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lunedì 15 maggio 2017

COMO, cadavere di donna affiora nel lago


COMO, 15 maggio - Il cadavere di una donna è affiorato dalle acque del Lago di Como, nella zona antistante allo Yacht club della città. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, non presentava segni di violenza visibili. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con i sommozzatori. In corso le indagini per identificare la donna.

sabato 11 febbraio 2017

Preso a COMO uno dei tre detenuti evaso da REBIBBIA lo scorso ottobre


MILANO, 11 febbraio - La Polizia di Milano ha arrestato uno dei tre detenuti albanesi che lo scorso ottobre erano evasi dal carcere romano di Rebibbia, calandosi grazie a delle lenzuola arrotolate dopo aver segato le barre della cella. Il fuggiasco è stato fermato dalle forze dell'ordine a Luisago, in provincia di Como.

L’operazione è stata condotta dalle Squadre Mobili di Milano e Roma, in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Dda della Procura di Roma.

La fuga lo scorso ottobre - I tre detenuti albanesi evasi dal penitenziario della Capitale erano un 35enne condannato all’ergastolo per omicidio, un 40enne recluso per omicidio in concorso e un 38enne arrestato per sfruttamento della prostituzione. La fuga dal carcere era avvenuta tra le 6 e le 6.15 del 27 ottobre 2016: i tre avevano segato le sbarre della cella, nascosto con una maglietta le inferriate danneggiate e posizionato delle sagome di cartone sui letti per ingannare i controlli con le telecamere. Una volta raggiunte le mura di cinta si erano calati fuori dal penitenziario utilizzando lenzuola e bastoni per le scope.

venerdì 17 giugno 2016

COMO, il lago esce in piazza. E le paratie?


COMO, 17 giugno - Nel giorno in cui il Lungolago di Como è stato nuovamente invaso dalle acque dello specchio d'acqua esondato, in città non si parla d'altro che della infinita vicenda delle paratie, la maxi opera bloccata più volte, per togliere la quale è stata avviata anche una petizione popolare di protesta, e che è culminata quindici giorni fa in arresti e denunce.
Le paratie dovevano servire proprio a proteggere il lungolago di Como, tra i luoghi più caratteristici d'Italia, dalle tracimazioni delle acque del Lario e subito bocciate come un obbrobrio da cittadinanza e turisti. Dopo le roventi polemiche su un progetto nato durante le precedenti amministrazioni di centrodestra e l'interruzione dei lavori, sono arrivati gli arresti di due funzionari comunali, di un professionista e di un imprenditore.
Le accuse sono di turbata liberta' nella scelta del contraente, falso ideologico e altri reati per quanto riguarda le paratie, mentre Pietro Gilardoni, dirigente di settore del Comune e l'imprenditore Roberto Ferrario sono accusati di corruzione per altri lavori: un incarico da 14.000 euro il cui primo acconto di 4.000 euro era stato pagato con bonifico a Gilardoni per ottenere il suo interessamento per "sbloccare" i lavori per l'allargamento della strada comunale Salita Peltrera. A Gilardoni sono inoltre contestati altri episodi di turbativa d'asta in concorso con l'imprenditore Giovanni Foti riguardanti la riqualificazione di alcune vie e piazze.
C'è grande apprensione in valle Brembana per il livello del fiume Brembo, le cui acque si sono alzate ben oltre la media, con il rischio esondazione. Da questa mattina i tecnici della Provincia di Bergamo stanno monitorando la situazione, che per il momento resta sotto controllo. Nei paesi della valle alberi, fango e terra hanno invaso le strade un po' ovunque, con i tombini che si sono rialzati, non riuscendo più a contenere l'acqua. Cascate di acqua e fango agli orridi di Bracca. La popolazione si sta dando da fare pulendo le strade e le abitazioni invase dal fango.
"Abbiamo chiesto lo stato di calamità al Governo tramite la Regione per poter avere i fondi necessari per intervenire", ha annunciato il presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi, al termine di un sopralluogo nelle zone più colpite dal maltempo degli ultimi giorni. Rossi si è recato in particolare in valle Brembana e ha incontrato i sindaci di Bracca, Serina, Algua, Costa Serina. "Affrontiamo insieme questa difficile situazione", ha concluso Rossi.

