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giovedì 27 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ Escursionista scozzese cade, precipita e muore in VAL DI FASSA


TRENTO, 27 agosto - Incidente mortale nel pomeriggio in val di Fassa, sul sentiero attrezzato 634 del Gronton (accessibile dal Passo del Lusia) Un escursionista straniero è caduto e precipitato per parecchi metri. Altri escursionisti hanno immediatamente avvertito i soccorsi, con l'elicottero che è prontamente giunto in zona ma per la persona non c'è stato nulla da fare.
L'incidente è avvenuto a una quota di circa 2.400 metri. Il sentiero n. 632 del Gronton, che si affaccia sui laghi del Lusia, ripercorre il vecchio tracciato militare costruito dagli austriaci per collegare, durante la Prima Guerra Mondiale, la cresta trincerata che, dalla forcella del Cajerin, giunge a Cima Gronton.

domenica 25 gennaio 2015

E' partita la MARCIALONGA


VAL DI FASSA, ore 9.01: è partita la Marcialonga con oltre 7000 partecipanti e i campioni in prima fila

lunedì 19 gennaio 2015

INVERNO DA DIMENTICARE, ma domenica prossima la Marcialonga in val di Fassa si correrà (con qualche miracolo)


TRENTO - Prima il caldo, poi la pioggia, ma Marcialonga nonostante le condizioni meteo difficilissime di questo folle inverno domenica 25 gennaio è pronta ad offrire ai quasi 8000 concorrenti un percorso di 57 km. La partenza è stata spostata da Moena a Mazzin e la gara scatterà alle ore 9, per poi proseguire lungo il tracciato “originario” con il passaggio da Canazei, la ridiscesa della Val di Fassa e l’ultima parte di gara in Val di Fiemme sino al traguardo in centro a Cavalese. La decisione degli organizzatori è maturata nella riunione tenutasi nella serata di ieri, dopo che il meteo non ha assistito la Marcialonga nemmeno lo scorso fine settimana.
La riduzione del percorso interessa anche la Marcialonga Light che misurerà 33 km e si concluderà a Predazzo, come da programma. Per la granfondo trentina si tratta di un traguardo importante: in un’annata sicuramente molto difficile dal punto di vista meteorologico sono molto poche le gare che possono vantare un percorso “lineare” di 57 km, mentre molti altri eventi vengono cancellati o si svolgono in “circuito”.

sabato 5 gennaio 2013

Trentino, tragedia sul Cermis. Motoslitta in un burrone, morti 6 turisti russi


La rete sfondata dalla slitta che è precipitata nel dirupo


Una motoslitta come quella coinvolta nell'incidente
Le piste Olimpia 1 e Olimpia 2 (rossa e nera) dove è successa la tragedia
La pista Olimpia 2, nel luogo della tragedia
TRENTO - Tragedia sulle nevi del Cermis in val di Fiemme nella tarda serata di ieri intorno alle 22. Una motoslitta con carrello che trasportava un gruppo di turisti russi si è ribaltata, ha sfondato le reti di protezione ed è finita fuori pista in una scarpata. L'incidente è avvenuto lungo la pista Olimpia . Ci sono sei vittime accertate (quattro uomini e due donne, tra i quali due minorenni), mentre altre due persone ferite in modo molto grave sono state trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento a bordo di un elicottero militare. Tra le sei vittime c'è la gestrice dell'hotel (anche lei russa) che aveva organizzato la gita dei turisti. Gravissimo il marito della titolare. Le prime ipotesi sembrano essere confermate: la folle velocità dovrebbe essere la causa della tragedia. Secondo la ricostruzione del soccorso alpino, le otto personeviaggiavano su una motoslitta con rimorchio, sul tracciato di una pista 'nera', la Olimpia 2. Il tracciato era ovviamente chiuso, mentre poco più in basso si trova una pista rossa illuminata, fruibile dagli sciatori anche in notturna. 
Sembra che il mezzo si sia ribaltato su un lato della pista, sfondando le reti di protezione e precipitando in un dirupo per oltre cento metri. Alcuni degli occupanti sarebbero stati sbalzati sulla pista stessa, altri tra le rocce, nel bosco e in fondo al dirupo. I feriti sono stati trasportati uno all'ospedale Santa Chiara di Trento e uno al nosocomio di Cavalese a bordo di due elicotteri dell'esercito
Gli otto turisti erano partiti dal rifugio Sporting hotel sul Cermis, dove avevano noleggiato una motoslitta. La montagna è la stessa che il 2 febbraio 1998 aveva visto 19 vittime per un aereo dei marines finito contro una cabina della funivia. E sempre la funivia aveva causato 42 morti nel 1976, per il distacco di una cabina. Proprio le piste del Cermis dovrebbero essere protagoniste domenica della tappa finale di una nota gara di sci, il Tour de Ski".