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martedì 21 marzo 2017

INFLUENZA, picco di decessi tra gli anziani

La poca attenzione alla prevenzione sembra si sia tradotta durante l'inverno 2016-2017 in un picco di decessi legati all'influenza che ha colpito soprattutto la popolazione più anziana in Italia. Ciò emerge dal monitoraggio effettuato dall'associazione "HappyAgeing", Alleanza per l'invecchiamento attivo. Infatti questa realtà, nel commentare i dati del network Euromomo, che pubblica i bollettini settimanali dei liveli di mortalità nei principali Paesi europei, riportati dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), ha rilevato come meno del 50% degli anziani si è vaccinato contro l'influenza e solo un over 50 su 10 contro la polmonite. Questa trascuratezza avrebbe causato nell'ultima stagione fredda tra i 15 e 20mila decessi in più rispetto alle attese, in pratica il 15% in più del valore stimato. E, in particolare, l'aumento è stato del 42% nel periodo del picco di contagio influenzale.

Complicanze fatali -
 "Ogni inverno - ha commentato Michele Conversano, presidente di "HappyAgeing" - ci sono diverse migliaia di morti per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per problemi broncopolmonari. Quest'anno, l'influenza è stata particolarmente virulenta e si è associata alla scarsa propensione alla vaccinazione". Anche l'Iss concorda che tra i motivi dell'incremento registrato c'è una scarsa copertura vaccinale, specialmente tra gli ultra 65enni: in questa fascia di età ha attuato questa misura preventiva meno di un anziano su 2, quando il minimo raccomandato sarebbe del 75%. "Quest'anno, in Italia solo il 10% degli over 50 - ha aggiunto Conversano - si è vaccinato contro la polmonite pneumococcica, malattia che provoca decessi di oltre venti volte superiori di quelli causati dall'influenza, con oltre 9mila morti l'anno". Se si combinassero le due vaccinazioni "si potrebbe ridurre il numero di decessi annuale fino anche del 60%".

Dall'Italia il dato peggiore -
 L'Iss ha sottolineato come il dato itaiano sia il peggiore tra i 19 Paesi europei che partecipano al monitoraggio di Euromomo. A contribuire a questo incremento della mortalità sembra che sia stata la particolare incisività del virus denominato "A/H3N2" oltre alla bassa copertura vaccinale. "Ogni anno nei laboratori di tutto il mondo vengono formulate diverse combinazioni dei ceppi vaccinali previsti per la stagione successiva per cercare di arginare la diffusione dell’epidemia - ha spiegato Walter Ricciardi, presidente dell’Iss - la campagna vaccinale è importante perché nella popolazione anziana, anche laddove la formulazione non è perfetta, è in grado di attenuare la virulenza della patologia e di favorire un decorso clinico migliore prevenendo comunque almeno il 40% della mortalità".

venerdì 27 gennaio 2017

L'influenza batte in ritirata, forse


L'influenza batte in ritirata, anche se solo nell'ultima settimana ha messo a letto ben 458mila italiani, dopo aver superato il picco epidemico. Continuano però ad aumentare le forme gravi e complicate, che hanno portato fino ad oggi alla morte di 19 anziani. Dall'inizio della stagione sono 3,4 milioni gli italiani colpiti. Secondo l'Oms, "le persone di oltre 65 anni sono state quelle più frequentemente associate a forme gravi di infezione".
Secondo il nuovo rapporto epidemiologico InfluNet, coordinato dall'Istituto superiore di sanità, nella settimana dal 16 al 22 gennaio il numero di casi di influenza è sceso a 7,55 per mille assistiti, a fronte degli 8,59 della settimana precedentemente. In tutte le Regioni italiane è in corso il periodo epidemico e le più colpite sono Valle d'Aosta, Sardegna e la Provincia autonoma di Trento.

Più colpiti i bambini - La fascia di età pediatrica è quella in cui il virus circola più facilmente: nell'ultima settimana, tra i bambini sotto i cinque anni l'incidenza è stata di 19,27 casi per mille assistiti e si è osservato un aumento del numero dei casi dopo la riapertura delle scuole. Tutte anziane, invece, le vittime.

Situazione critica per gli anziani - Il monitoraggio dell'andamento delle forme gravi e complicate di influenza riportato dal rapporto FluNews, segnala 96 casi gravi v. Di questi, quelli deceduti sono finora 19, quattro dei quali nell'ultima settimana, colpiti in particolare dal virus A/H3N2. Il 94% dei casi gravi e il 100% dei decessi presentava almeno una patologia cronica pre-esistente come malattie cardiovascolari (70%), respiratorie croniche (62%), diabete (46%) e obesità (17%).

