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mercoledì 19 luglio 2017

PALERMO, 34 arresti nel clan BRANCACCIO




PALERMO, 19 luglio - La Polizia e la Guardia di Finanza di Palermo, eseguendo un provvedimento emesso dal Gip nell'ambito di indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, stanno procedendo, in Sicilia, Toscana, Lazio, Puglia, Emilia Romagna e Liguria, all'esecuzione di 34 misure cautelari nei confronti di mafiosi della cosca di Brancaccio e loro complici e al sequestro di numerose aziende, per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Tra gli arrestati c'è Pietro Tagliavia, capo del mandamento mafioso di Brancaccio e della famiglia di ''Corso dei Mille'', attualmente ai domiciliari. 
Le indagini, eseguite dalla Squadra Mobile e dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, hanno consentito di fare luce su episodi di minacce, danneggiamento, estorsione, furto e detenzione illegale di armi da parte di esponenti della cosca di Brancaccio e di ricostruire l'organigramma delle famiglie mafiose che appartengono al mandamento, definendo ruoli e competenze di ciascuno e individuando i capi. L'inchiesta ha svelato il controllo, da parte della mafia, di un gruppo imprenditoriale che opera in diverse regioni, tra le quali Sicilia e Toscana. Polizia e Guardia di Finanza stanno sequestrando veicoli e autoveicoli utilizzati per la commissione dei reati contestati e aziende riconducibili ai mafiosi arrestati.

giovedì 13 luglio 2017

PALERMO, nuovo atto intimidatorio contro la scuola FALCONE


PALERMO, 13 luglio - Davanti alla scuola Falcone, allo Zen di Palermo, dove nei giorni scorsi alcuni balordi avevano decapitato la statua del giudice ucciso dalla mafia, è stato trovato stamattina un uccello con la testa mozzata. Per gli inquirenti sarebbe un messaggio intimidatorio. Sul posto c'è la polizia. Dopo il danneggiamento del busto la sorella del magistrato aveva chiesto maggiore vigilanza sui luoghi. La scuola, che si trova in un quartiere ad alta incidenza criminale, aveva subito danneggiamenti anche negli anni scorsi. Tanto che la statua era stata recintata ed era stato attivato un sistema di videosorveglianza che, però, al momento non è funzionante. Per questo pomeriggio è attesa la visita del ministro dell'Istruzione Fedeli, che incontrerà la preside dell'istituto Daniela Lo Verde.

lunedì 10 luglio 2017

PALERMO, decapitata la statua di FALCONE


PALERMO, 10 luglio - Grave atto vandalico alla scuola Falcone-Borsellino, a Palermo,  davanti alla scuola dello Zen: è stata danneggiata la statua di Falcone. Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto usati poi come ariete contro il muro dell'istituto scolastico. Sulla vicenda è stata aperta una indagine.  "Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria": scrive su twitter il Presidente del Consiglio, Paolo GentiloniSdegno anche del capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato: "Hanno distrutto la statua di Falcone a Palermo. Un gesto vigliacco, come sono i mafiosi, ma che non fermerà le sue idee "

martedì 20 giugno 2017

PALERMO, sudanese cerca di dirottare un autobus

PALERMO, 20 giugno- Stava viaggiando tra Palermo e Trapani a bordo di un autobus quando ha afferrato il volante cercando di fare uscire di strada il mezzo. L'autore del tentato dirottamento, un sudanese, è stato bloccato da alcuni militari che erano a bordo. Si esclude che si tratti di terrorismo. L'uomo è stato fatto scendere a Castellammare del Golfo per essere interrogato dagli uomini della Digos.

