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domenica 14 maggio 2017

RENZI: a me e al Pd conviene votare a fine legislatura


ROMA, 14 maggio - "A me ed al Pd conviene votare a fine legislatura, tra febbraio e maggio del prossimo anno. Credo finirà così". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi. "L'importante - ammonisce - è usare questi mesi non per le cose che interessano ai politici ma per cose concrete e dare una mano al governo Gentiloni, non fargli la guerra, per gestire i problemi veri come mettere i due miliardi per le periferie".

Legge elettorale - "Sulla legge elettorale purtroppo il Pd da solo non ha la maggioranza, altrimenti l'avremmo già fatta, e tutti quelli che hanno detto no al referendum adesso dovranno decidere da che parte stare. Spero ci sia una legge con principio che il cittadino possa decidere liberamente e la sua scelta corrisponda a un principio di governabilità". "No al proporzionale puro, dove ci sono inciuci", aggiunge.

Caso Banca Etruria - "De Bortoli ha fatto una bellissima operazione di marketing per lanciare il suo libro", dice Matteo Renzi a L'Arena parlando del caso Banca Etruria. "Se c'è favoritismo è un atto inaccettabile. In questo caso Boschi come tutti i membri del governo hanno dimostrato che non c'è nessun favoritismo".  "Penso che il tema di Banca Etruria torni ciclicamente. Su queste vicende ci vuole grande chiarezza: se qualcuno dice che il mio governo ha fatto favoritismi, reagisco perché non è vero. Banca Etruria fu commissariata dal mio governo: siamo stati molto duri con tutti". "Favoritismi per nessuno", ribadisce Renzi.

 "Noi diciamo: facciamo la commissione d'inchiesta. Andiamo a fare la commissione d'inchiesta e così non fondiamo la repubblica su pettegolezzo e sentito dire: andiamo a vedere le carte. Voglio la verità", sottolinea Renzi. "Soru, dopo essere stato riempito di accuse per mesi, è stato assolto. Le persone oneste non hanno niente di cui aver paura", aggiunge.
vitalizi - "E' un tema che giustamente vi sta a cuore: è fondamentale che i Cinque stelle votino la proposta di Matteo Richetti, che è seria. L'ultimo miglio è dire che le regole valgono per tutti, il contributivo deve valere anche per chi fa politica. Dopodiché io non ho vitalizio perché la nuova generazione ha già regole diverse". 

domenica 2 novembre 2014

Al Colosseo potrebbe essere restituita l'arena


ROMA - "L'idea dell'archeologo Manacorda di restituire al Colosseo la sua arena mi piace molto. Basta un po' di coraggio". Lo ha scritto su twitter il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, commentando la proposta di Manacorda di ripristinare l'arena all'interno dell'Anfiteatro Flavio, esattamente come era in passato. Franceschini, in un scondo twitter, ha anche postato le fotografie del Colosseo con l'arena e quelle attuali in cui si vede come è adesso.
  L'anfiteatro Flavio potrebbe quindi tornare ad avere l'arena calpestabile, esattamente com'era fino alla fine dell'Ottocento, fa capire il titolare del dicastero del Collegio Romano. E come ha specificato il ministro nel suo tweet, l'idea e' stata lanciata dall'archeologo Daniele Manacorda, professore di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica all'Universita' di Roma Tre, in un articolo pubblicato sulla rivista Archeo del mese di luglio. "Tra il XIX e il XX secolo - spiega Manacorda nell'articolo - l'arena e' stata progressivamente scoperchiata, l'invaso del monumento e' stato scavato attraverso una complicata sequela di vicende, i suoi sotterranei sono stati messi a nudo". Secondo l'archeologo sarebbe quindi logico ricoprire l'arena perche' "per definizione un sotterraneo e' qualcosa che sta sotto terra; e' nato, e' stato creato per stare sotto terra: e' questa la sua condizione esistenziale. Al Colosseo, nel secolo appena trascorso - continua Manacorda -, qualcuno ha ritenuto di dover togliere la sua arena, cioe' il suo vestito, magari un po' lacero, che gli consentiva pero' di mostrarsi al mondo con dignita'". La restituzione dell'arena "gli permetterebbe di tornare ad essere, carico di anni, un luogo che accoglie non il semplice rito banalizzante della visita del turismo massificato, ma un luogo che, nella sua cornice unica al mondo, ospita - nelle forme tecnicamente compatibili - ogni possibile evento della vita contemporanea".