Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roma. Mostra tutti i post

venerdì 28 luglio 2017

ROMA ATAC, ritirate le deleghe al direttore generale BRUNO ROTA, che se ne va



ROMA, 28 luglio - L'amministratore unico di Atac, Manuel Fantasia, ritira le deleghe del direttore generale Bruno Rota. Lo comunica in una nota la stessa Atac, l'azienda del trasporto pubblico della Capitale. Rota, che chiarisce di aver presentato le dimissioni sette giorni fa, in un'intervista aveva parlato della disastrosa situazione finanziaria della società, "a un passo dal fallimento".
"'Egregio dottor Rota, facendo seguito alla sua lettera, prendiamo atto delle sue dimissioni che accettiamo con decorrenza dal 2/8 o altra data antecedente lei riterrà opportuna. Protocollo 0120875'. Così Atac mi ha comunicato oggi di aver accettato le mie dimissioni", dice all'Ansa il dg dimissionario.

Andavamo in via Veneto in Vespa...


lunedì 24 luglio 2017

ACQUA, 20 comuni della provincia di ROMA già sotto razionamento


ROMA, 24 luglio - Sono venti i Comuni in provincia di Roma già interessati dalla turnazione dell'acqua. Il "razionamento" della risorsa idrica, predisposto da Acea come misura per fronteggiare la crisi idrica, era partito a giugno con 15 centri. Lo stop dell'acqua in questi centri avviene alcune ore a settimana previa comunicazione. Tra i paesi interessati dai turni figurano Rocca Priora, Rocca di Papa, Zagarolo, Montecompatri, Grottaferrata e Lariano.

domenica 23 luglio 2017

SICCITA', Roma rimarrà otto ore al giorno senz'acqua


ROMA, 23 luglio - Turni di otto ore senza acqua ogni giorno per circa un milione e mezzo di romani: è il piano ipotizzato da Acea per fronteggiare la crisi idrica, una volta che saranno sospesi i prelievi dal lago di Bracciano ordinato dalla Regione Lazio. Lo stop dell'erogazione potrebbe concretizzarsi la notte o la mattina per turni in ogni quartiere o municipio. Acea spiega che non è ancora stabilito da quale punto della città si comincerà né la durata dello stop.
Acea spiega che il blocco della fornitura idrica potrebbe iniziare dopo il 28 luglio, giorno in cui partirà la sospensione delle captazioni dal lago di Bracciano. Un incontro tra la Regione e l'azienda per trovare soluzioni alternative non sarebbe ancora stato fissato ma si attendono contatti per definire il da farsi anche in seguito all'auspicio della sindaca di Roma Virginia Raggi all'insegna della collaborazione per garantire l'acqua alla città. Il piano Acea comporterebbe la tutela di ospedali, vigili del fuoco e delle altre attività sensibili.
L'emergenza siccità in tutta la regione - Nel Lazio le criticità maggiori si registrano a Latina dove sono compromessi fino al 50% i raccolti di mais, ortaggi, meloni, angurie. Complessivamente i danni - tra investimenti sostenuti per le semine, aggravio di spese per gasolio o corrente per irrigare, mancata produzione diretta di foraggio per gli allevamenti e mancato reddito - si attestano tra 90 e i 110 milioni di euro, secondo la Coldiretti.

La lunga siccità ha messo a dura prova tutte le province della Campania, dove la Regione ha chiesto al Governo di dichiarare lo stato di calamità naturale. La Coldiretti stima che i danni possano ammontare a circa 200 milioni di euro, ma occorrerà attendere la fine dell'estate per comprenderne la reale dimensione.

