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venerdì 21 luglio 2017

LIBIA, il premier al-Sarraj e il generale Haftar si incontrano a PARIGI. Offensiva diplomatica di MACRON


PARIGI, 21 luglio - Il premier libico Fayez al-Sarraj e il generale Khalifa Haftar si incontreranno a Parigi la prossima settimana su invito del presidente francese, Emmanuel Macron. Lo rende noto il quotidiano saudita Al-Hayat.
Secondo il canale giordano 218, il vertice dovrebbe tenersi il 25 o 26 luglio. L'informazione non è stata ancora confermata né dall'esercito libico, né dal governo di Tripoli.
 A metà luglio il capo dell'Eliseo aveva annunciato nuove iniziative diplomatiche volte a riportare la stabilità in Libia.

   

domenica 18 giugno 2017

FRANCIA, MARCON stravince, maggioranza assoluta


PARIGI, 18 gennaio - Macron stravince. Le prime proiezioni del voto francese, caratterizzato da una fortev astensione, consegnano una clamorosa quanto prevista vittoria al presidente francese. Tra gli altri, forte flessione del PS e solo 8 seggi al Fronte Nazionale. 
  • Repubblica in marcia : 355 seggi
  • Repubblicani / IDU / destra Altro  : 125 seggi
  • Partito Socialista / Partito Radicale / Sinistra Varie sinistra  : 49 seggi
  • La Francia ribelle  : 19 seggi
  • Partito Comunista  : 11 seggi 
  • Fronte Nazionale  : 8 seggi
  • Varie  : 10 seggi

lunedì 12 giugno 2017

FRANCIA, MACRON pigliatutto




PARIGI, 12 giugno - In Francia al voto per il primo turno delle elezioni legislative è boom del partito En Marche! del presidente Emmanuelle Macron, nettamente in testa alle legislative francesi con il 32,6% e soprattutto, secondo le proiezioni dell'istituto Elabe per Bfm-tv, con un bottino in seggi che va da 415 a 445. Una maggioranza schiacciante visto che l'Assemblée Nationale ha in tutto 577 deputati.
Crollo, invece, del Front National secondo le prime proiezioni dell'istituto Elabe per BFM TV. Il partito di Marine Le Pen, che considerava un risultato negativo non arrivare a 15 deputati per poter formare un gruppo parlamentare, ne otterrebbe fra 1 e 4.
Le prime proiezioni, dunque, dopo il primo turno delle legislative in Francia, vedono in testa En Marche! con il 32,6% (415-445 seggi), seguito dai Republicains con il 20,9 (80-100), dal Front National con il 13,1% (1-4), dalla France Insoumise (sinistra radicale) con l'11% (10-20) e dal Partito socialista con il 9% (30-40).
Il Partito socialista, in questo primo turno, ha realizzato il peggior risultato della sua storia e potrebbe ottenere soltanto fra 20 e 35 seggi all'Assemblea nazionale. Jean-Christophe Cambadelis, il segretario, ha ammesso la sconfitta "senza precedenti" e ha lamentato l'avvento di un Parlamento "quasi senza opposizione".
Benoit Hamon, candidato socialista alle presidenziali dopo aver vinto le primarie, è stato eliminato fin dal primo turno nella circoscrizione delle Yvelines, vicino a Parigi. Lo ha annunciato egli stesso. Hamon aveva vinto le primarie socialiste affermando di voler instaurare in Francia il "reddito universale".
Il segretario del Front National, Nicolas Bay, è stato eliminato al primo turno delle elezioni legislative nella sesta circoscrizione della Seine-Maritime, ottenendo solamente il 22,78%. Stessa sorte per il suo omologo socialista, Jean-Cristophe Cambadélis, candidato nella 16/a circoscrizione di Parigi. In questo secondo caso le proiezioni non sono ancora state diffuse.
Secondo le prime proiezioni diffuse dall'istituto Elab per Bfmtv, l'astensione registrata al primo turno delle elezioni legislative in Francia è del 50,2%. Un record nella storia della Quinta Repubblica.
Marine Le Pen, nella circoscrizione del nord in cui ha fallito due volte l'elezione in passato, affronta in posizione di forza (45%) il ballottaggio contro l'avversaria di En Marche!, Anne Roquet. L'avversaria di Marine Le Pen ha ottenuto circa il 20%.

