Visualizzazione post con etichetta fs. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fs. Mostra tutti i post

mercoledì 8 giugno 2016

ORARIO ESTIVO FS, nuove rotte, più corse, nuove fermate nelle località balneari


ROMA, 8 giugno - Nuove rotte, più corse e nuove fermate estive nelle località balneari. E' quanto prevede il nuovo orario estivo di Trenitalia, in vigore dal 12 giugno. In particolare, salgono a 90 treni al giorno (+4) le corse Frecciarossa tra Roma e Milano, a 38 (+2) quelle dei Frecciarossa e Frecciargento tra Roma e Venezia e a 16 (+2) quelle dei Frecciargento tra Roma e Verona. 
Aumentano poi i collegamenti con le località di mare, con una nuova rotta, il Frecciarossa Milano-Lecce il sabato e festivi, e nuove fermate estive nelle principali località balneari dell'Adriatico e del Tirreno. Per alcune di queste, in particolare, sono stati siglati speciali accordi con le locali associazioni degli albergatori per incentivare il turismo sostenibile.Per collegare le città lontane dall'infrastruttura ad alta velocità, inoltre, parte il Freccialink, un servizio integrato Frecce+autobus che collega dal 12 giugno Matera, Potenza, L'Aquila, Perugia e Siena con i principali hub serviti dall'alta velocità.
Ecco in dettaglio le principali novità:

MILANO-ROMA: più posti, più frequenza, più possibilità di scelta dell’orario di viaggio

Diventano 90 al giorno i Frecciarossa tra Roma-Milano, di cui 44 in meno di 3 ore
• 2 nuovi  Frecciarossa Milano-Roma/Napoli con fermata a Bologna dal 12 giugno;
• 2 nuovi Frecciarossa Milano-Roma/Napoli con fermata a Bologna dal 31 luglio.

Più collegamenti Frecciarossa oltre la rotta AV TORINO- SALERNO

• Venezia-Padova-Roma: 4 Frecciarossa in più al giorno di cui 2 fino a Napoli (2 dei 4 treni sostituiscono altrettanti Frecciargento);
• Milano-Venezia: prosegue il graduale upgrading da Frecciabianca a Frecciarossa: oggi 16 treni al giorno. Entro fine anno avvio della rotta diretta Frecciarossa Torino-Venezia;
• Lecce: 2 Frecciarossa in più al giorno durante il weekend con partenza al mattino da Milano (6:00) e rientro serale (ripartenza da Lecce alle 15:40), con fermata anche a Brindisi.

In continuo aumento i collegamenti con il nuovo Frecciarossa 1000

Prosegue l’entrata in esercizio dei nuovi treni nel corso del semestre. Entro fine anno oltre 60 Frecciarossa 1000 al giorno sulla rotta Torino – Salerno per viaggiare sul treno dei record!

Cresce l’offerta Frecciargento tra ROMA – VERONA

• 2 nuovi collegamenti, per un totale di 16 al giorno tra la capitale e la città scaligera
• Da Verona prosecuzioni anche su Brescia (4 collegamenti/ giorno) e Bolzano (8 collegamenti/giorno che diventano ben 10 nel fine settimana)
• Da Roma prosecuzioni anche su Napoli (4 collegamenti/giorno )

Ampliata l’offerta di fermate estive sui collegamenti Frecciabianca e Frecciargento

Alcuni esempi di fermate dal 12/6 al 18/9 dedicate al traffico vacanziero:
  • Latisana e Cervignano (Frecciabianca)
  • Rimini, Riccione, Cattolica (Frecciabianca)
  • Senigallia, Giulianova, Vasto-S. Salvo (Frecciabianca)
  • Monopoli, Ostuni (Frecciabianca e Frecciargento )
  • Fasano (Frecciabianca)
  • Orbetello (Frecciabianca)
E inoltre, per molte delle località servite, agevolazioni e vantaggi esclusivi per i clienti che raggiungono la meta del soggiorno con Trenitalia.

Nuovo servizio Freccialink bus + Frecce

Dal 12 giugno parte Freccialink, un servizio integrato Bus più Frecce, che connette al network Alta Velocitàanche da Siena, Perugia, L’Aquila, Matera e Potenza.Il servizio utilizza comodi bus da 16 posti allestiti ad hoc per un’esperienza di viaggio in linea con quella delle Frecce, con personale dedicato, connessione Wi-Fi e monitor di bordo.

venerdì 25 marzo 2016

Se la provincia è AUTONOMA: contratto da 180 milioni Trentino-Fs, 6 NUOVI TRENI




TRENTO, 25 marzo - Un nuovo contratto, della durata di nove anni, dal valore di 180,4 milioni di euro. Due le tratte coinvolte: la ferrovia della Valsugana e la linea del Brennero tra Verona Porta Nuova e Bolzano. A partire dal 6 settembre nuovi treni e più attenzione al trasporto bici. Sono questi i numeri del nuovo contratto sottoscritto oggi tra la Provincia autonoma di Trento e Trenitalia. 