L'influenza nel mondo - Dopo aver "superato il picco stagionale in anticipo rispetto agli anni precedenti", l'influenza continua a colpire, non solo in Italia, ma in molti altri Paesi del mondo, soprattutto in Asia orientale e nel resto d'Europa. In particolare, l'incidenza risulta molto elevata in Albania, media in Francia, Svizzera e Irlanda, relativamente bassa in Italia. Nell'America del Nord, l'attività influenzale ha continuato ad aumentare, così come in Asia.

venerdì 13 gennaio 2017

L'INFLUENZA ha raggiunto il suo picco stagionale


L'influenza ha raggiunto il suo picco stagionale, costringendo a letto oltre mezzo milione di italiani (552.300) nella prima settimana del 2017. Nel complesso sono oltre due milioni e mezzo i connazionali colpiti dal virus dall'inizio del periodo di osservazione. Lo riferisce la Simg (Società italiana di medicina generale e delle cure primarie), secondo cui le fasce d'età più colpite riguardano i bambini sotto i 5 anni e quelli tra i 5 e i 14 anni.

Virus in anticipo - Nel 2017 il virus ha colpito in anticipo rispetto alle precedenti stagioni influenzali, con una conseguente ascesa precoce. "Il sistema e i medici di famiglia stanno reggendo l`impatto dell`epidemia con un considerevole aumento del carico di lavoro, ancora più marcato a seguito della concentrazione dei casi nel tempo e nel periodo delle festività natalizie", ha osservato Claudio Cricelli, presidente della Simg

"Situazione sotto controllo" - Secondo l'esperto, il virus costringerà a letto nelle prossime settimane poco più di un milione e mezzo di persone. "La situazione è sotto controllo - ha affermato Cricelli - perché quest'anno il virus è di media intensità. Le cosiddette sindromi respiratorie acute, cioè le patologie delle prime vie aeree, includono il raffreddore comune e forme simili e possono quindi colpire anche le persone vaccinate contro l'influenza".

Le fasce d'età e le Regioni più colpite - Nella settimana dal 2 all'8 gennaio, il livello di incidenza del virus in Italia è stato pari a 9,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è stata quella dei bambini al di sotto dei cinque anni, in cui si è osservata un'incidenza pari a circa 17,47 casi per mille assistiti, e quella tra 5 e 14 anni (pari a 9,27). Nella prima settimana del 2017 tutte le Regioni italiane hanno affrontato il periodo epidemico. In Piemonte, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania e Basilicata si è osservata un'incidenza pari o superiore a 10 casi per mille assistiti.

venerdì 6 gennaio 2017

L'influenza avanza, due milioni di italiani a letto


Sono quasi due milioni gli italiani colpiti dall'influenza, di cui 614mila solo nella scorsa settimana. Con molto anticipo rispetto agli anni passati è iniziato il periodo epidemico e i bimbi restano i più colpiti, ma tra gli anziani si registra l'incremento maggiore dei casi. E' quanto riporta il nuovo bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi Influenzali Influnet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Le Regioni più colpite sono Piemonte, Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata. Negli anni passati il periodo epidemico veniva raggiunto più tardi, tra fine gennaio e inizio febbraio.

Incidenza moltiplicata - Nel dettaglio, dall'inizio della sorveglianza sono stati registrati 1.947.000 casi in tutta Italia. Il livello di incidenza, dal 26 dicembre 2016 al 1° gennaio 2017, è stato pari a 10,12 casi per mille assistiti. Nello stesso periodo della passata stagione influenzale raggiungevano a malapena i due casi per mille assistiti.

Bambini e anziani - Ad alimentare la crescita, come ogni anno, i contagi tra i bimbi sotto i cinque anni, tra cui si sono registrati 27,6 casi per mille assistiti. L'incidenza aumenta però soprattutto tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni, tra cui ci sono stati 6,34 casi per mille assistiti, il doppio rispetto alla settimana precedente (quando erano solo 3,32).

sabato 31 dicembre 2016

INFLUENZA, quest'anno è più aggressiva

ROMA, 31 dicembre - Quest'anno si metteranno a letto con l'influenza tra i 6 e i 7 milioni di italiani, circa due milioni in più rispetto alla scorsa stagione. Ad affermarlo è Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università Milano, che conferma un leggero anticipo della sindrome influenzale 2016-2017 ma soprattutto il carattere più aggressivo che connota il virus in questa stagione.

