di territorio tra il viadotto Ferrarelle, da dove si è sviluppato, sulla A 19, fino a risalire le pendici di Enna e Calascibetta. La situazione sembrerebbe sotto controllo. E' stata riaperta l'autostrada tra Caltanissetta ed Enna. La linea ferroviaria Catania-Palermo che è stata interrotta.
Sindaco di Messina, dietro a roghi ci sono incendiari - "L'autocombustione non esiste, abbiamo la certezza che dietro questi atti ci sia la mano dell'uomo, che causa danni irreparabili con rischi incalcolabili", dice il sindaco di Messina, Renato Accorinti, mentre diversi quartieri in collina continuano a bruciare.
Richieste di intervento soprattutto al Sud - Dall'alba Canadair, elicotteri, squadre di terra hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei tanti incendi. Al momento sono 18 le richieste di concorso aereo: 4 dalla Campania, 3 dalla Basilicata e dalla Sicilia, 2 dalla Puglia, dall'Abruzzo e dalla Calabria e 1 dal Lazio e dall'Umbria. Al momento, l'impegno dei mezzi disponibili - 16 Canadair e 4 elicotteri del Corpo dei Vigili del Fuoco, a cui si aggiungono 3 elicotteri della Difesa - è concentrato sulle situazioni più critiche. Finora sono stati messi sotto controllo o spenti 2 roghi nelle province di Enna e di Trapani.
Richieste di intervento soprattutto al Sud - Dall'alba Canadair, elicotteri, squadre di terra hanno ripreso le operazioni di spegnimento dei tanti incendi. Al momento sono 18 le richieste di concorso aereo: 4 dalla Campania, 3 dalla Basilicata e dalla Sicilia, 2 dalla Puglia, dall'Abruzzo e dalla Calabria e 1 dal Lazio e dall'Umbria. Al momento, l'impegno dei mezzi disponibili - 16 Canadair e 4 elicotteri del Corpo dei Vigili del Fuoco, a cui si aggiungono 3 elicotteri della Difesa - è concentrato sulle situazioni più critiche. Finora sono stati messi sotto controllo o spenti 2 roghi nelle province di Enna e di Trapani.
Focolai di incendi probabilmente di origine dolosa sono attivi, di nuovo, sul Vesuvio. Le fiamme divampano nella Valle delle Delizie ad Ottaviano, in via Vesuvio ad Ercolano già danneggiata da incendi nei giorni scorsi, nella zona a valle di Cappella Bianchini a Torre del Greco. Stanno operando carabinieri forestali, vigili del fuoco, protezione civile e personale dell'antincendio boschivo della Sma Campania oltre a squadre di volontari. Un aiuto è dato da un Canadair e da un elicottero. Le strade di accesso al Vesuvio, al momento, sono aperte.
Sul Gargano a fuoco boschi e macchia mediterranea - Alcune squadre sono impegnate in alcune zone del Gargano. Già dal tardo pomeriggio di ieri le fiamme hanno interessato la zona di Carpino e in serata sembrava che la situazione fosse sotto controllo, ma a causa delle alte temperature e del forte vento, il fuoco si è propagato su altre zone del promontorio garganico, a Cagnano Varano e Mattinata. Decine di ettari di bosco e macchia mediterranea sono già andate distrutte.
Raggi: a Roma quasi quadruplicati, al lavoro per emergenza - "Dal 1 giugno ad oggi il numero degli incendi boschivi si è quasi quadruplicato rispetto all'anno scorso. E questo anche a causa della siccità eccezionale. Ieri mattina ho partecipato ad una riunione di coordinamento in Prefettura per discutere delle misure da adottare per contrastare quest'emergenza". Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi.
sabato 25 febbraio 2017
MALTEMPO, allerta meteo al sud
La protezione civile ha diramato un'allerta meteo su Puglia, Basilicata e Calabria in estensione, dalla tarda mattinata di domenica, alla Sicilia, per la perturbazione che in questi giorni ha colpito l'Italia e che si sta spostando al Sud. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
domenica 8 gennaio 2017
Non si placa l'ondata di MALTEMPO al SUD
Non accenna a placarsi l'ondata di maltempo che da venerdì ha messo in ginocchio gran parte del centrosud Italia causando anche la morte di otto persone, tra incidenti e assideramenti. Nevica ancora in molte zone e le temperature restano sottozero. La neve ha creato particolari disagi in Abruzzo e Molise. Inevitabili i problemi per trasporti e collegamenti. Il premier Gentiloni visita la sede della Protezione civile: "Impegno per ridurre disagi".
Otto persone uccise dal freddo - Dopo le cinque vittime del giorno dell'Epifania, si conta una sesta persona morta di freddo e una settima il cui decesso, comunicato ora, risale però al 5 gennaio. Si tratta di un uomo di 48 anni, di origini polacche, senza fissa dimora, che è morto assiderato a Firenze, nei giardini del lungarno Santarosa e di un altro clochard morto a Milano. La notizia è stata diffusa ora, ma il decesso risale al 5 gennaio: il corpo del barbone, un polacco di 66 anni, è stato ritrovato in un palazzo abbandonato in via Antegnati, nella zona sud del capoluogo.