lunedì 29 maggio 2017

Incontro Macron-Putin: la Francia reagirà subito se la Siria userà armi chimiche


PARIGI, 29 maggio - "Qualsiasi utilizzo di armi chimiche" in Siria "sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata da parte dei francesi", ha detto il leader dell'Eliseo Emmanuel Macron dopo aver incontrato Vladimir Putin a Versailles. Nel confronto con il numero uno del Cremlino al castello di Versailles, il nuovo presidente francese ha aggiunto che la priorità per la Siria è quella di "organizzare una transizione democratica assicurando la stabilità del Paese".
Un incontro durato oltre il previsto - Un ritardo di circa un'ora rispetto al programma, segno che i colloqui sono stati "positivi", secondo esperti politici e diplomatici. Per Macron e Putin si è trattato di un primo importante incontro per superare le diffidenze reciproche.
Il caso Siria e armi chimiche - "Sulla Siria, ho ricordato quelle che sono le nostre priorità: la lotta al terrorismo e lo sradicamento dell'Isis. Il mio auspicio è che il partenariato con la Russia si rafforzi", "assicurando la stabilità e la transizione democratica con una linea rossa molto chiara: l'uso di armi chimiche da parte di chiunque, che sarà oggetto di rappresaglia e risposta immediata dei francesi" ha dichiarato il presidente francese in conferenza stampa congiunta con Vladimir Putin.
Macron: Russia rispetti diritti di omosessuali e ong - "Ho ricordato al presidente Putin l'importanza per la Francia di rispettare tutte le persone. Abbiamo parlato delle persone Lgbt in Cecenia e delle ong in Russia. Abbiamo concordato di aggiornarci su questo in modo molto regolare". Ha detto ancora Macron.
Putin: interessi comuni superano punti di frizione - "Gli interessi primari di Francia e Russia superano i punti di frizione", ha invece ricordato il presidente russo Vladimir Putin e ha invitato Macron a Mosca.
Putin: Relazioni con Francia profonde - "Le relazioni franco-russe non sono iniziate con Pietro il grande, le radici sono più profonde", nell'incontro abbiamo "soprattutto discusso le nostre relazioni bilaterali, della Russia e dell'Unione europea, e affrontato temi chiave parlando anche di Ucraina e discutendo soluzioni per la crisi siriana". Ha dichiarato Putin. Facendo riferimento al luogo in cui è stato ospitato, e dicendo di non aver mai visitato Versailles prima, Putin ha aggiunto di essere "impressionato dalla storia e dalla grandezza della Francia"
Putin: mai tentato di influenzare campagna Eliseo - "Non abbiamo mai tentato di influenzare il risultato delle elezioni francesi. Del resto, è impossibile, seguiamo i sondaggi, e abbiamo sempre conosciuto l'opinione della maggioranza dei francesi. Non siamo bambini, siamo persone serie": ha detto Vladimir Putin.

lunedì 15 maggio 2017

Macron e Merkel rilanciano l'asse PARIGI-BERLINO


BERLINO, 15 maggio - Asse Parigi-Berlino: Angela Merkel e Emmanuel Macron rilanciano un nuovo dinamismo nelle relazioni tra Germania e Francia. Convinti, entrambi, che se necessario i trattati europei possono cambiare. 
"Abbiamo concordato che lavoreremo insieme in modo molto stretto", ha detto la Merkel, nella conferenza stampa dopo il suo incontro con il Capo dell'Eliseo.  "Sono consapevole che in un momento molto critico dell'Ue, vanno prese decisioni giuste", ha aggiunto. La Cancelliera ha parlato di "progetti sul sistema fiscale per dare impulso all'Europa".  "Vogliamo sviluppare una road map - ha argomentato-: c'è una convinzione comune che non possiamo soltanto occuparci della Brexit, ma che dobbiamo pensare anche all'approfondimento della Europa". 
Macron ha sottolineato la necessità per la Francia di fare riforme, ma bisogna anche, ha detto, "sburocratizzare l'Europa". "Il mio compito - ha detto - è difficile, non ho dimentaticato il voto della rabbia".

