TEGUCIGALPA, 4 marzo - L'ecologista onduregna Berta Caceres, nota per le sue battaglie ambientaliste e per i diritti degli indigeni (era presidente del consiglio dei popoli indigeni dell'Honduras), è stata uccisa alle 1 della notte da un commando nella sua casa nella località di Intibucà, a La Esperanza, nell'est dell'Honduras. Lo ha annunciato Hugo Maldondo, presidente del Comitato per la difesa dei diritti umani. La Caceres nel 2015 aveva ottenuto il Premio Goldman, il più importante per l'ambiente, in riconoscimento della sua lotta a favore dei fiumi del Paese.
Un delitto annunciato - Nonostante la dinamica dell'assassinio possa far pensare a una rapina, si fa strada l'ipotesi di un delitto legato proprio all'impegno della Caceres in favore dell'ambiente. Negli ultimi tempi la donna aveva ricevuto molte minacce di morte al punto che le autorità locali le avevano promesso una scorta che, evidentemente, non era presente al momento dell'agguato. "Mi sento esausto, perché questa lotta è troppo dura" è stat l'ultima cosa che la leader ha detto sua madre Maria Austra Flores Lopez prima di essere uccisa. Secondo quando raccontato dalla madre, sua figlia era a casa fino a circa 10:00 quando lei e un amico di origine messicana hanno deciso di ritirarsi. Cáceres è stato attaccato e uccisa da tre uomini nella propria a casa dopo aver combattuto con il suo omicida. Il suo amico è stato ferito. Flores Lopez ha detto che la figlia "è sempre stata perseguitata e pochi giorni fa era stato minacciato perché denunciava l'inizio della costruzione di una diga in una zona di Santa Barbara, dove è stata arrestata e ha avuto un alterco con i militari.
Il premio Goldman - L'importante riconoscimento era stato ottenuto da Berta Caceres per la sua mobilitazione contro la diga Agua Zarca. A suo parere lo sbarramento sul fiume Gualcarque poneva a rischio "l'approvvigionamento di acqua, alimenti e medicine di centinaia di indigeni, ignorando il loro diritto a una gestione sostenibile del loro territorio".
Il cordoglio di Amnesty - "La morte di Berta avrà un impatto devastante per le organizzazioni di difesa dei diritti umani", ha commentato Erika Guevara-Rosas, responsabile per le Americhe di Amnesty International, secondo la quale l'uccisione di Caceres "è una tragedia che si poteva prevedere da anni, perché vittima di una campagna di minacce e intimidazioni a causa della sua lotta ambientalista".



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