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venerdì 7 aprile 2017

MOLISE, sequestrati 500 chili di pesce "irregolare" in vendita


CAMPOBASSO, 7 aprile - Oltre 500 kg di prodotti ittici sequestrati, 12 commercianti denunciati e quattro pescherie chiuse in tutto il Molise dal Nucleo antisofisticazione dei carabinieri. I militari hanno controllato 35 esercizi commerciali, di cui 19 risultati non in regola con le norme igieniche, la conservazione degli alimenti e la dichiarazione di provenienza. In particolare e' stata accertata la vendita di prodotti diversi per qualità e provenienza da quella dichiarata in etichetta: pesce decongelato venduto come fresco e pesce allevato spacciato per pescato. Comminate sanzioni amministrative per oltre 30mila euro per il mancato rispetto della normativa sulla tracciabilita' degli alimenti e la loro corretta conservazione. 

domenica 17 gennaio 2016

TERREMOTI, sciame sismico in MOLISE, 25 scosse in 12 ore


CAMPOBASSO, 17 gennaio - Paura a Campobasso a causa di una lunga serie di scosse di terremoto, 25 in poco più di 12 ore. La più forte alle 19.55 di sabato, con magnitudo 4.3 ed epicentro a Baranello. Avvertita dalla popolazione, non ha fortunatamente causato danni. L'ultima registrata dall'Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata alle 6.37 di domenica mattina, con magnitudo 2.7.
Il governatore del Molise Paolo Frattura sta seguendo personalmente la situazione dopo le scosse di terremoto in provincia di Campobasso e si trova nella sala operativa della Protezione Civile regionale a Campochiaro. "Stiamo monitorando la situazione costantemente - afferma - e al momento non abbiamo notizie di danni a persone o cose".
"Le prime verifiche - aggiunge Frattura - sono concluse, abbiamo sentito i sindaci e le forze dell'ordine nei comuni che si trovano nel raggio di 10 km. dall'epicentro, ma lo sciame sismico intanto continua, quindi continuiamo a monitorare la situazione".

martedì 30 dicembre 2014

NEVE su Molise e Abruzzo e sulla costa adriatica, chiusa la A24 ai mezzi pesanti, treni rallentati. Gran Sasso -20°

Ovindoli
Città Sant'Angelo (Pescara)
ROMA. 30 dicembre - Copiose nevicate in atto - riferice http://www.centrometeoitaliano.it/ - soprattutto sul Molise e Abruzzo, dove stanno spirando anche venti sostenuti: i primi fiocchi di neve stanno iniziando a cadere anche sulla Puglia settentrionale e dovrebbero insistere su queste zone almeno fino a sera. La scorsa notte invece la neve ha interessato tutta la costa adriatica, con nevicate anche copiose soprattutto in Abruzzo: imbiancata anche Pescara. Nevica e ha nevicato abbondantemente anche sui rilievi, come a Ovindoli, dove la temperatura in quota scende fino a -11°C ed è caduto quasi un metro di neve fresca, e a Pescasseroli . Alcuni fiocchi di neve questa notte sono arrivati anche a Perugia, dove questa mattina gli abitanti si sono svegliati con un leggerissimo manto bianco per le strade. 
Chiusa dalle 11.00 la A24 Roma-Teramo ai mezzi pesanti tra Castel Madama (Km. 23,9) e Allacciamento A25 Torano-Pescara (Km. 72) in entrambe le direzioni dopo la nevicata notturna in Abruzzo, e in previsione di un eventuale peggioramento del meteo.
Rallentamenti dei treni nelle Marche a causa del maltempo. A Jesi, lungo la linea Ancona-Foligno, il ghiaccio ha provocato un guasto ad un deviatoio. Un Intercity e 2 regionali hanno subito ritardi fino a 40 minuti. Coinvolti anche altri due regionali. Sulla linea Ancona-Falconara dalle 7:45 circolazione dei treni con ritardi fino a 40 minuti per un guasto della linea elettrica sul binario in direzione Falconara a Torrette: un telone smosso dal vento ha fatto contatto con i cavi elettrici.

