mercoledì 28 maggio 2014

L'agonia del lago di Aral, monitorata dal satellite


C'è un lago che muore, anzi è già morto. E' il lago di Aral in Asia centrale, qui visto da Proba-V minisatellite dell'ESA, che è in procinto di assumere il compito operativo continuo di monitoraggio della vegetazione terrestre.
Il lago d'Aral è un esempio lampante del tipo di cambiamenti che il monitoraggio rivela. Il lago  ha perso circa il 90% del suo volume d'acqua dal 1960 a causa di sistemi di irrigazione di epoca sovietica. Si trova ai confini del Kazakistan e Uzbekistan. La Banca Mondiale e il Kazakistan hanno lavorato insieme per costruire la diga Kok-Aral per stabilizzare la parte settentrionale del lago. La sezione meridionale è però defintivamente persa e si prevede si asciugherà completamente entro la fine di questo decennio.
La immagine colta da Proba-V rappresenta il terreno bianco di sale lasciatoa sud dal lago sparito, ora chiamato Karakum Desert Aral. Il verde a sud è terra coltivata, irrigata dal fiume Amu Darya.

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