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mercoledì 26 aprile 2017

BRESSANONE, scontro tra treni sulla linea del BRENNERO, due operai morti, traffico sospeso


BOLZANO, 26 aprile -E' di due operai morti e tre feriti il bilancio di un incidente ferroviario avvenuto durante la notte sulla linea del Brennero a Bressanone (Bolzano). Nell'incidente sono stati coinvolti due treni addetti alla manutenzione della linea, uno dei quali ha preso fuoco. Due operai sono morti sul colpo, altri tre sono stati ricoverati con ferite gravi agli ospedali di Bolzano e Bressanone. La circolazione dei treni è sospesa tra Fortezza e Bressanone per le operazioni di soccorso
Secondo una prima ricostruzione nell'incidente, poco prima della mezzanotte, sono stati coinvolti due mezzi tecnici di una ditta esterna che stava svolgendo dei lavori, uno dei quali - precisa il 118 - ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Croce bianca, la polizia e i carabinieri. L'incidente - ha precisato Rfi - è avvenuto alle 23.55 di ieri sera tra due mezzi tecnici, una rincalzatrice e una profilatrice, di proprietà della ditta Rossi G.C.F., che sta svolgendo dei lavori sulla linea ferroviaria. La circolazione dei treni è sospesa tra Fortezza e Bressanone ma è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus tra Brennero e Bolzano. Rfi ha già attivato un'inchiesta per stabilire le cause dell'accaduto

domenica 28 agosto 2016

TURISMO, nuova ondata di turisti dal BRENNERO


BOLZANO, 28 agosto - Nuova ondata di vacanzieri in arrivo dal valico del Brennero dai paesi dell'Europa settentrionale, Germania in testa. A Vipiteno già dalla mattinata si è formata una coda di auto lunga otto chilometri di turisti in attesa di ritirare il biglietto dell'autostrada che li condurrà alle località montane del Trentino Alto Adige ed alle aree balneari di tutt'Italia. Rallentamenti poi su tutto il tratto che va da Bolzano ad Affi vicino al lago di Garda.
Traffico intenso anche sulle statali che conducono alle località montane.

sabato 21 maggio 2016

L'AUSTRIA schiererà da martedì 80 poliziotti anti immigrati al BRENNERO




VIENNA, 21 maggio - Dato l'intensificarsi dell'afflusso dei profughi al confine del Brennero negli ultimi giorni, l'Austria da martedì prossimo 24 maggio intende schierare 80 poliziotti al confine italo-austriaco. Mentre in un primo momento le rassicurazioni di maggiori controlli da parte dell'Italia avevano tranquillizzato gli austriaci, che avevano iniziato a costruire una struttura di recinzione per provvedere ai controlli, ora con l'arrivo di gruppi di profughi che cercano di varcare il confine perlopiù a piedi, la situazione sembra mutare. Il ministro degli interni austriaco Wolfgang Sobotka avrebbe assicurato al presidente del Land Tirolo Günther Platter che da martedì al Brennero ci saranno 80 poliziotti in più per svolgere quei controlli che attualmente si possono svolgere nei limiti degli accordi di Schengen.