Su Gran Sasso -20° e anche bufera di neve 
Freddo artico sul Gran Sasso: a Campo Imperatore la colonnina di mercurio fa segnare questa mattina -20° ed è in corso una bufera di vento e neve. La neve però non riesce a fermarsi a terra per via dei venti impetuosi. Impianti sciistici tutti chiusi. All'Aquila intanto ha ripreso a nevicare leggermente e la temperatura è -6 gradi centigradi.

lunedì 20 gennaio 2014

Forte scossa (4.2), tremano Molise e Campania


CAMPOBASSO  - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 alle 8,12 è stata localizzata nel distretto sismico Monti del Matese, tra il Molise e la Campania preceduta da una di magnitudo 3,5 un quarto d'ora primna. Il sisma è stato nettamente avvertito a Campobasso e in molti altri centri della provincia. A Bojano gente in strada sotto la pioggia. Successivamente, alle ore 8:21, si é verificata una seconda scossa di magnitudo 2.6. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Monti del Matese, lo stesso dove si é un altro evento sismico 2 settimane fa caratterizzato da un successivo sciame.
La scossa é stata avvertita nche in alcune zone della Campania. Si apprende dal comando provinciale dei Carabinieri di Napoli che- é stata sentita anche in alcuni quartieri della città partenopea. Nel capoluogo campano non sono stati segnalati danni. 

domenica 29 dicembre 2013

Terremoto di magnitudo 4.9 tra Campania e Molise, tremano le case, la gente scappa. Stabile pericolante a Casoria


BENEVENTO - Violenta scossa di terremoto alle 18.08  di magnitudo 4.9 nettamente avvertita in provincia di Caserta e a Benevento. E’ stata avvertita anche a Napoli. Gente nelle strade in preda al panico. Molta gente è scesa in strada anche a Campobasso e Isernia; il sisma è stato avvertito nettamente ai confini con l'Abruzzo e in particolar modo a Bojano, vicino ai Monti del Matese. Secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sarebbero state due le scosse, proprio al confine con la Campania: una di magnitudo 2.7 gradi Richter, la seconda, dopo 5 minuti, tra le province di Benevento e Caserta, addirittura di 4.9 gradi.
Decine di telefonate d'allarme ai vigili del fuoco. Gli abitanti di un palazzo di via Nazionale delle Puglia nel comune di Casoria temono che lo stabile stia per crollare e hanno chiesto l'intervento urgente. Interventi dei vigili del fuoco anche per persone bloccate in ascensore e per l'apertura di porte di casa lasciate in tutta fretta dagli abitanti impauriti.
Alle 18.26 un'altra scossa, di magnitudo 2.8, sempre nella zona di Benevento.

domenica 24 novembre 2013

I molisani di Roma ricordano il grande Jacovitti



Cocco Bill
ROMA - L’omaggio della comunità molisana di Roma ad uno dei più geniali corregionali,  Benito Jacovitti, nato a Termoli nel 1923 e morto a Roma nel 1997, assoluto protagonista dell’illustrazione italiana, attraverso una grande mostra che include tutti i cento personaggi disegnati dal vignettista molisano. L’esposizione, denominata “Jacovitti, la matita molisana”, è promossa dal Formez PA in collaborazione con l’associazione “Forche Caudine”, lo storico circolo dei molisani a Roma e con l’associazione “Millepiani”. Sarà visitabile gratuitamente dal 29 novembre al 1 dicembre 2013 nell’ambito della rassegna “Molise, un’altra Storia”, patrocinata da Roma Capitale.
Jacovitti tuttora rappresenta un’icona per generazioni di appassionati del fumetto e dell’illustrazione, un punto di riferimento tra i più significativi ed emblematici.
La mostra, realizzata dall’associazione “Carnevalspettacolo” di Ghemme (Novara) e ospitata nell’innovativo coworking “Millepiani”, offre l’occasione di riproporre al pubblico degli appassionati e dei curiosi l’opera dell’artista molisano in tutte le sue articolate sfaccettature.
Ingresso gratuito.
Orari e informazioni: tel. 06.88817620

