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martedì 29 marzo 2016

DUE MARO', spiragli per il rientro di GIRONE


L'AJA, 29 marzo - "L'Italia è convinta che vi siano i presupposti, sia giuridici che umanitari, affinché il Tribunale arbitrale possa considerare positivamente la possibilità di far rientrare il Fuciliere di Marina, Salvatore Girone, cui va il nostro pensiero affettuoso, in attesa della decisione dello stesso Tribunale sulla giurisdizione del caso". Lo ha detto all'ANSA l'ambasciatore Francesco Azzarello, agente del governo italiano davanti al Tribunale arbitrale internazionale dell'Aja, alla vigilia dell'udienza sulla richiesta di far rientrare Girone in Italia.   
La questione dei marò italiani "naturalmente è sul tavolo" del vertice Ue-India che si terrà domani a Bruxelles. Sarà citata nelle conclusioni, assieme ai casi di 6 guardie britanniche e 14 estoni condannate a pene detentive. La vicenda dei marò è stata "la più complessa nella preparazione" del vertice, con la Ue che "condivide le preoccupazioni dell'Italia". Lo indicano alti funzionari del Consiglio Ue specificando che il tema sarà l'argomento del bilaterale del premier Narendra Modi con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ed il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. Secondo le fonti, il governo Modi è "consapevole che che questo argomento grava sugli sviluppi delle relazioni con la Ue ed è paerto a fare il massimo possibile" per trovare una soluzione, rispettando l'arbitrato che si terrà domani e giovedì all'Aja sotto la Convenzione delle Nazioni Unite per il diritto del mare.

giovedì 28 gennaio 2016

L'ex presidente della Costa d'Avorio a processo alla Corte dell'Aja. "Sono innocente"


L'AJA, 28 gennaio - Il processo di Costa d'Avorio dell'ex Presidente Laurent Gbagbo per crimini di guerra e crimini contro l'umanità è iniziato presso la Corte penale internazionale (CPI). Gbgaboi è dichiarato non colpevole delle accuse, che riguardano il conflitto civile del paese che è scoppiata dopo che aveva perso le elezioni nel 2010. Egli è il primo ex capo di Stato a giudizio presso la Corte penale internazionale dell'Aia. C'erano stati scontri sanguinosi tra forze rivali più di cinque mesi nel 2010 e nel 2011. Circa 3.000 persone sono state uccise, con Gbagbo rintanato nel palazzo presidenziale.
L'ex capo della milizia, Charles Ble Goude, 44, è anche sotto processo e pure lui si è dichiarato non colpevole delle accuse di aver organizzato sttacchi contro i sostenitori dell'opposizione
Il processo potrebbe durare tre o quattro anniGbagbo, 70 snni, è apparso rilassato, sorridente e ha stretto le mani del suo team di difesa.

lunedì 31 marzo 2014

La Corte dell'Aja ordina al Giappone di sospendere la caccia alle balene

L'AJA - La Corte internazionale di Giustizia dell'Aja ha deciso che la caccia alle balene sostenuta dal Giappone nell'oceano Antartico "è illegale". Lo ha riferito la tv pubblica Nhk. Non riconoscendo i fini scientifici, la Corte ne ha disposto la sospensione. L'organismo dell'Onu ha così risolto il contenzioso sollevato nel 2010 dall'Australia che aveva citato Tokyo in giudizio chiedendo una pronuncia sulla caccia ritenuta "mera attività commerciale".
Come risultato, il Giappone non può  continuare la sua caccia annuale alle balene, che è stata condotta dal 1987.