C'è anche un'ottava vittima del freddo: un pensionato di 81 anni è deceduto per il freddo a ridosso del fiume Bevera a Briosco, in Brianza, non lontano da casa sua. L'uomo, Nando Molteni, da tempo malato di Alzheimer, era scomparso dall'abitazione di Capriano (Monza) nel tardo pomeriggio di venerdì. Si era allontanato con un maglione, senza avvisare nessuno. Probabilmente ha perso l'orientamento e non è riuscito a rientrare. Secondo i soccorsi, è morto per ipotermia.
Le vittime dell'Epifania - Il giorno della Epifania le vittime sono stata cinque: una donna di 49 anni di Altamura (Bari), che è morta dopo essere scivolata sul ghiaccio, e quattro senza fissa dimora stroncati dal gelo; uno a Latina, fuori dalla chiesa dell'Immacolata, un 46enne romeno a Messina, nel porto, un indiano di 58 anni ad Aversa (Caserta) e un altro 44enne in un ex centro commerciale ad Avellino.
Il clochard morto ad Avellino aveva chiesto aiuto in tv - E proprio su di lui, Angelo Lanzaro, esplode la polemica. L'uomo aveva perso tutto dopo che il suo matrimonio e da un anno e mezzo era andato a rotoli e viveva nell'ex Mercatone della cittadina. Aveva chiesto aiuto al sindaco rivolgendogli un appello in tv, trasmesso dall'emittente irpina Tel Nostra nel dicembre 2016. E adesso è bufera: perché il Comune non era intervenuto?
Gelo e neve sulla Basilicata, lunedì molte scuole chiuse - Forte ondata di maltempo anche sulla Basilicata con neve, ghiaccio e forte vento. Le scuole resteranno dunque chiuse lunedì 9 gennaio a Potenza, Matera e diversi altri Comuni lucani. A Matera inoltre il sindaco ha invitato i cittadini "a non uscire se non in caso di necessità e con auto dotate di catene".
Trasporti, disagi in tutto il Centrosud - Collegamenti ferroviari in affanno in molte regioni per le nevicate, con Rete ferroviaria italiana che ha già attivato il Piano neve e gelo. Molti i treni soppressi e le linee con traffico sospeso e servizi sostitutivi di autobus attivati. Anche su molte strade è stata interrotta la circolazione e proprio per le condizioni particolarmente critiche resta in vigore lo stop ai mezzi pesanti. Le continue nevicate sull'intera dorsale adriatica e sulla Sicilia ha determinato il codice rosso su diversi tratti a A14 e A25, con deviazioni e sospensioni di circolazione. Provvedimenti analoghi anche su diverse statali.
Nevica in Aspromonte, con gravi disagi per la viabilità, mentre è stato riaperto l'aeroporto di Pescara.Sulla città non nevica più: il miglioramento delle condizioni climatiche ha consentito allo scalo di riprendere l'attività. Diversi i voli cancellati negli ultimi due giorni.
Puglia sottozero - Freddo e neve hanno investito in particolar modo la Puglia. E' finita dopo oltre 20 ore l'odissea di 25 turisti taiwanesi che dal pomeriggio del 6 gennaio erano rimasti bloccati, a causa della neve, a bordo di un autobus sulla strada statale 7 (Matera-Laterza). I mezzi comunali hanno raggiunto l'autobus e i turisti sono stati prelevati e soccorsi.
Eolie isolate - Eolie imbiancate dalla neve per il secondo giorno consecutivo. Stamane anche le spiagge e le strade erano innevate. Uno spettacolo simile non si registrava da decenni. La temperatura nella notte è scesa a -4. Per il mare molto mosso a causa del vento che soffia a quasi 50 km/h da nord-nord-ovest, l'arcipelago è ancora senza collegamenti marittimi.
domenica 20 novembre 2016
METEO, Italia divisa in due, maltempo sl nord, primavera al sud
Italia divisa in due. Maltempo al Nord, scirocco e temperature miti al sud. "E’ imminente una prolungata fase di maltempo sul Nordovest, che sperimenterà almeno 5 giorni consecutivi di pioggia - spiega il meteorologo di '3bMeteo.com', Edoardo Ferrara - una bassa pressione persistente su Spagna e Portogallo richiamerà continuamente venti molto umidi e miti meridionali, responsabili di reiterate piogge sulle regioni nord occidentali: stato di attenzione in particolare per Piemonte, Liguria centro-occidentale e Valle d’Aosta, dove entro venerdì prossimo potrebbero accumularsi complessivamente fino ad oltre 250-300 mm di pioggia. Piogge abbonanti anche sulla Lombardia occidentale mentre il Nordest rimarrà ai margini dell’azione ciclonica con precipitazioni più deboli, occasionali e spazio anche per delle schiarite".