domenica 14 maggio 2017

Passaggio di poteri, MACRON all'Eliseo


PARIGI, 14 maggio - Emmanuel Macron è arrivato all'Eliseo per il passaggio di poteri e l'insediamento come nuovo presidente della Repubblica. Nel cortile, lo ha accolto il presidente uscente, Francois Hollande al termine del tappeto rosso che Macron ha percorso a passo molto lento. Hollande ha accolto il suo successore con un sorriso e gli ha stretto a lungo la mano. Poi i due sono entrati all'interno del palazzo per il passaggio delle consegne e la comunicazione dei codici nucleari. 
Macron, arrivato in auto sotto una leggera pioggia - proprio come durante il passaggio di poteri Sarkozy-Hollande di 5 anni fa - ha impiegato circa 10 minuti dalla sua abitazione nel VII arrondissement fino al Faubourg Saint-Honoré. Era all'interno di una Renault Espace grigia, blindata, e durante tutto il percorso si è spesso affacciato al finestrino per salutare le numerose persone che stava aspettando il suo passaggio ai lati del percorso. Un lungo applauso della folla presente davanti all'ingresso dell'Eliseo ha accolto l'auto di Macron al suo arrivo.
"Il 7 maggio i francesi hanno scelto lo spirito di conquista", ha detto Emmanuel Macron nel suo primo discorso da presidente. "C'è bisogno di una Francia che sappia inventare il futuro. La mia prima esigenza sarà di restituire ai francesi la fiducia in se stessi che per troppo tempo è stata indebolita"

martedì 9 maggio 2017

FRANCIA, l'ex premier socialista VALLS salta sul carro di MACRON


PARIGI, 9 maggio - L'ex premier francese socialista Manuel Valls correrà nella lista del movimento En Marche! del neo presidente Emmanuel Macron alle elezioni di giugno per il nuovo Parlamento. "Il partito socialista è morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai è il passato", ha detto lo stesso Valls annunciando la sua candidatura.

En Marche: l'investitura di Valls non è automatica - Arriva però subito una precisazione da parte del comitato per le investiture di En Marche: l'investitura di Valls non è automatica, anzi, in quella circoscrizione è "già stata scelta una candidata". 

Chi è Valls - Manuel Valls, alla guida del governo di Hollande dal 2014 al 2016, è dunque il primo dei nomi importanti del partito socialista a rompere gli indugi annunciando che sarà tra gli uomini del nuovo inquilino dell'Eliseo. Annunciando poi la sua intenzione di fare il suo ingresso nel movimento presidenziale, ha anche invitato tutti "i deputati uscenti, i progressisti, coloro che hanno sollecitato a votare Macron prima del primo turno, a iscriversi alla sua formazione".

Il partito socialista, ha dichiarato, "deve rinnovarsi", precisando anche che deve "essere più chiaro" su cosa fare nei confronti di Macron. Parole che suonano come un riferimento al dibattito interno al partito, che oggi si presenta diviso tra chi, come Cazeneuve, non ha dubbi sul fatto che il Ps debba entrare nella maggioranza di Macron, e chi come il candidato alle primarie sembra orientato a prefigurare un futuro socialista all'opposizione.


lunedì 8 maggio 2017

MACRON presidente, a BERLINO la prima visita all'estero


PARIGI, 8 maggio - Il neopresidente francese Emanuel Macron  andrà a Berlino per la sua prima visita all'estero. Lo ha riferito a CNews l'eurodeputata centrista, Sylvie Goulard, molto vicina al leader di En Marche!. Ieri sera Macron e la cancelliera Angela Merkel hanno già scambiato una telefonata definita "molto calorosa". Anche François Hollande, nel 2012, scelse Berlino come prima visita all'estero.
Il neopresidente francese ha ottenuto 20.703.631 voti, mentre la leader del Front National si è fermata a 10.637.183. Macron ha fatto il pienone a Parigi, conquistando l'89,68% dei consensi e 849.251 voti, contro i 97.770 dell'avversaria, che si è dovuta accontentare del 10,32%. Le Pen conquista solo due dipartimenti: l'Aisne con il 52,91% (47,09% per Macron) e il Pas-de-Calais con il 52,05% (47,95% per Macron). Ad Hénin-Beaumont, suo feudo, Le Pen ha raggiunto il 61,56% dei voti.
Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma a Emmanuel Macron congratulandosi con il leader di En Marche! per il successo nelle presidenziali francesi. Putin conferma "la sua disponibilità a un lavoro congiunto costruttivo nell'agenda bilaterale, regionale e globale". "E' particolarmente importante - ha aggiunto - superare la reciproca diffidenza e unire gli sforzi per assicurare la stabilità e la sicurezza a livello internazionale".

