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mercoledì 3 maggio 2017

IRAN, esplosione in miniera, 40 intrappolati


TEHERAN, 3 maggio - Tra le 40 e le 50 persone sono rimaste intrappolate in una miniera di carbone nel nord dell'Iran dopo un'esplosione. Lo riferisce l'Irna precisando che sul luogo dell'incidente, nella regione dell'Azadshahr, si stanno dirigendo ambulanze, elicotteri e squadre di soccorso.
Secondo il direttore della Società della Mezzaluna Rossa della provincia di Golestan, Hossein Ahmadi, 21 persone sono state finora estratte dalla miniera.
Il funzionario ha dichiarato che un tunnel secondario viene scavato per facilitare l'accesso ai minatori intrappolati, notando che enormi quantità di gas metano accumulato hanno reso difficile le operazioni di soccorso.
I funzionari hanno accusato gas metano accumulato per l'esplosione, avvenuta alle 12:45 pm ora locale (1045 in Italia).
Hamidreza Montazeri, vice capo del servizio di emergenza, ha detto che 25 persone, che erano entrate nella miniera per aiutare i minatori intrappolati, sono state portat in ospedale a causa di inalazione di gas.

giovedì 13 aprile 2017

SIRIA, l'intellugenze USA aveva intercettato comunicazione siriane che preparavano attacchi con i gas


WASHINGTON, 13 aprile -Militari e intelligence Usa hanno intercettato comunicazioni di militari siriani ed esperti circa la preparazione per l'attacco con armi chimiche compiuto a Idlib la scorsa settimana. Lo ha riferito una fonte ufficiale americana alla Cnn. Le intercettazioni erano parte del materiale di intelligence visionato nelle ore successive allo stesso attacco allo scopo di stabilirne la responsabilità. La stessa fonte ha sottolineato che gli Usa non erano al corrente in anticipo del raid. Gli Usa solitamente raccolgono vaste quantità di comunicazioni intercettate in zone come Siria e Iraq, materiale che spesso non viene analizzato se non in caso di un particolare evento che richiede la ricerca di analisti di relative informazioni di intelligence. Secondo la Cnn non è emerso fino ad ora materiale intercettato a conferma di comunicazioni sull'attacco a Idlib da parte di militari o 007 russi. Secondo la fonte è probabile che i russi siano più attenti nell'evitare che le loro comunicazioni vengano intercettate.

lunedì 28 dicembre 2015

Bollette di gas e luce IN CALO dall'1 gennaio


ROMA, 28 dicembre -  Il costo delle bollette per le "famiglie tipo" calerà dal primo gennaio del 2016. E' quanto emerge dall'aggiornamento delle tariffe varato dalla competente Authority, secondo cui quella della luce scenderà dell'1,2% e quella del gas del 3,3%. "Nei 12 mesi, con il doppio ribasso, si confermano risparmi complessivi per quasi 60 euro", spiega la stessa Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico.
Il "doppio ribasso" per le bollette dell'energia è stato deciso dall'Autorità con "l'aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il primo trimestre 2016".

"Per l'elettricità - spiega - la spesa per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (1 aprile 2015- 31 marzo 2016) sarà di circa 505 euro, con un calo dell'1,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1 aprile 2014 - 31 marzo 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 7 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di circa 1.093 euro, con una riduzione del -4,4%, corrispondente a un risparmio di circa 50 euro rispetto all'anno scorrevole". Il risparmio complessivo nei 12 mesi nel cosiddetto "anno scorrevole" per elettricità e gas "sarà quindi di 57 euro per famiglia tipo".

Nel primo trimestre del 2016 "il ribasso per l'energia elettrica è sostanzialmente dovuto ad un forte calo dei costi complessivi per l'approvvigionamento della 'materia energia' che riflette le dinamiche di prezzo sul mercato all'ingrosso, ad un leggero adeguamento al ribasso degli oneri di sistema e ad un lieve ribasso delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura; cali in parte controbilanciati da un aumento delle componenti relative all'attività di commercializzazione della vendita al dettaglio". 