LA BIOGRAFIA
Jacovitti

Nato in una famiglia di origine slava-albanese[1], all'età di sette anni iniziò a mostrare il suo interesse per i fumetti.  Si trasferisce, ancora bambino, con la famiglia prima a Macerata, poi a Firenze dove frequenterà il liceo artistico.Nel 1939, ancora sedicenne, iniziò la sua carriera pubblicando per la rivista satirica fiorentina Il brivido alcune panoramiche (ovvero delle tavole a pagina intera piene di gag) di cui la prima, la linea Maginot, ironizzava sulla guerra; poi la storia a fumetti Pippo e gli inglesi che lo fece subito notare procurandogli la collaborazione quasi trentennale per il settimanale Il Vittorioso dell’editrice cattolica AVE,  che l'avrebbe fatto conoscere a tutta l'Italia. L'esile corporatura del giovane Jacovitti gli valse il soprannome di Lisca, e per questo come icona con cui firmare le sue tavole adottò appunto una lisca di pesce. Passati i decenni e diventato ben più corpacciuto, Jac stesso ebbe modo di autoironizzare sul persistente uso della "lisca" come firma, affermando qualcosa tipo "forse dovrei passare a un grosso pesce o a una balena, ma da giovane ero davvero allampanato e magrissimo". La collaborazione con Il Vittorioso nata nel 1940  sarebbe continuata fino al 1969 quando questo chiuse i battenti.
Jacovitti continuò il suo lavoro con il Giorno dei Ragazzi  Il Giorno dei Ragazzi, supplemento de Il Giorno , per il quale, il 28 marzo 1957 aveva creato il suo più famoso personaggio, Cocco Bill. 
« Siamo nella seconda metà del secolo scorso e le vicende del nostro si svolgono nel leggendario far west.
Arizona? Texas? Colorado? Fate voi, ragazzi. L'essenziale è che sia far west! »
(Questo, come altri, è un esempio di come Benito Jacovitti usava introdurre le sue storie.
Questo è  il testo dell'incipit di "Cocco Bill fa sette più")
Sempre per Il Giorno crea tre formidabili personaggi romani: Tizio, Caio e Sempronio i quali si esprimono nel più maccheronico  dei latinorum.
Sempre sul Giorno dei Ragazzi (allegato settimanale del quotidiano grazie al quale la tiratura aumentava di circa 40/50.000 copie) dava vita alla saga di Tom Ficcanaso, giornalista detective protagonista di molte storie, Gamba di Quaglia, Chicchirino, Microciccio Spaccavento, Gionni Galassia.
Anche sul quotidiano erano famose le sue panoramiche all'ultima pagina a colori sulle edizioni del lunedì, mentre sul Giorno della Donna nacque Lolita Dolcevita e sul quotidiano Elviro il Vampiro e la storia a strisce di Baby Tarallo.
Nei primi anni cinquanta u anche collaboratore del Quotidiano, giornale dell'Azione Cattolica , per il quale produsse vignette con più chiari spunti satirici legati all'attualità politica dell'epoca (in pratica fu il primo in Italia a fare una vignetta in prima pagina che era quasi un editoriale). Dalla fine degli anni quaranta  nel quale, insieme a Federico Fellini, diede luogo alla storia anticomunista sui "due compagni" che dovette abbandonare per resistenze da parte dell'editrice AVE del Vittorioso (il grande Jacovitti, gli dissero, non può collaborare con un giornaletto del genere) e quindi Jacovitti continuò con lo pseudonimo di "Franz" mentre poi dal 1957 al 1960, realizzò tre meravigliose storie a fumetti: Sempronio, Pasqualino Rififì e Alonzo.
Continuò anche il lavoro con il Corriere dei Piccoli dal 1968 al 1982 dando vita al mitico Zorry Kid (parodia di Zorro), Jak Mandolino (personaggio ripreso dal Vittorioso e modernizzato dalla presenza del "diavoletto tentatore" Pop Corn ), Tarallino, Checco e continuando con la pubblicazione di Cocco Bill. Da ricordare poi la prestigiosa collaborazione con la rivista Linus, nata nel 1965 sotto la guida di Oreste del Buono  dove creò prima Gionni Peppe e poi Joe Balordo.
La sua ultima collaborazione, iniziata nel 1978, è con Il Giornalino delle  Edizioni San Paolo, che continua ancora oggi a redigere storie sul suo personaggio più famoso, Cocco Bill, realizzate dal suo allievo Luca Salvagno . Negli anni novanta  ormai anziano usa farsi inchiostrare le tavole da un giovane autore svizzero d'origini serbe trapiantato nel Salentino, Nedelijko Bajalaica, che lo seguirà fino agli ultimi giorni prima come assistente e poi come co-autore nella serie RAP realizzata per la Balacco Editore.Jacovitti è entrato a pieno titolo negli annali storici del fumetto italiano. soprattutto grazie alla forma caricaturale dei suoi personaggi. I comics  di Jacovitti hanno riscosso il plauso della critica, e si sono intrecciati spesso con gli accadimenti di portata epocale che hanno contraddistinto l'evolversi dell'Italia.Tantissimi gli scolari degli anni sessanta-settanta che, fra libri e quaderni, nel loro zainetto non facevano mai mancare il suo diario, il famosissimo Diario Vitt.
La caratteristica forma anatomica dei piccoli personaggi ai quali ha dato vita sulla carta, la loro espressione a volte gioiosa, a volte grottesca, i suoi salumi e affettati, serpenti e lumaconi che guardano con ogni tipo di espressione, nonché tanti altri oggetti i più diversificati e sparsi nei posti più impensati, lo hanno reso popolare al grande pubblico.

