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venerdì 7 luglio 2017

AMBURGO, giornata di scontri con i black bloc, ferii 159 agenti e 100 manifestanti




AMBURGO, 7 luglio - Al via il G20. Ed è iniziata una nuova giornata di scontri. Dopo i disordini di ieri, la polizia tedesca è intervenuta anche stamani con gli idranti per disperdere un blocco di manifestanti anti-summit sulle rive del lago Outer Alster, a poca distanza dal luogo che ospita il vertice. Il numero dei poliziotti feriti negli scontri è salito a 159. E, secondo quanto riferito da un portavoce degli autonomi di sinistra che stanno protestando ad Amburgo contro il G20, citato dallo Spiegel, sono un centinaio i manifestanti rimasti feriti.  
Le forze dell'ordine non danno una stima a riguardo. Georg Ismail, la fonte citata dal magazine, ha denunciato "un'azione terrorizzante da parte della polizia", affermando che i diritti democratici di chi protesta vengono ignorati. Anche Attak, nella tarda serata di ieri, aveva contestato alla polizia di Amburgo di aver voluto impedire la manifestazione.
I manifestanti anti-G20 hanno impedito alla first lady americana Melania Trump di lasciare la propria residenza e di prendere parte al programma previsto per i partner dei capi di Stato. Lo scrive la Dpa. Donald Trump e sua moglie alloggiano nella dimora per ospiti del Senato cittadino.  A causa degli scontri, dunque, c'è stato un cambio programma per i consorti dei capi di stato ad Amburgo. Salta la visita al centro di ricerca climatica, prevista dopo pranzo e voluta dal marito di Angela Merkel. In alternativa, esperti del clima terranno una conferenza all'Hotel Atlantic.

sabato 11 marzo 2017

SALVINI A NAPOLI, guerriglia tra black bloc e polizia, Fuorigrotta devastata


NAPOLI, 11 marzo - Scontri tra forze dell'ordine e manifestanti anti Salvini nei pressi della Mostra d'Oltremare di Napoli, dove è in corso una convention con il leader della Lega, con lanci di molotov e sassi da parte di giovani incappucciati e con gli agenti, in assetto anti sommossa, che hanno risposto i lacrimogeni e con una carica. Poco prima, dal corteo, era partito un lancio di fumogeni e di petardi contro gli agenti che presidiavano l'ingresso dell'ente fieristico.
Con rapido blitz, un gruppo di manifestanti incappucciati si è staccato dal corteo e accerchiato prendendo le forze dell'ordine alle spalle. Si sono vissuti momenti di vera e propria guerriglia con la Polizia accerchiata. Da un lato c'era il corteo che avanzava e dall'altro il gruppo di facinorosi che attaccava la Polizia alle spalle. Grazie all'uso degli idranti e con il sostegno di altri agenti, i facinorosi sono stati fatti indietreggiare.
La polizia, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, è riuscita a disperdere i facinorosi, respingendoli anche attraverso l'uso degli idranti. La strada, e la zona circostante gli scontri è ridotta a un vero e proprio campo di battaglia. Durante la fuga i manifestanti hanno continuato a lanciare oggetti e sassi all'indirizzo delle forze dell'ordine.
É scandaloso che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli''. Così all'ANSA il leader della Lega, Matteo Salvini, al suo arrivo al Palacongressi. A chi gli fa presente che de Magistris non ha preso parte al corteo, Salvini sottolinea che a lui basta quello che il sindaco ha dichiarato nei giorni scorsi.
Il prefetto di Napoli ha notificato alla Mostra d'Oltremare il provvedimento con il quale si 'ordina' ai vertici dell'ente di far svolgere la manifestazione di Matteo Salvini, leader della Lega, in programma oggi alle 17. Lo ha riferito il sindaco, 

sabato 7 maggio 2016

Black bloc e anarchici al BRENNERO, violenti scontri con la polizia, decine di fermati


