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venerdì 13 novembre 2015

SIRIA/ Drone americano uccide il boia dell'ISIS Jihadi John


DAMASCO, 13 novembre - Il boia dell'Isis, Jihadi John, potrebbe essere stato colpito a morte da un drone americano in un raid avvenuto nella citta' siriana di Raqqa. E' quanto sostengono alti funzionari Usa citati dal Washington Post e dalla Cnn, i primi a dare la notizia, precisando che sono in corso verifiche per accertarne la sorte. Fonti militari di alto livello hanno detto alla Bbc che c'é un "elevato grado di certezza" che sia morto.  
"Stiamo valutando i risultati dell'operazione di questa notte e daremo informazioni piu' precise non appena potremo", ha detto il portavoce del Pentagono, Peter Cook. Un alto funzionario ha aggiunto che il drone avrebbe colpito un'auto sulla quale viaggiavano il boia e altri membri del gruppo di assassini che si fa chiamare i 'Beatles' per via dell'origine britannica, ma non ha voluto fornire altri dettagli. 
La notizia dell'uccisione di Jihadi John, responsabile delle esecuzioni di diversi ostaggi, "non puo' essere assolutamente confermata ufficialmente perché non ci sono nè truppe nè personale di intelligence a Raqqa, in Siria, dove è stato effettuato il raid", precisa la Cnn.

Chi è Jihadi John
In realta' si chiama Mohamed Emwazi, e' nato in Kuwait nel 1988 ma si e' trasferito con la famiglia a Londra all'eta' di 6 anni dove cresce con un fratello e due sorelle e si laurea in informatica. E' diventato uno degli uomini piu' ricercati al mondo dopo il video della decapitazione del giornalista americano, James Foley, nell'agosto dello scorso anno. Poi ci fu quello del reporter Usa, Steven Sotloff, dell'operatore americano Abdul-Rahman Kassig, dei britannici David Haines e Alan Henning e del giornalista giapponese Kenji Goto. Nei video dove annunciava le macabre esecuzioni degli ostaggi stranieri e' sempre comparso con il volto coperto da un passamontagna, completamente vestito di nero e con un coltello in mano. Un anno dopo l'esecuzione di James Foley, il boia viene identificato; mesi dopo i giornali britannici pubblicano una foto con il suo vero volto. E i dettagli sul suo passato. Oggi forse l'epilogo.

giovedì 26 febbraio 2015

E' LONDINESE, ha 27 anni, si chiama Mohammed Emwazi il BOIA dell'ISIS

LONDRA, 26 FEBBRAIO - Il boia dello Stato islamico conosciuto come "jihadista John", protagonista nei video delle decapitazioni di ostaggi occidentali, è stato identificato. E' Mohammed Emwazi, un uomo britannico kuwaitiano natonel 1988 nell'ovest di Londra, già noto ai servizi di sicurezza britannici. La polizia britannica ha rifiutato di commentare, citando le indagini in corso. La prima apparizione di Emwazi in un video è avvenuta lo scorso agosto, quando aveva decapitato il giornalista americano James Foley. In seguito è stato raffigurato nei video delle decapitazioni del giornalista americano Steven Sotloff, dell'operatore umanitario britannico David Haines, del tassista britannico Alan Henning, e dell'operatore umanitario americano Abdul-Rahman Kassig, noto anche come Pietro.
In ognuno dei video, il militante apparve vestita in un abito nero con un passamontagna nero che copriva tutto, tranne i suoi occhi e la parte superiore del naso. Parlando con un accento britannico, ha schernito le potenze occidentali prima di porre il coltello al collo degli ostaggi: questp punto le riprese si sono fermate, mostrano dopo i corpi decapitati delle vittime.
All'inizio di questo mese, il militante è apparo in un video in cui era stato decapitato il giornalista giapponese Kenji Goto. Alcuni ostaggi liberati hanno detto che era uno dei tre jihadisti britannici a guardia degli occidentali rapiti dal gruppo in Siria. Erano conosciuti collettivamente come "The Beatles" (gli scarafaggi).
Mohammed Emwazi:
  • 1988 : Nato in Kuwait, arriva nel Regno Unito nel 1994
  • 2009 : Prende la laurea informatica presso l'Università di Westminster
  • Ago 2009: Viaggia a Tanzania con due amici per unsafari, ma gli vienerifiutato l'ingresso a Dar es Salaam e viene messo su un  volo per Amsterdam. Dopo l'interrogatorio lì, torna a Dover
  • Settembre 2009: Va a Kuwait per stare con la famiglia del padre
  • Luglio 2010: Ritorna in Inghilterra per soggiorni di breve durata, ma poi spiega che non può tornare a Kuwait perché il visto gli viene negato
  • 2013: cambia nome. Tenta di viaggiare a Kuwait, ma viene fermato. Scompare. La polizia dice che la famiglia quattro mesi più tardi riferisce che è entrato in Siria

domenica 16 novembre 2014

Ferito in un bombardamento Usa JOHN, il boia britannico dell’Isis


LONDRA: Il governo britannico  sta indagando sulla notizia secondo la quale il "boia jihadista John", il militante inglese con accento Stato islamico apparentemente responsabile della decapitazione di ostaggi occidentali, era stato ferito in un attacco aereo degli Stati Uniti.
Il Ministero degli Esteri non ha potuto confermare le notizie pubblicate sul Daily Mail di oggi sul ferimento che sarebbe avvenuto in una città irachena vicina al confine siriano.
Secondo il giornale, “John” è stato portato in ospedale dopo l'attacco a guida Usa a un bunker ad Al Qaim, Iraq occidentale, l'8 novembre, che ha ucciso circa 10 comandanti ISIS e feritialtri 40.
Il Mail ha riferito che proprio a quello stesso attacco era sfuggito leader Abu Bakr al-Baghdadi, scatenando le voci iniziali che era stato ucciso.
Lo "Jihadista John", dal nome del Beatle John Lennon a causa del suo <accento britannico, è ritenuto responsabile degli omicidi dei giornalisti James Foley e Steven Sotloff e degli operatori umanitari britannici David Haines e Allan Henning.
Pur essendo uno straniero, l'assassino mascherato, che va sotto il nome di battaglia di Jalman Al-Britani, è diventato una figura di spicco nel gruppo islamista che ha invaso la Siria e l'Iraq settentrionale.

Il Mail ha sostenuto che un infermiere che ha curato alcuni di quelli feriti durante l'attacco ha detto che c'era un uomo di nome Jalman sulla sua lista, riferendosi a lui come "colui che massacrò i giornalisti". I feriti sono stati poi portati nella roccaforte siriana dell’ISIS di Raqa, secondo la fonte del Mail.