Un'annata intensa
"Sarà un'annata intensa, secondo quanto era stato previsto - commenta il virologo - questo perché è presente la variante A H3N2 Hong Kong che è già prevista nel vaccino, ma bisogna considerare che si è abbassata la quota dei vaccinati tra i soggetti a rischio, a causa di un atteggiamento negativo verso i vaccini che persiste da qualche anno". Il numero degli ammalati dipenderà anche dall'andamento delle temperature. "Se resteranno rigide, l'influenza si diffonderà in maniera più consistente - spiega Pregliasco - in presenza di sbalzi termini, invece, saranno favoriti i virus cugini", cioe' le sindromi parainfluenzali.
 
Il picco al ritorno a scuola
Secondo Pregliasco, il picco dell'influenza arriverà alla fine delle vacanze di Natale, con il rientro dei bambini a scuola. Sono loro, infatti, la categoria piu' a rischio, e di conseguenza i genitori e gli insegnanti. Nella fascia di eta' compresa tra 0 e 4 anni, infatti, si registrano 21,1 casi di influenza ogni mille persone, nel resto della popolazione l'incidenza è di 7,23 casi per mille". "La curva influenzale crescera' per altre due-tre settimane - spiega il virologo - poi comincerà la decrescita che durerà un periodo analogo. L'influenza continuerà a darci fastidio fino alla fine di febbraio". I consigli per ridurre il contagio sono quelli dettati dal buon senso: lavarsi bene le mani, vestirsi a strati e soprattutto evitare gli sbalzi termici.
I sintomi: tosse, mal di gola e febbre alta
I sintomi sono più o meno i soliti: infezioni alla vie respiratorie, con tosse e mal di gola, febbre anche alta, mal di testa e dolori alla articolazioni. Tutte cose che la passata stagione hanno fatto passare in media sei giorni a letto a chi è stato colpito all'influenza. Ma che ogni anno, secondo stime dell'Iss, provocano la morte di ottomila persone, soprattutto anziani, per le complicazioni, come polmonite e broncopolmonite, insorte dopo aver contratto il virus. Ma non c'é solo il virus influenzale: il fatto di essere vaccinati non esclude che nei mesi freddi si possa incorrere in infezioni respiratorie anche gravi in quanto altri agenti patogeni respiratori (virali e batterici) sono i responsabili di oltre il 30% degli eventi, soprattutto tra i bambini. Per la terapia dei pazienti e ai fini epidemiologici, auspicano i microbiologi, è importante che si arrivi alla precisione diagnostica che viene condotta nei laboratori di Microbiologia clinica. Da alcuni lavori di ricerca condotti nei dipartimenti di Microbiologia degli ospedali di Torino, Napoli, Milano e Roma, che sono stati presentati a Rimini al XLV Congresso nazionale Amcli, emergono dati interessanti:
  • si conferma una notevole presenza di virus respiratori sinciziali nei bambini sotto i 5 anni 
  • sono in crescita le infezioni causate da Metapneumovirus
  • frequenti le 'confezioni' con due virus diversi o con un virus e un batterio
  • spesso a un agente virale si associa Bordetella pertussis sia negli adulti che nei bambini 

sabato 10 dicembre 2016

INFLUENZA, continua a crescere gli italiani costretti a letto: 500mila, finora

ROMA, 10 dicembre - Comincia a crescere il numero di italiani colpiti dall'influenza: fino ad oggi sono stati già 500mila in meno di due mesi. Come preannunciato, l'incidenza si conferma "lievemente superiore a quello delle precedenti stagioni influenzali", ma c'è ancora tempo per proteggersi dai virus attraverso il vaccino. 

E' quanto riporta InfluNet, il bollettino di sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

    Nella settimana dal 28 novembre al 4 dicembre 2016 l'incidenza settimanale (numero di casi per 1.000 assistiti rapportati all'intera popolazione italiana), sono stati circa 115.000, 20mila in più della settimana precedente e per un totale di circa 469.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza stagionale. 

