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lunedì 20 giugno 2016

Sono 65,3 milioni le persone fuggite a causa delle guerre

NEW YORK, 20 giugno - Il numero di persone sfollate a causa di conflitti è al livello più alto mai registrato, dice l'agenzia dell'ONU per i rifugiati. Si stima che 65.3 milioni di  persone erano o rifugiati, o richiedenti asilo o sfollati, alla fine del 2015, con un incremento di 5 milioni in un anno. Questo rappresenta uno ogni 113 persone sul pianeta. Nel frattempo, il capo dell'ONU per i rifugiati, dice che  un "clima di xenofobia" preoccupante ha preso piede in Europa e si fa fatica a far fronte alla crisi dei migranti. L'afflusso di persone, la più grande dalla seconda guerra mondiale, ha portato ad un maggiore sostegno per i gruppi di estrema destra e le politiche anti-immigrazione controversi.
Nella sua relazione annuale in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, l'ONU ha detto che era la prima volta che il numero di rifugiati nel mondo ha superato i 60 milioni. Più della metà del totale proviene da soli tre paesi: Siria, Afghanistan e Somalia.

lunedì 4 aprile 2016

HANNOVER, arrivato dalla TURCHIA il primo gruppo di rifugiati siriani


HANNOVER, 4 aprile - E' atterrato ad Hannover, in Germania, il primo gruppo di rifugiati siriani partito dalla Turchia per essere ricollocato in EuropaSi tratta di una dozzina di persone, ha detto un portavoce della polizia federale. L'aereo è atterrato da Istanbul  alle nove all'aeroporto Langenhagen. L'operazione rientra nell'ambito dell'accordo tra Ankara e Bruxelles che ha portato, all'alba, ai primi rimpatri dall'isola di Lesbo. Un secondo gruppo di 35 siriani è atteso sempre per oggi in Germania.

sabato 20 giugno 2015

MATTARELLA a Palermo, l'Italia conosce il dovere di solidarietà


Mattarella arriva a Vila Zito a Palermo
PALERMO, 20 giugno - "L'Italia sente alto e forte, da sempre, il dovere di solidarietà nei confronti di chi giunge nel nostro Paese, coltivando l'ispirazione e la speranza verso una vita più sicura e un avvenire per sè e per i propri figli". E' quanto affermato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, a Palermo dove è giunto per inaugurare la nuova esposizione delle opere delle collezioni della casa-museo della Fondazione Sicilia. L'allestimento comprende dipinti recuperati soprattutto nelle filiali italiane ed estere del Banco di Sicilia ora Unicredit.
"Il nostro Paese continuerà a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignità umana, con l'auspicabilmente crescente contributo dell'Unione Europea e della comunità internazionale", ha aggiunto Mattarella. "Desidero rivolgere il mio caloroso saluto ai rappresentanti dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia ed a tutti coloro, istituzioni, enti locali, aziende, volontari, cittadini, che ne sostengono le attività - ha proseguito il presidente -. La sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle classi dirigenti in relazione al dramma di chi vive quotidianamente gli orrori della guerra, la tragedia delle persecuzioni, la miseria e le migrazioni forzate, contribuisce a combattere l'indifferenza per le indicibili sofferenze di quanti, in cerca di un futuro migliore, sono costretti ad abbandonare il proprio paese".

lunedì 24 marzo 2014

Uganda: barca di rifugiati congolesi si rovescia nel lago Albert, 90 morti


Un sopravvissuto viene portato verso le ambulanze
Il pilota della tragica barca, arrestato
KIBAALE (Uganda) - Terribile il bilancio  di vittime tra congolesi rifugiati che sono morti nel Lago Albert nella loro barca che si è capovolta in navigazione: continua ad aumentare ed è arrivato a 90,  mentre la polizia intensifica gli sforzi per la ricerca di altri. Il pilota della barca è stato arrestato.
"Finora i corpi recuperati dalle acque oggi sono 92 e domenica sera abbiamo trovato sette corpi che indicano che la barca era veramente sovraccarica" ha detto Ojokuna John Elatu il Comandante della Polizia di Kibaale. Sabato scorso dopo che la barca si era capovolta nelle acque del lago Albert a Kitebere dopo un guasto al motore, 19 corpi erano stati recuperati e 45 persone erano state messe in salvo dai pescatori. Poi è cominciata la tragica conta. La barca trasportava oltre 150 rifugiati congolesi in fuga dal campo di Kyangwali per tornare nella loro terra d’origine in Congo.