BRENNERO, 7 maggio - Tensione alta al Brennero alla manifestazione di black bloc e anarchici contro la chiusura del confine. I dimostranti hanno attaccato  le forze di polizia, un poliziotto è rimasto ferito. Poi si sono spostati sull'autostrada. La linea ferroviaria è stata bloccata. Successivamente i manifestanti sono stati dispersi. Decine di fermi Il corteo di circa 500 manifestanti si è diviso in due tronconi. Il primo troncone ha cercato di abbattere le transenne che le forze dell'ordine avevano allestito per evitare che i dimostranti giungessero sulla sedia ferroviaria. Hanno lanciato bengala ed oggetti esplodenti. A questo punto la polizia ha lanciato i lacrimogeni. Gran parte di loro sono giunti in treno, da varie regioni italiane, ma anche da Germania, Austria e Spagna. Un altro gruppo è giunto con le automobili. Appena i manifestanti sono usciti dalla stazione, molti di loro con volto coperto e vestiti di nero, hanno pronunciato slogan contro le forze di polizia e contro i giornalisti. Sono stati fatti esplodere anche alcuni botti. I manifestanti si sono incontrati davanti alla stazione e poi hanno cominciato a marciare verso l'Austria, ma sono stati bloccati.
I manifestanti hanno danneggiato la stazione ferroviaria di Brennero e un mezzo della polizia. Prima di lasciare il luogo degli sconti, hanno bruciato quello che indossavano durante la guerriglia per evitare di poter essere identificati dalle forze dell'ordine.

giovedì 20 agosto 2015

ESTERI/ Gruppo di black bloc egiziani attaccano con una bomba la sede della sicurezza nazionale


IL CAIRO, 20 agosto - Un gruppo black bloc egiziano ha rivendicato sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/Black.bloc29) l'attentato che nelle prime ore di oggi ha colpito la sede della Sicurezza nazionale a Shubra El-Khema, nel governatorato di Qalyubiyya, subito a nord del Cairo.
"In nome di Allah misericordioso, annunciamo la nostra piena e completa responsabilità per le esplosioni verificatesi poche ore fa", si legge sulla pagina online.
Il ministero dell'Interno egiziano parla da parte sua di una autobomba lasciata esplodere da un assalitore poi fuggito in sella a una motocicletta. E conferma il ferimento di sei agenti. Secondo l'emittente Tahrir, i feriti sarebbero almeno 27.
Quattro palestinesi rapiti in Sinai da uomini armati - Uomini armati hanno rapito quattro palestinesi in Sinai dopo aver intercettato un autobus diretto all'aeroporto del Cairo, secondo quanto riferisce Hamas. Secondo il ministero dell'Interno dell'organizzazione palestinese, erano entrati in Egitto da Gaza attraverso il valico di Rafah. Testimoni riferiscono che miliziani a volto coperto, presumibilmente affiliati all'Isis, hanno sparato in aria e fermato l'autobus mezz'ora dopo il suo ingresso nella penisola egiziana.

mercoledì 6 maggio 2015

BLACK BLOC e ROLEX, la ditta si offende per "l'inaccettabile affiancamento"


ROMA, 6 maggio - Un "inaccettabile affiancamento dell'immagine di Rolex alla devastazione di Milano e all'universo della violenza eversiva". È questo, secondo il colosso svizzero dell'orologeria di lusso, il risultato delle parole di Matteo Renzi e Angelino Alfano, che all'indomani della manifestazione no-Expo hanno parlato di 'teppistelli col Rolex' e 'figli di papà con il Rolex' in riferimento ai facinorosi. La società ha pubblicato una lettera aperta sui principali quotidiani, con un avviso a pagamento a tutta pagina, in cui chiede al premier e al ministro dell'Interno una "cortese dichiarazione di rettifica".
Nella lettera Gianpaolo Marini, amministratore delegato di Rolex Italia, si rivolge a Renzi e ad Alfano esprimendo "profondo rincrescimento e disappunto per l'associazione insita nelle vostre parole fra la condizione di 'distruttori di vetrine' ed il fatto di portare un orologio Rolex al polso".

"Al di là del fatto che, dalla qualità delle foto e dei video che sono stati diffusi dai media, è altamente improbabile poter desumere un'affidabile identificazione come Rolex (e ancor più come Rolex autentico) dell'orologio indossato dai facinorosi che stavano commettendo evidenti reati, credo che il dettaglio dell'essere - o non essere - quest'ultimo di marca Rolex, sia obiettivamente cosa marginale rispetto al 'cuore' delle vostre dichiarazioni", scrive Marini. Tuttavia, visto che l'eco è stata "straordinariamente vasta", "ho preso la libertà di pubblicare la presente a doverosa autodifesa, nell'immediato, della reputazione del marchio e dell'immagine di Rolex".    
Alfano, protestano e poi fanno pubblicità - "Nessuna polemica, solo il modo, dopo foto e titoli dei giornali, per sottolineare una contraddizione e un'incongruenza nella protesta. Mi sorprende anzi che abbiano rifatto pubblicità". Così il ministro Alfano replica alla lettera.

sabato 2 maggio 2015

RENZI, black bloc teppistelli figli di papà. Domani manifestazione in piazza Cadorna


