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venerdì 2 giugno 2017

TERREMOTI, scossa (3.6) tra MARCHE E UMBRIA


Una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 2:21 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al confine tra Marche e Umbria. I comuni più vicini all'epicentro sono quelli di Arquata del Tronto e Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno.

venerdì 28 aprile 2017

TERREMOTO, tre scosse in mezz'ora nelle Marche


ANCONA, 28 aprile - Tre scosse di terremoto si sono susseguite nel giro di mezz'ora ieri sera nelle Marche. La prima, di magnitudo 3.5 é stata registrata con epicentro a Preci alle 23.09 dai sismografi dell'Ingv. Successivamente sono stati registrati altri due eventi di magnitudo 4 e 4.1 sempre nel Maceratese ma con epicentro a Visso, rispettivamente alle 23.16 e 23.19. Le scosse sono state distintamente avvertite dalla popolazione.

domenica 5 marzo 2017

TERREMOTI, scossa (3.4) alle 6.14 in mare davanti alla costa marchigiana


SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 5 marzo - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 gradi Richter è stata registrata alle 6.14 al largo della costa marchigiana picena. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro a oltre 20 km dalla costa davanti a San Benedetto del Tronto. Non sono stati segnalati danni a persone o cose.

lunedì 14 novembre 2016

TERREMOTO, scossa di magnitudo 4 nella notte tra Marche, Umbria e Lazio



NORCIA, 14 novembre - Una scossa di magnitudo 4 è stata registrata alle 2:33 tra Marche, Umbria e Lazio. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il terremoto ha avuto epicentro a 4 km da Castelsantangelo sul Nera (Macerata), 9 da Norcia (Perugia) e 20 da Accumoli (Rieti). Sono state circa 30 le scosse (di magnitudo non inferiore a 2) registrate da mezzanotte nel Centro Italia. Non si hanno segnalazioni di nuovi crolli.


I vigili del fuoco hanno cominciato le operazioni per mettere in sicurezza la facciata della Basilica di San Benedetto a Norcia. Struttura danneggiata ma rimasta comunque in piedi dopo il forte terremoto del 30 ottobre che invece ha fatto quasi completamente crollare il resto della chiesa. In particolare i vigili del fuoco stanno puntellando la facciata. Operazione per la quale viene realizzato una sorta di supporto in legno, montato a partire dalla base. Le macerie della basilica sono state invece coperte da dai grandi teli di plastica neri. Anche questi collocati sopra a una intelaiatura in legno per proteggere al meglio ciò che resta.
Intanto provano a ripartire dai banchi i comuni del centro Italia colpiti dal terremoto. Iniziando dalla nuova scuola realizzata nei moduli-container. Dopo la forte scossa del 30 ottobre, riprendono da oggi le lezioni per molti studenti della città di San Benedetto e di altri centri della Valnerina. A Norcia da giorni insegnanti, assistenti e militari dell'Esercito sono impegnati per sistemare banchi, cattedre e verificare che tutti gli impianti siano funzionanti. La campanella suonerà alle 8.30 per gli studenti delle superiori che termineranno le lezioni alle 13.30. Esattamente quando entreranno in classe gli alunni della primaria e della scuola media che usciranno alle 18.30.

martedì 1 novembre 2016

TERREMOTO Ore 8,56: altra forte scossa TRA MARCHE E UMBRIA (4,7), altri danni

PERUGIA, 1 novembre -Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.7, è stata avvertita alle 8:56 tra Marche e Umbria. Il sisma si è sentito distintamente anche ad Ancona e Perugia. ''La scossa di stamani è stata fortissima, il maresciallo dei carabinieri mi dice che ci sono stati altri crolli in paese, e si vede del fumo''. Così all'ANSA il sindaco di Ussita (Macerata) Marco Rinaldi. ''E' un calvario, non finisce mai'', aggiunge. ''Ieri sera sono sceso a Porto Recanati per incontrare i miei sfollati negli alberghi: la scossa me l'ha raccontata in diretta al telefono un allevatore. Ora cerco di andare su, ma le strade sono un disastro...''.