Al Sud altra situazione: "Si tornerà quasi in primavera invece al Centrosud dove soffieranno venti di scirocco a tratti forti - prosegue l’esperto - responsabili di una impennata termica con punte di 18-20° al Centro fino a sfiorare i 21-22° al Sud, se non superiori sulle Isole: tra le città più miti Grosseto, Roma, Napoli, Benevento, Foggia, Bari, Cosenza, Palermo, Catania, Cagliari. Il tempo si manterrà tutto sommato discreto con aperture prevalenti, salvo nubi e qualche pioggia più insistenti sulla medio-alta Toscana e a tratti sui versanti ionici specie di Sicilia e Calabria. Qui comunque il grosso del maltempo dei giorni scorsi, responsabile tra l’altro di allagamenti in Sicilia, andrà attenuandosi".
"Neve solo a quote elevate sulle Alpi occidentali, mediamente dai 1700-2000 metri, anche oltre su quelle centro-orientali dove purtroppo si avrà fusione del manto nevoso pure alle quote elevate. Per ora nulla da fare anche in Appennino, con poche precipitazioni ed essenzialmente piovose fino alle alte quote. La situazione - fanno sapere - rimarrà bloccata almeno fino a mercoledì prossimo, poi il maltempo tenderà ad estendersi anche al resto del Nord e Centrosud, colpendo in particolare però i versanti tirrenici, il tutto accompagnato da un graduale calo delle temperature ma non farà ancora particolarmente freddo".
"Segnali di vero inverno si intravedono solo con l’avvio di dicembre, quando masse d’aria più fredda in discesa dal Nord Europa potrebbero raggiungere il Mediterraneo, riproponendo fasi di maltempo, calo delle temperature e neve soprattutto sulle Alpi: quest’ultima - concludono da '3bMeteo' - potrebbe essere una buona notizia in vista delle aperture degli impianti sciistici".
mercoledì 16 novembre 2016
RENZI: deontribuzione totale per le aziende che assumono al sud
CALTANISETTA, 16 novembre - "Gli incentivi del Jobs Act saranno confermati integralmente per il Sud Italia. Le aziende che assumono al Sud avranno la decontribuzione totale". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi a Caltanissetta, durante un incontro con i sindaci del territorio. La decontribuzione costerà al governo 730 milioni di euro.
"Tra poco Del Conte dell'Anpal firmerà un atto molto importante da 730 milioni di euro, che sono quelli della decontribuzione per il 2017 - ha spiegato Renzi - è una importantissima scelta che abbiamo fatto per il 2017".
sabato 2 gennaio 2016
MALTEMPO, allarme della Protezione Civile per il SUD
ROMA, 2 gennaio - Dalla serata di oggi il maltempo arriverà anche sulle regioni meridionali, dove si attendono rovesci e temporali, accompagnati da vento forte. In base alle previsioni la Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse sull'area del Sud. Si temono in particolare criticità idrogeologiche. Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia saranno le regioni più colpite nelle prossime ore.
lunedì 28 dicembre 2015
Sale 43 il bilancio delle vittime del tornado nel sud degli USA
DALLAS, 28 dicembre - Sale a 43 il bilancio delle vittime del maltempo nel sud degli Stati Uniti negli ultimi giorni. Le inondazioni nel Midwest hanno fatto 13 morti, ai quali si aggiungono le 11 vittime di tornado in Texas, le cinque in Illinois, le otto in Missouri e altre 19 nel sudest del Paese. Mentre la costa orientale degli Stati Uniti sperimenta temperature tropicali, nel sud del paese il bilancio delle vittime di tornado dell'ultima settimana continua a crescere. Proprio il Texas è uno degli stati piu' colpiti, con strade chiuse e aeroporti rallentati: le autorità contano i danni mentre la Croce Rossa allestisce rifugi per coloro le cui case sono state danneggiate o distrutte. ''Alcune strutture non esistono più. Abbiamo avuto tempeste forti nel nord del Texas, ma questa e' stata una delle peggiori. Non ho mai visto questa devastazione'' afferma Joe Harn, capo della polizia di Garland, cittadina a 32 chilometri da Dallas. Alle squadre di soccorso, Harn chiede di andare casa per casa per vedere se ci sono altre vittime, rispetto a quelle contate. In un'area rurale della contea di Collin, sempre nel nord del Texas, tre persone sono morte, fra cui un bambino. Nella citta' di Rowlett, nei pressi di Garland, si contano 23 feriti, di cui non si conoscono le reali condizioni. Le autorità sono al lavoro per riportare l'elettricita' alle 48.000 persone senza dopo i tornado che hanno fatto salare la corrente. La Croce Rossa parla di ''situazione grave''. Nel Texas occidentale a preoccupare e' invece la neve e il crollo delle temperature. Le abbondanti nevicate, fino a 40 centimetri di neve, hanno causato vicino ad Albuquerque, in New Mexico, 178 incidenti stradali, con 58 feriti. Le autorità hanno chiuso una delle strade principali verso il confine del Texas per le condizioni di guida pericolose legate al maltempo. I tornado che si sono abbattuti nelle ultime ore in Texas arrivano al termine di una settimana difficile per gli stati del sud e del centro degli Usa, con forti nevicate, inondazioni e tornado anche in Alabama, Arkansas, Tennessee, Mississippi e Missouri.