MACRON: "Ha vinto la Francia"





PARIGI, 8 maggio - Emmanuel Macron conquista il ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi con il 66,06% delle preferenze, contro il 33,94% della sfidante Marine Le Pen. Questi i dati definitivi pubblicati sul sito ufficiale del Ministero dell'Interno francese. Il neo-presidente francese ha ottenuto 20.703.631 voti, mentre la leader del Front National si è fermata a 10.637.183. Macron ha sfiorato il 90% dei voti nel dipartimento di Parigi (89,68%), mentre la Le Pen ha riportato il successo solo in due dipartimenti, superando di poco il 50%: Aisne e Pas-de-Calais.
"Stasera la Francia ha vinto": queste le prime parole ieri a tarda sera di Emmanuel Macron all'arrivo al Louvre, davanti all'enorme folla. "Chi diceva 'non è possibile' - ha aggiunto - non conosce la Francia". "Voglio esprimere un pensiero per Marine Le Pen, non fischiate, hanno espresso, una rabbia e una collera, va ascoltata...", ha detto ancora aggiungendo "Farò di tutto affinché nei prossimi anni non ci sia nessun motivo per votare per gli estremi". "La Francia e il mondo si aspettano da noi la difesa dello spirito dei Lumi, ovunque". "Vi servirò in nome del nostro motto: Libertà, Eguaglianza, Fraternità, vi servirò sulla base della fiducia che mi avete attribuito, vi servirò con amore, viva la Repubblica, viva la Francia", ha concluso così Macron il suo discorso. Poco prima delle 23:00 Brigitte Macron è salita sul palco della piazza del Louvre per salutare i militanti che l'hanno accolta con un applauso, cantando la Marsigliese. Emmanuel Macron l'ha presa per mano e la nuova première Dame ha salutato tutti, mostrandosi commossa ed emozionata. Poi l'hanno raggiunta i tre figli con i 7 nipoti e amici della coppia Macron. 

domenica 7 maggio 2017

PRESIDENZIALI FRANCIA, Macron trionfa con il 65,5% e va all'ELISEO


PARIGI, 7 maggio - Emmanuel Macron è stato eletto presidente della Repubblica francese con il 65,5% dei voti contro il 34,5% dei voti di Marine Le Pen, secondo una proiezione di Sofres per Tf1.
Affluenza in netto ribasso al ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi alle 17: ha votato il 65,3% degli aventi diritto, contro il 69,4% del primo turno e contro il 70,59% del ballottaggio 2012.
Intanto Emmanuel Macron è al suo quartier generale di Parigi, dopo aver votato con la moglie Brigitte nel seggio di Le Touquet, nel nord della Francia. Prima di Macron, è arrivato Francois Bayrou, il centrista alleato dell'ex ministro dell'Economia. Il quartier generale è chiuso al pubblico e alla stampa. E' da lì che Macron dovrebbe parlare, dopo il risultato e prima di recarsi davanti al Louvre dove parlerà i suoi militanti.

PRESIDENZIALI FRANCIA, i giornali belgi danno MACRON vincitore con oltre il 60% dei voti


BRUXELLES, 7 maggio - Emmanuel Macron sarebbe in testa con oltre il 60% dei voti al ballottaggio delle presidenziali francesi: lo riferisce la radio tv pubblica belga Rtbf che cita gli exit-poll di "diversi istituti" di sondaggi. Sono comunque tendenze non ufficiali da considerare con prudenza. In Francia le prime proiezioni sono attese alle 20.00, a chiusura di tutti i seggi. Anche Le Soir riporta gli stessi dati, riferendo di molte schede bianche o nulle.

sabato 6 maggio 2017

FRANCIA, hacker all'attacco di MACRON. "Tentativo di destabilizzare le elezioni"


PARIGI, 6 maggio - Lo staff della campagna elettorale di Emmanuel Macron ha denunciato un "massiccio attacco di hacker" dopo una fuga di documenti. Nella tarda serata di venerdì sarebbero state postate online una gran quantità di mail collegate alla campagna del candidato all'Eliseo.
Stando a quanto emerso si tratterebbe di nove gigabyte di dati, pubblicati, da un utente che si fa chiamare EMLEAKS, su una piattaforma usata per condividere documenti in maniera anonima, "Pastebin".