ROMA senz'acqua, il lago di BRACCIANO si sta svuotando


ROMA, 23 luglio - A Roma sta finendo l'acqua. A lanciare l'allarme è Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, dopo che la stessa Regione ha ordinato la sospensione del prelievo dal lago di Bracciano, riserva idrica della Capitale.
"Siamo pronti a collaborare con le Regioni nel censimento dei danni e la verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica". Lo annuncia il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, circa la situazione di siccità in atto. Sono state attivate misure di contrasto all'emergenza: "sono 3 - spiega - gli assi di intervento: attivazione del fondo di solidarietà nazionale, aumento degli anticipi dei fondi europei Pac, 700 mln per il piano rafforzamento delle infrastrutture irrigue".
"C'è da scongiurare innanzitutto un danno ambientale per il lago (di Bracciano, ndr) e allo stesso tempo evitare un disagio forte a migliaia di cittadini romani". Così in una nota il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti. "Il passaggio per il Lazio a una condizione di severità idrica alta - continua - permette di attivare sia le procedure a sostegno del settore agricolo che la concessione eventuale dello stato di emergenza da parte della Protezione Civile, su richiesta regionale".
"Purtroppo - dice Zingaretti - è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Abbiamo tempo 7 giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c'è ed è grave. Acea - spiega il governatore - preleva dal lago di Bracciano solo l'8% di tutto il fabbisogno e quindi immagino una quantità non importante dell'acqua - aggiunge-. Per ridurre al massimo i disagi, Acea ha stabilito degli orari di eventuale blocco. Sui dati che ha fornito però dovete chiedere a loro. Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l'inimmaginabile - aggiunge -. Far uscire l'acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità. Mi piacerebbe invitare qui Donald Trump per fargli capire cosa significa non rispettare gli accordi sul clima".
La sindaca di Roma, Virginia Raggi assicura che "sarà fatto tutto il possibile per assicurare l'acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali. Mi auguro che Regione e Acea - prosegue - trovino quanto prima una soluzione condivisa. Va fatto quanto necessario per aiutare e tutelare oltre un milione di romani". 
Insorge M5S: "La Regione - dichiara il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara - si è spinta troppo avanti senza coordinarsi con il Comune. Si sarebbe dovuto sentire prima il Comune visto che è una misura molto impattante sui cittadini". 
In arrivo, dunque, c'è l'acqua razionata per un milione a mezzo di romani. Nell'estate rovente 2017, della crisi idrica e degli incendi, l'Acea annuncia l'arrivo della misura - 'obbligata' come sottolinea la multiutility - dopo che la decisione della Regione Lazio di sospendere il prelievo dal lago di Bracciano. A motivare la scelta dell'amministrazione regionale sono "innanzitutto" le "condizioni di deperimento del lago". Ma l'Acea punta il dito contro l'atto, "unilaterale e illegittimo, che - avverte - comporterà importanti e gravi conseguenze per i cittadini di Roma". "La drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa un milione e mezzo di romani. - annuncia il portavoce della società che gestisce acqua e energia elettrica in città - Acea, comunque, si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza. Il gruppo altresì tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza". Lo scontro, insomma, è alle porte. Da parte sua la Regione Lazio afferma che "l'obiettivo" è "recuperare per quanto possibile la naturale integrità ecologica" del bacino d' acqua. "Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori - spiega -: al prelievo per l'approvvigionamento idropotabile e all'evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata peraltro dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi. In questo quadro, quindi, il direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l'ordinanza che impone ad Acea Ato 2 di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Acea Ato 2, inoltre, sarà tenuta a trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino. Tale ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017".
"Riteniamo questo atto della Regione Lazio abnorme e illegittimo ma soprattutto inutile rispetto alla tutela del lago. Dal lago Acea sta derivando 86 mila metri cubi al giorno, a cui corrisponde un abbassamento di 1,5 millimetri. Il lago di Bracciano è profondo 164 metri". Lo ha detto a SkyTg24 il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani. "Azzerare la derivazione da Bracciano fa risparmiare 1,5 millimetri ma porterà agli abitanti di Roma pesantissimi disagi - ha aggiunto - Bracciano è basso in questo momento, ma è 90 centimetri in meno rispetto all'anno scorso su un lago di 160 metri. Stiamo attuando tutte le misure per ridurre la derivazione - ha concluso - ma interromperla è a nostro giudizio un atto irresponsabile"
"In 7 giorni non troveremo altra soluzione che razionare l'acqua a 1,5 milioni di romani, alle attività produttive, turistiche, ai palazzi delle istituzioni, al Vaticano: questo succederà. Non faremo il bene dell'immagine della Capitale d'Italia". Così il presidente di Acea Ato 2 Paolo Saccani, a SkyTg24. "Noi l'acqua non la fabbrichiamo - ha aggiunto - Le soluzioni strutturali le abbiamo proposte alla Regione Lazio con una mia lettera del 4 luglio. Il problema delle perdite c'è, non lo neghiamo. Sono un male nazionale, non di Acea. L'azienda su mandato dei sindaci ha investito negli anni scorsi in fognatura e depurazione perché lì era l'emergenza - ha concluso - non è una responsabilità di Acea"