venerdì 13 maggio 2016

MURO al Brennero, la UE dice no. Inontro Alfano-Sobotka al confine

Sobotka e Alfano
ROMA, 13 maggio - L'Ue ha bloccato il tentativo dell'Austria di ottenere una sorta di "permesso preventivo" per introdurre controlli di frontiera al Brennero, in deroga al trattato di Schengen. Lo si è appreso da fonti europee. Sulla questione si è espresso anche il ministro tedesco Wolfgang Schaeuble: "L'Austria - ha detto - dovrebbe sostenere l'Italia, invece di stabilire nuovi controlli al Brennero, una delle frontiere più intrise di significato emotivo d'Europa". 
"Grazie all'impegno dimostrato in queste settimane dall'Italia per intensificare i controlli sui treni diretti in Austria, per ora non si rende necessaria la costruzione di una barriera al Brennero". Lo hanno annunciato i ministri dell'Interno Angelino Alfano e Wolfgang Sobotka, dopo un incontro al valico italo-austriaco. "Occorre impedire che si edifichino muri e il lavoro che abbiamo svolto con l'Austria va in questa direzione", ha aggiunto Alfano. "L'Italia è pronta a fare la sua parte, a dare il proprio contributo, mettendo in pratica le misure che decide. Così come noi faremo la nostra parte". Lo ha detto Wolfgang Sobotka, ministro dell'interno di Vienna, incontrando al Brennero il collega italiano, Angelino Alfano. "Ci vogliono misure che riducano l'immigrazione illegale" ha insistito Sobotka.
"Per noi è importante che l'Unione europea dimostri di voler fare qualcosa insieme: anche per migliorare le strutture di accoglienza dei Paesi che si fanno carico dell'ospitalità in modo di migliorare le condizioni stesse dell'accoglienza". Sobotka ha poi ricordato che la strada del Brennero "purtroppo era diventata molto battuta. Il numero di migranti era aumentato, quindi con Alfano abbiamo deciso di incontrarci per capire cosa potevamo fare, quali misure potevano essere implementate"
Alfano: offrire soluzioni per difendere nostra libertà - "Noi e l'Austria siamo due Paesi che l'anno scorso hanno avuto 17 miliardi di interscambio commerciale e l'interscambio nel 2015 era maggiore di quello del 2014 e nel 2014 maggiore che nel 2013. Inoltre abbiamo un'enormità di turisti che attraversano le nostre frontiere, 29 milioni di tonnellate di merci all'anno dall'Italia verso l'Austria e ogni 7 secondi un tir che attraversa la frontiera. Questo significa che un'organizzazione del traffico più rallentata produrrebbe enormi danni al transito delle merci ed enormi danni commerciali". Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano."Noi - ha aggiunto Alfano - siamo qui per ribadire che offriamo soluzioni per difendere le nostre libertà, la nostra Europa e le nostre economie. Credo che i risultati, a due settimane dal nostro primo incontro a Roma, stiano a testimoniare che non stiamo qui a parlare ma a fare", ha concluso il ministro.

sabato 7 maggio 2016

Black bloc e anarchici al BRENNERO, violenti scontri con la polizia, decine di fermati


BRENNERO, 7 maggio - Tensione alta al Brennero alla manifestazione di black bloc e anarchici contro la chiusura del confine. I dimostranti hanno attaccato  le forze di polizia, un poliziotto è rimasto ferito. Poi si sono spostati sull'autostrada. La linea ferroviaria è stata bloccata. Successivamente i manifestanti sono stati dispersi. Decine di fermi Il corteo di circa 500 manifestanti si è diviso in due tronconi. Il primo troncone ha cercato di abbattere le transenne che le forze dell'ordine avevano allestito per evitare che i dimostranti giungessero sulla sedia ferroviaria. Hanno lanciato bengala ed oggetti esplodenti. A questo punto la polizia ha lanciato i lacrimogeni. Gran parte di loro sono giunti in treno, da varie regioni italiane, ma anche da Germania, Austria e Spagna. Un altro gruppo è giunto con le automobili. Appena i manifestanti sono usciti dalla stazione, molti di loro con volto coperto e vestiti di nero, hanno pronunciato slogan contro le forze di polizia e contro i giornalisti. Sono stati fatti esplodere anche alcuni botti. I manifestanti si sono incontrati davanti alla stazione e poi hanno cominciato a marciare verso l'Austria, ma sono stati bloccati.
I manifestanti hanno danneggiato la stazione ferroviaria di Brennero e un mezzo della polizia. Prima di lasciare il luogo degli sconti, hanno bruciato quello che indossavano durante la guerriglia per evitare di poter essere identificati dalle forze dell'ordine.

