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sabato 21 maggio 2016

In migliaia per l'ultimo addio a MARCO PANNELLA IN PIAZZA NAVONA


ROMA, 21 maggio - Tanta musica jazz e gli interventi di militanti di lungo corso e vecchi amici di Marco Pannella si alternano sul palco del funerale laico del leader radicale in Piazza Navona. Sul palco alcuni minuti è salita anche una delegazione dei detenuti di Rebibbia, che ha esposto uno striscione di ringraziamento a Marco Pannella, mentre ai piedi del palco sono tante le corone di fiori inviate per il funerale: tra queste, quella del ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
Il palco è stato allestito al centro della piazza e lì è stato posto il feretro del leader radicale, circondato dai suoi amici di una vita: da Emma Bonino a Sergio D'Elia, da Rita Bernardini alla compagna Mirella Parachini. E sul palco è salito anche il candidato sindaco del Pd, Roberto Giachetti. Il Requiem di Mozart ha segnato l'inizio del funerale laico. Poi è toccato a Rita Bernardini iniziare la cerimonia ricordando come proprio a Piazza Navona si tennero le grandi manifestazioni delle lotte di Pannella e dei radicali. In piazza diverse bandiere sventolano, da quella del Radical Party a quella del Tibet, da quella dei Radicali Italiani a quella di Israele.
"Pannella - ha detto Emma Bonino dal palco - nel corso della sua vita è stato soprattutto irriso e deriso, quando no vilipeso, e penso che alcuni omaggi postumi puzzano di ipocrisia lontano un miglio" Parole accolte dal lungo applauso delle centinaia di persone in piazza.

venerdì 20 maggio 2016

Migliaia in fila alla camera ardente per dire addio a PANNELLA


ROMA, 20 maggio - In migliaia si sono messi in fila per l'ultimo saluto a Marco Pannella, il leader radicale morto ieri dopo una lunga lotta con due tumori. Alla Camera dei deputati è stata aperta la Camera ardente e stasera è prevista una veglia alla sede del Partito Radicale a Largo di Torre Argentina. Domani il funerale laico a Piazza Navona, sede di molte battaglie radicali. La cerimonia funebre si svolgerà domenica a Teramo. Per poter inviare una corona di fiori i detenuti del carcere della Dozza di Bologna si sono autotassati e hanno anche indetto per domani un simbolico sciopero della fame per ricordarlo.
La salma è stata collocata nella sala Aldo Moro di Montecitorio e salutata, senza soluzione di continuità, da una schiera di politici, militanti radicali, ex esponenti del partito. Ad accogliere gli ospiti, accanto alla bara, c'è un'Emma Bonino silente che, a chi l'abbraccia, accenna un educato sorriso. Anche Rita Bernardini, Sergio D'Elia, il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi e Francesco Rutelli sono nella sala Aldo Moro sin dall'apertura della camera ardente e accanto alla salma di Pannella c'è una Laura Harth che non riesce a trattenere le lacrime per la morte del leader che ha assistito fino agli ultimi istanti della sua vita. Enormi corone di fiori addobbano la sala: quelle della presidenza del Senato e della Camera, quella della Presidenza del Consiglio dei Ministri e quella della Regione Lazio. Alle spalle della salma lo stendardo della Regione Lazio e la corona di fiori della Presidenza della Repubblica, 'sorvegliata' da due corazzieri.