sabato 22 luglio 2017

FUGA DI GAS, esplosione in una villetta vicino a Roma, 4 feriti


ROMA, 22 luglio - Esplosione in una villetta a due piani ad Anguillara Sabazia, vicino Roma. E' accaduto questa mattina verso le 8.30 in via Grotte di Castellana 26. Il bilancio è di 4 feriti. Due persone sono state trasportate con l'elicottero in codice rosso all'ospedale sant'Eugenio di Roma, altre due sono state trasferite in ambulanza in codice giallo al Policlinico Gemelli. Al momento della deflagrazione all'interno dell'appartamento c'erano tre donne e un uomo anziano.
Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma. L'esplosione ha danneggiato solo l'appartamento al piano terra e non ha comportato cedimenti strutturali all'edificio. Tra i primi ad accorrere sul posto i vicini di casa, il personale del 118 e i carabinieri della stazione di Anguillara e di Bracciano. L'ipotesi, a quanto si apprende, sarebbe quella di una fuga di gas.

SICCITA' In arrivo acqua razionata per un milione e mezzo di romani


ROMA, 22 luglio - In arrivo acqua razionata per un milione e mezzo di romani. "Acea prende atto e si adegua all'ordinanza adottata dalla Regione Lazio circa la sospensione, nell'arco di una settimana, della captazione dal lago di Bracciano. Una decisione unilaterale e illegittima, che comporterà una serie di gravi conseguenze per i cittadini di Roma. La drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà, infatti, a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa 1.500.000 romani". Lo si legge in una nota di Acea.

Il comunicato stampa del portavoce di Acea prosegue: "Acea, comunque, si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza. Il Gruppo altresì è tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni, ma anche gli interessi di tutta la sua utenza", conclude la nota.

Regione, da 28/7 stop prelievo acqua lago Bracciano - "Con due atti amministrativi, la Regione Lazio ha determinato la sospensione del prelievo dell'acqua dal lago di Bracciano. Questa scelta è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l'avvio di un'azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l'obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica". Lo annuncia una nota la Regione Lazio. Si impone ad Acea Ato 2 "di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo".

mercoledì 19 luglio 2017

INCENDI, bloccata la A1 per il fumo a SETTEBAGNI. FIAMME a Ischia


ROMA, 19 luglio - Disagi sull'A1 per un incendio e stop al traffico per il fumo,  fra lo svincolo di Settebagni e A90-Grande raccordo anulare in entrambe le direzioni. Lo comunica luceverderoma.it
Sempre sull'Autostrada del Sole è tornata regolare la circolazione tra Ponzano Romano e la diramazione Roma Nord dopo lo stop per l'intervento di un'eliambulanza.