lunedì 22 maggio 2017

PALERMO, capomafia ucciso per strada al quartiere Zisa


PALERMO, 22 maggio - Giuseppe Dainotti, 67 anni, capomafia scarcerato nel 2014, è stato ucciso a colpi di pistola, in strada, questa mattina a Palermo. Sarebbe stato affiancato da due killer, forse in moto, che gli avrebbero sparato in testa. La vittima era in bici, in via D'Ossuna, nel quartiere Zisa. A chiamare la polizia sono stati alcuni residenti della zona che hanno sentito i colpi di arma da fuoco.
Dainotti, condannato all’ergastolo per l’omicidio nel 1983 del capitano dei carabinieri Emanuele Basile e dei carabinieri Bommarito e Morici che l’accompagnavano, era stato scarcerato nel 2014 beneficiando della Legge Carotti che fu in vigore tra il gennaio e il novembre del 2000: chi sapeva di essere destinato all’ergastolo poteva scegliere un rito abbreviato, evitando la corte d’assise e i tre gradi di giudizio, e beccarsi così 30 anni.

venerdì 19 maggio 2017

CORRUZIONE (un rolex): indagata a Palermo la sottosegretaria VICARI (Ap). Indagato anche il GOVERNATORE CROCETTA




PALERMO. 19 maggio - Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) è indagata per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio.
In cambio di un Rolex datole dall'imprenditore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace.
L'avviso di garanzia le è stato notificato. Tra gli indagati dalla Procura di Palermo c'è anche l'ex deputato regionale Marianna Caronia, candidata al consiglio comunale di Palermo. Avrebbe ottenuto da Morace, tramite l'intercessione di Montalto, una liquidazione superiore a quello che le spettava dopo la fine del rapporto con "Siremar s.p.a." , società acquistata dall'armatore. 
Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.

mercoledì 10 maggio 2017

PALERMO, fermati 14 fiancheggiatori del superboss MESSINA DENARO

PALERMO, 10 maggio - Quattordici persone sono state fermate dai carabinieri nell'ambito di un'operazione contro la rete di fiancheggiatori del super boss latitante Matteo Messina Denaro. I fermati sono indagati per associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalità mafiose. Al centro delle indagini del Ros la cosca mafiosa di Marsala, di cui sono stati delineati gli assetti e le gerarchie.
I provvedimenti di fermo sono stati emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo. Sono state documentate anche le tensioni interne alla "famiglia" per la spartizione delle risorse finanziarie derivanti dalle attività illecite e l'intervento pacificatorio, avvenuto nel 2015, dello stesso Messina Denaro.
In questo contesto gli accertamenti hanno fornito "inediti e importanti elementi - sottolineano gli investigatori - riguardanti l'operatività e la possibile periodica presenza del latitante nella Sicilia occidentale".

venerdì 14 aprile 2017

GRILLO chiede "nuove sanzioni" per i 3 deputati delle firme false a PALERMO


Il leader del M5s, Beppe Grillo, ha chiesto al collegio dei probiviri "di valutare nuove sanzioni" nei confronti dei deputati NutiMannino e Di Vita, già sospesi per il caso delle firme false. La richiesta arriva, scrive Grillo su Facebook, "dopo le loro dichiarazioni sui giornali, in cui viene attaccato il candidato sindaco del M5s a Palermo e in cui vengono fatte considerazioni sulla magistratura che non coincidono con i nostri principi".
Nel post Grillo annuncia anche di aver chiesto ai capigruppo di "raccogliere le firme dei parlamentari necessarie per indire la votazione dell'assemblea dei parlamentari per procedere anche alla sospensione temporanea dal gruppo parlamentare dei sospesi".

sabato 11 marzo 2017

PALERMO, il clochard bruciato, fermato un sospettato. E' un benzinaio, ha confessato


PALERMO, 11 marzo - La polizia ha fermato un uomo sospettato di essere l'assassino di Marcello Cimino, il clochard di 45 anni bruciato vivo a Palermo all'interno di una Missione dei Cappuccini.  Si tratta di Giuseppe Pecoraro, un benzinaio di 45 anni, che ha confessato. Secondo indiscrezioni l'uomo, fermato dalla polizia dopo un interrogatorio con l'accusa di omicidio volontario, avrebbe agito per gelosia. Pecoraro si era da poco separato dalla moglie e sospettava che quest'ultima avesse una storia con il clochard..L'omicidio è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza (foto): si vede chiaramente un uomo avvicinarsi, gettare liquido infiammabile addosso a Cimino e dargli fuoco.

