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mercoledì 22 giugno 2016

La CASSAZIONE dice sì alla stepchild adoption


ROMA, 22 giugno -  La Cassazione dice sì alla stepchild adoption (adozione del figliastro): è stata infatti confermata una sentenza della Corte di Appello di Roma con la quale è stata accolta una domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre, con questa stabilmente convivente. La stepchild adoption "prescinde da un preesistente stato di abbandono del minore e può essere ammessa sempre che alla luce di una rigorosa indagine di fatto svolta dal giudice, realizzi effettivamente il preminente interesse del minore". La prima sezione civile della Cassazione ha precisato anche che la stepchild adoption "non determina in astratto un conflitto di interesse tra il genitore biologico e il minore adottato, ma richiede che l'eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice".

sabato 14 maggio 2016

STEPCHILD ADOPTION, il ministro Costa: STOP alla giurisprudenza creativa


ROMA, 14 maggio - All'indomani dell'approvazione delle unioni civili, si riaccende la polemica all'interno della maggioranza sul tema delle adozioni.
"Sia chiaro che non può rientrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta: in tema di stepchild adoption fino a oggi la giurisprudenza ha dato delle interpretazioni colmando un vuoto normativo. Ora quel vuoto non c'è più, c'è una norma chiara che esclude la stepchild adoption, a maggior ragione alla luce dei lavori parlamentari, e quindi mi attendo di vedere chiusa una fase di interpretazione creativa". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali con delega alla Famiglia, Enrico Costa, parlando della legge sulle unioni civili al Forum delle associazioni familiari.
"Non è così, non c'è alcuna giurisprudenza creativa, c'è la giurisprudenza che, davanti alla scelta del legislatore di non decidere, continua ad applicare la norma esistente che è la legge sulle adozioni che è richiamata esplicitamente al punto 20 del maxi-emendamento del governo". Così Monica Cirinnà  replica al ministro. "Nel maxi-emendamento del governo alle unioni civili - spiega la senatrice Pd che ha dato il nome alla legge - l'ultima frase del punto 20 dice che 'resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti'. Quindi i giudici continuano ad applicare le legge in materia di adozione che, per la stepchild, applica la lettera D, cioè che per le adozioni in casi particolari il punto di partenza è la tutela del minore".

mercoledì 17 febbraio 2016

UNIONI CIVILI: IL PD non stralcerà la STEPCHILD ADOPTION


ROMA, 17 febbraio -  Dopo il rinvio sulle unioni civili, il gruppo del Pd al Senato punta ancora a portare avanti in Aula il ddl Cirinnà senza stralcio dell'articolo 5, relativo alla stepchild adoption. Per farlo assumerà una serie di iniziative e avrà dei contatti con gli altri gruppi al fine di rendere praticabile tale obiettivo. E' quanto è emerso all'ufficio di presidenza del gruppo Dem a Palazzo Madama riunito da Luigi Zanda.

domenica 24 gennaio 2016

BOLDRINI a favore della stepchild adoption


ROMA, 24 gennaio - "Ora c'è ancora più responsabilità sui parlamentari per riuscire a fare un percorso che porti ad una legge che non deluda le aspettative": il giorno dopo la manifestazione delle famiglie arcolbaleno, il presidente della Camera, Laura Boldrini, rileva come ieri le piazze abbiano detto ciò che già si sapeva. "E cioè  che il Paese aspetta una legge sulle unioni civili anche perché l'Italia è l'ultima in Ue a non averla ancora. Abbiamo aspettato tanto. Mi auguro che ora il risultato sia all'altezza delle aspettative". 
Boldrini si schiera a favore della stepchild adoption: "Quando il partner muore ed il figlio resta solo, il partner ha il dovere di occuparsi del figlio. E' quasi naturale che questo dovere si traduca in un diritto. Se è un dovere naturale perchè non deve essere anche un diritto?".  "Sarebbe grave il contrario - rileva ancora Boldrini -: se il partner si disinteressasse di questo figlio e lo lasciasse al proprio destino. Se è un dovere naturale perchè non deve essere anche un diritto?". 

mercoledì 23 dicembre 2015

ROMA, Corte d'appello conferma: sì alla "stepchild adoption" da parte di una coppia lesbica

ROMA, 24 dicembre - La Corte d'Appello di Roma ha confermato la sentenza emessa un anno e mezzo fa dal Tribunale dei Minorenni che ha dato il via libera all'adozione di una bimba da parte della compagna e convivente della madre. Lo rende noto Maria Antonia Pili, che assiste la coppia lesbica. Quella dell'agosto 2014 era stata la prima sentenza in Italia che riconosceva la "stepchild adoption" (letteralmente "adozione del figliastro").
La coppia di donne, che vive a Roma dal 2003, ha avuto una bimba all'estero anni fa con procreazione assistita eterologa per realizzare un progetto di genitorialità condivisa. La bimba è figlia biologica di una delle due conviventi.
Il Tribunale dei Minorenni di Roma aveva accolto il ricorso presentato per ottenere l'adozione della figlia da parte della mamma non biologica, appunto la "stepchild adoption", già consentita in altri Paesi. Le due donne, sposate all'estero, si erano rivolte all'Associazione italiana avvocati famiglia e minori, per procedere con il ricorso per l'adozione.
"La sentenza conferma in toto quella del Tribunale dei Minorenni con motivazioni chiare ed essenziali che la rendono ineccepibile. La sentenza conferma che in Italia è possibile adottare per il partner di una coppia omosessuale". E' il commento dell'avvocata Maria Antonia Pili che assiste le due mamme da oltre due anni.