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venerdì 4 settembre 2015

INTERNI/ Approvati dal CdM gli ultimi 4 decreti del Jobs Act

ROMA, 4 settembre - Il Consiglio dei Ministri ha approvato gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs Act. E’ quanto ha reso noto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, al termine della riunione, aggiungendo che “con gli ultimi quattro decreti approvati oggi abbiamo portato a termine un processo di riforma di grandissimo rilievo e in tempi estremamente rapidi”. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha espresso “grande soddisfazione per la conclusione della riforma del lavoro”. ”Oggi – spiega – abbiamo rimesso al centro il contratto a tempo indeterminato. Centinaia di migliaia di precari hanno un contratto stabile”. “Abbiamo esteso gli ammortizzatori sociali a 1,4 milioni di lavoratori prima senza copertura – ha aggiunto – cioè i lavoratori in azienda da 5 a 15 dipendenti”. Sul nodo dei controlli a distanza sui lavoratori, il ministro spiegato: “Siamo intervenuti sull’art. 4 dello Statuto dei lavoratori rispetto alla privacy, colmando un vuoto normativo”. “La norma – ha precisato – estende i controlli sui nuovi strumenti di lavoro (tablet, telefonini), l’utilizzo delle informazioni può essere fatto solo in rispetto della privacy ma l’autorizzazione sindacale o del Ministero non è necessaria per cellulare e tablet ma solo per telecamere”.

venerdì 10 luglio 2015

JOBS ACT, in maggio 184.707 contratti in più


ROMA, 10 luglioGrazie al Jobs Act, si attesta a 184.707 l'aumento dei contratti nel mese di maggio. E' quanto emerge dai dati della comunicazione Flash del ministero del lavoro che segnano 934.258 attivazione di contratti e 749.551 cessazioni. Nel mese di aprile l'incremento era stato di 212.000 contratti. Aumenta inoltre del 43,2% la trasformazione di contratti da precari a stabili. Dai dati diffusi dal ministero del Lavoro è possibile calcolare che il saldo tra attivazioni e cessazioni vede in forte crescita i contratti a tempo determinato (+184.812) e solo un aumento di 271 contratti stabili: quelli a tempo determinato hanno segnato 643.032 attivazioni e 458.220 cessazioni, quelli senza scadenza segnano 179.643 attivazioni e 179.372 cessazioni.
Cresce, tra attivazioni e cessazioni, anche il numero dei contratti di apprendistato: salgono di 6.498, con 19.728 nuovi contratti e 13.230 cessazioni. A segnare un crollo sono invece le collaborazioni: a fronte di 36.376 attivazioni ci sono 46.570 cancellazioni. In pratica questa tipologia di contratto segna una contrazione di 10.194 unità.
Il ministero ha diffuso anche i dati ''di genere'' dei diversi contratti. Le 934.258 attivazioni si dividono quasi equamente: 481.705 riguardano gli uomini, 452.553 le donne. Lo stesso vale anche per le cessazioni: il totale di 749.551 cessazioni è dovuto per 376.935 a chiusura di contratti per gli uomini e per 372.616 per le donne. 
"I dati di oggi sull'occupazione, la produzione industriale e la crescita sono ancora bassi rispetto a quello che possiamo fare ma ma più alti del recente passato. Questo perché quando si fanno le riforme le cose cambiano", ha detto il premier Matteo Renzi.