MILANO, 2 maggio - Il giorno dopo gli scontri di Milano, Matteo Renzi bolla come teppistelli i black bloc che hanno messo a ferro e fuoco la citta. "Gli italiani sanno benissimo da che parte stare: hanno sciupato la festa? Hanno cercato di rovinarcela. Ma quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare Expo. E Milano è molto più forte come spirito e determinazione di quello che questi signori pensano". 
Intanto i milanesi si sono rimboccati le maniche: cittadini, personale e mezzi del Comune avevano iniziato i primi lavori di ripristino e anche questa mattina, in alcuni casi anche prima dell'apertura dei negozi, in tanti hanno ripulito le vie dei quartieri della città devastate dalla protesta. Si valutano e si contano i danni, ingenti, anche se per ora una stima complessiva non è stata ancora fatta.
Già poche ore dopo la guerriglia, i milanesi hanno iniziato a mobilitarsi: sui social network impazza infatti l'hashtag #nessunotocchimilano. Su Facebook la mobilitazione è partita dal Pd del capoluogo che ha organizzato per domenica 3 maggio una "pulizia collettiva" della città. "Questa pagina - si legge sulla bacheca di Facebook - ci serve anche per raccogliere le vostre segnalazioni, comprese quelle di iniziative spontanee e di situazioni da ripristinare. Diamoci una mano!".  Il Comune del capoluogo lombardo sposa l'iniziativa e invita, sempre via Facebook, tutti i cittadini a "dare un forte segnale di civiltà e dimostrare il vero volto della città", partecipando domenica alle 16 all’iniziativa ‘Nessuno tocchi Milano’, con ritrovo in piazza Cadorna. L'idea però si arricchisce di un altro invito: "Dopo il primo sopralluogo sui luoghi feriti dall'inaccettabile violenza dei delinquenti del corteo del pomeriggio, sindaco e assessori hanno deciso di dare un contributo ai cittadini colpiti, contattandoli per la raccolta degli elementi necessari a quantificare i danni. Entro la prossima settimana verrà definito il contributo di solidarietà da erogare".
 "Milano reagisce con grande unità di intenti" e "risorge rispondendo no alla violenza": lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia. "Saremo uniti e forti - ha aggiunto - e daremo un messaggio a tutto il mondo contro una violenza che Milano non può accettare".

MILANO, i teppisti vestiti di nero rischiano fino a 15 anni di carcere




MILANO, 2 maggio - Mentre l'Expo celebrava la prima entusiasmante giornata della rassegna, con 200mila biglietti staccati, a pochi chilometri di distanza l'entrata in scena ieri pomeriggio in centro a Milano dei gruppi anarchici più radicali (i cosiddetti black-bloc arrivati a centinaia da Francia, Germania, Spagna e mezza Italia) temuta fin dai giorni scorsi, si è puntualmente avverata: i gruppi di manifestanti vestiti di nero, distribuiti in vari punti del corteo, hanno spaccato fioriere e vetrine dando fuoco ad auto e cassonetti,lanciando oggetti e molotov contro le forze dell'ordine. Due ore abbondanti di guerriglia urbana, alla quale la polizia ha risposto con il lancio di 400 lacrimogeni, un numero che da solo fotografa i disordini.
L'ipotesi di reato al centro dell'inchiesta della Procura di Milano è quella di "devastazione", che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Ieri, intanto, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati. I milanesi ieri sera hanno già iniziato a ripulire e sistemare da soli la devastazione. In zona Cadorna, in particolare, sui marciapiedi - con guanti e scope - hanno raccolto vetri e spazzatura, riposizionato i cestini dei rifiuti. Hanno reagito alla devastazione.  
La Questura ha interpretato con grande lucidità gli avvenimenti, da un lato usato i lacrimogeni per tenere a distanza i manifestanti evitando il più possibile il contatto e le cariche, ma dall'altro non si è fatta "sviare", per usare le parole del questore, Luigi Savina, dal tentativo di far sparpagliare le forze dell'ordine per poi approfittare di un varco verso il centro lasciato incustodito. L'obbiettivo dei black-bloc, infatti, era di portare la devastazione in Duomo, o all'Expo Gate, e per questo motivo lo schieramento di polizia e carabinieri, già imponente, si era concentrato non tanto davanti e dietro al lunghissimo corteo, molto partecipato, ma nelle vie che potevano condurre verso il centro.
Il primo confronto si è avuto in piazza Resistenza Partigiana, un varco chiuso perfino con alte reti di ferro, camioncini, molti agenti, e difeso con gli idranti. Poi in largo D'Ancona, dove i tafferugli sono durati a lungo, spostandosi verso Cadorna, nei pressi della basilica di Santa Maria delle Grazie - uno dei simboli di Milano - e poi Conciliazione. Due ore interminabili, che hanno lasciato dietro di sé decine di auto bruciate, barricate, gente spaventata, e molte persone con irritazioni alla gola per l'uso dei lacrimogeni. Prime fra tutte quelle che si trovavano nella seconda parte del corteo, che hanno dovuto interrompere il cammino in via Carducci, ormai impraticabile per l'aria resa irrespirabile da fumogeni, lacrimogeni e il fumo nero delle auto incendiate. Ad un certo punto i 'blocchi neri' hanno cominciato a cambiarsi in massa, mischiati in mezzo ad altri compagni di corteo. Sull'asfalto di alcune strade, alla fine, sono rimaste decine di tute, felpe, magliette, ovviamente nere, e ogni genere di accessorio del teppista, come ginocchiere, bombe carta, occhiali protettivi, kit per lenire l'irritazione agli occhi da lacrimogeni, passamontagna, perfino maschere antigas. "In momenti come questi bisogna evitare di perdere il controllo della situazione ma occorre tenere grande saldezza di posizione" ha dichiarato il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca.
E adesso, le giuste punizioni. Per i teppisti arrestati e per quelli che lo saranno


