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mercoledì 21 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ VAPRIO D'ADDA, non c'è sangue nella casa del pensionato che ha sparato

MILANO, 21 ottobre - Il proiettile che ha ucciso il ladro albanese intenzionato a rubare nell'appartamento di Francesco Sicignano, a Vaprio d'Adda, avrebbe avuto una traiettoria dall'alto verso il basso, compatibile, per esempio, con un colpo sparato dalla cima delle scale verso i gradini in basso.
E' quanto emerge dalle prime indagini sul caso che vede indagato per omicidio Francesco Sicignano, il proprietario della villetta, che alla vista del ladro ha sparato un colpo di pistola uccidendolo. Secondo quanto si apprende non risulterebbero segni di effrazione in casa. La traiettoria del proiettile è molto importante per capire da dove sia partito lo sparo. In quanto Sicignano afferma di aver esploso il colpo all'interno della propria abitazione. E non all'esterno, sulle scale, dove è stato trovato il corpo del giovane albanese.
  Non sono state trovate tracce di sangue nella casa di Francesco Sicignano, anche se fonti investigative hanno sottolineato che questo non vuole automaticamente dire che sia stato ucciso sulle scale. Bisognerà quindi aspettare che siano fatti tutti i rilievi del caso. Quello che invece è certo è che il ladro non era armato: in mano aveva solo una torcia. Al momento si sta verificando la versione di Sicignano, che questa mattina è stato ascoltato dal pm Antonio Pastore.

L'indiziato, ribadisce di averlo colpito per legittima difesa mentre l'intruso si trovava già nel suo appartamento. E non all'esterno dove poi il corpo e' stato trovato. Secondo quanto si apprende, è questa la versione dei fatti che il pensionato ha dato al pm durante un interrogatorio durato circa un'ora e mezza al quarto piano del palazzo di giustizia di Milano.

martedì 20 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ VAPRIO D'ADDA, accusato di omicidio volontario il pensionato che ha ucciso il ladro


VAPRIO D'ADDA, 20 ottobre -E' accusato di omicidio volontario il pensionato che ha sparato uccidendo un giovane ladro che era entrato nella sua casa a Vaprio d'Adda (Milano). Rispetto ad una prima ipotesi di eccesso colposo in legittima difesa, la Procura ha formulato la nuova contestazione per poter svolgere tutti gli accertamenti. In mattinata era stato spiegato che l'ipotesi di reato a carico dell'uomo era quella di omicidio colposo con eccesso colposo in legittima difesa. Da quanto si è appreso, invece, in seguito agli ultimi accertamenti svolti dai carabinieri l'uomo verrà formalmente indagato per omicidio volontario. Per poi valutare se sussistano i presupposti per riconoscere l'eccesso colposo in legittima difesa (punito penalmente) o la legittima difesa (non punita). L'iscrizione per omicidio volontario, come è stato chiarito, è un atto necessario per svolgere tutte le indagini sulla dinamica di quanto accaduto. Il 28enne romeno, che era entrato nell'appartamento per rubare, sarebbe stato infatti colpito frontalmente dal pensionato, da una distanza ravvicinata, ed è stato raggiunto da un solo proiettile di pistola. Altri due colpi sparati, invece, non hanno colpito il romeno. Il pensionato è stato ascoltato a lungo dai carabinieri, che hanno interrogato anche i suoi familiari. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto di Milano Alberto Nobili e dal pm Antonio Pastore, che hanno disposto l'autopsia sul cadavere del giovane.
Matteo Salvini commenta così: "Ha fatto bene il pensionato a sparare e a difendersi, l'uomo che era entrato nella sua casa se l'è cercata". Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta così quanto accaduto a Vaprio d'Adda. "Dirò alla Regione, nel caso la vicenda giudiziaria vada avanti, che si accolli le spese legali per il pensionato", aggiunge Salvini. 
Il governatore lombardo, Roberto Maroni, raccoglie subito l'appello di Salvini: "La Regione Lombardia si accollerà le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro romeno entrato in casa sua", scrive Maroni sul suo profilo Twitter.