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mercoledì 10 maggio 2017

EN MARCHE! respinge l'autocandidatura dell'ex premier Manuel Valls


PARIGI, 10 maggio - "Al momento la richiesta di investitura di Manuel Valls non soddisfa i criteri per l'accettazione da parte di En Marche!": Jean-Paul Delevoye, ex neogollista incaricato dal partito del presidente Emmanuel Macron di stilare le candidature alle legislative, ha escluso che al momento l'ex premier socialista possa presentarsi alle elezioni dell'11 e 18 giugno nelle liste del movimento.

Il Partito socialista francese ha avviato una procedura di espulsione nei confronti di Manuel Valls, ex primo ministro. Lo ha annunciato il segretario, Jean-Christophe Cambadelis. La decisione è stata presa dopo che Valls ha annunciato di volersi presentare alle legislative di giugno con il movimento En Marche! del presidente eletto, Emmanuel Macron

martedì 9 maggio 2017

FRANCIA, l'ex premier socialista VALLS salta sul carro di MACRON


PARIGI, 9 maggio - L'ex premier francese socialista Manuel Valls correrà nella lista del movimento En Marche! del neo presidente Emmanuel Macron alle elezioni di giugno per il nuovo Parlamento. "Il partito socialista è morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai è il passato", ha detto lo stesso Valls annunciando la sua candidatura.

En Marche: l'investitura di Valls non è automatica - Arriva però subito una precisazione da parte del comitato per le investiture di En Marche: l'investitura di Valls non è automatica, anzi, in quella circoscrizione è "già stata scelta una candidata". 

Chi è Valls - Manuel Valls, alla guida del governo di Hollande dal 2014 al 2016, è dunque il primo dei nomi importanti del partito socialista a rompere gli indugi annunciando che sarà tra gli uomini del nuovo inquilino dell'Eliseo. Annunciando poi la sua intenzione di fare il suo ingresso nel movimento presidenziale, ha anche invitato tutti "i deputati uscenti, i progressisti, coloro che hanno sollecitato a votare Macron prima del primo turno, a iscriversi alla sua formazione".

Il partito socialista, ha dichiarato, "deve rinnovarsi", precisando anche che deve "essere più chiaro" su cosa fare nei confronti di Macron. Parole che suonano come un riferimento al dibattito interno al partito, che oggi si presenta diviso tra chi, come Cazeneuve, non ha dubbi sul fatto che il Ps debba entrare nella maggioranza di Macron, e chi come il candidato alle primarie sembra orientato a prefigurare un futuro socialista all'opposizione.


sabato 13 febbraio 2016

Il prermier francese VALLS: ci saranno altri grandi antentati


MONACO DI BAVIERA, 13 febbraio - "Ci saranno altri attacchi e grandi attentati, questo è certo. La minaccia non diventerà minore, anche se noi lo vorremmo. Siamo in una guerra perché il terrorismo ci combatte". E' il parere del premier francese Manuel Valls, espresso durante la Conferenza sulla Sicurezza in corso a Monaco.  La minaccia è "mondiale". "La battaglia al terrore durerà a lungo, forse un'intera generazione", ha detto ancora Manuel Valls. Il primo ministro francese ha affermato che bisogna trovare strategie contro la radicalizzazione: "Esiste questa fascinazione ideologica, ci sono migliaia di estremisti in Francia, anche tante donne", ha spiegato.
"Siamo in una nuova guerra fredda, le relazioni fra Ue e Russia sono deteriorate",  ha detto il premier Dmitri Medvedev a Monaco. "La strada delle sanzioni - ha proseguito riferendosi alle misure Ue contro la Russia per la crisi ucraina - non porta da nessuna parte e la situazione non farà altro che peggiorare". 
"Per ottenere la pace in Siria - ha detto il premier Valls a Medvedev - la Russia deve cessare i bombardamenti della Russia alla popolazione. L'accordo dell'International Syria Support Group è un primo passo, ma ora devono seguire fatti e deve essere realizzato".
"Non c'è alcuna prova del fatto che vi siano bombardamenti contro i civili - ha ribattuto il premier russo - anche se siamo continuamente accusati di colpire obiettivi diversi dal terrorismo". Il primo ministro russo ha anche denunciato la "mancanza di scambio di informazioni".