Anche per il gas "la decisa riduzione è sostanzialmente dovuta al forte calo della componente materia prima che riflette l'andamento dei mercati e, in particolare, le aspettative al ribasso riflesse nelle quotazioni a termine nei mercati all'ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre (con prezzi previsti inferiori di oltre il 10% rispetto alle attese incorporate nei prezzi rilevati solo tre mesi fa con riferimento allo stesso periodo, invertendo anche la normale ciclicità legata alla stagionalità)".

mercoledì 25 novembre 2015

GAZPROM interrompe le forniture di gas all'UCRAINA


KIEV, 25 novembre - Gazprom ha interrotto oggi le forniture di gas all'Ucraina finché non arriveranno nuovi pre-pagamenti. Lo rende noto l'A.d. del colosso energetico russo, Alexiei Miller, precisando che oggi è stato consegnato a Kiev tutto il metano già pagato e che non sono giunte nuove richieste. Lo stop delle forniture all'Ucraina potrebbe mettere a rischio l'intero transito di gas attraverso il Paese e quindi anche di quello destinato al resto dell'Europa.

mercoledì 9 settembre 2015

ECONOMIA/ Sotto il gigantesco giacimento di gas scoperto da ENI in Egitto, ce n'è un altro


ROMA, 9 settembre - Un'altra buona notizia per Eni. E' probabile infatti che sotto il giacimento supergiant di Zohr, in Egitto, ce ne sia un altro. A fare l'annuncio, l'amministratore delegato della societa', Claudio Descalzi, che stamattina ha illustrato nei dettagli alle Commissioni riunite Attività' Produttive della Camera e Industria del Senato la scoperta del giacimento Zohr. La notizia ha messo le ali al titolo che in Borsa guadagna il 2,18% a 14,9 euro.
"La speranza è' che i volumi possano aumentare. Saremmo contentissimi se rimanessero quelli che sono perché' sono veramente tanti, pero' c'è la possibilità' che possano aumentare", ha spiegato il manager. "Probabilmente - ha proseguito - sotto questo giacimento ce ne è un altro anche questo importante. Non a gas puro, potrebbero esserci dei condensati o dell'olio e lo verificheremo. Ci sono quindi aspettative sia sul giacimento che sulle ulteriori riserve sottostanti importanti". D'altra parte, ha evidenziato, il potenziale di 850 miliardi di metri cubi di gas rappresenta una stima "conservativa".
Descalzi ha definito "incredibili" le caratteristiche del gas trovato nel giacimento: "non c'e' Co2, non c'e' zolfo, e' praticamente metano, quasi non deve essere trattato tipo quello del Mozambico, c'e' una grande pressione e una temperatura bassa" e tutti questi fattori sono importanti "perché incidono sui costi".
E proprio grazie a questi fattori i costi per sviluppare Zohr potrebbero rimanere al di sotto dei 10 miliardi di dollari. Anche i tempi per avviare la produzione dovrebbero essere molto brevi.
"Le autorita' egiziane vogliono riuscire a sviluppare il giacimento in tempi molto rapidi, gia' nel 2017". "Sono tempi stretti e impegnativi - ha osservato Descalzi - l'Egitto vuole utilizzare il prima possibile questo gas che rappresenterà' il 65-70% della sua produzione. Si tratta di un contributo molto importante. Il nostro ruolo è fare le cose bene e in modo accelerato. Stiamo discutendo sul prezzo del gas ma questo dipendera' dagli investimenti che facciamo".
Il manager ha fornito anche una stima sulla quantità di gas che uscirà' dal pozzo. Ci dovrebbe essere una produzione tra i 30 e 35 miliardi di metri cubi all'anno di gas e tra i 70 e 80 milioni di metri cubi al giorno, ha detto. Ma i benefici della scoperta non saranno limitati solo all'Egitto e alla stessa societa' del cane a sei zampe. Oltre alla possibilità' di export del gas, ci sarà un grande ruolo di Saipem e dell'indotto sia italiano che egiziano.
"Intanto la nave che sta perforando è' di Saipem. Se vogliamo andare veloci Saipem giocherà' sicuramente un grande ruolo ma anche l'indotto italiano ed egiziano. Ci saranno ricadute, al momento non quantificabili, ma il mio auspicio è che ci possa essere uno spazio importante per l'industria italiana", ha concluso.

lunedì 31 agosto 2015

ECONOMIA/ Eni scopre maxigiacimento di gas nell'offshore egiziano del Mediterraneo


IL CAIRO, 31 agosto - L’Eni ha scoperto un giacimento di gas che definisce di "rilevanza mondiale" nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo. Lo comunica lo stesso gruppo petrolifero in una nota. "Il giacimento può avere un potenziale fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto e rappresentare quindi una delle maggiori scoperte di gas a livello mondiale, situata in un permesso detenuto da Eni al 100%".