VIENNA, nessun muro al BRENNERO


VIENNA, 7 maggio - "Al Brennero non ci sarà nessun muro e il confine non verrà chiuso". Lo ha detto il neo ministro degli interni austriaco Wolfgang Sobotka a Merano per il congresso della Svp. "Se l'Italia fa i suoi compiti non ci sarà neanche bisogno dei controlli", ha aggiunto. Sobotka ha ricordato il grande numero di richiedenti asilo accolti nel 2015 dall'Austria.
"Se la Germania può controllare verso l'Austria, non si capisce perché l'Austria non possa fare lo stesso verso l'Italia", ha aggiunto.
"C'è pieno sostegno dell'Austria per il piano Renzi. Dobbiamo infatti creare le infrastrutture e le misure necessarie in Libia e negli altri Paesi di partenza", ha detto ancora Sobotka, intervenendo al congresso della Svp. "Auspico - ha aggiunto - che la commissione europea ci metta lo stesso impegno per l'emergenza migranti che ha dimostrato per questioni economiche". Sobotka ha negato che i lavori al Brennero abbiano scopi elettorali.

mercoledì 4 maggio 2016

RENZI, il blocco del BRENNERO è pura propaganda


ROMA, 4 maggio -  "Ciò che abbiamo visto dall'altro lato del Brennero è assimilabile ad un puro esercizio di propaganda come ha detto anche il ministro degli esteri tedesco. E' un' operazione pericolosa perché gioca con la paura e quando si gioca con la paura si rischia di rinforzare chi è bravo ad agitare gli spettri del passato". Così il premier Matteo Renzi nel corso del question time alla Camera. "Il Brennero è un simbolo di amicizia e di dialogo e la chiusura è poco più di una provocazione che attiene alla campagna elettorale austriaca". Il premier ha ricordato di aver sollevato la contrarietà dell'Italia con l'Austria e "abbiamo sottoposto in sede Ue che ove ci fossero elementi concreti aspettiamo un'iniziativa Ue e visto che il tempo della propaganda non è infinito auspichiamo che l'Austria accetti l'approccio del Migration Compact che la commissione Ue ha accettato e rilanciato". 

domenica 24 aprile 2016

BRENNERO, 300 manifestanti contro le barriere, un fermato e rilasciato


BRENNERO, 24 aprile - È in corso al Brennero la manifestazione dei centri sociali dell'Emilia-Romagna per la libera circolazione di tutti e contro la costruzione di barriere per scongiurare l'arrivo dei profughi. Alla manifestazione hanno aderito Sel e Rifondazione comunista. Al Brennero sono presenti anche vari parlamentari, tra cui Florian Kronbichler. I manifestanti sono arrivati con cinque pullman e stanno entrando in territorio austriaco, dove sono schierati più di 300 agenti della polizia austriaca. Con lo spiegamento di forze, cosí massiccio, l'Austria cerca di evitare i disordini che si erano creati nella manifestazione del 3 aprile, a seguito dei quali erano rimasti feriti due agenti austriaci. Ai manifestanti è stato concesso di entrare per 300 metri.
Uno degli organizzatori è stato fermato e condotto in caserma, mentre il corteo stava ritornando in Italia. Non ci sono stati tuttavia veri e propri scontri, solo getti di spray al peperoncino da parte degli agenti. Il giovane fermato si chiama Giampiero Di Pieri. E' stato bloccato dalla polizia austriaca mentre i manifestanti (circa 300) stavano tornando in territorio italiano e il giovane stava parlando al microfono. 
Di Pieri è stato preso da una pattuglia di poliziotti, una dozzina, che aveva già fatto irruzione alla testa del corteo dei manifestanti: è stato preso dalle spalle e trascinato via e portato in un capannone- Decine di manifestanti si sono seduti davanti agli agenti chiedendo la liberazione immediata del loro compagno. Il giovane è stato portato in caserma e subito dopo rilasciato.