Un elicottero del servizio antincendio regionale è da stamattina impegnato a Ischia per domare le fiamme sul Monte Vezzi (lato Ovest, quello rivolto verso Barano, sopra la frazione dello Schiappone). A fuoco, prevalentemente, macchia mediterranea. L'incendio si è sviluppato nella tarda serata di ieri e si è protratto per tutta la notte, colpendo anche la vetta della montagna nota alle cronache per la frana del 2006 che si sviluppò sul lato nord, quello che guarda su Ischia. Sul posto squadre antincendio e militari dell'Arma che vigilano sull'evolversi della situazione.
De Vincenti, criminalità non vincerà - "Quello che sta accadendo è uno sconcio che offende tutti i cittadini italiani e del Mezzogiorno, in larga parte voluto in modo doloso". Così il ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti sull'emergenza incendi. "Il Governo - ha detto a Napoli - sta elaborando alcune norme con carattere d'urgenza che avviano un percorso". Per De Vincenti l'obiettivo è "tagliare le unghie agli speculatori e agli estorsori. Le organizzazioni criminali non la spunteranno".
Rogo Castelfusano: un altro fermo a Roma - Un'altra persona è stata fermata in relazione all'incendio della pineta di Castelfusano di due giorni fa. La persona è stata bloccata dalle forze dell'ordine e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Il giorno stesso dell'incendio fu arrestato un ragazzo di 22 anni che aveva fazzoletti di carta e un accendino. E' un 63enne con precedenti penali l'uomo fermato nella parte sud della pineta di Castelfusano dal Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale dei carabinieri del gruppo Forestale di Roma, per il reato di incendio boschivo. I carabinieri si sono insospettiti quando oggi, durante alcuni controlli, hanno sorpreso l'uomo entrare e uscire dalla Pineta con fare sospetto. Quando sono intervenuti, gli hanno trovato tra le mani un piccolo innesco artigianale che stava per azionare. I militari non sanno ancora se il piromane sia coinvolto anche nell'incendio di due giorni fa, "è una delle ipotesi". Il 63enne arrestato dai carabinieri del Gruppo Forestale di Roma è residente nella Capitale ed è stato sorpreso ad appiccare un incendio ad alcune sterpaglie nella pineta di Castel Fusano, mediante l'uso di un innesco con del combustibile. L'uomo era stato notato oggi aggirarsi in bicicletta con fare sospetto nella pineta e visto nascondersi nella boscaglia da dove, subito dopo, è partito il fuoco. I Carabinieri del Nucleo Investigativo Ambientale e Forestale di Roma lo hanno raggiunto e bloccato. Sequestrato l'innesco ed altro materiale, trovato in suo possesso, che sarà oggetto di analisi. Sono in corso accertamenti per verificare se si è reso responsabile di altri episodi incendiari.  

martedì 18 luglio 2017

ROMA, mazzette anche per la cura del verde urbano. Un arresto


ROMA, 18 luglio - Un dirigente del Comune di Roma è stato arrestato per aver truccato gli appalti per la cura del verde urbano di Roma Capitale. L'indagine della Guardia di finanza vede coinvolti anche imprenditori, altri dirigenti e dipendenti pubblici capitolini gravemente indiziati di reati di turbativa d'asta e falso ideologico. Nel mirino delle autorità almeno 12 aggiudicazioni, per un importo complessivo superiore ai due milioni di euro.
I militari del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma hanno così dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare personale nell'ambito dell'indagine denominata «Christmas tree», coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, che vede coinvolti dirigenti pubblici di Roma Capitale, gravemente indiziati di reati di turbativa d'asta e falso ideologico.
Le indagini, condotte dal Nucleo Speciale Anticorruzione, hanno permesso di accertare l'esistenza di un collaudato ed organizzato sistema - di cui il dirigente colpito da misura cautelare è risultato essere il dominus - volto a favorire, attraverso una serie di anomalie e irregolarità procedimentali, a loro volta integranti autonome ipotesi di falso, determinati gruppi imprenditoriali, a scapito degli altri concorrenti, di fatto impossibilitati a determinarsi sulla base di un corretto e tempestivo quadro informativo. Le evidenze investigative dimostrano come almeno 12 aggiudicazioni, tutte effettuate nello stesso giorno (28 dicembre 2012) per un importo complessivo superiore ai 2 milioni di euro, fossero già state «decise», in accordo collusivo con le varie società chiamate a partecipare, molte delle quali, tra di loro collegate, e con la compiacenza dei vari funzionari membri delle commissioni aggiudicatrici, che, in alcuni casi, pur firmatari dei verbali di gara, sono risultati assenti dagli uffici comunali o addirittura in ferie. 