Pubblicate mail e documenti falsificati - A finire sotto attacco sarebbero state varie caselle di posta elettronica di alcuni responsabili della campagna elettorale di Macron. Le mail originali sarebbero poi state pubblicate assieme a materiale falsificato. Gli autori di questa operazione "chiaramente volevano minare la campagna a poche ore dal secondo turno", fa sapere lo staff di Macron.

"Tentativo di destabilizzare le elezioni" - L'attacco viende descritto dall'entourage del candidato di En Marche! come "un'operazione che in modo manifesto tenta una destabilizzazione della democrazia come si è già visto negli Stati Uniti durante la campagna elettorale". "Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica - prosegue il comunicato - ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi".

giovedì 4 maggio 2017

MACRON-LE PEN, rissa da talk-show in tv



PARIGI, 4 maggio - Macron-Le Pen, il dibattito tv fra i due contendenti per l'Eliseo diventa subito scontro: è stata Marine Le Pen ad aprire le ostilità alle prime parole. Emmanuel Macron ha capito all'istante che non era il caso di andare per il sottile e l'appuntamento per approfondire e confrontare i programmi è sembrato a tratti una rissa da talk-show. "Lei ha la freddezza del banchiere d'affari", ha esordito Marine Le Pen, "è il candidato della mondializzazione selvaggia", con un "sorriso da passaporto" e argomenti "vergognosi". "Non avevo dubbi, lei signora Le Pen è la candidata dello spirito di 'finesse' - ha subito replicato Emmanuel Macron ribattendo colpo su colpo - vedremo se i francesi vogliono il vostro spirito di sconfitta di fronte alla mondializzazione, alla lotta al terrorismo" o "il nostro spirito di conquista". "Lei - ha continuato duro Macron - è l'ereditiera di un nome, di un partito politico, di un sistema che prospera sulla rabbia dei francesi da tanti e tanti anni. Da 40 anni, noi abbiamo in questo Paese dei Le Pen candidati alle presidenziali. Di fronte a questo spirito di sconfitta, io sono portatore dello spirito di conquista francese: la Francia ha sempre avuto successo nel mondo, la sua lingua si parla in tutti i continenti. A fare la sua forza è la capacità di irradiare". Entrando nei temi di fondo, i due contendenti, apparsi molto tesi e determinati, non hanno mai abbassato i toni. Al contrario, parlando di disoccupazione, di crisi dell'industria, di potere d'acquisto, hanno spesso costretto i due giornalisti moderatori ad intervenire per evitare che le voci si sovrapponessero.
"Ciò che vogliono i terroristi è la guerra civile che lei porta nel Paese": lo ha detto Emmanuel Macron attaccando duramente Marine Le Pen. "Non bisogna cedere alla trappola dei terroristi", ha aggiunto.
Nel durissimo scontro fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen al dibattito tv a 4 giorni dal ballottaggio delle presidenziali, la tensione ha subito un'impennata quando si è affrontato il tema dell'euro. "Io sono il candidato di una Francia forte in un'Europa che protegge", ha detto Macron. "Da quando l'euro protegge l'Europa?", ha incalzato Le Pen. Aggiungendo poi, "in ogni caso, la Francia sarà governata da una donna, o sarò io o sarà la signora Merkel".
Con il 63% delle preferenze, il candidato di En Marche, Emmanuel Macron, è ritenuto il candidato "più convincente" del dibattito presidenziale di ieri sera in tv, contro il 34% della candidata del Front National, Marine Le Pen: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto Elabe per BFM-TV.

lunedì 24 aprile 2017

HOLLANDE: "Voterò Macron"