Il valore dell'incidenza totale è pari a 1,89 casi per mille assistiti. Ma tra i bimbi sotto i 4 anni, la fascia più colpita, si registrano quasi 6 casi su mille. Le regioni con più segnalazioni sono state Piemonte, P.A. di Trento, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e in Campania, in cui sono stati registrati 3 casi per mille assistiti. Tuttavia, sottolinea il bollettino, "l'incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati".  

venerdì 25 novembre 2016

L'INFLUENZA stagionale colpirà 5 milioni di italiani. Appello dei medici: vaccinatevi

FIRENZE, 24 novembre - L'influenza stagionale colpirà quest'anno 5 milioni di italiani ed il picco dell'infezione è previsto tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Già da metà ottobre sono 260.000 gli italiani che hanno contratto la malattia mentre altri 850.000 sono stati colpiti da sindromi respiratorie acute. Questi i numeri e le stime diffusi in apertura dal 33/o congresso nazionale della Società Italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg) al via da oggi a Firenze. L'evento, dal titolo "Ritorno al Futuro: nuove generazioni, nuove idee e nuove cure per le cure primarie del nostro Paese", vede quest'anno la partecipazione di oltre 3.000 camici bianchi da tutta Italia.
    "Bisogna vaccinarsi contro una patologia che ogni anno provoca una media di 8000 decessi", è l'appello dei medici di famiglia. "La vaccinazione deve essere rivolta a tutti perché più i cittadini si vaccinano maggiore è la protezione generale - aggiunge Claudio Cricelli, presidente nazionale Simg -. Questo si chiama "effetto gregge" che ci consente di contenere la diffusione del virus, di salvaguardare la salute, soprattutto delle categorie a rischio, e ridurre i costi indiretti, quantificabili in 1,6 miliardi ogni stagione influenzale.

venerdì 24 giugno 2016

TORINO, la neosindaca APPENDINO in ospedale (influenza)


TORINO, 24 giugno - Mattinata in ospedale per Chiara Appendino. La neo sindaca di Torino, che ieri sera ha partecipato ai festeggiamenti di San Giovanni, si è presentata questa mattina al pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano con la febbre alta e la tosse, i sintomi influenzali che si erano già manifestati dopo il ballottaggio e che l'hanno costretta ad un paio di giorni di riposo.
Per precauzione, i medici - gli stessi che l'hanno seguita durante la sua recente gravidanza - hanno comunque sottoposto la prima cittadina agli esami del sangue e alle lastre ai polmoni, che hanno escluso infezioni. Il referto parla di tracheo bronchite, per la quale i sanitari le hanno consigliato tre giorni di riposo assoluto
Sono stati quindi annullati tutti gli impegni di oggi, San Giovanni, patrono di Torino. La sindaca non è stata quindi presente alla Messa in Duomo di questa mattina e questa sera non parteciperà allo spettacolo pirotecnico sulle rive del Po. Dimessa dall'ospedale, la Appendino è già a casa, accudita dai famigliari.

mercoledì 10 febbraio 2016

INFLUENZA, raggiunto il picco


ROMA, 10 FEBBRAIO  - Continua a crescere il numero di italiani contagiati da influenza e, dall'inizio della stagione tocca quasi quota 2 milioni, "ma probabilmente è stato raggiunto il picco stagionale". E' quanto rende noto l'ultimo bollettino Influnet, elaborato dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e relativo alla scorsa settimana.
Il livello di incidenza in Italia è pari a 5,45 casi per mille assistiti, "inferiore a quello raggiunto in molte delle precedenti stagioni influenzali". I più colpiti sono i bambini al di sotto dei quattordici anni tra i quali il numero di casi è aumentato maggiormente: nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 17,69 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 13,83. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 331.000, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 1.975.000 casi.

giovedì 21 gennaio 2016

E' arrivato il picco della STAGIONE INFLUENZALE


ROMA, 21 gennaio - E' ufficialmente cominciato il picco della stagione influenzale. Lo rivelano i dati forniti dall'Istituto superiore di sanità (Iss), secondo cui la curva del contagio è destinata a salire. Dall'inizio del monitoraggio della rete Influnet, il totale dei casi registrati in Italia è stato di 1.088.000. Il numero di ammalati stimati nell'ultima settimana è pari a circa 154mila.
Durante la seconda settimana del 2016 il livello di incidenza in Italia è stato pari a 2,54 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 5,90 casi per mille assistiti, mentre nella fascia di età 5-14 anni il numero scende a 3,43 e nella fascia 15-64 anni a 2,62. Tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni il livello si attesta su 1,11 casi per mille assistiti.
Le Regioni più colpite sono Marche, Lazio, Campania e Basilicata e la provincia autonoma di Trento, dove il livello dell'incidenza ha superato i quattro casi per mille assistiti.

domenica 8 novembre 2015

SALUTE/ GIà 100mila i casi di INFLUENZA


ROMA, 8 novembre - Mentre sta per entrare nel vivo la stagione delle vaccinazioni antinfluenzali, con i vaccini che stanno arrivando presso le asl e gli studi medici, sono quasi 100mila, precisamente 96.900, i casi di influenza registrati in Italia dall'inizio del monitoraggio della rete Influnet, nella seconda metà di ottobre, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità(ISS).