venerdì 12 giugno 2015

JOBS ACT, aumentato il congedo parentale

ROMA, 12 giugno - Il consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo ai due decreti legislativi, in attuazione del Jobs act. Vengono estese le tutele "a 1,4 milioni di lavoratori sinora esclusi" con le norme previste in materia di ammortizzatori sociali. Le norme prevedono la Cig per imprese sopra i 5 dipendenti. Aumentato anche il congedo parentale, con l'estensione da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino dell'arco temporale entro cui mamme e papà possono beneficiarne di quello retribuito al 30% e di quello non retribuito. 
Ok finale anche sulle nuove tipologie contrattuali, con l'addio ai co.co.pro dal 2016. Il cdm ha approvato gli ultimi decreti attuativi del Jobs act, dando per questi due dlgs l'ultimo sì, mentre per i restanti quattro un primo ok. Tra questi, il riordino degli ammortizzatori sociali con la stretta per la cig, la cui durata massima viene fissata a 24 mesi, che possono salire a 36 mesi se "abbinata" ai contratti di solidarietà. E, ancora, l'istituzione dell'Agenzia dell'ispettorato del lavoro e dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, oltre al capitolo semplificazioni di procedure e adempimenti. 
La delega sul lavoro è stata così completata, a eccezione del salario minimo: "l'unico argomento di delega che non è stato affrontato", ha affermato il ministro, Giuliano Poletti. "In un anno tutti i decreti delega del Jobs act sono stati realizzati, abbiamo esaurito il lavoro sulla riforma del mercato lavoro in modo efficace e rapido", ha sottolineato il ministro delle riforme, Maria Elena Boschi. 
Poletti ha anche confermato che la durata della Naspi, il nuovo assegno di disoccupazione introdotto con il Jobs act, sarà strutturalmente di due anni: il riordino degli ammortizzatori sociali e gli interventi di politiche attive producono "una disponibilità di risorse che portano a stabilizzare a 24 mesi la Naspi", ha spiegato. Inoltre, in uno dei quattro decreti legislativi che ora andranno all'esame del Parlamento, per il parere delle commissioni Lavoro, si prevede "un assegno di ricollocazione, nuovo strumento finalizzato al fatto che se un lavoratore perde un lavoro dopo 6 mesi, è possibile che abbia un assegno che può essere usato per acquistare servizi per ricollocamento", ha spiegato Poletti. 
Arrivano le ferie solidali - Uno dei decreti attuativi del Jobs act prevede le ferie solidali, ossia la possibilità per i lavoratori di cedere, a titolo gratuito, ai propri colleghi, "che svolgono mansioni di pari livello e categoria" i riposi e le ferie maturate "al fine di assistere i figli minori che, per le particolari condizioni di salute, hanno bisogno di assistenza e cure costanti da parte dei genitori". 

lunedì 8 giugno 2015

FCA assume 1000 persone entro il 2015 (con il jobs act)

 Torino, 8 giugno - Fca farà altre 1.000 assunzioni in diversi stabilimenti italiani entro il 2015 applicando il job act. Lo ha annunciato il responsabile Emea Alfredo Altavilla incontrando i sindacati oggi a Torino. I 1.550 lavoratori di Melfi saranno stabilizzati. "Di queste 1000 assunzioni, 600 saranno nello stabilimento di Melfi - ha spiegato Altavilla - di cui 250 a giugno, con l'obiettivo di portare la capacita' produttiva dello stabilimento a 1200 vettura al giorno". Altre 200 assunzioni saranno fatte in Sevel, 170 a Verrone e 100 giovani sul programma Alfa Romeo a Termoli e Cassino, "il tutto - ha detto ancora Altavilla - accompagnato dal rientro dei lavoratori in cig". Per quanto riguarda Mirafiori, ha aggiunto Altavilla, "il programma Levante va avanti nei tempi previsti".

giovedì 23 aprile 2015

A marzo 92mila CONTRATTI di lavoro in più (con il jobs act)


ROMA, 23 aprile - A marzo le attivazioni dei nuovi contratti di lavoro nel complesso, ad eccezione del lavoro domestico e della pubblica amministrazione, sono state 641.572 a fronte di 549.273 cessazioni. Il saldo attivo è di oltre 92.000 unità. Sono i dati delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro. Il 6 marzo è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti.
I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 162.498 (quasi 54.000 in più su marzo 2014) a fronte di 131.128 contratti cessati. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato quindi, quelli per i quali è prevista la decontribuzione triennale dalla legge di stabilità hanno avuto un saldo attivo di oltre 31.000 unità. 
A marzo 2014 mentre il saldo complessivo di tutte le tipologie contrattuali era stato positivo per oltre 61.000 unità (620.032 attivazioni a fronte di 558.366 cessazioni) era stato invece negativo per i contratti a tempo indeterminato (36.000 in meno con 144.839 cessazioni a fronte di 108.647 attivazioni). I dati, che sono al netto del lavoro domestico e della pubblica amministrazione, precisa il ministero, sono da considerarsi provvisori.