IL PERCORSO DEL TORNADO A DALLAS
venerdì 25 dicembre 2015
Salito a 14 il bilancio dei morti per il tornado nel sud degli STATI UNITI
NEW YORK, 25 dicembre . E' salito a 14 morti il bilancio di tornado e altri violenti eventi meteo che stanno colpendo il sud degli Stati Uniti, con decine di case distrutte o danneggiate. Le autorità hanno confermato sette vittime in tutto nello stato del Mississippi, tra cui un bambino di 7 anni che era in una macchina travolta da una tempesta. Sei persone sono morte in Tennessee e una in Arkansas.
giovedì 15 ottobre 2015
MALTEMPO/ 4 i morti al Sud. Oggi ad alto rischio la SICILIA
Si aggrava il bilancio dei morti per il maltempo al Sud: quattro le vittime: due in Abruzzo, una donna travolta da una frana a Civitella Roveto (L'Aquila) e un uomo trovato morto nella cantina allagata di casa sua a Tagliacozzo (L'Aquila). La terza vittima nel Lazio, un uomo finito con l'auto in una voragine stradale a Paliano (Frosinone). La quarta vittima si registra nel Beneventano, a Pago Veiano, dove una donna 70enne è stata travolta dall'acqua nella propria abitazione. Roma è stata risparmiata dai nubifragi,nonostante fosse stato diramato l'allarme rosso. In serata è esondato l'Aniene a Tivoli, con case allagate e persone bloccate. Oggi alto rischio in Sicilia: disposta la chiusura delle scuole a Catania, Messina e Trapani.
L'Abruzzo conta i danni il giorno dopo . Oltre cento le situazioni di emergenza che hanno visto l' intervento dei Vigili del fuoco, soprattutto nella Valle Roveto. Qui, nella notte, sono state evacuate abitazioni allagate dallo straripamento del Liri e di case rimaste isolate e senza energia elettrica. In particolare sono stati trasportati al sicuro anziani, disabili e bambini. Solo dopo l'intervento dei tecnici dell'Enel, che con l'ausilio di gruppi elettrogeni hanno ripristinato l'erogazione di energia elettrica, diversi cittadini sono stati ricondotti nelle proprie abitazioni. Rimane critica la situazione in valle Roveto mentre è leggermente migliorata nella zona del Fucino. Questa mattina scuole chiuse, per le ordinanze di chiusure emesse dai sindaci, a Carsoli e in alcuni comuni della Valle Roveto. Il sindaco di Civitella Roveto ha dichiarato per oggi il lutto cittadino per la scomparsa di Adonia Sabatini.
Si sono concentrate soprattutto in Campania le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco per il maltempo che ha colpito il Centro-sud Italia. Gli interventi sono stati circa 300. A Caserta - dice una nota - poco dopo le 2.30 della notte una forte perturbazione ha colpito la zona tra i comuni di Santa Maria Vico e Arienzo. Le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato interventi per allagamenti e rimozione di detriti. Due famiglie, una decina di persone, che si erano rifugiate sui tetti delle abitazioni sono state recuperate con l'utilizzo di un mezzo anfibio. La situazione sta lentamente migliorando. A Salerno particolarmente colpito il comune di Castel San Giorgio, dove in via Cerreto un muro di contenimento ha ceduto causando una perdita di gas metano da una condotta di bassa pressione, sono in atto le operazioni di ripristino. L'autostrada A3 al km 47 tra Cava dei Tirreni e Vietri sul Mare è parzialmente ostruita da un albero caduto sulla sede stradale in fase di rimozione a cura delle squadre dei vigili del fuoco. Poco prima delle 3 la forte perturbazione ha interessato anche il territorio della provincia di Benevento. I torrenti Reinello e Calore sono esondati causando numerosi allagamenti nel capoluogo e nel comune di Duggenta. Particolarmente colpiti i comuni di Pesco Sannita, Ponte, Valle Telisana, Solopaca, Vitulano dove delle frane hanno reso necessaria l'evacuazione di alcune abitazioni.
Violenti nubifragi hanno interessato per tutta la notte e fino all'alba il territorio della Capitanata, in Puglia, e, in modo particolare le città di Foggia, Troia, Lucera ed alcuni centri del Subappennino dauno. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco di cittadini in difficoltà per allagamenti di abitazioni e garage. I vigili del fuoco, carabinieri, polizia e vigili urbani, sono intervenuti anche per soccorrere automobilisti rimasti in panne, sia per l'acqua che ha invaso le sedi stradali, sia per il fango e i detriti che ostacolavano la circolazione delle vetture. A Foggia, a Parco San Felice sono caduti alcuni alberi e per alcune ore è rimasto allagato e bloccato il sottopassaggio di via Scillitani. Due solai di due abitazioni disabitate sono crollati in una zona periferica di Foggia: non ci sono feriti. Verso le 3 della notte un fulmine si è abbattuto in una zona periferica della città provocando l'interruzione dell'energia elettrica per un'ora. Numerosi disagi anche per la circolazione ferroviaria. Sempre nel foggiano, a pochi chilometri da Foggia, a Borgo Cervaro, si sono verificati numerosi allagamenti nelle campagne. La situazione meteorologica sta ora migliorando.