venerdì 1 maggio 2015

I BLACK BLOC scatenano la guerriglia a Milano. Auto in fiamme, vetrine sfondate, incendi






MILANO, 1 maggio - Guerriglia a Milano durante il corteo degli antagonisti No-Expo. In piazza Resistenza partigiana - dove la Polizia in tenuta antisommossa ha costruito una imponente barricata dietro cui ha piazzati blindati e mezzi con estintori per bloccare l'accesso al centro - un gruppo di black bloc che partecipano alla No-Expo Mayday Parade ha lanciato pietre e petardi contro gli agenti, che hanno usato gli idranti per disperderli.
Tafferugli e macchine in fiamme in corso Magenta, dove un gruppo di 'neri' ha spaccato vetrine con delle mazze. Gli agenti hanno usato lacrimogeni per disperderli. Largo D'Ancona, nel centro di Milano, è isolato: una barricata e delle auto sono in fiamme e due colonne di fumo nero salgono fin sopra i palazzi. 
I black bloc hanno dato fuoco alla sede della Bnl in piazza Virgilio a Milano. Intanto continua nelle vie adiacenti il lancio di pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine, che stanno rispondendo con un fitto lancio di lacrimogeni.
Vetrine di negozi e di banche sfondate, auto bruciate anche nella zona della stazione Cadorna dove è passato un gruppo di black block: la piazza è ancora blindata, tutte le strade di accesso al centro sono bloccate da cordoni e mezzi della polizia.

Sono tre le fermate della metropolitana milanese chiuse a causa degli incidenti  dei No Expo: sono Wagner, Pagano e Conciliazione. Ci sarebbe anche l'ipotesi di una chiusura della fermata di Cadorna. Sono diverse anche le linee di superficie, di bus e tram, che sono state fermate o deviate, in alcuni casi anche disalimentate.

Attorno alle 18 la stragrande maggioranza degli attivisti per il corteo No Expo vestiti di nero, che hanno provocato gli scontri in città, si sono dispersi dopo essersi cambiati d'abito. Gli ultimi manifestanti sono fermi tra piazza Buonarroti e piazzale Lotto: si tratta di circa 200 giovani appartenenti a varie anime della contestazione. La polizia li ha praticamente chiusi e costretti in direzione della metropolitana che si trova in piazzale Lotto. Secondo quanto riferito dalla questura, nel corso degli scontri avvenuti durante il corteo No Expo, dei manifestanti che stavano lanciando molotov contro le forze dell'ordine o incendiando auto e danneggiando cose lungo la strada sono stati fermati. Al momento non ènoto il numero delle persone portate in questura.

"Gli scontri che sono stati provocati intorno alla zona di Cadorna erano dei tentativi di sviarci. I manifestanti violenti volevano che li inseguissimo lasciando sguarniti i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro". Lo ha detto all'ANSA il questore di Milano Luigi Savina che ha coordinato personalmente tutte le operazioni. I manifestanti che hanno lanciato molotov contro le forze dell'ordine o incendiato auto sono stati fermati.