giovedì 14 aprile 2016

AUSTRIA, il ministro della Difesa: potremmo chiudere completamente il BRENNERO

Hans Peter Doskozil
VIENNA, 14 aprile - L'Austria tira dritto. E dopo l'avvio della costruzione di una barriera al confine con l'Italia fa sapere che "in caso estremo" potrebbe chiudere completamente il Brennero. A dirlo il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil - secondo quanto riporta l'Apa - durante una riunione del suo partito, lo Sphe, a Innsbruck.
Se L'Italia continuasse a far passare i migranti e la Germania dovessero continuare a monitorare il suo confine come fatto finora "avremmo un serio problema", ha aggiunto mettendo in guardia sul rischio di un Tirolo trasformato in "sala d'attesa". In quel caso - ha aggiunto il ministro - "chiederemo all'Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio". "Dobbiamo andare in offensiva", ovvero "annunciare controlli di confini e creare le misure legislative" ha proseguito in riferimento dell'inasprimento del diritto d'asilo in Austria che scatterà il primo giugno prossimo. L'Austria - ha ricordato parlando ieri in tarda serata ad un riunione del suo partito - ha fissato un tetto di 37.500 richieste d'asilo per quest'anno ma finora sono già arrivate 16.550-17.000 domande.

mercoledì 13 aprile 2016

IL MURO AL BRENNERO, la UE "avverte" l'AUSTRIA


BRUXELLES, 13 aprile - L'Ue incalza Vienna sulla costruzione di una barriera al Brennero. Il ministro dell'Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner ha spiegato al Commissario europeo all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos che la struttura non servirà per fermare il flusso dei migranti, ma per convogliarlo verso i controlli. La Commissione attenderà comunque di vedere cosa accadrà. Nel caso venga riscontrata la violazione di Schengen, potrà scattare una procedura di infrazione.
L'Austria è un "Paese amico con il quale mi auguro si possa continuare a collaborare, ma dal quale non possiamo accettare la logica di gesti unilaterali che comprometterebbero questa capacità di collaborazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni durante un convegno a palazzo Giustiniani a Roma.

lunedì 11 aprile 2016

L'AUSTRIA ha iniziato al BRENNERO la costruzione della barriera antimigranti


BRENNERO, 11 aprile - Sono iniziati al Brennero, da parte dell'Austria, i lavori per la costruzione di una barriera per limitare, in caso di necessità, l'accesso dei migranti provenienti dall'Italia. "La struttura - ha spiegato il capo della polizia tirolese Helmut Tomac all'agenzia Apa - avrà una lunghezza di 250 metri e comprenderà l'autostrada e anche la strada statale".

domenica 3 aprile 2016

BRENNERO, corteo pro migranti si scontra con la polizia austriaca


BRENNERO, 3 aprile - Centinaia di giovani provenienti da tutta Italia, dall'Austria e dalla Germania, hanno preso parte ad una manifestazione al valico italo-austriaco del Brennero per protestare contro le politiche europee sui profughi. Quando il corteo è giunto sul versante austriaco c'è stato un tafferuglio tra una cinquantina di dimostranti ed agenti austriaci. Alcuni manifestanti sono stati fermati. Agenti sarebbero stati colpiti da sassate e dal lancio di bengala. La manifestazione è stata indetta dai centri sociali dell'Italia settentrionale ed ha visto una notevole affluenza, con partecipanti giunti anche da Napoli, da Milano e da varie località tedesche ed austriache.

sabato 2 aprile 2016

AUSTRIA, linea dura contro i migranti, soldati al BRENNERO


BOLZANO, 2 aprile - Vienna conferma che ci sarà linea dura contro i migranti. "Controlli serrati al Brennero, anche con soldati" sono stati infatti annunciati dal ministro della Difesa austriaco Peter Dosozil, che avverte: "Visto che i confini esterni dell'Unione europea non vengono efficientemente tutelati, l'Austria a breve metterà in sicurezza le sue frontiere".

