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domenica 16 luglio 2017

MIGRANTI, via libera Ue al codice delle ONG per i soccorsi in mare



BRUXELLES, 16 luglio -Via libera dell'Ue al codice di condotta delle Ong per i soccorsi in mare ai migranti. E' quanto si apprende da fonti qualificate del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L'ok è arrivato nella giornata di giovedì 13 luglio a Bruxelles, dove si è svolta una riunione a cui ha partecipato una delegazione del nostro Paese, rappresentanti di Frontex e della Commissione europea. L'incontro ha permesso di condividere un testo il quale prevede regole che consentiranno di disciplinare l'attività svolta dalle Ong nel Mediterraneo centrale.
Intanto non si placano le polemiche sul fronte accoglienza."Vanno spostati al più presto". E' l'appello del sindaco di Castel'Umberto Vincenzo Lionetto Civa che ieri insieme ad alcuni cittadini ha inscenato una protesta davanti all'albergo 'Canguro' di Sinagra dove si trovano 50 migranti. 
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giovedì 4 maggio 2017

MIGRANTI E ONG, l'esplosivo dossier di FRONTEX: telefonate scafisti-navi


Nella polemica che infuria su Ong e gestione dei migranti irrompe un dossier di Frontex riportato da alcuni organi di stampa. In questo rapporto, sul quale sta indagando il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, si dice tra le altre cose che "nel 90% dei salvataggi eseguiti dalle navi delle Ong nel 2017, le imbarcazioni coinvolte sono state individuate direttamente dalle Organizzazioni e soltanto in seguito è stata avvisata la Guardia costiera".
Si tratta di un documento riservato di venti pagine, datato 10 aprile, che riporta soprattutto racconti di migranti che testimonierebbero "contatti e telefonate" tra gli scafisti che li hanno messi in mare a rischio della vita e le navi che li hanno salvati. A questi si aggiunge un'analisi di quanto spesso i transponder delle navi umanitarie risultino spenti proprio nel momento in cui rintracciano i naufraghi. La somma di tutte queste risultanze porterebbe all'ipotesi che siano le Ong ad andare a cercare i migranti prima ancora che da questi arrivi una richiesta di aiuto.

Un'ipotesi che le associazioni hanno già rispedito al mittente bollandola come "infamia". In particolare sotto la lente di ingrandimento ci sarebbe l'attività di otto navi "private": la Sea Watch di SeaWatch.org che batte bandiera olandese, l'Aquarius di Sos Mediterraneo/Medici senza frontiere, Sea Eye di Sea Watch.org dall' Olanda, Iuventa di Jugendrettet.org, bandiera olandese, Minden di Lifeboat Project tedesca, la Golfo Azzurro di Open Arms da Panama, la Phoenix di Moas con bandiera del Belize e la Prudence di Medici senza frontiere con bandiera italiana.

"Sono i trafficanti che operano in Libia e la Guardia costiera operativa nell'area di Sabrata e di Az Zawiya a contattare direttamente le navi delle Ong che operano vicino alle acque territoriali libiche" si legge nel rapporto. Frontex sottolinea anche il fatto che questa procedura rende difficile alle autorità italiane l'identificazione dei possibili scafisti perché in questo modo "si mescolano ai migranti".

Guardia Costiera: "Soccorsi Ong sotto il nostro controllo" - Le navi delle Ong operano "sotto il controllo" della Guardia Costiera nell'attività di ricerca e soccorso, ma non per quanto riguarda le rotte e le zone in cui navigare. Lo ha spiegato il comandante generale della Guardia Costiera, l'ammiraglio Vincenzo Melone, in audizione in Commissione Difesa del Senato. "L'affermazione più volte ripetuta dai rappresentanti delle organizzazioni secondo cui le unità navali operano sotto il nostro controllo - ha sottolineato - è corretta. Nella misura in cui, però, si specifica che questo controllo sussiste solo quando si versa in una situazione di soccorso. Tutto ciò che avviene al di fuori dell'intervento di soccorso, il prima e il dopo, non ha alcuna rilevanza ai fini dell'attività Sar".

"Non c'è e non potrebbe esserci - ha ribadito Melone - alcun controllo preventivo o generalizzato da parte della Guardia Costiera sull'attività delle Ong, sulle rotte seguite o sulle zone di mare in cui navigano, salvo per quelle che battono bandiera nazionale".