La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale, pediatri e referenti presso le Asl e le Regioni. Il numero di casi stimati nella settimana che va dal 26 ottobre al 1 novembre, a cui è relativo l'ultimo rapporto pubblicato il 4 novembre e che riporta le segnalazioni di 659 'medici sentinella', è pari a 42.300, circa 11mila in più rispetto alla settimana precedente in cui erano stati 31mila. L'attività dei virus influenzali è ai livelli di base come nelle precedenti stagioni, si sottolinea nel rapporto, che evidenzia come ad essere più colpiti siano i bambini: nell'ultima settimana presa in esame, a fronte di un'incidenza complessivamente pari a 0,70 casi per mille assistiti, nella fascia di età0-4 anni l'incidenza èpari a 2,24 casi per mille assistiti.

"Siamo alle fasi iniziali", spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che sui vaccini evidenzia il fatto che non c'è sincronia tra le Regioni. Queste ultime, sottolinea infatti, ''non si muovono in modo sincrono; in alcune, per quanto riguarda i medici di famiglia, i vaccini sono in fase di consegna, come ad esempio nel Lazio dove però alle aziende dovrebbe essere già noto il fabbisogno; in altre invece e' già possibile cominciare a vaccinarsi. Si può telefonare al proprio medico di famiglia per sapere se i vaccini sono già disponibili". Vaccinarsi, avverte Milillo, ''e' importante e ha senso farlo nei mesi di novembre, dicembre e anche in parte ad inizio gennaio per prevenire il picco, atteso tra fine gennaio e febbraio. In genere ci vogliono 15 giorni perché la copertura si instauri e l'effetto 'protettivo' dura 4-5 mesi''.

venerdì 9 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ A Bologna il primo caso 2015 dell'influenza A/H3


BOLOGNA, 8 ottobre - Il virus A/H3 della nuova influenza stagionale è stato isolato al Policlinico S.Orsola di Bologna. E' il primo caso in Italia, uno dei primi 5 in Europa. Colpita un'anziana, ricoverata in Geriatria, le cui condizioni sono in miglioramento. E' in anticipo rispetto all'epidemia stagionale, il cui inizio è previsto a fine novembre. Il Policlinico ha preso tutte le misure per tutelare pazienti, operatori e visitatori. "Il virus A/H3 che abbiamo isolato - spiega Maria Paola Landini, direttore dell'Unità operativa di Microbiologia del Policlinico - rientra in una filiera di virus influenzali noti da tempo. La sua caratterizzazione più precisa è attualmente in corso". Il virus è stato isolato dal Centro regionale di riferimento per le emergenze microbiologiche che è attivo da anni alla Microbiologia del Sant'Orsola. "La Regione intanto - sottolinea Kyriakoula Petropulacos, direttore generale Sanità e Politiche sociali - ha già provveduto a inviare a tutte le Aziende sanitarie la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2015-2016 sulla prevenzione e il controllo dell'influenza: l'avvio della campagna vaccinale è previsto, come ogni anno, nella prima settimana di novembre". Lo scorso anno l'Emilia-Romagna è risultata fra le regioni più colpite in Italia dall'influenza, con 572.000 casi e un numero di casi gravi (169) molto elevato rispetto agli anni precedenti.

giovedì 26 febbraio 2015

INFLUENZA, quasi 5 milioni finora i casi registrati

ROMA, 26 febbraio - Dall'inizio della stagione sono circa 4.754.000 i casi di influenza registrati in Italia. A rivelarlo è l'ultimo bollettino della rete Influnet, che fa sapere che "il livello di incidenza finora raggiunto è di media-alta entità". La fascia di età più colpita è quella che va da 0 a 4 anni, con un'incidenza di 13,45 casi ogni mille assistiti. Le regioni più "flagellate" restano Marche, Basilicata, Sardegna, Lazio, Campania, Piemonte ed Emilia Romagna. Quella del 2014-2015 appare come una delle stagioni influenzali più pesanti degli ultimi anni. Nel rapporto di Influnet si legge che soltanto nella settimana fino al 22 febbraio il numero di casi stimati è stato pari a circa 390mila. Un livello di incidenza, scrivono gli esperti della rete, "sovrapponibile a quello osservato nella stagione post pandemica del 2010-2011".
Per quanto riguarda le fasce d'età più colpite, in quella tra 5 e 14 anni l'incidenza è pari a 11,08 casi ogni mille assistiti, tra 15 e 64 a 5,99 e per gli individui di età pari o superiore a 65 anni si scende a 2,82 casi ogni mille assistiti.