Il pozzo Zohr 1X  
La scoperta è avvenuta nell'offshore egiziano del Mar Mediterraneo presso il prospetto esplorativo denominato Zohr. Il pozzo Zohr 1X, attraverso il quale è stata effettuata la scoperta, è situato a 1.450 metri di profondità d'acqua, nel blocco Shorouk, siglato nel gennaio 2014 con il Ministero del Petrolio egiziano e con la Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) a seguito di una gara internazionale competitiva. 

Potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas 
Dalle informazioni geologiche e geofisiche disponibili, e dai dati acquisiti nel pozzo di scoperta - spiega il cane a Sei Zampe - "il giacimento supergiant presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto (5,5 miliardi di barili di olio equivalente) e un'estensione di circa 100 chilometri quadrati". "Zohr - spiega Eni -  rappresenta la più grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel mar Mediterraneo e può diventare una delle maggiori scoperte di gas a livello mondiale. Questo successo esplorativo offrirà un contributo fondamentale nel soddisfare la domanda egiziana di gas naturale per decenni". Eni "svolgerà nell'immediato le attività di delineazione del giacimento per assicurare lo sviluppo accelerato della scoperta che sfrutti al meglio le infrastrutture già esistenti, a mare e a terra. Il pozzo Zohr 1X, che è stato perforato a 4.131 metri di profondità complessiva, ha incontrato circa 630 metri di colonna di idrocarburi in una sequenza carbonatica di età Miocenica con ottime proprietà della roccia serbatoio". La struttura di Zohr presenta anche un potenziale a maggiore profondità, che sarà investigato in futuro attraverso un pozzo dedicato. 
L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si è recato nelle scorse ore al Cairo per aggiornare il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, su questo importante successo, e per parlare della nuova scoperta con il primo ministro del paese, Ibrahim Mahlab, e con il ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie, Sherif Ismail. L'a.d. di Eni ha commentato: "E' un giorno davvero importante per la nostra società e le persone di Eni. Questo importante risultato è la conferma delle nostre competenze e delle nostre capacità di innovazione tecnologica con immediata applicazione operativa, e dimostra soprattutto lo spirito di forte collaborazione tra tutte le componenti aziendali che sono alla base di questi grandi successi. La strategia che ci ha portato a insistere nella ricerca nelle aree mature di paesi che conosciamo da decenni si è dimostrata vincente, a riprova che l'Egitto presenta ancora un grande potenziale. Questa scoperta storica sarà in grado di trasformare lo scenario energetico di un intero paese, che ci accoglie da oltre 60 anni". Importanti sinergie con l'Egitto L'esplorazione - ha aggiunto l'a.d. di Eni - "si conferma al centro della nostra strategia di crescita: negli ultimi 7 anni abbiamo scoperto 10 miliardi di barili di risorse e 300 milioni negli ultimi sei mesi, confermando così la posizione di Eni al top dell'industria. Questa scoperta assume un valore ancora maggiore poiché fatta in Egitto, paese strategico per Eni, dove possono essere sfruttate importanti sinergie con le istallazioni esistenti permettendoci una rapida messa in produzione". 

 Renzi: "Straordinario ritrovamento". 

Il premier Matteo Renzi si è congratulato con l'Ad di Eni, Claudio Descalzi, per l'importante ritrovamento offshore di gas in Egitto. "Complimenti a Eni per questo straordinario risultato di un lavoro di ricerca che si inserisce nell'ambito dei rapporti tra Italia ed Egitto, in ottica di partnership economico-strategica che riguarda l'Italia e più in generale l'intero continente africano", ha sottolineato Renzi, che ha sentito il presidente egiziano Al Sisi per commentare insieme l'impatto di questa scoperta sulla stabilità energetica del Mediterraneo e più in generale sulle prospettive di sviluppo della regione. Il ministero del petrolio egiziano: "Primo grande frutto dei 56 accordi siglati nell'ultimo anno e mezzo" La scoperta da parte di Eni di un mega giacimento di gas nell'offshore egiziano "farà aumentare di un terzo le riserve del Cairo e contribuirà grandemente alla realizzazione del piano energetico nazionale che prevede di conseguire l'autosufficienza entro cinque anni". Lo ha detto il portavoce del ministero del Petrolio egiziano, Hamdi Abdul Aziz, commentando dal Cairo la notizia. Si tratta, ha aggiunto il portavoce del ministro, "del primo grande frutto dei 56 accordi siglati nell'ultimo anno e mezzo, accordi che faranno aumentare massicciamente la produzione egiziana di petrolio e gas naturale"