Non molti sono a conoscenza di una sua produzione di fumetti per adulti, contraddistinte dal suo solito stile, ma comunque esplicite su temi sessuali. Nel 1977 infatti pubblica, assieme a Marcello Marchesi, il libro Kamasultra. In tutta l'opera di Jacovitti c'è invero una punta di erotismo seppur accennato e caricaturale. In un'intervista di fine anni settanta l'autore racconta le costrizioni della censura sul suo lavoro giovanile giunta fino a imporgli delle figure femminili asettiche, in perfetta antitesi con la sua tendenza a esagerarne gli attributi. Nel 1991 lo scrittore Fulvio Abbate volle curare una sua mostra di tavole originali alla Galleria "La Nuova Pesa" di Roma, forse il primo riconoscimento che il genio del fumetto italiano, l'inventore di Cocco Bill e del "Diario Vitt", in vita abbia mai ricevuto in uno spazio espositivo "colto". In quella circostanza Cesare Medail scrisse sul "Corriere della Sera" che "la sinistra ha finalmente riabilitato Jacovitti".
Jacovitti si è impiegato anche nella pubblicità: famosi i caroisellicon Coccobill, quelli di Zorry Kid per l'olio Teodora e, prima di tutti, quelli di Pecor Bill per la Lanerossi Vicenza; ma sempre in pubblicità fece un lavoro gigantesco creando oltre 100 campagne pubblicitarie (dalla Esselunga ai Concessionari FIAT, dalla Autobianchi ai Caravan ARCA, dalla Banca Popolare dell'Emilia alle casseforti STARK, dalla Voxson alle Ferrovie dello Stato, dalla Schiapparelli all'Ambra Solare, ecc.), e nella cartellonistica politica, come autore schierato per i Comitati Civici, con numerosi poster di natura satirica apprezzati anche dai partiti di opposizione.

A Termoli il liceo artistico è intitolato a Benito Jacovitti[2]