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si legge in una nota - ha espresso la sua "ferma condanna della violenza teppistica" avvenuta nel corso della manifestazione di protesta a Milano. Violenza "tanto più esecrabile - ha detto - in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equità tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo". Mattarella ha espresso "la sua piena solidarietà ai cittadini di Milano, vittime di pesanti danneggiamenti, e alle forze dell'ordine che hanno fronteggiato i violenti con responsabilità e grande senso del dovere". Dal Presidente della Repubblica sono arrivati anche "gli auguri di piena e rapida guarigione per gli agenti rimasti feriti" e l'auspicio che "i responsabili delle violenze siano assicurati al più presto alla giustizia". 

"Pieno sostegno alle Forze dell'Ordine, che stanno fronteggiando, a Milano, la guerriglia urbana scatenata da imbecilli violenti che devono finire in galera". Cosi' il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha commentato, su Twitter, i fatti che stanno accadendo a Milano.


"Milano non può accettare nessun tipo di violenza che crea danni enormi alla città e ai cittadini. Bisogna fare di tutto per isolare, individuare e punire chi ha provocato danni non solo economici a una città che ha nel suo Dna il ripudio stesso della violenza". Lo ha dichiarato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
"Un grazie da parte mia a tutti gli agenti delle Forze dell'Ordine, della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco che in questo momento sono ancora impegnati per evitare che la città subisca ulteriori danni da parte di chi non ha alcun rispetto del bene comune".
"Da parte nostra, fin d'ora, mobiliteremo tutte le forze per ripulire e sistemare al più presto le zone coinvolte e chiediamo a tutti cittadini di dare un segnale di civiltà e democrazia, collaborando con noi per riparare i danni provocati da soggetti che possono essere definiti solo idioti, oltre che criminali. Faremo di tutto perché i responsabili di fatti gravissimi e inaccettabili vengano individuati e risarciscano i danni morali e materiali", ha concluso il sindaco.

Con una serie di tweet il leader della Lega Nord Matteo Salvini commenta in sintesi le devastazioni messe in atto da un gruppo di black bloc durante il corteo No Expo a Milano e chiede le dimissioni del ministro dell'Interno Angelino Alfano, nonché del premier Matteo Renzi, bollando entrambi "incapace". "Manifestanti a Milano? No, pezzi di merda da chiudere in galera", twitta Salvini. E Ancora: "Dimissioni di Alfano, ma anche di quell'incapace di Renzi". E un altro tweet: "#alfanodimettiti Milano devastata: @angealfa incapace dimettiti!".

giovedì 30 aprile 2015

NO EXPO, nel corteo di Milano anche i black bloc



MILANO, 30 aprile - Un folto gruppo di antagonisti completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci o dai caschi sfilano al corteo degli studenti No Expo, pronti a colpire con estintori caricati non a schiuma ma a vernice. Si trovano nella coda della manifestazione e hanno bandana e cappellini che ricordano i black bloc. Quando sono in azione, altri attivisti bloccano le telecamere degli operatori e gli obiettivi dei fotografi.
Sono circa un migliaio gli studenti partiti alle 10.45 da largo Cairoli. Si tratta della seconda delle "Cinque giornate di Milano" che vedono la mobilitazione dell'universo italiano e non solo contro la "truffa" dell'Esposizione universale. "Vogliono nutrire il Pianeta ma vogliono farlo con cheesburger e Coca Cola, con gli scandali e con le speculazioni", gridano al microfono dal camion che apre la protesta davanti a un grande striscione con la scritta "No Expo"

sabato 24 gennaio 2015

CREMONA, black bloc all'assalto della polizia durante un corteo


CREMONA, 24 gennaio - Momenti di tensione a Cremona tra forze dell'ordine e il corteo antifascista organizzato per protestare contro il ferimento di Emilio Visigalli, esponente del centro sociale Dordoni. La polizia ha sparato lacrimogeni in direzione degli antagonisti che hanno risposto lanciando oggetti verso le forze dell'ordine. La situazione è diventata tesa quando i giovani vestiti di nero e con il casco hanno cercato di deviare dal tragitto stabilito. I 'black bloc' hanno tentato di assaltare la sede di Casa Pound. Si è trattata di una vera e propria imboscata perché si sono nascosti in via Dante e poi sono sbucati armati di molotov, sassi e bombe carta in via Stauffer per raggiungere Casa Pound. Un contingente romano, circa 50 militanti, con caschi e manganelli in versione 'black bloc' era arrivato in città con l'obiettivo di non consentire il pacifico e civile svolgimento della manifestazione. Ci sono state almeno tre cariche delle forze dell'ordine aggredite dai 'black bloc'.