sabato 18 aprile 2015

FRESNO (California), esplosione di gas, 15 feriti, tre gravi


FRESNO (California), 18 aprile - A causa di una potente esplosione in una conduttura del gas, almeno 15 persone sono oggi rimaste ferite, tre delle quali in maniera grave, nei pressi di Fresno, in California, dove un incendio divampato subito dopo ha anche causato la chiusura per diverse ore di un tratto dell'autostrada locale.
L'esplosione e' avvenuta nel poligono di tiro dell'ufficio dello sceriffo della contea, dove un gruppo di operai al lavoro, tra cui alcuni detenuti, ha urtato accidentalmente una conduttura di gas naturale.

mercoledì 25 febbraio 2015

PUTIN inizia a giocarsi la carta del gas con l'Ucraina (e con l'Europa)


MOSCA, 25 febbraio - I soldi "pagati in anticipo dall'Ucraina" per la fornitura di gas saranno sufficienti per coprire soltanto altri tre-quattro giorni. E, se non arriveranno altri versamenti, "Gazprom sospenderà le forniture". L'avvertimento arriva da Vladimir Putin, che precisa: "E' chiaro che questo rappresenta una minaccia al transito del metano russo verso l'Europa".

sabato 29 novembre 2014

Ecco com'è (e come si vedrebbe) un "buco nero"

In questa illustrazione di un artista, sono rappresentati i venti turbolenti di  gas intorno ad un buco nero. Alcuni dei gassono a spirale verso l'interno del buco nero, ma un'altra parte è spazzata via. Un buco nero è un luogo in uno spazio dove la gravità è così forte che persino la luce non può uscire e la materia è  premuta in un piccolo spazio. Questo può accadere quando una stella sta morendo. Poiché nessuna luce può uscire, si possono "vedere" vedere i buchi neri che in realtà invisibili. Solo i telescopi spaziali con strumenti speciali possono aiutare a trovarli e notare come le stelle che sono molto vicine a buchi neri si comportano in modo diverso rispetto alle altre stelle. Quanto sono grandi i buchi neri? I buchi neri possono essere grandi o piccoli. Gli scienziati pensano che i piccoli buchi neri sono più piccoli di un atomo. Questi buchi neri sono molto piccoli, ma hanno la massa di una grande montagna. La massa è la quantità di materia in un oggetto. 

lunedì 29 settembre 2014

BOLLETTE. elettricità e gas più cari dal 1° ottobre


ROMA - Le bollette di luce e gas da ottobre saranno più salate. Lo anticipa l'Autorità per l'energia, spiegando che dal primo ottobre il metano subirà un rincaro del 5,4% (anche per la crisi in Ucraina) e l'elettricità dell'1,7%. In totale una famiglia tipo spenderà 21 euro in più. Nella nota, tuttavia, l'Autorità sottolinea che per tutto il 2014 il risparmio per la bolletta gas sarà di 84 euro.
Per il gas, avverte l'Autorità nella nota, le tensioni sui mercati legate agli attesi rialzi stagionali della materia prima e alla crisi russo-ucraina hanno determinato l'incremento del 5,4% (pari a circa 19 euro per una famiglia tipo); tuttavia, grazie alla riforma che dallo scorso anno ha agganciato i prezzi italiani a quelli di mercato europei, la stessa famiglia tipo nel 2014 avrà risparmiato 84 euro rispetto ai 1.257 euro complessivi della bolletta del gas di tutto il 2013.
"Con il vecchio meccanismo di indicizzazione al petrolio e ai contratti a lungo termine - aggiunge il presidente Guido Bortoni - la spesa per il gas sarebbe stata ben più alta. Invece, per effetto dei nuovi prezzi europei nel 2014 la famiglia tipo risparmierà il 6,7%, ovvero 84 euro in meno rispetto al 2013 e circa 66 euro (-5,3%) rispetto al 2012 nonostante l'aumento della domanda in Europa per i maggiori consumi invernali e la crisi geopolitica". Insomma, "il dato positivo è che adesso i consumatori italiani pagano la materia prima gas come gli altri consumatori europei, a un prezzo agganciato agli andamenti, verso l'alto o verso il basso, delle maggiori borse continentali". 
Per quanto riguarda l'elettricità, invece, si registra un incremento trimestrale dell'1,7% (pari a circa 2 euro), principalmente a causa del recupero degli scostamenti rispetto alle stime del costo di approvvigionamento della materia prima e della necessità di finanziare alcuni oneri di sistema. Fra questi rileva, in particolare, la componente per la messa in sicurezza del nucleare A2 per far fronte alle necessità di gettito relative ai versamenti al bilancio dello Stato. Rispetto a questa componente l'Autorità ha anche evidenziato la necessità che vengano attuati i previsti provvedimenti governativi che ne permettono la riduzione.