Ed e' continuato anche la scorsa notte lo sciame sismico successivo alle scosse - la più importante quali di magnitudo 6.5 alle 7.40 del 30 ottobre - che la scorsa settimana hanno devastato una parte dell'Italia centrale, in un'area compresa tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Le scosse della notte sono state di magnitudo compresa tra due e tre, e solo alcune hanno superato quest'ultima soglia; diverse sono state avvertite dalla gente. Anche oggi continueranno i soccorsi alle persone e le verifiche dei danni, ingentissimi in numerosi centri abitati del reatino, dei monti Sibillini, della conca amatriciana e della Valnerina.

lunedì 31 ottobre 2016

TERREMOTO UMBRIA, una notte di scosse

 NORCIA (PERUGIA), 31 ottobre - Prima notte del dopo terremoto trascorsa in auto o nelle strutture di accoglienza per la popolazione colpita dal nuovo terremoto tra Umbria, Marche e Lazio. Diverse le scosse avvertite chiaramente anche nella zona di Norcia, la più forte di tutte, di magnitudo 4.2, registrata alle 2:27 dai sismografi dell'Ingv. 
Prosegue intanto il lavoro dei soccorritori impegnati sul campo. Sono oltre quindicimila le persone assistite dal Servizio nazionale della Protezione civile. In particolare, oltre cinquecento sono accolte in strutture alberghiere nell'area del Trasimeno e oltre quattromila negli alberghi sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa tremila persone in Umbria e altre settemila nelle Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale. I dati, riferiti alla tarda serata di ieri, sono comunque da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento.
   

giovedì 26 marzo 2015

METEO, domani temporali sulle Marche e venti forti in Piemonte, Lombardia e Sardegna


ROMA, 26 marzo - Dalle prime ore di domani attesi temporali sulle Marche, venti forti su Piemonte e Lombardia, maestrale sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte. Lo prevede un avviso meteo della Protezione civile. E' stata valutata criticità 'rossa' per rischio idrogeologico localizzato sulla Calabria meridionale e su gran parte della Basilicata, mentre è 'arancione' sulla Puglia centro-meridionale, gran parte della Sicilia, le restanti aree della Calabria e della Basilicata, gran parte delle Marche, dell'Umbria e sulla Pianura di Modena e Reggio-Emilia in Emilia-Romagna.

sabato 3 maggio 2014

Marche, bomba d'acqua, un morto, forse dispersi

SENIGALLIA - Vere e proprie bombe di acqua si sono abbattute su Ancona e su Senigallia. Un uomo di 86 anni, Nicola Rossi, è morto perché l'ambulanza che doveva soccorrerlo è rimasta bloccata per il maltempo. A causa delle strade bloccate dai fiumi di fango e acqua, il 118 non è riuscito a soccorrere in tempo l'86enne . La vittima era residente a Roncitelli, frazione di Senigallia, e aveva accusato un malore in casa. Sul posto è arrivata un'eliambulanza: il medico si è calato con un verricello per prestare soccorso, ma è arrivato troppo tardi.
Strade e sottopassi allagati si segnalano in molte zone, soprattutto in provincia di Ancona, fra Jesi e Senigallia. Chiusa in entrambe le direzioni di marcia anche la Sp 360 Arceviese, per l'esondazione di un torrente fra Casine di Ostra e Pianello (Ancona). Un tratto della strada statale 77 Val di Chienti è chiuso in entrambe le direzioni di marcia dal km 108,000 al km 109,900, nel comune di Civitanova Marche perché la sede stradale è allagata. Per i veicoli provenienti da Macerata, in direzione sud, l'uscita obbligatoria e' allo svincolo con l'autostrada A14. 
Nella zona di Senigallia il fiume Cesano è uscito dagli argini all'altezza della frazione di Brugnetto. Le strade invase dall'acqua sono impraticabili per le ambulanze del 118, e così i malati bisognosi di ricovero urgente vengono trasportati negli ospedali di riferimento dall'elisoccorso. 
Secondo la protezione civile delle Marche sono stati chiusi i caselli in entrata in uscita dell'autostrada A14 a Senigallia: la zona, è allagata. E' invece percorribile in quel tratto la SS16, mentre viene costantemente monitorata la linea ferroviaria adriatica.