PALERMO, clochard bruciato vivo nella notte. Indagine per omicidio


PALERMO, 11 marzo - Un clochard, Marcello Cimino, 45 anni, è bruciato vivo a Palermo. I vigili del fuoco sono intervenuti a mezzanotte all'interno di una struttura di accoglienza, nella missione San Francesco, in piazza Cappuccini, a Palermo dove un rogo era scoppiato nella sala mensa della struttura. All'interno i vigili del fuoco hanno trovato il cadavere carbonizzato del Cimino che nel porticato trascorreva la notte. La polizia, coordinata dal Pm Maria Forti che ha disposto l'autopsia, al momento ipotizza l'omicidio. Gli investigatori stanno interrogando anche alcune persone con le quali ieri pomeriggio il clochard avrebbe avuto un diverbio.

sabato 18 febbraio 2017

PALERMO, confiscati beni per 12 milioni a imprenditore vicino ai Brancaccio


PALERMO, 18 febbraio - La polizia ha confiscato beni per oltre 12 milioni di euro a Francesco Francofonti, imprenditore 61enne arrestato nel 2009 a Palermo con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione. I sigilli sono scattati per la Medil snc di via Messina Marine, per la ditta individuale Frasav e per la Centro recuperi srl a socio unico di via Albricci

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Le indagini hanno permesso di accertare come Francofonti, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa "Brancaccio", si sia avvantaggiato nella sua attività grazie a tutti quei meccanismi di pressione e coartazione tipici dell'organizzazione criminale. L'uomo è stato condannato giorni fa a 4 anni proprio per estorsione nei confronti di un imprenditore edile.

mercoledì 13 luglio 2016

Quindicenne violentata a CINISI, il sindaco mette una taglia


PALERMO, 13 luglio - Una taglia da 10mila per chi permetterà di risalire all'autore di uno stupro avvenuto a Cinisi, in provincia di Palermo. "Non la chiamerei taglia, diciamo che è un premio", spiega il primo cittadino Gianni Palazzolo. La violenza è avvenuta lo scorso venerdì: vittima una 15enne. L'adolescente avrebbe riconosciuto l'aggressore, un uomo di 30 anni con tatuaggi sul braccio e sul corpo. L'adolescente sarebbe stata trascinata via dal 30enne fin dentro un'auto. Ad aspettarli un amico dell'uomo. Qui sarebbero state commesse le violenze. Gli investigatori sperano che le immagini di diverse telecamere in zona possano risultare utili alle indagini.

martedì 28 giugno 2016

TURISMO, Volotea collega Palermo con Atene, Creta e Santorini


PALERMO, 28 giugno - Settimana di novità per Volotea a Palermo. E' ripartito ieri, lunedì 27 giugno, il volo per Atene. Oggi, martedì 28 giugno, fa invece il suo debutto la rotta alla volta di Creta mentre mercoledì, 29 giugno, si torna a volare verso Santorini. Tre mete pensate per i viaggiatori che vogliono trascorrere la loro estate tra storia, mare e tanto divertimento. 
"Siamo davvero orgogliosi di inaugurare il volo per Creta e ripristinare, dopo i successi delle scorse estati, i collegamenti per Atene e Santorini - commenta Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea in Italia -. Dall'avvio delle nostre attività presso lo scalo, crediamo di essere riusciti a costruire un network di rotte in linea con le esigenze di viaggio dei passeggeri. Ad oggi da Palermo è possibile decollare verso 17 destinazioni, 7 in Italia e ben 10 all'estero".
    Un'offerta voli ampia, che consentirà ai palermitani di scegliere dove trascorrere la loro estate. Oltre alla Grecia, infatti, è possibile volare da Palermo alla volta di Francia (Nantes, Bordeaux, Tolosa, Strasburgo e Nizza) e Spagna (Palma di Maiorca (dal 22 luglio) e Ibiza (dal 28 luglio). Per quanto riguarda l'Italia è possibile raggiungere da Palermo ben 7 città: Bari, Genova, Napoli, Olbia, Torino, Venezia e Verona.
    Pochi giorni fa, inoltre, la compagnia low cost ha celebrato un altro importante traguardo, raggiungendo quota 8 milioni di passeggeri trasportati a livello internazionale. E il caso ha voluto che la fortunata passeggera fosse proprio una studentessa siciliana, Ilaria Spina, di 23 anni. Per lei la compagnia ha pensato ad un premio: la possibilità di volare gratuitamente, per un anno interno in tutto il network del vettore.