giovedì 19 maggio 2016

Addio Marco, vecchio leone dei diritti civili


ROMA, 19 maggio - Geniale, ironico, difensore degli emarginati e censore della partitocrazia ma leader politico navigato. Marco Pannella era tutto questo. Il leader radicale, protagonista delle battaglie per i diritti civili nella storia italiana, è morto oggi dopo una lunga malattia. Da anni lottava contro due tumori. Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali erano peggiorate. L'annuncio della sua morte è stato dato in diretta da Radio Radicale che sempre ieri aveva dato notizia del ricovero. Lo storico leader dei radicali aveva da poco compiuto 86 anni.  La camera ardente si aprirà a Montecitorio a partire da domani alle ore 15. Poi nella notte in via di Torre Argentina si terrà una veglia al partito radicale.
"Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà". Così il premier Matteo Renzi commenta la morte di Marco Pannella.
Ed Emma Bonino, intervenendo a Radio Radicale, lo ricorda così: "Mancherà a tutti penso persino ai suoi avversari Marco Pannella molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve. Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese".
Geniale, ironico, difensore degli emarginati e censore della partitocrazia ma leader politico navigato. Marco Pannella era tutto questo. Il leader radicale, protagonista delle battaglie per i diritti civili nella storia italiana, è morto oggi dopo una lunga malattia. Da anni lottava contro due tumori. Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali erano peggiorate. L'annuncio della sua morte è stato dato in diretta da Radio Radicale che sempre ieri aveva dato notizia del ricovero. Lo storico leader dei radicali aveva da poco compiuto 86 anni. (UNA VITA PER LA DIFESA DEI DIRITTI CIVILI - LA PHOTOSTORY).
La camera ardente si aprirà a Montecitorio a partire da domani alle ore 15. Poi nella notte in via di Torre Argentina si terrà una veglia al partito radicale.
"Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà". Così il premier Matteo Renzi commenta la morte di Marco Pannella.

#PANNELLA si è aggravato


ROMA, 19 maggio - Si aggravano le condizioni di salute di Marco Pannella. Il leader radicale è ricoverato affinchè gli sia garantito un ambiente adeguato alle sue attuali condizioni".
Pannella da anni lotta contro due tumori. Negli ultimi giorni le sue funzioni vitali - spiegano fonti mediche - sono peggiorate al punto che è stato ritenuto opportuno un trasferimento in una clinica romana più attrezzata presso il quale "non sono previste visite". Una accortezza per garantire tranquillità e riservatezza a Pannella. Anche i cellulari delle persone che in questi mesi lo hanno assistito più da vicino risultano spenti o non rispondono. Segno che il momento è particolarmente difficile. 
Da marzo, quando si sono intensificate notizie su un aggravamento delle condizioni fisiche di Pannella (in lotta con un tumore ai polmoni ed uno al fegato), si sono moltiplicati gli allarmi ma anche le testimonianze di affetto nei suoi confronti. Papa Francesco gli ha inviato il suo libro "Dio è misericordia" in regalo da per l'ottantaseiesimo compleanno del capo carismatico radicale festeggiato lo scorso 2 maggio in casa con amici e militanti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato, così come i presidenti di Camera e Senato. Ma tutti i leader di partito hanno voluto inviare un messaggio o sentire il "protagonista di tante battaglie politiche". 
Dopo la notizia del ricovero i social network hanno rilanciato l'allarme in rete. Migliaia di utenti hanno fatto sentire la loro vicinanza al fondatore del Partito Radicale: l'hashtag #Pannella è diventato in pochi minuti uno dei trend topic di twitter. "Sai come si lotta, non mollare!", "Tieni duro", "Forza vecchio leone", "Se ci lasci anche tu io espatrio definitivamente", "Un uomo che con le sue battaglie e la sua tenacia mi ha trasmesso la passione per la politica. Forza Marco" sono alcuni tweet tra i più condivisi. Anche su facebook la pagina del capo carismatico radicale è stata inondata in pochi minuti di centinaia di messaggi. D'altronde, Pannella è sempre stato molto attivo sulla rete. Fino a ieri, lui stesso ha ritwittato messaggi e link con iniziative dei Radicali. Nei giorni scorsi ha pubblicato fotografie che lo ritraggono con amici e sostenitori del partito. Il mondo della politica è in apprensione. Anche Matteo Renzi ha voluto incontrarlo lo scorso 12 marzo: "Tutti condividono l'idea che Pannella sia una grandissima personalità della storia politica italiana", disse il premier al termine dell'incontro nella casa romana del leader radicale.