"Il rinnovo ci permette di risparmiare e di investire per migliorare la qualità dei nostri trasporti". Cosi l'assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi ha commentato il nuovo contratto.izio ferroviario regionale.  "Grazie a questa operazione – ha spiegato l'assessore Gilmozzi – riusciamo ad ottenere alcune cose importanti, come l'acquisto di sei nuovi treni e la copertura finanziaria per migliorare, senza aumentare le tariffe, i trasporti pubblici, sia quelli in house che quelli privati". Trenitalia si è infatti impegnata a rinnovare il parco treni in servizio sulla linea del Brennero. "Con i nuovi treni - ha aggiunto l'assessore Gilmozzi - più del 70% delle corse sul fondovalle lungo la linea del Brennero avverranno con mezzi nuovi e considerato che Bolzano sta facendo un'operazione analoga, entro 5 anni contiamo di avere il 100% di nuovi treni per servire questa tratta".
Anche Barbara Morgante, amministratrice delegata di Trenitalia, presente alla sottoscrizione del contratto, ha evidenziato come “proprio grazie ad accordi come quello firmato oggi, di durata sufficientemente ampia e con corrispettivi e relativi incassi certi, tali da consentire adeguati investimenti, possiamo rinnovare la flotta e assicurare così più comfort e servizi migliori ai nostri clienti. Con questo contratto – ha concluso Morgante – la Provincia Autonoma di Trento vanterà un primato di tutto rispetto, la flotta di treni più nuova di tutta Italia, passando da un’età media di 15 anni a un’età media ben inferiore ai sei anni”.
Il nuovo contratto prevede l'immissione in servizio di 6 nuovi elettrotreni Alstom Coradia Jazz a 6 casse, ovvero con 300 posti a sedere e attrezzati stabilmente per il carico di 20 biciclette, che diventeranno 30 in estate.

martedì 1 marzo 2016

FS, linea BERGAMO-LECCO, traffico sospeso dalle 7,05 per un investimento


BERGAMO, 1 marzo - Dalle 7.05 il traffico ferroviario, sulla linea Bergamo-Lecco e Bergamo-Milano via Carnate, fra Bergamo e Ponte San Pietro è sospeso per l’investimento di una persona. Sul posto il 118 e la Polizia Ferroviaria.In corso la riprogrammazione dell’offerta commerciale e attivazione servizio di autobus sostitutivi.

martedì 19 gennaio 2016

Linea Fs Schio-Tiene bloccata per un guasto a un treno sui binari


VENEZIA, 19 gennaio - Dalle 7.10 il traffico ferroviario fra Schio e Thiene (linea Vicenza – Schio) è sospeso per un inconveniente tecnico a un treno fermo in trattaIn corso la riprogrammazione dell’offerta commerciale.

martedì 24 novembre 2015

TRENI, traffico rallentato tra BRESCIA e OSPITALETTO


MILANO, 24 novembre - Dalle 17.45 la circolazione ferroviaria fra Brescia e Ospitaletto-Travagliato (linea Milano - Brescia) è rallentata per un problema tecnico all’infrastruttura. Ritardi fino a 30 minuti per i treni in viaggio.

domenica 8 novembre 2015

BOLOGNA/ SABOTAGGIO, cavi elettrici incendiati sulla linea ad alta velocità


BOLOGNA, 8 novembre. - Cavi elettrici interrati sono stati incendiati nella notte nella sottostazione elettrica in zona Santa Viola alle porte del nodo ferroviario di Bologna, dove transitano i treni in arrivo o diretti a Milano e Verona. Poco distante e' stata trovata la scritta tracciata a terra con vernice rossa: "8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere", che potrebbe essere un riferimento alla manifestazione della Lega Nord di piazza Maggiore, nel cuore del capoluogo emiliano.
  L'allarme e' scattato tra le 3 e mezza e le quattro di questa notte e sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria ed i tecnici di Rfi. In quattro punti diversi sono stati dati alle fiamme cavi che vengono utilizzati per la trasmissione dei dati funzionali alla gestione del traffico ferroviario. Ci sono stati per questo rallentamenti sulla circolazione dei treni Alta Velocità Bologna-Milano e verso Verona. Alcuni convogli che di solito arrivano nella sottostazione di Bologna dedicata all'Alta velocita' sono stati fatti transitare in superficie. Della vicenda di occupa il pm Rossella Poggioli. Riferendosi all'episodio, il procuratore aggiunto di Bologna, delegato ai rapporti con la stampa, Valter Giovannini, ha parlato di "delinquenti che si accaniscono contro la gente comune".