lunedì 14 settembre 2015
METEO/ In arrivo di nuovo al SUD l'anticiclone africano
ROMA, 14 settembre - L'anticiclone africano da mercoledì porterà una nuova ondata di caldo, che colpirà soprattutto il centro-sud con temperature da record per il mese di settembre. Infatti, i valori massimi toccheranno addirittura i 38° sulla Puglia, tra i 32 e 35° sul resto del sud, sul Lazio e a Roma, in Sicilia e Sardegna. La redazione web del sito www.ilmeteo.it segnala per oggi "gli ultimi temporali, localmente intensi, che interesseranno il Triveneto, le Alpi, la Toscana, il Lazio, ma la tendenza in generale è per un miglioramento.
Antonio Sano', direttore del sito www.ilmeteo.it, sottolinea che "il nord sarà meno interessato dall'ondata di caldo africano, anche se le temperature sfioreranno i 30-32°, soprattutto sull'Emilia Romagna e sul Triveneto. Il nordovest sarà decisamente più mite con soli 21-24°. Ma se la Pianura padana sarà maggiormente interessata dal sole, non lo saranno le Alpi e le Prealpi dove le nubi presenti saranno spesso foriere di rovesci e locali temporali".
venerdì 7 agosto 2015
Interni/ Renzi preannuncia un masterplan del Pd sul Sud
Roma, 7 agosto - "Questa tappa deve costituire il primo di una serie di appuntamenti che vi propongo. Oggi iniziamo la discussione, poi vi propongo un secondo momento con un seminario di approfodimento durante la Festa dell'Unita' a Milano, sabato 5 o domenica 6 settembre. E proporrei che nei 10 giorni successivi, verso il 15 e il 16 settembre, alla ripresa dell'azione parlamentare e prima della Stabilita', il Pd uscisse con un Master Plan per il sud con proposte complete".
Matteo Renzi apre la direzione del Pd dedicata al Sud spiegando che "c'e' una spasmodica ricerca della notizia, ma non ci sono 'bombe' o notizie ad effetto. Pensare di affrontare il tema del Mezzogiorno con una notizia ad effetto e basta è tradire un problema ben piu' complesso".
Matteo Renzi apre la direzione del Pd dedicata al Sud spiegando che "c'e' una spasmodica ricerca della notizia, ma non ci sono 'bombe' o notizie ad effetto. Pensare di affrontare il tema del Mezzogiorno con una notizia ad effetto e basta è tradire un problema ben piu' complesso".
Il premier anticipa poi che non offrirà soluzioni a sorpresa, ma intende indicare una analisi e un percorso, un vero e proprio masterplan. Oggi quindi, spiega, "non concluderemo con un documento finale e risolutivo". Renzi torna alla polemica sulle frasi dette qualche giorno fa. "Quando dico basta ai piagnistei, dico di uscire dall'ottica che il declino e' il nostro destino e che abbiamo le sfortune per un destino cinico e baro", spiega.
"Non serve un elenco di buoni propositi - aggiunge - ma un patto da fare. Mezzogiorno non deve essere una battaglia interna. Dopo decenni di occasioni perdute, ci siamo messi a fare le cose che dovevano essere fatte. Se la ripresa si e' messa in moto - rivendica - e' merito del Pd". Poi aggiunge: "Se il sud e' in difficoltà non e' colpa di chi avrebbe abbandonato il sud. La retorica del sud abbandonato è autoassolutoria. L'autoassoluzione e' un elemento che concorre alla crisi del mezzogiorno e del sud".
"Non serve un elenco di buoni propositi - aggiunge - ma un patto da fare. Mezzogiorno non deve essere una battaglia interna. Dopo decenni di occasioni perdute, ci siamo messi a fare le cose che dovevano essere fatte. Se la ripresa si e' messa in moto - rivendica - e' merito del Pd". Poi aggiunge: "Se il sud e' in difficoltà non e' colpa di chi avrebbe abbandonato il sud. La retorica del sud abbandonato è autoassolutoria. L'autoassoluzione e' un elemento che concorre alla crisi del mezzogiorno e del sud".
Sud: Renzi, oggi hashtag e' #zerochiacchiere
"Oggi l'hashtag e' #zerochiacchiere". Cosi' il premier Matteo Renzi. E c'e' una congiuntura per cui e' possibile varare misure concrete, avendo il Pd tutti i rappresentanti ai vertici del Sud. "E' ora di finirla di dire di chi e' la colpa: oggi èdel Pd - prosegue Renzi - se c'e' un elemento estremamente positivo delle regionali è che nel giro di un anno si e' fatto filotto.