PALERMO, accusato di duplice omicidio, si impicca in carcere


PALERMO, 28 giugno - Si é suicidato, impiccandosi in carcere, Carlo Gregoli, detenuto da marzo al Pagliarelli di Palermo con l'accusa di duplice omicidio. Venne arrestato insieme alla moglie. Il suo legale ne aveva chiesto la scarcerazione sostenendo che fosse depresso, ma il perito del gip lo aveva dichiarato compatibile con la detenzione. Recentemente, a seguito di una seconda istanza di liberazione, era in osservazione in una cella dell'infermeria. 
Gregoli e la moglie Adele Velardo vennero arrestati a marzo per il duplice omicidio di Giuseppe Vela e Vincenzo Bontà, genero del capomafia Bontade. L'omicidio venne inizialmente ritenuto di stampo mafioso, ma le immagini di alcune videocamere e le rivelazioni di un testimone oculare inchiodarono la coppia, due insospettabili con la passione per le armi. I due hanno sempre negato le loro responsabilità. Nei mesi scorsi, adducendo una depressione del suo assistito, il legale chiese la scarcerazione di Gregoli. Il movente del duplice delitto non è mai stato chiarito.

venerdì 17 giugno 2016

PALERMO, aereo investe stormo di uccelli e abortisce il decollo


PALERMO, 17 giugno - Momenti di tensione a Palermo per un volo Alitalia diretto a Milano. L'aereo, durante la fase di decollo, è stato costretto a fermarsi dopo avere investito uno stormo di uccelli, gabbiani secondo alcuni passeggeri. Gli uccelli sono finiti all'interno dei motori, così il comandante è stato costretto ad effettuare una brusca frenata lungo la pista. Nessun passeggero è rimasto ferito.
La Gesap, la società che gestisce lo scalo siciliano, fa sapere "che il velivolo era in movimento nel piazzale, non è nemmeno decollato e, quindi, non è tornato indietro".  "Il comandante - spiegano fonti della compagnia - si è accorto dell'improvviso arrivo dello stormo e, prima ancora delle segnalazioni da parte della strumentazione di bordo, ha capito che qualcosa aveva toccato il motore. Ha quindi iniziato immediatamente la frenata". I passeggeri sono stati fatti imbarcare nuovamente con lo stesso equipaggio e sono ripartiti alla volta di Milano.

PALERMO, non è finita l'emergenza INCENDI


PALERMO, 17 giugno - E' sempre emergenza incendi in Sicilia, dove si sono sviluppati vasti roghi in tutta la zona orientale e la fascia tirrenica dell'isola favoriti dal caldo e dalle forti raffiche di scirocco di scirocco. Il calo del vento e delle temperature, che giovedì in alcune zone hanno superato i 46 gradi, ha favorito le operazioni di spegnimento che tuttavia stanno proseguendo. In azione Canadair e vigili del fuoco.
A Palermo l'unità di crisi istituita in Prefettura segnala ancora alcuni roghi sulla sommità di Monte Pellegrino, nella zona dove sono installati diversi ripetitori televisivi e dove in questo momento sta operando un Canadair. Squadre dei vigili del fuoco sono in azione per spegnere gli ultimi focolai anche a Poggio ridente, un complesso residenziale su una collina nella zona Sud del capoluogo dove ieri sera i residenti erano stati evacuati per precauzione.