mercoledì 1 giugno 2016

LAGO DI COMO, due dirigenti comunali e due professionisti arrestati per gli appalti delle paratie




COMO, 1 giugno - I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Gdf di Como stanno eseguendo quattro provvedimenti cautelari emessi dal gip di Como nell'ambito delle indagini relative agli appalti per la costruzione delle paratie di contenimento del lungolago di Como, le cosiddette "Minimose", obiettivo anche di furiose polemiche.
    Perquisizioni in corso nelle province di Como e Torino. Al termine delle indagini coordinate dal pubblico ministero Pasquale Addesso per un’indagine che riguarda gli appalti pubblici , partita, stando alle prime informazioni, dall’inchiesta sul cantiere delle paratie, il gip ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare, delle quali due in carcere nei confronti di un dirigente del Comune di Como (abuso in atti d'ufficio, turbativa nella scelta del contraente e corruzione), e di un architetto libero professionista comasco (corruzione). Altri due indagati sono stati posti agli arresti domiciliari: si tratta di un altro dirigente del Comune di Como (abuso in atti d'ufficio e turbativa nella scelta del contraente) e di un imprenditore edile della provincia (turbata libertà degli incanti).
Gli ingegneri Antonio Ferro e Pietro Gilardoni sono stati arrestati questa mattina dalla Guardia di Finanza di Como. Antonio Ferro, che è alla guida del settore Edilizia di Palazzo Cernezzi, si trova ai domiciliari, accusato di abuso in atti d’ufficio e turbativa nella scelta del contraente, mentre Gilardoni, responsabile del settore Reti del Comune, è stato condotto al carcere del Bassone, accusato dei reati di abuso in atti d’ufficio, turbativa nella scelta del contraente e corruzione.
In carcere è finito anche un architetto libero professionista comasco (per il reato di corruzione), e ai domiciliari un imprenditore edile (per il reato di turbata libertà degli incanti).

   

giovedì 15 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ CARUGO /Como), architetto ucciso davanti a casa sua


COMO, 15 ottobre - Un architetto di 58 anni, Alfio Molteni., è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco a Carugo (Como) davanti alla sua abitazione. L'uomo è stato vittima di un agguato: qualcuno lo ha atteso al rientro a casa, poco prima delle 21 di mercoledì, e gli ha sparato. Le sue condizioni sono subito apparse gravissime: inutile la corsa verso l'ospedale di Cantù dove l'uomo è morto. 
Molteni, secondo le prime ricostruzioni, stava entrando a piedi nel cortile dell’abitazione del padre, in centro Carugo, nella quale da qualche tempo si era a sua volta trasferito. Il killer – o i killer – lo aspettava probabilmente a poca distanza da casa, a piedi sulla strada. Mentre l’uomo si avvicinava al portone di casa, l’omicida è entrato in azione e gli ha sparato diversi colpi di arma da fuoco alla schiena. Il 58enne si è accasciato a terra, ferito in modo gravissimo. Inutile la corsa all'ospedale di Cantù.
La vittima nei mesi scorsi era già stata bersaglio di atti intimidatori.
'architetto ucciso, che lavorava in uno studio di Mariano Comense, era già stato vittima di intimidazioni: in maggio qualcuno aveva dato fuoco al suo fuoristrada parcheggiato nel box dello studio, mentre alcune settimane più tardi erano stati sparati dei colpi di pistola contro l'abitazione di Carugo.

domenica 30 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ CARLAZZO (Como), auto esce di strada durante un rally, carbonizzati i 2 piloti

