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mercoledì 21 dicembre 2016

L'ANAC bacchetta la RAGGI sulla nomina del fratello di Marra


ROMA, 21 dicembre - L'Anac ritiene "configurabile il conflitto di interessi" per il caso che riguarda Raffaele Marra e la nomina del fratello alla Direzione Turismo. "Tale situazione, secondo l'Autorità - riferisce una nota - sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell'eventualità di una sua partecipazione diretta all'attività istruttoria". La delibera adottata dall'Autorità è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
"A seguito di un esposto della Direr, l'Autorità Nazionale Anticorruzione - riporta una nota - ha svolto attività di vigilanza su un possibile conflitto di interessi del dott. Raffaele Marra, direttore del dipartimento Organizzazione e Risorse umane di Roma Capitale, nella nomina a capo della direzione Turismo del fratello Renato Marra. A tal fine è stata richiesta al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) di Roma Capitale una relazione che ripercorresse l'iter seguito nell'interpello. A seguito dell'esame della suddetta relazione, nella seduta odierna il Consiglio dell'Anac ha ritenuto configurabile il conflitto di interessi. Tale situazione, secondo l'Autorità, sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell'eventualità di una sua partecipazione diretta all'attività istruttoria, come sembrerebbe emergere dall'ordinanza sindacale n. 95/2016". "La delibera adottata dall'Autorità - riferisce ancora la nota - è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, alla struttura comunale competente per l'accertamento della eventuale responsabilità disciplinare e alla Procura regionale della Corte dei conti e all'Ispettorato della funzione pubblica per le questioni relative all'inquadramento del dottor Marra nei ruoli della dirigenza di Roma Capitale. Ulteriori elementi riguardanti la procedura di interpello sono stati chiesti al Rpct di Roma Capitale". 
Contraddizioni Raggi su nomina-istruttoria - Sulla vicenda dell'incarico affidato a Renato Marra, fratello di Raffaele Marra, capo del personale del Comune di Roma, il sindaco Virginia Raggia ha dichiarato di aver compiuto da sola, in totale autonomia, l'istruttoria sul conferimento degli incarichi dirigenziali. Ma nell'ordinanza con cui è stato conferito l'incarico si fa esplicito riferimento alla "istruttoria svolta dalle strutture competenti ai sensi della disciplina vigente". E' la "contraddizione" relativa al comportamento e alle dichiarazioni del sindaco, rilevata nella delibera Anac.
Raggi a conoscenza conflitto interessi  - "La situazione di palese conflitto di interessi" di Raffaele Marra rispetto alla nomina del fratello "era conosciuta dalla Sindaca" Virginia Raggi, ma "una tale dichiarazione non è sufficiente per rimuovere il conflitto". E' quanto sottolinea la delibera Anac sul caso Marra.

martedì 15 marzo 2016

Comune di ROMA, "sistematica violazione delle norme" dal 2012 a 2014

Raffaele Cantone
ROMA, 15 marzo - Nuove irregolarità emergono dall'indagine dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla gestione del Comune di Roma dal 2012 al 2014. L'ultimo documento firmato da Raffaele Cantone"ha rivelato la sistematica e diffusa violazione delle norme e il ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con il conseguente incremento di possibili fenomeni distorsivi che agevolano il radicarsi di prassi corruttive".
Tanti gli ambiti nei quali sono state riscontrate irregolarità dall'Anac: dalla manutenzione delle strade ai servizi per i disabili, dagli ospizi agli affitti delle case, dalla macellazione della carne alla tutela del verde pubblico, dall'acquisto di nuovi software alla gestione dei canili.

Aumento dei costi - Le conseguenze sono inquietanti. "Si riscontrano ricadute negative sulla qualità delle prestazioni e sull'incremento dei costi, nonché sulla lesione della concorrenza, come effetto della sottrazione alle regole di competitività del mercato di una cospicua quota di appalti, affidati per la maggior parte senza gara", si legge nel rapporto.

Boom delle coop - Per le cooperative che operano nel sociale, nel triennio preso in esame, "c'è stato un esorbitante numero di affidamenti di cospicuo valore economico avvenuti in gran parte in forma diretta, a conferma del mancato rispetto dei principi basilari di concorrenza, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità", si legge ancora nel documento.

Ogni dipartimento ha il suo software - Cantone scopre anche che nella Capitale ogni "dipartimento ha sistemi informativi diversi": in pratica non si parlano tra di loro. Inoltre l'Ufficio contratti ha in dotazione un sistema centralizzato "solo per le gare ad evidenza pubblica", mentre le altre, evidentemente, sfuggono ai controlli.