"Il colpevole non e' il maggiordomo, per una volta abbiamo trovato il responsabile: è il Pd. Se il Pd perde ha perso il Pd, se vince ha vinto il Paese". "Non si puo' piegare il tema del Sud a fini correntizi". Cosi' il premier. "C'e' solo una cosa che mi lascia perplesso: dire che il governo non ha fatto niente. Potrei ricordare quel che abbiamo fatto". "E vorrei che fosse anche chiaro che non andremo da nessuna parte se dopo aver elencato le cose da fare e le strategie pronte, non porremo al centro della nostra azione l'investimento sul capitale umano e in particolare sull'infanzia negata e sulla cultura. Quando dico che bisogna rottamare il piagnisteo - spiega ancora - non dico che non si deve denunciare ciò che non va, ma a noi ci pagano per risolvere ciò che non va. Il dire solo cio' che non va è un elemento anticrescita. C'e' una pigrizia intellettuale di chi parla solo di cio' che non funziona".
"Il colpevole non e' il maggiordomo, per una volta abbiamo trovato il responsabile: è il Pd. Se il Pd perde ha perso il Pd, se vince ha vinto il Paese". "Non si puo' piegare il tema del Sud a fini correntizi". Cosi' il premier. "C'e' solo una cosa che mi lascia perplesso: dire che il governo non ha fatto niente. Potrei ricordare quel che abbiamo fatto". "E vorrei che fosse anche chiaro che non andremo da nessuna parte se dopo aver elencato le cose da fare e le strategie pronte, non porremo al centro della nostra azione l'investimento sul capitale umano e in particolare sull'infanzia negata e sulla cultura. Quando dico che bisogna rottamare il piagnisteo - spiega ancora - non dico che non si deve denunciare ciò che non va, ma a noi ci pagano per risolvere ciò che non va. Il dire solo cio' che non va è un elemento anticrescita. C'e' una pigrizia intellettuale di chi parla solo di cio' che non funziona".
"Abbiamo fatto tante iniziative sulla questione settentrionale perche' al Nord non vincevamo nemmeno col Garattaevinci, inseguivamo il successo della Lega. Questo non esime però la classe dirigente del mezzogiorno ad assumersi le sue responsabilità". Non e' vero che "negli ultimi anni l'agenda l'ha dettata Berlusconi: l'agenda l'ha dettata la Lega".
giovedì 30 luglio 2015
Economia/ giovani disocupati, al Sud "frattura senza paragoni in Europa"
ROMA, 30 luglio - "Il numero degli occupati nel Mezzogiorno, ancora in calo nel 2014, arriva a 5,8 milioni, il livello più basso almeno dal 1977, anno di inizio delle serie storiche Istat". Lo si legge nel Rapporto Svimez che sottolinea che il prezzo più alto è pagato da donne e giovani.
"Tornare indietro ai livelli di quasi quarant'anni fa testimonia, da un lato, il processo di crescita mai decollato, e, dall'altro, il livello di smottamento del mercato del lavoro meridionale e la modifica della geografia del lavoro" si legge nello studio che sottolinea come i 6 milioni siano anche una quota psicologica.
Il tasso di disoccupazione arriva nel 2014 al 12,7% in Italia, quale media tra il 9,5% del Centro-Nord e il 20,5% del Sud. Nel 2014 i posti di lavoro in Italia sono cresciuti di 88.400 unità, tutti concentrati nel Centro-Nord (133 mila), mentre il Sud ne ha persi 45 mila. Segnali di un debole miglioramento solo nell'ultimo periodo: tra il primo trimestre del 2014 e quello del 2015 gli occupati sono saliti in Italia di 133 mila unità, di cui 47 mila al Sud e 86 mila al Centro-Nord.
Rimane il dato che tra il 2008 e il 2014 delle 811 mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro ben 576 mila sono residenti a Sud. Situazione difficile in particolare per le donne che, tra i 15 e i 34 anni sono occupate al Sud solo una cinque.
Per quello che riguarda i giovani Svimez parla di una "frattura senza paragoni in Europa": il Sud negli anni 2008-2014 ha perso 622 mila posti di lavoro tra gli under 34(-31,9%) e ne ha guadagnati 239 mila negli over 55, con un tasso di disoccupazione under 24 che raggiunge il 56%. Questa situazione porta a credere che studiare non paghi più, "alimentando così una spirale di impoverimento del capitale umano, determinata da emigrazione, lunga permanenza in uno stato di disoccupazione e scoraggiamento a investire nella formazione avanzata".
Il tasso di disoccupazione arriva nel 2014 al 12,7% in Italia, quale media tra il 9,5% del Centro-Nord e il 20,5% del Sud. Nel 2014 i posti di lavoro in Italia sono cresciuti di 88.400 unità, tutti concentrati nel Centro-Nord (133 mila), mentre il Sud ne ha persi 45 mila. Segnali di un debole miglioramento solo nell'ultimo periodo: tra il primo trimestre del 2014 e quello del 2015 gli occupati sono saliti in Italia di 133 mila unità, di cui 47 mila al Sud e 86 mila al Centro-Nord.
Rimane il dato che tra il 2008 e il 2014 delle 811 mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro ben 576 mila sono residenti a Sud. Situazione difficile in particolare per le donne che, tra i 15 e i 34 anni sono occupate al Sud solo una cinque.