La Protezione civile delle Marche ha evacuato a scopo precauzionale la frazione di Vallone, nel Senigalliese, ospitando gli abitanti in due scuole. Una misura, spiegano dalla Sala operativa unificata della Protezione civile, resa necessaria dall'ondata di maltempo che minaccia di far esondare i fiumi. Le sponde del fiume Misa, la cui portata ha raggiunto livelli critici, sono stati rialzate artificialmente, mentre volontari e operai dei comuni sono al lavoro per liberare dall'acqua anche le case e le fabbriche della zona di Ostra e Chiaravalle. 
Strade e case allagate, smottamenti, e fiumi in piena anche in provincia di Pesaro Urbino, dove desta apprensione l'onda di piena del fiume Foglia che dovrebbe interessare la zona industriale di Pesaro, teatro di un disastroso allagamento nel 2005. Squadre di vigili del fuoco di Pesaro, Urbino, Fano e Cagli sono impegnate a prosciugare numerose abitazioni nella zona di Montelabbate, Trasanni di Urbino, San Lorenzo in Campo. La strada Pergolese e' allagata, mentre dovrebbe essere riaperta a breve la strada tra Villa Betti e Santa Maria dell'Arzilla. 

lunedì 24 marzo 2014

Terremoto (3.1) tra Umbria e Marche (37 scosse in 4 giorni)


PERUGIA - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata a 00:35 tra Umbria e Marche, nel distretto sismico del Metauro, teatro di uno sciame sismico che solo negli ultimi quattro giorni ha fatto registrate almeno 37 scosse (di magnitudo uguale o superiore a 2). Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,7 km di profondità ed epicentro in prossimità di Apecchio (Pesaro Urbino) e Pietralunga (Perugia). Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. 

domenica 22 dicembre 2013

Terremoto di magnitudo 4 alle 11, epicentro Gubbio


PERUGIA - Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4, è stata avvertita alle 11.06 nelle zone del centro storico e di Perugia e alla periferia nord della città. La terra ha tremato per alcuni secondi. Ai vigili del fuoco del capoluogo umbro sono arrivate numerose chiamate, ma senza segnalazioni di danni. La scossa si è sentita anche nelle Marche, in particolare nel Pesarese e nella zona di Fabriano (Ancona), a Sassoferrato. L'epicentro, a una profondità di 8,3 chilometri, riguarda il bacino di Gubbio e la zona colpita comprende anche i comuni della zona al confine tra Umbria e Marche.

martedì 12 novembre 2013

Marche, 24 ore di maltempo, 2 due morti


PESARO - Ventiquattro ore dopo l'ondata di maltempo che ha colpito le Marche il primo bilancio è pesante: due le vittime, entrambe nel Pesarese, decine di persone evacuate nel Fabrianese, a Genga e San Vittore, e nella provincia di Ascoli Piceno, per torrenti e fiumi esondati, frane e smottamenti in tutta la regione, con numerose strade chiuse.
Il porto di Ancona resta ancora chiuso ai traffici marittimi, ma si sta valutando se riaprirlo in mattinata, in base alle previsioni meteo. Il vento è ancora piuttosto forte, e sono annunciate nuove piogge. Nella giornata di ieri due uomini hanno perso la vita in provincia di Pesaro Urbino.
Un settantenne, titolare di uno scatolificio a Pesaro, è precipitato dal tetto della fabbrica mentre controllava le coperture; nella notte, a Monte Cerignone, un uomo è stato trovato esanime accanto alla propria auto, precipitata in una pozza d'acqua: era riuscito ad abbandonare l'abitacolo, ma non c'e l'ha fatta a salvarsi. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco, giunti da Cattolica, e del 118. Vive per miracolo altre due persone travolte da una piena a Cagli. Ancora centinaia gli interventi dei vigili del fuoco per prosciugare case e negozi allagati, mentre alla Sala operativa della Protezione civile regionale continuano ad arrivare segnalazioni di danni.  Chiusa al traffico l'autostrada A14, nel tratto compreso tra Pescara nord e Giulianova (Teramo), in direzione nord, per lo smottamento di una collina al chilometro 341. L'intera carreggiata è stata invasa dal fango e dai detriti. Al momento si registrano circa 3 chilometri di coda. Sul posto si trovano i mezzi di soccorso e per la pulizia del manto stradale, mentre l'uscita consigliata a chi viaggia in direzione di Ancona è Pescara nord, per poi rientrare a Giulianova.
Traghetti bloccati per il maltempo in quasi tutti i porti della Sardegna. Le proibitive condizioni del mare e i venti di burrasca non danno tregua all'Isola e nonostante gli spiragli di questo pomeriggio le navi non lasceranno gli ormeggi neanche in serata. Gli unici collegamenti garantiti sono tra Porto Torres e Genova. Tutto bloccato, invece, a Cagliari per le navi verso Napoli e Civitavecchia e in Gallura, negli scali dell'Isola Bianca a Olbia e Golfo Aranci.