giovedì 15 ottobre 2015

MALTEMPO/ Cancellazioni e ritardi sulla Milano-Lecco e sulla Milano-Bergamo


MILANO, 15 ottobre - Pendolari ancora a piedi, come riferisce Il Giorno. Questa mattina, a causa del maltempo che ha messo fuori uso gli impianti ferroviari tra le stazioni di Carnate e Arcore ma anche lungo l'Altolario, si registrano cancellazioni di corse, ritardi di quasi un'ora e variazioni improvvise di orario. I disservizi riguardano soprattutto la linea Lecco - Milano via Carnate, la Milano - Lecco - Sondrio - Tirano e la Milano - Bergamo via Carnate. I viaggiatori sono esasperati per i disservizi pressoché quotidiani e puntuali, a differenza dei treni.

venerdì 9 ottobre 2015

TRASPORTI/ FS, rallentamenti sulla Pisa-Livorno, cavi di rame danneggiati


PISA, 8 ottobre - Ripristinata alle 14.25 la regolare circolazione ferroviaria fra Pisa e Livorno (linea Pisa – Roma) dopo i rallentamenti provocati dal danneggiamento di cavi in rame da parte di ignoti che volevano rubarli. I treni hanno registrato ritardi fino a 20 minuti, mentre alcuni convogli sono stati limitati nel percorso di viaggio.

sabato 5 aprile 2014

Le FS: i 10 InterCity "a mercato" non verranno cancellati a giugno. Dopo, si vedrà

ROMA -  Per nessuno dei 10 InterCity "a mercato" (cioé non sovvenzionati), oggetto di un'interrogazione parlamentare, è stata programmata la cancellazione al cambio orario di giugno. Lo chiarisce in una nota Trenitalia che spiega che "prima di intraprendere nuove iniziative in ordine ai suddetti treni", attendera' gli esiti delle analisi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - che verranno completate a breve - per valutare, successivamente, assieme alle Regioni interessate, le eventuali azioni conseguenti .
Ferrovie dello Stato, a quanto si capisce, ha però tutte le intenzioni di mandare in pensione i dieci Intercity. Da fine giugno, infatti, alcuni convogli, che non ricevono sovvenzioni pubbliche ma operano in regime di mercato, dovrebbero essere in parte sostituiti da servizi di trasporto locali. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Umberto Del Basso de Caro, rispondendo a un’interpellanza urgente alla Camera. I 10 intercity in questione riguardano i passeggeri di nove regioni: Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Liguria, Umbria e Campania. "Ferrovie dello Stato ha riferito che la quota di intercity effettuati a mercato, che percorrono principalmente la linea dorsale tra Roma e Firenze e servono varie destinazioni, da Milano, Trieste/Venezia sino a Roma/Napoli/Salerno, sono collegamenti che svolgono spesso, per buona parte, un servizio di cabotaggio, servendo flussi pendolari che li utilizzano per tratte limitate, sostanzialmente paragonabile a quello del trasporto ferroviario locale gestito dalle regioni - ha spiegato Del Basso de Caro - questi treni presentano un rapporto costi/ricavi fortemente negativo, con perdite rilevanti e, considerata l’insostenibilità di tale situazione, Trenitalia ha comunicato al ministero dei Trasporti la sua intenzione di sospenderne l’effettuazione in regime di mercato". "Pertanto - ha proseguito il sottosegretario - due di questi intercity (la coppia 586/587 in partenza da Roma alle ore 9,40 con arrivo a Milano alle 16,15 e in partenza da Milano alle 10.50 con arrivo a Roma alle 17.20) che registravano uno scarso utilizzo da parte della clientela pendolare - sono stati soppressi dal primo marzo scorso", mentre per il servizio relativo ai restanti intercity, non compresi nel contratto di servizio con lo Stato (cinque coppie) "il Mit ha avviato uno studio finalizzato ad individuare le alternative possibili". Come primo risultato, ha aggiunto Del Basso de Caro - "nelle more degli approfondimenti tecnici volti, sono stati acquisiti la disponibilità e l’impegno da parte di Trenitalia a mantenere i suddetti intercity a mercato almeno fino al mese di giugno, cioé fino al nuovo orario estivo". Come da nota delle FS. Finale prevedibile: i 10 treni verranno sospesi con l'orario invernale, con buona pace del Codacons che aveva già animatamente protestato