Per quello che riguarda i giovani Svimez parla di una "frattura senza paragoni in Europa": il Sud negli anni 2008-2014 ha perso 622 mila posti di lavoro tra gli under 34(-31,9%) e ne ha guadagnati 239 mila negli over 55, con un tasso di disoccupazione under 24 che raggiunge il 56%. Questa situazione porta a credere che studiare non paghi più, "alimentando così una spirale di impoverimento del capitale umano, determinata da emigrazione, lunga permanenza in uno stato di disoccupazione e scoraggiamento a investire nella formazione avanzata".
Da 2000 a 2013 Sud cresciuto metà di Grecia "Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13% la metà della Grecia che ha segnato +24%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell'Europa a 28 (+53,6%)". Lo si legge nel rapporto Svimez che sottolinea anche che, nel periodo, l'Italia nel suo complesso è stato il Paese con meno crescita dell'area euro a 18 con il +20,6% a fronte di una media del 37,3%.
Pil giù da 7 anni, divario Nord al 53,7% - "Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud è la deriva e scivola sempre più nell'arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%) e il Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud nel 2014 ha toccato il punto più basso degli ultimi 15 anni, con il 53,7%". Lo si legge nel Rapporto Svimez.
"Nel 2014 al Sud si sono registrate solo 174 mila nascite, livello al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l'Unità d'Italia: il Sud sarà interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili". Sono le previsioni contenute nel Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno 2015.
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lunedì 29 giugno 2015
E adesso arriva al nord l'ONDATA DI CALORE (38-40°)
ROMA, 29 giugno - Una intensa ondata di calore africana investirà l'Italia per tutta la prima decade di luglio. Le aree più colpite saranno quelle del Nord, quelle centrali tirreniche e la Sardegna dove nei prossimi giorni si potranno anche toccare punte di 38-40 gradi. Sono queste le previsioni per i prossimi giorni di 3bmeteo.com. "Si tratterà di un evento di notevole portata, paragonabile come intensità a quello dell'estate 2003 che interesserà non solo l'Italia ma anche buona parte dell'Europa centro-occidentale, inglobata in un enorme anticiclone africano", spiega il metereologo Edoardo Ferrara. "La fiammata africana non coinvolgerà invece in modo diretto il Sud - aggiunge - dove il caldo sarà per così dire di normale amministrazione, anche i versanti adriatici non sperimenteranno temperature particolarmente elevate".
- Le autorità spagnole e portoghesi hanno innalzato il livello di allerta meteo a causa l'ondata di calore soffocante arrivata dall'Africa, con temperature spesso superiori ai 40 gradi. Nei due paesi è stato elevato anche il grado di allerta per il rischio incendi. In Portogallo il 54% del territorio era in situazione di grave siccità già alla fine di maggio. A Madrid come nell'Alentejo portoghese il termometro oggi dovrebbe superare i 41 gradi.
martedì 26 maggio 2015
METEO, allerta maltempo da stasera al SUD
ROMA, 26 maggio - La perturbazione arrivata dall'Atlantico continua a determinare maltempo sull'Italia: nelle prossime ore coinvolto anche il Sud. La Protezione civile ha così emesso un nuovo avviso meteo: dalla tarda serata di oggi si prevedono venti forti, con raffiche di burrasca, dai quadranti settentrionali sulle Marche. Persistono, inoltre, precipitazioni, anche temporalesche, sull'Emilia-Romagna.
Dalle prime ore di domani, i temporali interesseranno anche Puglia, Basilicata e Calabria.
lunedì 23 giugno 2014
Estate, caldo torrido ma solo al Sud. Al nord, temporali
ROMA - E' una estate partita a rilento quella appena iniziata: "Nei primi giorni della settimana, in particolare martedi', il caldo e l'afa saranno destinati ad aumentare, in particolare al Sud, dove l'Anticiclone Nordafricano che, ha avuto un espansione limitata, con il suo carico di aria torrida sahariana diverrà per la prima volta da quando e' iniziata la stagione, molto più efficace nelle regioni del Sud" spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr-Ibimnet. Dello stesso avviso Simone Abelli del centro Epson Meteo, che puntualizza: "L'inizio della prossima settimana vedra' un'impennata delle temperature fino a picchi vicini a 40 gradi al Sud mentre e' in controtendenza la situazione meteorologica al nord dove sulle regioni settentrionali, specialmente a nord del corso del Po, rimarranno maggiormente esposte alle correnti instabili che daranno luogo a condizioni più variabili, caratterizzate da un rapido alternarsi di nubi, momenti soleggiati e temporali". Questi temporali, precisa una nota della redazione Epson-meteo,"saranno particolarmente diffusi nella giornata di mercoledì, quando andranno a interessare anche parte del Centro". E' un'Italia nettamente divisa in due, secondo gli esperti: "Nella prima parte - spiega Sabelli- potremmo assistere alla seconda ondata di caldo africano del 2014, che questa volta dovrebbe coinvolgere il Centrosud, e in modo più significativo il Sud, sia in termini di durata che in termini di picchi massimi di temperature. Una lingua di aria rovente proveniente dall'entroterra tunisino-algerino si riverserà sulle nostre regioni meridionali, con il suo carico di caldo e umidità". In particolare martedì e mercoledì il caldo aumenterà ulteriormente e "si potranno anche toccare punte vicine ai 38-40 gradi al Sud e nelle Isole (in particolare, a causa dei tassi di umidità in Puglia si toccheranno temperature massime di 35 gradi e percepite di 40 gradi)". Farà caldo anche al Nord ma, conclude Sabelli: "Senza eccessi con temporali che tra martedì (probabili al Nordest) e mercoledì (presumibilmente la giornata peggiore in quanto a diffusione dei fenomeni) potranno svilupparsi su tutte le regioni.