venerdì 12 febbraio 2016

L'AUSTRIA prepara la costruzione di un barriera anti-immigati al BRENNERO


BOLZANO, 12 febbraio – Mentre il cancelliere austriaco Werner Faymann è in Italia per una visita al premier italiano Matteo Renzi, appare una possibilità sempre più concreta la costruzione di una barriera al Brennero, proprio al confine tra i due Stati. Secondo il quotidiano austriaco, Tiroler Tageszeitung, sarebbero già pronte anche ipotesi concrete che prevederebbero una carreggiata stradale di controllo, contornata da container per la registrazione dei profughi, mentre ci sarebbero dubbi sulla costruzione di una recinzione a causa della conformazione del territorio. Il capo della polizia del land Tirolo, Helmut Tomac ricorda che la decisione di mettere in piedi lo sbarramento spetta al ministero degli Interni di Vienna, tuttavia fornisce indicazioni precise sui tempi di realizzazione: non appena l’ordine dovesse arrivare, basterebbero 8-10 settimane. Segno che la questione viene discussa seriamente.  Anche dal ministero interessato, a Vienna, arriva la conferma che il progetto per una gestione di quel tratto di  frontiera avanza, senza la precisazione, però, su quando saranno annunciate le misure.
Parlando alla stampa a margine dell’incontro con Renzi, Faymann non ha fatto menzione esplicita alla barriera del Brennero. Tuttavia, ha spiegato che l’Austria si è attivata per “creare di nuovo degli impianti, fisicamente”,  e che si sta preparando “per “controllare i confini e creare misure per quanto riguarda il numero di profughi da accettare”. È una mossa che “possiamo fare solo concordandola con i vicini”, ha precisato, aggiungendo che ciò vale sia per il valico tra “Tirolo del Nord e Alto Adige” che “per tutti i nostri valichi di confine”. Anche il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, nel corso di una visita in Macedonia ha sottolineato che il limite massimo dei 37.500 migranti che l’Austria si è detta disponibile ad accettare sarà raggiunto “entro un mese”. A quel punto Vienna comincerà a fermare i migranti alle proprie frontiere.
Il governatori delle province autonome di Trento, Ugo Rossi, e Bolzano, Arno Kompatscher, insieme con il loro omologo austriaco del Tirolo, Guenther Platter, si oppongono però all’idea di ripristinare la frontiera, sottolineando che “la crisi collegata ai flussi dei migranti non può pregiudicare le conquiste europee raggiunte nell’area dell’Euroregione”. Per questo i tre “esortano i Governi, a Roma e Vienna, al varo di misure mirate” per fronteggiare l’emergenza senza ricorrere alla reintroduzione di barriere. I tre presidenti ne discuteranno ancora lunedì prossimo nel corso di una riunione della giunta del Gect Euregio, l’organismo istituzionale che riunisce le tre regioni alpine. “Da anni siamo impegnati nel collegare più strettamente l’area del Tirolo storico e nel rendere invisibile la frontiera al Brennero”, sostengono, e “la problematica dei profughi non può mettere in discussione questi sforzi”, concludono.

mercoledì 2 settembre 2015

MIGRANTI/ CONTROLLI intensificati al Brennero (non sospensione di Shengen)


BOLZANO, 2 settembre - "Non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un'intensificazione dei controlli". Lo precisa il governatore Arno Kompatscher, rettificando così un comunicato stampa della Provincia autonoma di Bolzano. 
In precedenza era stato comunicato che, su richiesta della Germania, l'Italia aveva dato la disponibilità a ripristinare i controlli al confine del Brennero "e a sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen", analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7. Lo aveva reso noto la stessa Provincia di Bolzano, la quale aveva anche comunicato che accoglierà per qualche giorno - "come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l'emergenza contingente" - un numero di profughi stimati tra i 300 e i 400.
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giovedì 30 aprile 2015

FITTA NEVICATA al Brennero, automobilisti attenzione


BRENNERO (Bolzano) - Al valico di confine la pioggia, che cade fitta su tutta la Regione, si è trasformata questa mattina in una fitta nevicata.I problemi più grossi, ovviamente, potrebbero arrivare per la circolazione in autostrada. Agli autombilisti in transito e a coloro che si stanno recando al Brennero, si raccomanda la massima prudenza.

martedì 16 settembre 2014

Allarme chimico finito al Brennero, linea ferroviaria RIAPERTA





BRENNERO - La linea ferroviaria del Brennero è stata riaperta al traffico, dopo l'allarme chimico scattato nella serata di lunedì, per la fuoriuscita da un vagone cisterna di una sostanza pericolosa. Dopo che il vagone dal quale si era registrata la perdita è stato spostato su un binario morto, intorno alle tre di notte, la circolazione sull'asse ferroviario è ripresa.