domenica 23 marzo 2014

Della Valle a testa bassa: Moretti (Fs) deve essere mandato a casa

Della Valle e Moretti
ROMA - Diego Della Valle, patron di Tod's e socio di Ntv, la società di Italo, attacca duramente l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti: "Se avesse il coraggio e la dignità di andarsene, troverebbe milioni di Italiani pronti ad accompagnarlo a casa". Moretti, nei giorni scorsi, si era detto pronto a lasciare il suo incarico nel caso il governo avesse tagliato il suo stipendio da 850mila euro l'anno. "I viaggiatori sono costretti a viaggiare con tanti disagi sui treni delle ferrovie Italiane, costretti a subire ritardi ingiustificati, a viaggiare su treni vecchi, ad usare stazioni decrepite e poco sicure, senza nessun rispetto per la loro dignità - tuona Della Valle -. Spetta a loro il diritto di giudicare come le Ferrovie dello Stato sono gestite".  Secondo Della Valle "è ora di alzare il velo sulle Ferrovie dello Stato e su Moretti, per capire perché la politica è succube di questo signore. Bisogna fare chiarezza su tutti i rapporti che intercorrono fra le Ferrovie, Moretti e i politici che, tranne qualche rara eccezione, sono completamente appiattiti su di lui, permettendogli di fare tutto quello che vuole". 
 L'affondo di Della Valle prosegue: "Se vogliamo davvero cambiare l'Italia e riportare al centro dell'attenzione gli interessi e i bisogni dei cittadini e non quelli delle vecchie corporazioni, gente come Moretti deve essere mandata a casa subito e con determinazione".
pifani: "Si tagli lo stipendio e rimanga" - Un consiglio di diverso tenore viene a Moretti da Guglielmo Epifani, secondo il quale l'ad di Fs "si deve tagliare lo stipendio" e "io gli do un consiglio, anche se lui fa sempre di testa sua: rifletta e non dia soddisfazione ai tanti che non lo vogliono più a guida delle Fs". Epifani sottolinea inoltre come gli stipendi dei grandi manager dovrebbero "essere legati ai risultati" ma anche "come Moretti debba riflettere: il suo valore sul mercato è alto ma la domanda che arriva dal Paese è di sobrietà e anche chi ha grandi responsabilità deve sottostarvi". 

venerdì 21 marzo 2014

Moretti, ad di FS: guadagno 850mila euro all'anno, se me li riducono me ne vado


Mauro Moretti
BOLOGNA - "Lo Stato può fare quello che desidera: sconterà che una buona parte di manager vada via, lo deve mettere in conto". Così a margine di un convegno a Bologna l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull'ipotesi di riduzione dei compensi per i super-manager. A chi gli chiedeva se in caso di un taglio della sua retribuzione potesse considerare l'ipotesi di andarsene Moretti si è limitato a replicare: "ma non c'è dubbio". Pronta la replica del premier Matteo Renzi, a Bruxelles per il vertice Ue: "Confermo l'intervento sugli stipendi dei dirigenti pubblici. Sono convinto che quando Moretti vedrà la ratio sarà d'accordo con me".
Moretti aveva spiegato che "per il momento credo vogliano tagliare gli stipendi dei supermanager dello Stato. Io prendo 850 mila euro l'anno, il mio omologo tedesco ne prender tre volte e mezzo tanti: siamo delle imprese che stanno sul mercato ed è evidente che sul mercato bisogna anche avere la possibilità di retribuire, non dico alla tedesca e nemmeno all'italiana, ma un minimo per poter fare sì che i manager bravi vengano dove ci sono imprese complicate e dove c'è del rischio ogni giorno da dover prendere".
A giudizio dell'ad di Ferrovie dello Stato comunque "ci sono forse dei casi da dover rivedere mala logica secondo cui uno che gestisce un'impresa che fattura" oltre 10 miliardi di dollari l'anno, "come la nostra, debba stare al di sotto del presidente della Repubblica è una cosa sbagliata. Sia negli Stati Uniti che in Germania, sia in Francia che in Italia il presidente della Repubblica prende molto meno dei manager delle imprese". Secondo Moretti, infatti, "una cosa è stare sul mercato, altro è fare una scelta politica. Chi va a fare il ministro sa che deve rinunciare agli stipendi perché va a fare un'operazione politica: questa - ha concluso - è una sua scelta personale".