giovedì 13 luglio 2017

ROMA, cerca di prendere la metro al volo, incastrata. E' grave


ROMA, 13 luglio - Ha cercato di salire su un convoglio della metro, ma è rimasta incastrata tra le porte ed è stata trascinata per alcuni metri, ed ora e' in ospedale in gravi condizioni. E' accaduto a Roma, alla stazione Termini.
    La donna è stata trasportata in ospedale in codice rosso e sarebbe vigile.  A quanto ricostruito la donna, che aveva in mano le buste della spesa, ha cercato di salire 'al volo' sulla metro ma le porte si sono richiuse ed è stata trascinata per alcuni metri. Il treno è stato poi evacuato e il macchinista ascoltato dalla polizia. La metro B e B1 è stata interrotta nel tratto San Paolo - Castro Pretorio ed è stato istituito un servizio di bus navetta.

mercoledì 5 luglio 2017

IMPEDIMENTI LEGALI da Londra per trasferire il piccolo Charlie a ROMA


LONDRA, 5 luglio Impedimenti per il trasferimento del piccolo Charlie da Londra a Roma, all'interno della struttura dell'ospedale Bambino Gesù, che si è offerto di accogliere il piccolo affetto da una rara malattia. A riferirlo è lo stesso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
"Il nostro ambasciatore ha già parlato con il management del Great Ormond Street Hospital e la risposta è stata che hanno le mani legate da due sentenze che devono rispettare. Avrò un colloquio telefonico con il mio omologo Boris Johnson e ne parlerò con lui". Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano risponde alla domanda se il nostro ambasciatore a Londra sia già entrato in contatto con i responsabili dell'ospedale che ospita il piccolo Charlie.
"Sono stata contattata dalla mamma di Charlie. E' una signora molto determinata e molto decisa, che non vuole cedere di fronte a nulla. Ci ha chiesto di provare a verificare la possibilità che questa cura venga fatta, e i nostri medici e scienziati stanno approfondendo la possibilità", ha detto Mariella Enoc, presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
"L'ospedale ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire il bambino da noi. Questa è un'ulteriore nota triste", ha poi aggiunto Mariella Enoc. "Quando ci ha chiamati la mamma l'abbiamo ascoltata con molta attenzione". "Non so se sarà possibile trovare una cura", "i nostri scienziati approfondiranno il tema e poi paleranno direttamente con la famiglia".
La Santa Sede farà il possibile per superare gli ostacoli legali che non consentono il trasferimento del piccolo Charlie Gard al Bambin Gesù, ha detto il segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Superare questi problemi? Se possiamo farlo lo faremo", ha detto Parolin riferendosi agli ostacoli di tipo giuridico legati alla legislazione inglese. "Il Bambin Gesù - ha aggiunto - è competente per la parte medica".
"Ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci"aveva detto in precedenza la presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. "Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere". "'Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo'. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell'ospedale Bambino Gesù", sottolinea Mariella Enoc, presidente dell'ospedale pediatrico romano che è di proprietà della Santa Sede.

lunedì 3 luglio 2017

Il BAMBINO GESU' di Roma si offre di ospitare il piccolo CHARLIE


ROMA, 3 luglio -"Ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci". Così la presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc. "Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere". "'Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo'. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell'ospedale Bambino Gesù", sottolinea Mariella Enoc.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump interviene sulla vicenda del piccolo Charlie offrendo aiuto, lo scrive su Twitter: "Se possiamo aiutare il piccolo #CharlieGard, come i nostri amici in Gb e il papa, saremmo felici di farlo".

giovedì 29 giugno 2017

ROMA, si chiudono i "nasoni", le fontanelle pubbliche


ROMA, 29 giugno - "A partire da lunedì verranno temporaneamente e gradualmente chiuse parte delle circa 2.800 fontanelle pubbliche a Roma". Lo annuncia Acea in una lettera alla sindaca di Roma Virginia Raggi. Acea spiega che si comincerà con 30 "nasoni" al giorno: "Restano escluse le fontanelle utilizzate per i campionamenti necessari al controllo dell'acqua". La chiusura servirà per sostituire tubi ammalorati e riparare le perdite nella rete.
Acea spiega che per le riparazioni saranno impegnate "anche in futuro importanti risorse economiche. La chiusura di un così elevato numero di fontanelle avrà luogo necessariamente con gradualità anche per evitare di distrarre le maestranze impegnate nell'attività di ricerca e riparazione delle perdite, durante tutto il prossimo mese di luglio e verrà in ogni caso modulata - conclude il presidente di Acea Paolo Saccani - in ragione dei benefici che otterremo dall'efficientamento della rete, non preventivamente quantificabili". Acea allega alla sindaca la collocazione delle 85 fontanelle che non verranno comunque chiuse.