Una densa nube di fumo continua invece a levarsi dalla borgata marinara dell'Arenella, dove le fiamme hanno divorato i capannoni abbandonati dell'ex Chimica Arenella. Altri roghi riguardano San Martino delle scale, nei pressi di Castellaccio, e Piano Geli, ma la situazione viene complessivamente definita "sotto controllo".

Viabilità, verso lento miglioramento - Sono infatti ancora molti i problemi per quanto riguarda la viabilità in Sicilia. L'Anas comunica che è stato riaperto il tratto dell'A20 Palermo-Messina nella zona di Cefalù, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, chiuso a causa delle fiamme che hanno lambito l'autostrada. L'arteria non è tuttavia completamente percorribile

giovedì 16 giugno 2016

INCENDI A PALERMO, a Monreale intossicati 50 bimbi di un asilo


PALERMO, 16 giugno. In fuga sulla circonvallazione di Monreale per un incendio scoppiato questa mattina vicino ad un asilo, a causa del vento di scirocco che imperversa su tutta la provincia e ha causato molti disagi. Per questo incendio una cinquantina di bambini sono stati portati all'ospedale Ingrassia, in corso Calatafimi, a causa di intossicazioni da esalazione di fumo. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Solo tanta paura per genitori e piccoli. L'Asp ha attivato il servizio di assistenza domiciliare per anziani e pazienti a rischio.

Scirocco e temperature a 40°, incendi in provincia di PALERMO


PALERMO, 16 giugno - Numerosi roghi stanno interessando da ieri sera la provincia di Palermo. Gli incendi, alimentati dal forte vento di scirocco che da alcune ore soffia sulla Sicilia e dalla temperatura prossima ai 40 gradi, sono divampati a Partinico, Terrasini, Gratteri, Bisacquino, Collesano, Monreale, Cefalù ed Alia. Particolarmente difficile la situazione a Collesano, basse Madonia: le fiamme hanno raggiunto una zona abitata, costringendo i cittadini di cinque case a lasciare le proprie abitazioni, mentre sul fronte di fuoco erano impegnate dieci squadre dei vigili del fuoco, due Canadair e due mezzi della Protezione Civile.

Il Canadair si è alzato in volo anche su Bisacquino e a Gratteri, dove le fiamme hanno già divorato diversi ettari di vegetazione. A Terrasini e nella zona industriale di Carini, poi, sono scoppiati altri due incendi sui quali sono impegnate due squadre di vigili del fuoco. Altri roghi si sono registrati ieri a Monreale, Alia e Balestrate. E' stato invece invece domato il rogo che a Cefalù aveva minacciato diverse abitazioni in Contrada Cappella

venerdì 10 giugno 2016

"Non sono il boss dei trafficanti di esseri umani". L'eritreo nega


PALERMO, 10 giugno - Ha ammesso le telefonate intercettate che, secondo gli inquirenti, proverebbero il suo ruolo nella tratta dei migranti. Ha ammesso che il cellulare da cui quelle telefonate erano partite, servito agli investigatori inglesi della Nca per la sua localizzazione, e poi sequestrato il giorno dell'arresto, era in suo uso. E ha affermato di essere lui l'uomo arrestato dalla polizia Sudanese il 24 maggio in una villa alla periferia di Khartoum, fugando i dubbi di uno scambio di persona dopo il fermo. Ma ha negato tutte le accuse contestate dai magistrati, cioè di essere un capo del traffico dei migranti. Dichiarazioni che dunque non chiariscono definitivamente che quello finito in manette il 24 maggio ed estradato in Italia il 6 giugno sia il boss che i pm di Palermo cercano da due anni. L'uomo però ha detto di chiamarsi Medesime Tesfamariam Berhe e non Medhanie Yehdego Mered, nome che gli inquirenti avevano attribuito al trafficante che però ha sempre fatto ricorso a numerosi alias.
   

