ANKARA, 19 giugno - Almeno 8 profughi siriani, tra cui 4 bambini, sono stati uccisi dalle guardie di confine turche mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani siriano anche se un altro network di attivisti, il comitato per il coordinamento locale, parla di 11 profughi uccisi dalle guardie turche.
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domenica 19 giugno 2016
Guardie di confine turche sparano a profughi siriani al confine, 8 uccisi, 4 bambini
ANKARA, 19 giugno - Almeno 8 profughi siriani, tra cui 4 bambini, sono stati uccisi dalle guardie di confine turche mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani siriano anche se un altro network di attivisti, il comitato per il coordinamento locale, parla di 11 profughi uccisi dalle guardie turche.
domenica 17 aprile 2016
ROMA, ecco i 12 profughi portati dal PAPA da LESBO
ROMA, 17 aprile - Papa Francesco è rientrato a Roma dopo il suo viaggio sull'isola greca di Lesbo. Il Pontefice, sul volo di ritorno, ha portato con sé dodici profughi: saranno ospitati a Roma dalla Comunità di Sant'Egidio. Si tratta di tre famiglie di rifugiati dalla Siria, di cui 6 minori. Erano già presenti nei campi di accoglienza di Lesbo prima dell'accordo fra Unione Europea e Turchia. Tutti i membri delle tre famiglie sono musulmani. "Non ho fatto una scelta tra cristiani e musulmani: queste tre famiglie avevano carte e documenti in regola e potevano venire. In liste c'erano anche due famiglie cristiane ma non avevano le carte in regola. Nessun privilegio". Così il Papa ha risposto a una giornalista che chiedeva perché i profughi ospitati oggi sul volo papale fossero tutti musulmani. "I dodici - ha commentato Francesco - sono tutti figli di Dio". Polemico il leader della Lega Matteo Salvini: "I poveri ci sono anche vicino al Vaticano, ma fa più chic andarli a prendere".
mercoledì 17 giugno 2015
ALLUVIONE IN TIROLO, 100 profughi si offrono volontari per la bonifica
INNSBRUCK, 17 giugno - In Tirolo, dopo la devastante alluvione della scorsa settimana, un centinaio di richiedenti d'asilo si sono presentati come volontari. Un primo gruppo di profughi del centro di accoglienza di Reichenau, sta già partecipando ai lavori di bonifica di alcune zone di Paznaun, duramente colpito da frane e allagamenti. Nel paesino di montagna sono, infatti, 65 le case danneggiate.
domenica 14 giugno 2015
La SVIZZERA respinge 60 profughi
DOMODOSSOLA, 14 giugno - Sessanta profughi sono stati respinti alla frontiera italo-svizzera tra la Val d'Ossola e il Canton Vallese. La Polizia di confine rossocrociata, come ormai fa da diversi mesi, ha rimandato alla stazione di Domodossola un gruppo di migranti che stava cercando di entrare in territorio elvetico su uno dei treni internazionali che corrono lungo la linea ferroviaria del Sempione.
venerdì 12 giugno 2015
MILANO, il dramma dei profughi: ricoverato un eritreo con la malaria
MILANO, 12 giugno - Un giovane eritreo del gruppo di profughi arrivati alla Stazione Centrale di Milano è stato ricoverato all'ospedale Sacco per sospetta malaria. A confermarlo è stato il direttore del servizio Igiene pubblica dell'Asl di Milano, Giorgio Ciconali. Il giovane si era messo in fila davanti al presidio sanitario allestito nell'androne esterno della stazione. Il medico che lo ha visitato lo ha caricato subito in ambulanza per portarlo in ospedale.
Durante il presidio sanitario per gli immigrati alla Stazione Centrale di Milano sono state "inviate 30 persone al centro Asl di viale Jenner per scabbia e altre malattie della pelle"ha detto ancora Ciconali. All'ambulatorio mobile messo a disposizione dalla Regione Lombardia con Croce Rossa Italiana sono stati visitati diversi immigrati e oltre una decina è in coda. "Sono numeri che aumenteranno" ha spiegato il dirigente Asl.
Giovedì alla stazione Centrale di Milano sono stati registrati 485 nuovi arrivi: lo ha scritto l'assessore alle politiche sociali del Comune Pierfrancesco Majorino su Facebook, spiegando che donne e bambini hanno trovato un tetto grazie alla Casa della Carità, dove li ha portati Atm, l'azienda dei trasporti pubblici milanese. Secondo Majorino è stato dato rifugio a 800 profughi ma "diverse decine - ha segnalato l'assessore - son rimasti fuori".
lunedì 20 aprile 2015
SOS da tre barconi di profughi al largo della LIBIA. Uno sta affondando, già 20 morti
ROMA, 20 aprile - Almeno altri tre barconi carichi di profughi sarebbero in difficoltà nel Mediterraneo al largo della Libia. Lo conferma l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, Oim, che ha ricevuto tre chiamate di richiesta di aiuto da altrettante imbarcazioni, una delle quali avrebbe a bordo 300 persone e starebbe per affondare. Secondo quanto spiegato dal portavoce dell'ufficio italiano, tuttavia, non sono state fornite informazioni sul numero dei migranti coinvolti, né sulle loro condizioni.
Joel Millman, portavoce dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), ha spiegato che ci sarebbero almeno 20 morti nel naufragio. Il portavoce, senza precisare la zona dell'incidente, ha citato la richiesta di soccorso lanciata da bordo da un anonimo passeggero del natante, sul quale si troverebbero nel complesso oltre 300 persone, e ricevuta dall'ufficio di Roma della stessa Oim. "Chi ha lanciato l'Sos", ha spiegato il portavoce dell'ente sovranazionale, "ha detto che la sua imbarcazione sta affondando e ha gia' parlato di morti, almeno 20". Nei pressi del barcone che sta colando a picco ve ne sarebbero altri due.
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