mercoledì 28 giugno 2017

ROMA, muore a 9 anni bimba all'ospedale. Non era vaccinata e aveva preso il morbillo


ROMA, 28 giugno - Una bimba di 9 anni è morta all'ospedale Bambin Gesù di Roma, forse per le conseguenze del morbillo. La piccola soffriva di una cromosomopatia. "Era in una condizione di estrema fragilità, ma se non avesse preso il morbillo forse non sarebbe morta", ha affermato il primario di pediatria Alberto Villani. "Molti bambini in queste condizioni non vengono vaccinati poiché in rari casi di immunodeficienza il vaccino è sconsigliato"
La bambina, nata a febbraio 2008 e residente nel comune di Latina, è stata ricoverata il 19 aprile ed è morta nove giorni dopo. Lo conferma l'ospedale Bambin Gesù. La cromosomopatia (malattia genetica complessa) da cui era affetta non sarebbe incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo, come rilevano fonti sanitarie.
La causa del decesso - L'inizio dei sintomi (febbre e congiuntivite) risale al 14 aprile e la diagnosi di morbillo è stata confermata in laboratorio il 26 aprile. Le complicanze riportate dalla piccola sono polmonite e insufficienza respiratoria. Quest'ultima è riportata anche come causa del decesso.
"Abbiamo tentato di tutto" - Il primario di pediatria e presidente della Sip (la società italiana di Pediatria), Alberto Villani, ha spiegato a Repubblica: "Purtroppo è deceduta proprio per le conseguenze del morbillo, che ha innescato una insufficienza multiorgano. Abbiamo tentato di tutto"
"Molti bambini fragili non vengono vaccinati" - Villani ha affermato inoltre che "molti bambini fragili, per vari timori, non vengono vaccinati. In realtà soltanto in rari casi di immunodeficienza il vaccino è sconsigliato. Negli altri casi, con attenzione, si può procedere alla vaccinazione, che anzi è protettiva. La bimba morta era certamente in una condizione di fragilità - ha concluso -, ma senza il morbillo probabilmente non sarebbe morta".

venerdì 23 giugno 2017

ROMA, 23 persone arrestate, sequestrati 280 milioni: associazione a delinquere


ROMA, 23 giugno - I carabinieri di Roma hanno arrestato 23 persone e sequestrato beni per 280 milioni di euro tra bar, ristoranti, pizzerie e sale slot. Gli indagati sono ritenuti responsabili a vario titolo di appartenere a due associazioni a delinquere finalizzate a estorsione, usura, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e il fraudolento trasferimento di beni o valori.

lunedì 12 giugno 2017

ROMA, stop ai bivacchi nelle fontane storiche (multa di 240 euro)