Inchiesta su Ong anche a Trapani - Sui migranti e le Ong non si sta muovendo solo la Procura di Catania. C'è infatti una inchiesta penale a tutti gli effetti: una organizzazione non governativa è ufficialmente indagata dalla procura di Trapani per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo scrive il settimanale "Panorama nel numero in edicola domani. "L'indagine - dice Panorama - viene condotta nel massimo riserbo dalla Polizia di Stato ed è partita dopo una operazione in mare della nave della Ong, che sarebbe entrata in azione senza aver ricevuto un Sos e neppure una richiesta di intervento da parte delle autorità italiane".

sabato 29 aprile 2017

Migranti e ONG, ALFANO dà ragione al procuratore, ORLANDO lo rimbecca


ROMA, 20 aprile - E' scontro nel governo dopo le parole del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sui rapporti tra Ong e trafficanti di migranti. "Io gli do ragione al 100%", dice il ministro degli Esteri Alfano. Ribatte Orlando, ministro della Giustizia: "Non si era accorto quand'era ministro dell'Interno?". Il premier Gentiloni: "Ong preziose, ma la magistratura vada avanti". Al pm arrivano invece critiche da Grasso: "Parla d'indagini fuori ordinamento".
Per il presidente del Senato è sbagliato che un magistrato parli prima delle indagini e "tutto questo è stato strumentalizzato da una parte politica che è contro l'accoglienza, contro l'integrazione". E sugli attacchi del M5s a chi accusa il pm Zuccaro, Grasso dice: "Il problema è che chi cavalca quelle dichiarazioni poi difende la fonte di quelle dichiarazioni". "Bisogna scindere il problema politico dal problema giudiziario e delle indagini, sono due aspetti assolutamente diversi", aggiunge.

Anche il premier Paolo Gentiloni è tornato sulla vicenda. "Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili - afferma - non sarà certo il governo a contrastarle, ma distinguiamo questo dal fatto che per noi l'attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta". "L'attività delle Ong - aggiunge - è preziosa e benvenuta". Ci sono traffici? "La magistratura indagherà". I volontari che salvano vite umane "sono benvenuti".

Per il ministro degli Esteri Angelino Alfano "il procuratore Zuccaro non ha generalizzato, non ha sparato genericamente su tutte le Ong, ma occorre andare fino in fondo e penso". E ancora: "Sono degli ipocriti e dei sepolcri un po' imbiancati tutti quelli che si indignano a comando. Cioè, se i magistrati dicono delle cose che a loro piacciono, allora i magistrati possono parlare; se dicono cose che a loro non piacciono, i magistrati devono stare zitti".

"Spero che non sia solo la Procura di Catania a occuparsi di questa vicenda: noi abbiamo fatto un grande sacrificio nel salvataggio di vite umane. Però - prosegue Alfano - bisogna anche capire come fanno alcune Ong, e non tutte, neanche la mia è una generalizzazione, a spendere tutti questi soldi solo con i finanziamenti dei sostenitori. Boh, vediamo. Bisognerà accertarlo e spero che siano alcune, e non una sola, le Procure che lavorano su questo".

Sul caso delle Ong, sostiene il ministro della Giustizia Andrea Orlando, "Alfano ha più elementi di me" per giudicare le affermazioni del procuratore di Catania, "perché ha fatto il ministro dell'Interno". "Ma se dice che ha ragione, la domanda che sorge spontanea è: non se n'è accorto quando era ministro degli Interni?". Orlando, candidato alla segreteria del Pd, ironizza anche sulla convergenza di posizioni tra Alfano e Di Maio: "Magari in futuro potrebbero fare anche alleanze insieme", scherza.


Di Maio: "Attaccano Zuccaro? Indaga su Cara Mineo..." - "Perché la politica sta attaccando Zuccaro? Forse perché sta indagando sul Cara di Mineo? Il serbatoio di voti dei partiti siciliani e non solo". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook tornando sul caso Ong-migranti.

"Il governo ha iniziato una crociata contro il procuratore di Catania Zuccaro e ha chiesto di farsi spalleggiare dai due Presidenti delle Camere - Boldrini e Grasso - che dovrebbero essere due cariche al di sopra delle parti e che invece hanno deciso di prendere parte alla fiera dell'ipocrisia sulle Ong. Da queste persone non accetto lezioncine sulla responsabilità delle cariche istituzionali!".