PARIGI, 24 aprile - "Voterò per Emmanuel Macron": lo ha annunciato il presidente francese, Francois Hollande, in una dichiarazione dall'Eliseo trasmessa in diretta tv. La presenza dell'estrema destra - ha detto Francois Hollande in diretta tv dall'Eliseo annunciando il suo voto per Emmanuel Macron - fa di nuovo correre un rischio al Paese. La sua lunga storia, i suoi metodi, i legami con gruppi estremisti ovunque in Europa, ma soprattutto le conseguenze che avrebbe l'applicazione del suo programma sulla vita del nostro Paese". Per questo, ha detto Hollande, "è impossibile tacere, non ci si può rifugiare nell'indifferenza, si impone la mobilitazione e la chiarezza, voterò Emmanuel Macron". Quanto al programma che rappresenta un "rischio" per la Francia, Hollande è sceso nel dettaglio di quello che il Front National propone: "il potere d'acquisto dei francesi verrebbe amputato se Marine Le Pen vincesse e la Francia uscisse dalla zona euro", le misure protezioniste comporterebbero "la soppressione di migliaia di posti di lavoro", se fossero imposti dazi sulle merci che arrivano dall'estero "ci sarebbe un aumento dei prezzi senza precedenti che colpirebbe i più deboli". "Di fronte alla minaccia terroristica che esige solidarietà e coesione nel Paese - ha concluso Hollande - l'estrema destra dividerebbe profondamente la Francia, darebbe un marchio a una parte dei nostri cittadini per la loro origine o la loro religione, metterebbe in discussione i principi della Repubblica".

Secondo un sondaggio Ipsos/sopra Steria realizzato per France Info, al ballottaggio Emmanuel Macron otterrebbe il 62% delle preferenze contro il 38% di Marine Le Pen.

Record assoluto di voti per il Front National, che sfonda la soglia dei 7 milioni di voti. 

BORSE, gli investitori internazionali credono a MACRON


MILANO, 24 aprile - Si confermano sui massimi dall'ottobre 2015 i listini europei all'indomani del primo turno delle presidenziali francesi, che ha premiato il candidato Emmanuel Macron, favorito dagli investitori internazionali.
Parigi (+4,5%) è in testa, sui livelli dell'aprile 2015, davanti a Milano (+4%), che viaggia sui livelli del gennaio 2016. Bene anche Francoforte (+3,14%) e Madrid (+3,38%), più cauta invece Londra (+1,9%). 

domenica 23 aprile 2017

PRESIDENZIALI FRANCIA, in testa Macron, poi la Le Pen

PARIGI, 23 aprile - Chiusi in tutta Francia i seggi alle 19 (alle 20 nelle grandi città), ecco i primi exit poll: Macron è in testa con il 23,7%, seguito da Marine Le Pen al 21,7 %.  Fillon  e Malenchon   al terzo posto apparigliari al 19,5%. Dunque Macron e Le Pen si affronteranno la prossima settimana nel ballottaggio    

sabato 1 aprile 2017

SONDAGGI PRESIDENZIALI FRANCIA, Macron in testa, Le Pen a un'incollatura


PARIGI, 1 aprile - Secondo un sondaggio Ifop-Fiduc il candidato centrista Emmanuel Macron è in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi con il 26% dei consensi. Alle sue spalle Marine Le Pen con il 25% e Francois Fillon con il 17.5%. Al secondo turno Macron batterebbe Marine Le Pen con il 60% dei consensi contro il 40%.

martedì 21 marzo 2017

FRANCIA, primo dibattito tv per le presidenziali, ha vinto MACRON


PARIGI, 21 marzo - Nella corsa all'Eliseo, Emmanuel Macron, favorito in tutti i sondaggi, è risultato essere il candidato più convincente nel primo dibattito televisivo di ieri serafra i cinque principali sfidanti. E' quanto emerge da un sondaggio condotto da Elabe per Bfmtv, secondo cui il candidato centrista di 'En marche' ha convinto il 29% degli spettatori, davanti a Jean-Luc Mélenchon (20%), del Partito di sinistra, seguito da Francois Fillon e Marine Le Pen, appaiati al 19%. Ultimo il candidato socialista Benoit Hamon, che ha convinto solo l'11% del pubblico.
Il 23 aprile i cinque candidati si sfideranno al primo turno delle presidenziali francesi, mentre per il secondo turno bisognerà aspettare il 7 maggio. Dopo gli scandali che hanno coinvolto il candidato conservatore Francois Fillon e Marine Le Pen, sul canale Tf1 è andato in onda il primo dei tre dibattiti televisivi, durante il quale i cinque sfidanti si sono potuti confrontare sui propri programmi.