sabato 28 maggio 2016

FAVOR, la bimba di colore, arrivata a PALERMO da LAMPEDUSA


PALERMO, 28 maggio - La piccola Favor, la bimba di colore di circa 9 mesi giunta due giorni fa a Lampedusa dopo che la madre incinta è morta durante la traversata nel canale di Sicilia, è arrivata a Palermo in aereo, accompagnata dall' ispettrice della Polizia di Stato Maria Volpe.  "Durante il viaggio è stata tranquillissima, sta benissimo" dice l'ispettrice. La piccola Favor ha lasciato lo scalo aeroportuale a bordo di una Alfa romeo della guardia di finanza. La piccola sarà condotta in un centro specializzato per bambini e neonati.
 "Favor è una bambina meravigliosa, mi ha commosso. Sappiamo che è di origine nigeriana". Lo dice Maria Rosa Volpe. "Ho consegnato la piccola - aggiunge la poliziotta - ad un'assistente sociale del tribunale dei minori di Palermo. Sarà il magistrato a decidere a quale comunità affidarla".
Sorride, mangia latte coi biscotti sciolti dentro e gioca, la bimba africana. La madre, che era incinta, sarebbe morta durante la traversata e la piccola è sola. La chiamano Favor o Favour (nessuno ha scritto il nome che viene usato per vezzeggiarla), ha pochi capelli, la faccia tonda, lo sguardo dolce e fa intenerire tutti quelli che le stanno intorno e che fanno a gara per prenderla in braccio.
La piccola ha trascorso la notte accudita dalla direttrice del centro di accoglienza di Lampedusa e oggi le sono state accanto anche l'assistente sociale e una pediatra. Sull'isola, davanti all'ingresso del centro di accoglienza c'è statonun via vai di mamme lampedusane che vogliono notizie, che vorrebbero essere d'aiuto, che chiedono a qualunque persona in divisa incontrino come fare per adottare Favor. Molte portano pigiamini, magliette e peluche per la bambina. Anche sui social impazzano i commenti inteneriti su Favor e le richieste di adozione. Ma non è così semplice. Innanzitutto, come spiega Maria Teresa Maccanti, presidente di Naaa (un ente accreditato per le adozioni internazionali), "le autorità devono accertarsi che la piccola non abbia parenti in vita. Va contattata l'ambasciata del suo Paese di origine per rintracciare gli eventuali familiari in Africa o in Europa.
E' molto probabile che, se la mamma della bambina si è sottoposta al lungo e pericoloso viaggio verso l'Europa, avesse parenti da qualche parte da raggiungere". Se dovesse risultare che la piccola è davvero sola, il giudice potrebbe anche decidere per un'adozione, che in questo caso sarebbe nazionale in quanto la bambina è già in Italia. 

Comunque non sarebbe un iter così semplice. Sicuramente, quello che sarà fatto presto è un affidamento di Favor a una famiglia, in attesa di decidere del suo futuro". Favor gioca con un coniglietto finto, lo alza e lo abbassa e sorride. La piccola, quando è giunta ieri, era stata affidata alle cure di Pietro Bartolo, il medico che presidia l'unico avamposto sanitario di Lampedusa .
"E' una bimba bellissima - dice Bartolo - sta bene ed è in buone mani. In tanti, anche da altre parti d'Italia, chiedono notizie e la vorrebbero adottare. Io stesso se potessi la adotterei. Certo io e mia moglie siamo una coppia anziana. Ma sono disponibile a essere un papà". "I migranti che sono stati ascoltati hanno riferito tutti la stessa versione e questo ci fa pensare che la madre della bimba sia proprio morta. Ieri ho portato la bimba nel poliambulatorio. Le abbiamo date latte, acqua; era un po' raffreddata e disidratata. Ma è serena. Ed è in buone mani" conclude Bartolo.