ROMA, 12 giugno - Stop bivacchi nelle fontane storiche di Roma. Il sindaco Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che vieta di trasformare di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma. Pena una multa fino a 240 euro.
L'ordinanza per il Campidoglio si è resa necessaria "per impedire che si verifichino episodi contrari alle regole di decoro urbano e garantire adeguata tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico di Roma Capitale".
I divieti riguardano le fontane di particolare interesse storico, artistico e archeologico "inclusi i loro basamenti e le relative aree di pertinenza". Per i trasgressori è prevista una sanzione da un minino di 40 ad un massimo di 240 euro. Il provvedimento sarà in vigore nel periodo estivo, fino al 31 ottobre, e servirà a scoraggiare chi per combattere il caldo scambia le antiche mostre d'acqua, vere opere d'arte, per piscine. E' vietato dunque bivaccare, consumare alimenti o bevande, sedersi, arrampicarsi, lavare animali e indumenti, fare bere animali. Vietato anche versare liquidi o gettare qualsiasi oggetto ad eccezione del tradizionale lancio di monetine.
Sono una quindicina le fontane interessate dall'ordinanza di tutela firmata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi. Si va dalla Fontana di Trevi alla Barcaccia di Piazza di Spagna, dalle fontane di Piazza di Navona (Quattro Fiumi, del Moro e del Nettuno) a quelle di piazza del Popolo (dei Leoni, del Nettuno e della Dea Roma). Interessate dal divieto anche fontane che si trovano nelle zone della movida prese d'assalto nelle serate estive: la Fontana dei Catecumeni in piazza della Madonna dei Monti, la Fontana dell'Acqua Paola a piazza Trilussa, la Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere, la Fontana di Campo de' Fiori. Elencate nel provvedimento anche altre famose fontane di Roma come la Fontana del Tritone in piazza Barberini, la Fontana della Navicella, le Fontane dei due Mari in piazza Venezia, la Fontana in piazza dell'Aracoeli, la Fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica, Fontana della Dea Roma in piazza del Campidoglio e la Fontana Mostra dell'Acqua Paola in via Garibaldi che i romani conoscono come il "fontanone". Molte di queste statue sono state realizzate da importanti scultori e architetti: quelle dei Quattro Fiumi in Piazza Navona e del Tritone in piazza Barberini da Gianlorenzo Bernini, la Barcaccia da Pietro Bernini (padre di Gianlorenzo), quella dei Leoni in Piazza del Popolo da Valadier.

venerdì 2 giugno 2017

ROMA Perdita d'olio, chiuse brevemente tre stazioni della metro



ROMA, 2 giugno - Per breve tempo è stato interdetto l'accesso alle stazioni della metropolitana di Roma Cipro, Ottaviano e Valle Aurelia per la fuoriuscita di olio dall'impianto frenante di un convoglio. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato che hanno impedito l'accesso per circa cinque minuti dei viaggiatori alle tre stazioni. Non ci sono stati feriti o intossicati e non è stata rilevata alcuna fuga di gas. Una volta accertato che non vi era pericolo le stazioni sono state riaperte ed il traffico è regolare.

giovedì 1 giugno 2017

ROMA, fermato pregiudicato, ha dato fuoco alla roulotte delle tre bambine

ROMA, 1 giugno - Un 20enne pregiudicato, Seferovic Serif, è stato fermato dagli uomini della squadra mobile di , in collaborazione con i colleghi di Torino: è accusato di essere responsabile della morte delle tre sorelline nomadi decedute nel rogo del loro camper in zona Centocelle a Roma all'inizio di maggio. Alla base di quanto accaduto vi sarebbero dissidi tra la famiglia delle vittime e uno dei Seferovic, maturati all'interno di un campo nomadi.
Nell'incendio appiccato al camper che sostava in un parcheggio di un centro commerciale a Centocelle morirono le tre sorelle Halilovic, di 4, 8 e 20 anni. Un video aveva ripreso un uomo che nella notte lanciava una molotov contro il mezzo per poi darsi alla fuga. Si sospetta che il piromane fosse proprio Serif che aveva agito per una vendetta a causa di una faida tra famiglie rom.
Fermato a Torino, individuato seguendo la compagna - E' stato bloccato nei pressi della stazione ferroviaria Lingotto, a Torino, Serif Seferovic. Il giovane aveva raggiunto il capoluogo piemontese perché qui vivono alcuni parenti. L'uomo è stato individuato seguendo i movimenti della compagna, che mercoledì si era imbarcata dalla Sardegna su un traghetto per Genova da dove ha poi raggiunto in treno Torino. Giunta alla stazione del Lingotto è scesa dal convoglio e poco dopo si è incontrata con Seferovic, che è stato subito riconosciuto dagli investigatori della polizia e bloccato. Al momento del fermo, Seferovic non ha opposto resistenza.
Il nomade fermato scippò la cinese morta sotto un treno - Il nomade accusato dell'omicidio delle tre sorelle era stato in passato arrestato dalla polizia per il furto della borsa della studentessa cinese Zhang Yao morta poco dopo essere stata investita da un treno mentre inseguiva i suoi scippatori lo scorso anno a Roma. Per quell'episodio Seferovic era stato condannato a due anni di reclusione ma era stato subito rimesso in libertà.