lunedì 19 gennaio 2015

Il virus dell'influenza avanza, sessanta casi gravi, 2 morti

ROMA, 19 gennaio - La stagione dell'influenza è entrata nel vivo. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), negli ultimi giorni sono stati segnalati circa sessanta casi più gravi della norma. "Per una cinquantina di questi - rivela Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia dell'Iss - è stato necessario ricorrere alla ventilazione assistita". Registrati anche due decessi per complicanze ad Aosta e Lecce. Il picco è previsto a metà febbraio.
Non preoccupa l'influenza suina - La "maggioranza dei casi - ha spiegato Salmaso - è dovuta al virus della cosiddetta influenza suina, A-H1N1, ma questo dato non preoccupa particolarmente". Il ceppo virale in questione è infatti già noto e ricompreso nella composizione del vaccino. Una "buona" notizia , in fondo, perché secondo l'epidemiologa "ci si attendeva l'arrivo di un ceppo nuovo ed eventualmente più virulento". Ciò, ha aggiunto, "è solo la riprova dell'efficienza di tale virus, che non si è lasciato sostituire, almeno finora, da altri virus emergenti nuovi".
La minaccia viene da Usa e Nord Europa - Al momento una variante del virus A-H3N2, non ricompresa nel vaccino stagionale, si sta diffondendo negli Stati Uniti e nell'Europa settentrionale. Un ceppo, afferma Salmaso, che "potrebbe arrivare anche da noi, ma bisogna vedere, nel caso, in che termini e portata. E conclude: "È una spia rossa che si accende, ma non è detto che a ciò corrisponderà poi un reale pericolo".

lunedì 5 gennaio 2015

INFLUENZA, prepariamoci, ci siamo


ROMA, 5 gennaio -  In Europa la stagione dell'influenza "sta iniziando ora", con il numero di casi che ha superato il valore di soglia del 10% pur rimanendo ancora piuttosto basso. E' quanto si legge nel bollettino settimanale del Centro Europeo di Controllo delle malattie (Ecdc). In Italia la soglia è stata superata già nella settimana tra il 22 e il 28 dicembre, con un tasso di casi superiore a 2,36 ogni 100mila assistiti.
Dal canto suo il New York Times fa sapere che la temuta "stagione" è stata inaugurata anche dall'altro lato dell'Atlantico, negli Usa. In alcuni stati, come New York e Connecticut, da quest'anno i bambini in età prescolare che non si sono vaccinati possono essere respinti dalle scuole.
Uno studio rivela: abbracciarsi può prevenire la malattia - Strano ma vero: gli abbracci possono aiutare a difendersi da raffreddori e sintomi influenzali. A rivelarlo è uno studio condotto da un team di ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, negli Usa. La forma di supporto sociale e psicologico rappresentata dall'intimità di un abbraccio previene in primo luogo lo stress, depressione e ansia, abbassando di conseguenza il rischio di contrarre il virus del raffreddore. I dati dimostrano una diretta correlazione tra la frequenza degli abbracci e la minore suscettibilità alle infezioni.

mercoledì 31 dicembre 2014

INFLUENZA, Capodanno rovinato a 200mila italiani


ROMA, 31 dicembre - L'effetto 'feste', che facilitano i contatti e quindi i contagi, unito all'eccezionale ondata di freddo che investe l'Italia, costringeranno almeno 200.000 italiani influenzati a festeggiare il Capodanno sotto le coperte e tra di loro moltissimi bambini. Fino allo scorso 21 dicembre, secondo il sistema di sorveglianza InfluNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), ad esser colpite erano state circa 132.000 persone, con un'incidenza di 2,18 ogni mille assistiti, e per un totale di circa 637.000 italiani a partire dall'inizio della stagione. Ma proprio negli ultimi dieci giorni, spiega all'ANSA Carlo Signorelli, presidente della Società Italiana di Igiene(SItI), "la grande ondata di freddo in zone dove le basse temperature non sono così comuni, sta provocando un considerevole aumento del numero di allettati per influenza o sindromi influenzali, che quest'anno, durante le feste, supereranno i 200.000 casi". La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva, attualmente, in base al monitoraggio, un'incidenza pari al triplo della media (7,6 casi ogni mille assistiti).

