MILANO, 20 gennaio - Giornata negativa per la Borsa di Milano dopo le frizioni tra Bruxelles e Roma e l'andamento negativo delle Piazze asiatiche, spinte al ribasso dal prezzo del petrolio. L'indice Ftse Mib segna una flessione che si aggira intorno al -4%. Male anche gli altri mercati del Vecchio Continente. Momenti drammatici per Monte dei Paschi di Siena, che segna un crollo del 18% teorico. Seduta drammatica per Mps che non arresta il tracollo in Borsa, nonostante il divieto alle vendite allo scoperto disposto dalla Consob. Le azioni sono ritornate alle contrattazioni ma subito sono state sospese in asta di volatilità fino ad arrivare a perdere il 18% teorico, toccando un nuovo minimo di sempre a 0,537 euro. Successivamente l'istituto senese è stato riammesso, con il titolo a -17% a 0,54 euro, e poco dopo nuovamente sospeso a -18% teorico. Precipita così sempre di più anche la capitalizzazione di Borsa a 1,5 miliardi circa. Oltre a Mps, sospese anche Banco Popolare (-8% teorico) e Carige (-13,29% teorico).
L'a.d. Mps: "Andamento anomalo, fondamentali migliorati" -Dopo lo schiaffo in Borsa, cerca di rassicurare il mercato l'amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena Fabrizio Viola. "Le prime evidenze relative al 2015 confermano che l'attuale andamento del tutto anomalo del titolo Mps non ha alcun riscontro nei fondamentali della banca che anche nel corso dell'ultimo trimestre sono migliorati, confermando il trend evidenziato nei primi nove mesi dell'anno", ha spiegato.
La corsa alle vendite del titolo è partita a seguito dell'indagine della Bce sui crediti deteriorati ad alcune banche italiane, come Mps, nonostante l'Eurotower stessa abbia spiegato che sia "una prassi di vigilanza standard". Per questo Viola ha voluto sottolineare che "dal punto di vista patrimoniale e finanziario la dotazione di capitale è al di sopra delle soglie prescritte dalla Bce, mentre la situazione della liquidità rimane positiva, su livelli mai raggiunti negli ultimi quattro anni dalla medesima". Anche secondo l'austriaco Ewald Nowotny, esponente del board Bce, "nel complesso anche per l'Italia vediamo un andamento positivo e nessun segnale di crisi".
Padoan assicura: banche italiane solide - A garantire la solidità del sistema bancario italiano scende in campo il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, secondo cui il nostro Paese è stato investito da turbolenze finanziare causate da fattori geopolitici "in altre parti del mondo". L'Italia, assicura, resta "uno dei posti dove è più attraente investire perché può contare su una solidità di fondo del sistema bancario".
Bad bank, Abi: "Chiudere subito le trattative" - Il numero uno dell'Abi Antonio Patuelli ha auspicato che si chiuda "la trattativa con l'Europa sulla bad bank. Meglio ottenere qualcosa, piuttosto che nulla. Senza regole chiare cresce solo l'incertezza".
Crollo dei mercati asiatici - Le Borse asiatiche crollano ai minimi degli ultimi tre anni. Con i prezzi delle materie prime che affondano mentre cala la fiducia degli investitori nell'economia globale. Tokyo perde il 3,71% ed entra in un cosiddetto mercato "orso", Hong Kong perde il 3,5%, ai livelli più bassi della crisi finanziaria globale. Alla radice di questa ondata di vendite, commentano gli analisti, ci sono gli sbalzi nei prezzi del petrolio. La Borsa di Shanghai e Shenzen hanno chiuso in calo dell'1,03%, Seul del 2,34%.

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