"La ridicola indignazione di questi giorni la ricordo, è la stessa di due anni fa, quando attaccavamo le cooperative che facevano business sull'immigrazione. Poi - conclude Di Maio - hanno dovuto chiederci scusa perché avevamo ragione. Faranno lo stesso sullo scandalo Ong. Vedrete".



venerdì 28 aprile 2017

MIGRANTI e ONG, indagavano anche gli 007 stranieri


CATANIA, 28 aprile - Le prove richieste al pm di Catania Carmelo Zuccaro sui presunti legami tra Ong e scafisti non sono utilizzabili in Italia, in quanto intercettazioni realizzate dai servizi segreti tedeschi e olandesi. I documenti non sono stati infatti acquisiti secondo le regole della procedura penale del nostro Paese. Ma l'indagine di Zuccaro poggia anche su un altro dato: la presenza "fissa" di 13 navi nel Mediterraneo con contatti e finanziatori "sospetti".
Come riporta La Stampa, l'intelligence del Nord Europa hanno monitorato per mesi rotte e comunicazioni da e per la Libia attraverso le navi militari del Eunavformed-Sophia e alcuni natanti "fantasma". Tali documenti sono arrivati al vaglio della Procura di Catania tramite Frontex, ma non hanno valore di evidenza poiché non hanno ricevuto l'autorizzazione preventiva di un magistrato.

Intercettazioni in Libia "Le barche sono in mare, intervenite" - Una situazione "assurda" secondo Zuccaro, che ha ribadito "l'esistenza di atti che documentano i contatti" tra imbarcazioni umanitarie e trafficanti. "Alcuni natanti delle Ong - ha dichiarato Zuccaro - superano i confini delle acque internazionali, disattivano i segnalatori di posizione e ricevono chiamate dalla Libia in cui si dice: 'Stiamo per mettere in mare i gommoni, intervenite".

Le imbarcazioni sospette - I sospetti sulle imbarcazioni impegnate nel Mediterraneo sono stati avanzati, nel marzo 2016, anche dal generale dello staff militare Ue, Wolfgang Wosolsobe. Quest'ultimo, come riporta Il Messaggero, in un'audizione a porte chiuse al Parlamento inglese rivelò che i migranti ricevevano "istruzioni su come evitare di fornire informazioni alla polizia italiana da almeno una delle Ong" operanti nelle tratte mediterranee. I sospetti riguarderebbero in tutto 13 imbarcazioni, impegnate anche per conto di Msf e Save the Children.

Per far luce su questi retroscena, hanno avviato le indagini tre Procure tra cui quella di Catania. Gli imprenditori e i finanziatori di organizzazioni come Sea-Eye, Life Boat e Sea-watch hanno negato ogni violazione delle leggi, affermando che le loro navi non invadono le acque territoriali libiche. Zuccaro, dal canto suo, ribadisce la convinzione di contatti tra alcune Ong e gruppi di scafisti e che alcuni natanti stacchino i trasponder per non essere localizzati.


Il caso al CSMl caso del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che ha più volte parlato di collusioni tra ong e trafficanti di esseri umani, arriva al Csm. Il vicepresidente, Giovanni Legnini, ha infatti dichiarato che "dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all'esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio".
Strumentalizzazioni sulle parole del procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro "sicuramente ci sono: quando si fanno queste discussioni, è inevitabile", ma "non ci preoccupiamo di questo, facciamo i processi", ha commentato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. - "Di Maio mi dice che non appoggio il procuratore? Sto dicendo esattamente il contrario, spero che la procura di Catania lavori, lavori rapidamente, e porti rapidamente a casa dei risultati".

Di Maio ribadisce: sostenere Zuccaro - "Il procuratore Zuccaro va sostenuto, non isolato e sottoposto a provvedimento disciplinare del Csm". Lo scrive Luigi Di Maio (M5s), vicepresidente della Camera, su Twitter, rilanciando anche un suo intervento sul blog di Beppe Grillo sullo stesso argomento. "Massimo rispetto - scrive Di Maio sul blog - per il procuratore Zuccaro che denuncia un fatto gravissimo: ONG che potrebbero essere state finanziate dai trafficanti, oggi il Ministro della Giustizia e il Ministro dell'interno minimizzano o mettono in dubbio questo allarme. Ma in che razza di Paese viviamo? Un governo serio - prosegue - dovrebbe mettersi a disposizione di quel magistrato fornendogli tutti gli strumenti per arrivare alla verità".

Intanto il Codacons ha depositato formale costituzione di parte offesa nell'inchiesta aperta dalla Procura di Catania. "Abbiamo deciso di inserirci nel procedimento della magistratura in rappresentanza dei cittadini che sono i principali finanziatori delle Ong e che hanno diritto alla massima trasparenza - spiega il presidente Carlo Rienzi - Se esiste anche il minimo sospetto di illeciti di qualsiasi natura è preciso dovere della magistratura fare chiarezza, e le polemiche sollevate in questi giorni da soggetti come Roberto Saviano sono un insulto verso quei cittadini che si privano di denaro per sostenere le attività delle organizzazioni che operano nel settore dei migranti e che devono essere al di sopra di ogni sospetto".