venerdì 6 giugno 2014
Crolla il Pil nel Sud (il doppio del calo nazionale)
ROMA - Nel 2013 la caduta del Pil non è stata uguale dappertutto, risultando "molto più accentuata" nel Mezzogiorno. Lo rileva l'Istat nelle stime per area territoriale. A fronte di un calo nazionale dell'1,9%, come già noto, il Sud ha fatto registrare una riduzione del Pil in volume del 4%, doppia rispetto al dato complessivo.
venerdì 2 maggio 2014
Il maltempo da domenica sparirà, torna la primavera
ROMA - Ancora due giorni di maltempo, poi l'attesa alta pressione. Lo scenario meteorologico dei prossimi giorni indica che anche questo week-end sarà guastato dal maltempo, se si fa eccezione per la domenica al Nord dove splenderà il sole. Al momento - spiega il Centro Epson Meteo - la perturbazione numero uno di maggio darà luogo a un vortice di bassa pressione che scivolerà dal Mar Ligure verso il Sud, portando una forte fase di maltempo al Centronord. Domani è prevista ancora molta instabilità al Centrosud, mentre domenica tornerà il sole al Nord, migliorerà anche al Centro, e resterà ancora un po' instabile al Sud.
La prima parte della settimana sarà segnata dalla presenza dell'alta pressione che garantirà condizioni di tempo stabile.
Secondo il portale '3bmeteo.com', la primavera tornerà a mostrarci il suo lato più placido: sono infatti previsti almeno 2-3 giorni di bel tempo prevalente su tutta l'Italia con, al più, qualche occasionale acquazzone in montagna e temperature in generale aumento, su valori diurni pienamente gradevoli. Ma la tregua potrebbe durare poco, specie al Nord dove, dopo il 7-8 maggio, potrebbero tornare piogge e temporali".
La prima parte della settimana sarà segnata dalla presenza dell'alta pressione che garantirà condizioni di tempo stabile.
Secondo il portale '3bmeteo.com', la primavera tornerà a mostrarci il suo lato più placido: sono infatti previsti almeno 2-3 giorni di bel tempo prevalente su tutta l'Italia con, al più, qualche occasionale acquazzone in montagna e temperature in generale aumento, su valori diurni pienamente gradevoli. Ma la tregua potrebbe durare poco, specie al Nord dove, dopo il 7-8 maggio, potrebbero tornare piogge e temporali".
giovedì 13 febbraio 2014
Maltempo, paralizzato il sudest degli Stati Uniti
NEW YORK - E' caos nel sud est degli Stati Uniti, colpiti da un'ondata di maltempo che in poche ore ha già provocato almeno 11 morti, quasi tutti in incidenti stradali, e la cancellazione di oltre 3.300 voli, paralizzando gran parte del traffico aereo. Più di 97 milioni di americani in più di 20 stati sono nel percorso di questa tempesta.
La situazione più drammatica a causa della neve del ghiaccio è in North Carolina, dove sull'autostrada si è creato un'immenso ingorgo in entrambe le direzioni, con migliaia di persone rimaste intrappolate.
Oltre mezzo milione tra case e imprese sono rimaste senza luce a causa dei blackout provocati da neve e ghiaccio. Il presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità naturale in Georgia e in South Carolina, inviando gli aiuti federali. Ad Atlanta i supermercati sono stati presi d'assalto dalla gente che fa provviste in attesa dell'arrivo della tempesta.
E l'ondata di maltempo si sposta ora verso il Nordest, dove intense nevicate sono previste a Boston, nella capitale Washington e a New York.
mercoledì 12 febbraio 2014
Weekend di pioggia al Nord, di primavera al Sud
| Lo spettacolare tramonto di oggi a Milano |
Nella giornata di sabato al Centrosud tempo soleggiato con l’unica eccezione della Toscana. Arriverà nel corso del giorno la parte più avanzata della nuova perturbazione con piogge deboli e scarse su Liguria, est Piemonte e Lombardia. Tra notte di sabato e domenica arriverà la parte più attiva del fronte perturbato con le piogge più rilevanti sul Nordovest e settore alpino. Domenica piogge anche su buona parte del Nordest (in particolare sulla fascia pedemontana e tra Veneto e Emilia occidentale) e alta Toscana. Quota neve sopra i 900-1000 metri.
Già a inizio settimana, tra lunedì e martedì, si prevede un calo delle temperature al Centrosud.
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