Visualizzazione post con etichetta legge stabilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legge stabilità. Mostra tutti i post
domenica 20 dicembre 2015
martedì 15 dicembre 2015
LEGGE STABILITA', via a nuove assunzioni di personale sanitario
ROMA, 15 dicembre - Un nuovo emendamento del governo alla legge di Stabilità consentirà l'assunzione di nuovo personale sanitario per fare fronte alle norme Ue sull'orario di lavoro. Grazie al testo presentato dall'esecutivo, le Regioni potranno procedere a nuove assunzioni a partire da contratti a termine e poi, da giugno, a concorsi per rapporti lavorativi a tempo determinato. I fondi sono disponibili grazie ai risparmi legati a riforme già previste per la salute.
martedì 24 febbraio 2015
La Corte dei Conti bacchetta la legge di Stabilità
ROMA, 24 febbraio - Tra clausole di salvaguardia e tagli di spesa previsti dalla legge di Stabilità, "anche l'impulso del bonus può essere vanificato se considerato non come elemento aggiuntivo permanente del reddito, ma come elemento compensativo di un aumento di pressione fiscale". E' quanto scrive la Corte dei Conti parlando dello stesso rischio anche per il taglio Irap. In merito alla spending review, si sottolinea la difficoltà nel realizzare "risparmi consistenti".
"Stop coperture incerte come lotta a evasione" - Per ridurre la pressione fiscale è "condizione ineludibile - scrive la magistratura contabile - mettere in discussione il perimetro dell'intervento pubblico. Anche per evitare un utilizzo forzato del fisco per garantire la copertura dei livelli di spesa ricorrendo a significative prenotazioni di gettito futuro e ad entrate incerte quali quelle legate alla lotta all'evasione".
"Contesto internazionale favorevole, ora riforme" - Prospettive internazionali e interne molto più favorevoli "aprono alla politica economica spazi di intervento inattesi". Così la legge di Stabilità "può trovare condizioni di realizzabilità più solide", scrive ancora la Corte dei Conti, citando in particolare, in un rapporto sulla finanza pubblica dopo la legge di Stabilità, il calo del petrolio, il deprezzamento dell'euro e il QE Bce. "Solo una rapida attuazione delle riforme può ora consentire di recuperare condizioni di certezza di operatori e imprese nel rapporto con la P.a."
"Stop coperture incerte come lotta a evasione" - Per ridurre la pressione fiscale è "condizione ineludibile - scrive la magistratura contabile - mettere in discussione il perimetro dell'intervento pubblico. Anche per evitare un utilizzo forzato del fisco per garantire la copertura dei livelli di spesa ricorrendo a significative prenotazioni di gettito futuro e ad entrate incerte quali quelle legate alla lotta all'evasione".
"Contesto internazionale favorevole, ora riforme" - Prospettive internazionali e interne molto più favorevoli "aprono alla politica economica spazi di intervento inattesi". Così la legge di Stabilità "può trovare condizioni di realizzabilità più solide", scrive ancora la Corte dei Conti, citando in particolare, in un rapporto sulla finanza pubblica dopo la legge di Stabilità, il calo del petrolio, il deprezzamento dell'euro e il QE Bce. "Solo una rapida attuazione delle riforme può ora consentire di recuperare condizioni di certezza di operatori e imprese nel rapporto con la P.a."
sabato 20 dicembre 2014
MARATONA NOTTURNA della Camera e sì all'alba al maxiemendamento alla legge di stabilità
ROMA - Il governo incassa la fiducia al termine di una lunga maratona notturna: il maxiemendamento alla legge di stabilità ottiene poco prima delle cinque di mattina il via libera del Senato con 162 sì e 37 no. Dopo la lunga maratona, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi ringrazia senatrici e senatori per la "lezione di politica agli ostruzionisti". Il Senato ha incardinato in aula la riforma elettorale, la cui discussione generale inizierà mercoledì 7 gennaio. La decisione è stata presa dopo l'approvazione della legge di stabilità.
Proteste accese dalle opposizioni, che accusano il governo di aver presentato un testo pieno di errori: M5S chiede il rinvio in commissione del provvedimento e alla fine non partecipa al voto ("ci chiedete di votare Topolino", attacca Giuseppe Vaccaro) mentre Forza Italia abbandona i lavori dell'Aula di Palazzo Madama. "Non possiamo partecipare - dice il capogruppo azzurro intervenendo in Assemblea - ad una delle pagine peggiori della vita parlamentare italiana". Poi però i senatori azzurri rientrano nell'emiciclo annunciando voto contrario.
Imprecisioni, discrasie, refusi vengono riconosciuti dallo stesso viceministro all'Economia Enrico Morando: "Il governo accetta e si scusa per gli errori commessi anche nella relazione tecnica ma abbiamo cercato di rendere più leggibile il testo". Sotto accusa infatti finisce il dossier che correda la manovra ma anche lo stesso testo del maxiemendamento che, almeno in parte, viene rivisto durante i lavori dell'Assemblea come spiega il presidente del Senato Pietro Grasso: "si tratta - è la tesi - di drafting e la presidenza si assume dunque la responsabilità di fare correzioni".
sabato 21 dicembre 2013
S' della Camera alla legge di stabilità. Letta: e chi sono? Babbo Natale?
ROMA - La legge di stabilità è stata approvata ieriì sera alla Camera, dopo che il governo ha ottenuto la fiducia. A favore 258 deputati, 103 contrari e tre astenuti. Lunedì l'approvazione definitiva da parte del Senato. Poi la legge sarà subito modificata dal governo con un decreto legge, per aumentare le risorse per i Comuni, dopo le proteste dei sindaci. ''Tutti chiedono, ma la somma di tutti vuol dire la bancarotta dello Stato - ha commentato il premier Letta -. Non serve un Babbo Natale, ma un buon padre di famiglia".
Per il voto finale sulla legge di Stabilità i deputati della maggioranza che appoggia il governo non erano sufficienti a garantire il numero legale. Lo hanno sottolineato dopo il voto Massimo Corsaro (Fdi) e Massimiliano Fedriga (Lega). I deputati della maggioranza erano 258 rispetto ai 316 necessari per garantire il numero legale. Questo è stato raggiunto grazie alle opposizioni che hanno votato contro, facendo così raggiungere le 363 presenze.
Per il voto finale sulla legge di Stabilità i deputati della maggioranza che appoggia il governo non erano sufficienti a garantire il numero legale. Lo hanno sottolineato dopo il voto Massimo Corsaro (Fdi) e Massimiliano Fedriga (Lega). I deputati della maggioranza erano 258 rispetto ai 316 necessari per garantire il numero legale. Questo è stato raggiunto grazie alle opposizioni che hanno votato contro, facendo così raggiungere le 363 presenze.
Iscriviti a:
Post (Atom)