Per ora, comunque, "si tratta ancora per lo più di sindromi simil influenzali dovute ad altri virus, ma con sintomi identici. Potrebbero quindi colpire anche chi si è vaccinato", spiega Antonino Bella, responsabile sorveglianza epidemiologica InfluNet. "Solo un terzo dei casi finora registrati, infatti, - prosegue - era vera e propria influenza, il cui periodo epidemico inizia proprio ora e avrà il suo picco tra fine gennaio e inizio febbraio". Fare previsioni su quelli che saranno i contagi "è difficile", ma i numeri ad oggi sono leggermente superiori rispetto allo scorso anno e, a fine stagione il totale di italiani colpiti potrebbe essere intorno ai 5 milioni, lo scorso anno sono stati 4,5". Solo a maggio 2015, invece, "saranno disponibili i dati sulla copertura vaccinale e capiremo quanto il blocco delle vaccinazioni seguite al 'caso Fluad' potrà avere influito sul numero di contagi".

Febbre, sintomi respiratori, nausea, vomito, dolori alle ossa spossatezza: i sintomi sono sempre gli stessi "ed è bene non sottovalutarli. Tuttavia", specifica Signorelli, "a meno che non ci siano complicazioni, come bronchiti o polmoniti, evitare di prendere antibiotici, perché non sono efficaci per una malattia virale". Resta valida invece "la prescrizione delle 3 L: lana, letto e latte". Ovvero, conclude Signorelli, "stare al caldo, a riposo e prestare attenzione alla dieta, che deve essere leggera per non appesantire l'organismo, e ricca di liquidi per prevenire disidratazione". 

martedì 16 dicembre 2014

INFLUENZA, la patologia "si fa attendere"


ROMA - Sono stati isolati ancora pochi casi di influenza e l'attività dei virus è a livello di base in Italia. La patologia "si fa attendere" come dice il virologo dell'Università di Milano,Fabrizio Pregliasco, all'Adnkronos. La causa è da ricercare nelle temperature ancora troppo alte per la stagione ma l'esperto aggiunge che ci sarà un'impennata dopo Natale.
Aumento casi dopo Natale - Ma quali sono le cause di questo “ritardo”? Pregliasco spiega che la causa sono le temperature ma che la situazione potrebbe presto cambiare: "Complice il clima, gli isolamenti non sono ancora molti e l'attività dei virus influenzali è a livello di base in Italia. Se le temperature continueranno a essere basse, però, possiamo aspettarci che il virus si farà sentire nelle prossime settimane, con l'aumento dei casi atteso dopo Natale, al rientro a scuola. Sono infatti i bambini, in genere, i più colpiti nelle fasi iniziali dell'epidemia".
Stagione influenzale intermedia - Pregliasco tratteggia le possibili caratteristiche delle infezioni: "Ci si aspetta una stagione influenzale intermedia, con 3,5 - 4 milioni di casi in Italia e 6 milioni di italiani colpiti dai virus "cugini" che da tempo imperversano. Anche se in questi giorni dagli Stati Uniti arriva qualche preoccupazione su una variante virale inattesa, l'H3N2, che potrebbe portare a un'epidemia più intensa del previsto". Comunque, conclude il virologo: "Nel nostro Paese finora i virus isolati sono quelli attesi".

venerdì 12 settembre 2014

Da novembre arriva (inevitabile) l'INFLUENZA: 4 milioni di italiani a letto


MILANO - I primi episodi d'influenza arriveranno in Italia all'inizio di novembre, con il freddo intenso. Per l'inverno 2014-2015 si prevedono quattro milioni di casi. Quest'anno l'influenza non dovrebbe essere molto aggressiva, i virus che la provocano sono tre: H1N1 California, H3n2 Massachusetts e B Texas. Questi sono già conosciuti e previsti nel vaccino, tuttavia le persone colpite saranno molte. Questo il quadro tracciato da Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli studi di MilanoTra i quattro milioni di italiani colpiti rischiano di esserci, soprattutto subito dopo il periodo natalizio, soggetti a rischio di sviluppare complicanze, come gli anziani e in generale tutte le persone affette da malattie cardiache o respiratorie. 
Pregliasco spiega: "La stagione vaccinale si aprirà ufficialmente a fine ottobre, anche se il periodo ideale per vaccinarsi è entro fine novembre". L'esperto sottolinea che "la vaccinazione è un'opportunità per tutti, che va valutata in funzione delle condizioni di salute personali".
Pregliasco conclude: "La vera influenza si caratterizza per febbre brusca, dolori muscolari e almeno un sintomo respiratorio ma non vanno sottovalutati anche altri virus "cugini" (ce se sono circa 260) che, complici anche gli sbalzi termici, hanno colpito anche d'estate e che in totale interesseranno altri sei milioni di italiani".