sabato 20 maggio 2017

VIOLENTO NUBIFRSGIO a Roma, blackout e allagamenti


ROMA, 20 maggio - Un violento nubifragio si è abbattuto ieri serasulla Capitale. Dalle 22.30 circa, pioggia e fulmini sono cominciati a cadere incessantemente su Roma, provocando disagi, blackout e allagamenti in tutta la città. La situazione è tornata alla normalità solo all'alba
La situazione peggiore è segnalata nella zone Magliana, Pisana, Portuense, Battistini, Balduina. Diverse chiamate sono arrivate ai vigili del fuoco da automobilisti in difficoltà a causa di sottopassi allagati e danni nei condomini.
A Borgo Vittorio, a due passi da piazza San Pietro, le forze dell'ordine hanno dovuto estrarre delle persone che erano rimaste bloccate in alcuni appartamenti nei piani seminterrati dei palazzi storici.
Un albero secolare è crollato sulla via del Mare, all'altezza di via Ostia Antica, bloccando la carreggiata.
 Anche al Foro Italico, dove si stavano svolgendo gli Internazionali Bnl di tennis, le partite sono state sospese e il pubblico è dovuto fuggire per rifugiarsi dall'acquazzone.

Il VENERDì SERA infernale della STAZIONE TERMINI a Roma

ROMA, 20 maggio - Venerdì sera infernale alla stazione ferroviaria Termini di Roma, dove la circolazione è stata completamente bloccata per oltre due ore a causa di un blackout dovuto a un principio di incendio nella cabina di comando. Fermi tutti i treni in partenza e in arrivo, con migliaia di persone bloccate. La circolazione è ripresa gradualmente intorno alle 21.30.
La rabbia sui social - Il blackout si è verificato intorno alle 19.10. I treni sono rimasti fermi a Termini e nelle altre principali stazioni di Roma, tra cui Tiburtina e Ostiense. Una folla di passeggeri si è ammassata sui binari per chiedere informazioni, in una serata di venerdì in cui in molti stavano tornando a casa per il weekend. I ritardi sono arrivati ufficialmente fino a due ore, oltre a numerose soppressioni di treni e variazioni di orario. Numerosi viaggiatori sono scesi dai convogli, innumerevoli le foto postate su Fb e i tweet che descrivevano il caos. Un'ambulanza e alcune auto mediche sono accorse per il malore di un passeggero che si è poi rivelato meno grave del previsto.
La situazione ha iniziato a migliorare intorno alle 21.30, con la partenza del Frecciarossa per Milano delle 19.35. "La circolazione ferroviaria nel nodo di Roma sta gradualmente riprendendo dopo il guasto tecnico. Tutti i treni infatti sono stati fermati in linea e nelle stazioni per garantire, in attesa della soluzione dell'anomalia, la massima sicurezza ai viaggiatori e al sistema ferroviario", ha annunciato Rfi. "Il ministro Graziano Delrio è in contatto con Fs e il blackout a Termini è in via di soluzione", aveva fatto sapere poco prima il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Principio incendio subito spento - A causare i disagi è stato un principio d'incendio alla macchina di alimentazione della cabina elettrica. Lo spiegano fonti della Polizia ferroviaria (Polfer) della Capitale. Le fiamme sono già state spente. A quanto riferito, non ci sono intossicati o feriti. Al momento l'ipotesi è che ci sia stato un guasto a un macchinario. Sembra esclusa l'origine dolosa e si ipotizza un corto circuito. Il locale sarebbe sorvegliato e dotato di sistema di allarme.
Codacons: "Disagi immensi, subito gli indennizzi" - Ancora una volta gli utenti del trasporto ferroviario subiscono disagi immensi", afferma il Codacons, commentando quanto accaduto. "Una situazione di caos inaccettabile per la quale i responsabili saranno chiamati a risarcire gli utenti. Tutti i passeggeri che hanno subito ritardi hanno ora diritto ad un indennizzo: invitiamo Trenitalia a studiare meccanismi di risarcimento automatico in favore di chi oggi ha subito disagi. In caso contrario il Codacons si farà promotore di una azione risarcitoria collettiva in favore dei viaggiatori".