domenica 23 marzo 2014

Maltempo al Nord: neve, pioggia, grandine, chiusa l'Autostrada del Palio

Cortina d'Ampezzo imbiancata questa sera
Neve al Brennero sull'autostrada
ROMA - Neve, pioggia e grandine su gran parte d'Italia in questa prima domenica di primavera. Imbiancati ampi tratti dell'autostrada del Brennero, come anche Valtellina e Valchiavenna, mentre una forte grandinata si è abbattuta in Toscana su un tratto della Firenze-Siena, causandone la chiusura temporanea, con lunghe code sulla A1 intorno a Firenze. Atmosfera natalizia a Cortina, dove sono caduti venti centimetri di neve in centro.
Firenze, forte grandinata: chiuso un tratto dell'Autopalio - Una forte grandinata ha comportato la chiusura temporanea del tratto tra Poggibonsi e Tavarnelle Val di Pesa della superstrada Firenze-Siena, l'Autopalio, dove si sarebbe formato uno strato fino a sei centimetri di pallini di ghiaccio. Sempre a causa della grandinata si sono formate code fino a 8 chilometri in A1 tra i caselli di Firenze sud e Incisa. Sull'Autopalio, l'Anas ha fatto sapere di essere intervenuta, in collaborazione con la Polstrada, con mezzi spargisale per ripristinare la circolazione il prima possibile in piena sicurezza. Intanto a Firenze ci sono stati vari interventi della polizia municipale per transenne, calcinacci e arredi urbani finiti a terra a causa del forte vento. In collina, a Settignano, è caduto anche un albero su un'auto in sosta: non sono segnalati feriti.

Torino-Savona, neve sulla A6 - E' arrivata la neve invece sull'autostrada A6 tra Altare e Priero sull'Appennino ligure-piemontese, dove sono entrati in azione i mezzi spargisale e spazzaneve. Sulla stessa autostrada tra Savona e Altare si è verificato un tamponamento tra cinque auto con tre feriti che sono stati accompagnati all'ospedale San Paolo di Savona. Nevica anche sul resto dell'entroterra savonese e in particolare nell'Alta Val Bormida, sul Beigua e sul passo del Faiallo con temperature scese a picco. A Savona la pioggia insistente ha anche fatto cadere cinque corridori impegnati nella Milano-Sanremo. 

Neve al Brennero, turisti tedeschi in coda per il rientro - Nevica inoltre sull'autostrada A22 del Brennero da Vipiteno al confine con l'Austria, dove si sono formate code fino a 6 chilometri in direzione nord: si tratta di turisti tedeschi che fanno rientro a casa dopo soggiorni di vacanza sulle piste da sci. Rallentamenti e code anche su altre strade che collegano le principali località sciistiche, ad esempio sulla strada statale della Val Pusteria in direzione del casello autostradale. Il limite della neve della provincia varia dai 1.200 ai 1.500 metri di quota ed è previsto in discesa a sera fino a 700-1.000 metri di altitudine. Chiusi per motivi di sicurezza i passi Giovo, Fedaia e Rolle. V Il pericolo di valanghe viene segnalato in aumento da debole a moderato. 

Coda d'inverno in Valtellina e Valchiavenna - Sono tornate in pieno inverno Valtellina e Valchiavenna, con fitte nevicate al di sopra degli 800 metri e pioggia battente sul fondovalle. Le temperature sono cadute dovunque: pochi gradi sopra lo zero nelle zone più pianeggianti. Neve anche a Sondrio. I vigili del fuoco del comando provinciale di Sondrio hanno già effettuato diverse uscite per la caduta di piante sulle strade: a Boirolo, frazione di Tresivio, e San Giuseppe, il territorio di Chiesa in Valmalenco. In questa zona gli alberi sono precipitati su un cavo della corrente: interrotta l'erogazione dell'energia elettrica.