COMO, 30 agosto  - Un gravissimo incidente è avvenuto durante una gara di rally a Carlazzo, nel Comasco. Due persone sono morte carbonizzate. Le vittime sono il pilota e il navigatore di un'auto che era in gara ed è uscita di strada, prendendo fuoco. Sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno constatato il decesso dei due uomini.

sabato 2 agosto 2014

Dieci piccoli SCOUT si perdono sopra Menaggio: ritrovati dopo molte ore

La vetta del monte Crocione
COMO - Sono stati ritrovati  incolumi (e bagnati) 13 giovani scout dispersi da stamattina sul monte Crocione, sopra Menaggio, nel Comasco. I 13 facevano parte di una comitiva di una sessantina di ragazzi provenienti da tutta Italia. Il gruppo era partito per una passeggiata alla volta dell'abbazia dell'Acquafredda. Dieci di loro però non avevano fatto rientro a Menaggio ed era quindi stato lanciato l'allarme al soccorso alpino e ai vigili del fuoco.

Due gli elicotteri impegnati nelle ricerche: quello del 118 di Como e quello dei pompieri decollato da Malpensa. Poco prima delle 17 i ragazzi sono stati ritrovati sani e salvi. Sono stati riportati a Menaggio dagli elicotteri.

domenica 9 marzo 2014

Valanga sul monte Palanzone (Como) travolge famiglia: padre morto, madre grave, bimba illesa

Il rifugio Riella sul monte Palanzone
COMO - Un uomo è morto dopo esser stato travolto da una valanga staccatasi sul monte Palanzone, nel Comasco. Rianimato sul posto, è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Como dove è deceduto dopo poco. La stessa massa nevosa ha colpito una donna, che ha riportato un trauma, e una bambina, rimasta illesa. Dovrebbe trattarsi di padre, madre e figlia che stavano effettuando un'escursione nel territorio di Faggeto Lario.
Due gli elicotteri intervenuti per i soccorsi: quello del 118 di Como e quello di Sondrio, che ha trasportato in zona anche una squadra del soccorso alpino che ha provveduto a raggiungere e soccorrere le persone coinvolte.
A causare la slavina, con ogni probabilità, le alte temperature registrate nel primo pomeriggio nella zona. La donna, 40 anni, ha riportato fratture alle gambe, mentre la bambina, di 4 anni, è rimasta illesa. La valanga si è staccata mentre i tre stavano percorrendo il sentiero che porta al rifugio Riella, a circa 1200 metri di quota. La bimba è rimasta sepolta sotto un piccolo strato di neve senza riportare conseguenze. I due adulti invece sono stati trascinati a valle, attraverso il bosco, per centinaia di metri procurandosi vari traumi e fratture. L'uomo, soccorso in arresto cardiaco, era stato rianimato sul posto trasferito all'ospedale di Como, dove è deceduto.

giovedì 26 dicembre 2013

Maltempo, frane a Lecco e Como, allarme ed esondazioni in Liguria

LECCO - Frane e smottamenti per la pioggia in molte zone del nord Lombardia. A Premana, nel Lecchese, sono al lavoro i vigili del fuoco. L'episodio più grave la sera del giorno di Natale a Bellagio nel Comasco, dove due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi.
Altri interventi a Porlezza, sempre nel Comasco, dove si è staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano Milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Notte di paura In Liguria: esonda l'Entella - L'intensificarsi della "Christmas storm" ha portato vento fino a 100 km/h e forte pioggia. Durante la notte sono caduti circa 300 mm d'acqua nel Genovese e 158 nel Savonese dove il fiume Centa è a rischio esondazione. Per questo motivo è stato chiuso il ponte. A Chiavari è esondato l'Entella in tre diversi punti. Chiusa l'Aurelia nel Comune di Borghetto e la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato per i problemi legati alla frana di Ripalta. Nello Spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia, ma per il momento gli argini reggono. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell'Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state evacuate 20 persone.