sabato 31 maggio 2014

Umore nero? Maledetta primavera…

ROMA - Virus di mezza stagione, con febbricola, mal di testa e naso in fiamme. Ma anche umore nero, ansia e irascibilità. Sono gli effetti sulla salute della primavera pazza, con una continua altalena tra freddo e caldo, sole e pioggia, che incombe anche su questo atteso weekend lungo. Un’incertezza che, spiegano gli esperti, minaccia il respiro e rischia anche di ‘dare alla testa’. Conclusa la fase dell’influenza vera e propria, e le classiche ‘code’ di fine stagione, quest’anno “il fastidio” continua.
Questa settimana - stima per l’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano -  sono circa 20-30 mila gli italiani colpiti da forme virali similinfluenzali, non pesanti ma fastidiose, anche perché cominciano a mescolarsi con i problemi allergici.
E per gli allergici ‘new entry’, quelli che ancora non sanno di avere sviluppato un’ipersensibilità, la possibile sovrapposizione con forme respiratorie virali complica la diagnosi. Naso chiuso e che cola, mal di testa, qualche linea di febbre sono i sintomi più diffusi. Trasversali nella popolazione, a colpire sia adulti che bambini”, precisa lo specialista.

Quanto il meteo fa le bizze, però, ne risente anche la psiche, ricorda Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e past president della Società italiana di psichiatria. “Stanchezza diffusa, problemi di concentrazione, umore nero, ansia e irritabilità”, elenca, sono i tipici campanelli d’allarme del ‘mal di primavera’, una sindrome che può colpire “circa 2 milioni di italiani. Persone che, in generale, risentono dei cambi di stagione”. E che meno delle altre gradiscono questo passaggio improvviso dall’estate anticipata a temperature autunnali.”I disturbi di stagione - evidenzia lo psichiatra - sono legati alla modificazione della quantità di luce, che induce cambiamenti a livello cerebrale”. Com’è noto, “i passaggi più ‘pesanti’ da superare sono quelli dall’autunno all’inverno e dall’inverno alla primavera”. Ma anche nel pieno di una stagione già sbocciata, come in questo ‘ponte’ tra maggio e giugno, i più sensibili possono sperimentare fastidi più normali fra marzo e aprile. “Si tratta di disturbi affettivi che, in realtà, ci mostrano come siamo in collegamento con i ritmi della natura più di quanto non crediamo”, sottolinea Mencacci. E quando il cielo non sa che colore prendere, a patire di più è “quel 10% della popolazione afflitto da disturbi dell’umore, circa 5-6 milioni di persone - conclude l’esperto - di cui il 40% soffre in modo particolare proprio i ‘passaggi’ stagionali, con manifestazioni che vengono considerate un peggioramento”.

venerdì 14 marzo 2014

Influenza in calo, ma non è ancora finita

ROMA - L'epidemia di influenza è in fase calante ma è ancora presto per sentirsi "al sicuro". Lo afferma l'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui, anche se quest'anno il picco è stato tra i più bassi degli ultimi anni, la durata è invece maggiore. Fino a ora sono stati circa 3 milioni e 700mila i casi di influenza registrati quest'anno in Italia.
Gli ultimi dati - Il quadro emerge dal bollettino settimanale della rete Influnet del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps); il rapporto si riferisce al periodo compreso tra il 3 e il 9 marzo. In questo lasso di tempo il numero di casi è sceso a 3,53 ogni mille assistiti, che corrispondono a circa 210mila in più per un totale, dall'inizio dell'epidemia, di 3 milioni e 700mila casi.

Fasce d'età – I più colpiti sono sempre i bambini tra 0 e 4 anni, fascia dove si hanno ancora 8,3 malati ogni mille abitanti. Al contrario, i meno colpiti sono gli over 65 con 1,45.

Durata maggiore - Solitamente, tranne alcuni anni particolarmente difficili, il tasso di contagio in questo periodo è più basso, non superando i 3 casi per mille. Il rapporto dell'Istituto di Sanità conferma che "il picco di incidenza, raggiunto nell'attuale stagione, è inferiore a quello osservato nella maggior parte delle precedenti stagioni influenzali, tuttavia si osserva una maggiore durata del periodo epidemico".

In Europa - Secondo l'Ecdc, a livello europeo la situazione è mista. In Grecia e Finlandia si registra ancora un'epidemia di alta intensità, in altri dieci paesi l'intensità è media, mentre in Italia risulta bassa.