venerdì 1 agosto 2014

Inferno di fuoco a TAIWAN. Esplodono condutture di gas, 24 morti, 270 feriti




TAIPEI - Una serie di esplosioni di gas nella città meridionale taiwanese di Kaohsiung ha ucciso 24 persone e ne ha ferite oltre d 270 altre. Le esplosioni hanno scosso il quartiere Cianjhen della città, fracassando auto e aprendo trincee profonde nelle strade. La causa esatta delle fughe di gas non è chiara, ma i primi rapporti paralone di rottura delle condotte.
Le immagini della scena hanno mostrato grandi incendi, veicoli rovesciati, corpi coperti di detriti e strade spezzat in due.
Le esplosioni sono accaduto nella tarda notte di ieri con enormi palle di fuoco che si impennavano in aria. Ci sono stati almeno cinque esplosioni.
Quattro vigili del fuoco che erano accorsi sul posto sono tra le vittime. La gente della zona è stata evacuata. Questa mattina la maggior parte degli incendi risulta spenta.

I vigili del fuoco stanno ancora cercando di vedere se ci sono altre persone  rimaste intrappolate sotto le macerie.


mercoledì 21 maggio 2014

Gas russo a Pechino, accordo da 456 miliardi di dollari

Xi Jinping e Vladimir Putin a Pechino dopo la firma dell'accordo
PECHINO - Un memorandum per una fornitura trentennale di gas russo a Pechino è stato firmato a Shanghai. All'accordo, dal valore di 456 miliardi di dollari, erano presenti il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping. Lo riferisce l'amministratore delegato di Gazprom, Alexiei Miller, citato dall'agenzia Itar-Tass. Si tratta di una fornitura da 38 miliardi di metri cubi di gas l'anno a partire dal 2018. "Questo è il più grande contratto di Gazprom. Nessuna compagnia ha mai firmato un contratto del genere", è' il commento con cui Miller annuncia la storica intesa Pechino-Mosca, evidenziando com "tutte le questioni principali sono state risolte". 

L'accordo prevede anche un regime fiscale preferenziale per i giacimenti russi da cui verrà estratto il gas destinato a Pechino.  Il contratto ha una durata di 30 anni.

mercoledì 6 novembre 2013

L'Onu: livello record dei gas a effetto serra

GINEVRA - La quantità di gas a effetto serra nell'atmosfera ha raggiunto un livello record nel 2012 ''proseguendo ed accelerando una progressione che alimenta i cambiamenti climatici e che forgerà il futuro del nostro pianeta per migliaia di anni'', ha affermato l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), agenzia dell'Onu,. L'aumento di CO2 tra il 2011 e il 2012 è superiore al tasso medio di crescita del ultimi dieci anni ed il forcing radiativo dovuto all'effetto serra è aumentato del 32% tra il 1990 e il 2012. La quantità di gas a effetto serra nell'atmosfera ha raggiunto un nuovo livello record nel 2012. Lo ha affermato l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), agenzia dell'Onu, rendendo noto oggi a Ginevra l'ultimo Bollettino sulle emissioni di gas a effetto serra
Dall'inizio dell'era industriale, nel 1750, la concentrazione media di CO2 nell'atmosfera globale, derivante principalmente alle emissioni legate ai combustibili fossili, è aumentata del 41%, quella del metano del 160% e quella del protossido di azoto del 20%. ''Le osservazioni della vasta rete di Global Atmosphere Watch dell'Omm dimostrano ancora una volta che i gas di origine antropica che intrappolano il calore hanno turbato l'equilibrio naturale dell'atmosfera terrestre e contribuiscono notevolmente al cambiamento clima'', ha commentato il segretario generale dell'Omm, Michel Jarraud. L'Omm precisa che i processi che si verificano nell'atmosfera sono solo un aspetto del cambiamenti in corso. Circa la metà delle emissioni di CO2 rilasciate dalle attività umane rimane nell'atmosfera, il resto viene assorbito dalla biosfera e gli oceani.