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sabato 22 luglio 2017

IL PENTAGONO: Al Baghdadi? E' ancora vivo e lotta assieme a loro

NEW YORK, 22 luglio – Il Pentagono è convinto che il leader del gruppo terroristico dello Stato islamico, Abu Bakr Al-Baghdadi, sia ancora vivo, nonostante nelle settimane scorse fosse circolata la voce della sua morte.
“Credo che Baghdadi sia vivo… Penserò diversamente quando saprò che lo abbiamo ucciso”, ha detto il segretario Usa alla Difesa, Jim Mattis, “gli stiamo dando la caccia, crediamo che sia vivo”.
L’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva detto la scorsa settimana di aver raccolto un’informazione da un capo dell’Isis nella provincia siriana di Deir Ezzor secondo la quale Al Baghdadi era morto. Sulla sua testa pende una taglia Usa di 25 milioni di dollari. Le ultime immagini del “califfo” vivo risalgono al 2014 nella Grrande Moschea Al Nuri di Mosul, in Iraq.

martedì 11 luglio 2017

L'ISIS conferma la morte di AL BAGHDADI


MOSUL, 1 luglio - Lo Stato islamico, in un breve comunicato, ha confermato la morte del suo leader Abu Bakr al Baghdadi e nominato un "nuovo califfo" chiedendo ai suoi combattenti di "resistere". Lo riferisce la tv satellitare irachena al Sumaria che cita fonti a Ninive, governatorato iracheno il cui capoluogo è Mosul, città liberata dagli iracheni domenica dopo 9 mesi di battaglia.

venerdì 16 giugno 2017

MOSCA: "Abbiamo ucciso al Baghdadi"




MOSCA, 16 giugno  - Mosca sostiene di aver ucciso il leader dell'Isis Ibrahim Abu-Bakr Al Baghdadi in un raid vicino a Raqqa il 28 maggio. "Secondo le informazioni che si stanno verificando attraverso diversi canali", nel sobborgo a sud di Raqqa "era presente anche il leader dell'Isis Ibrahim Abu-Bakr Al Baghdadi, che e' stato eliminato in seguito al raid", fa sapere il ministero della Difesa russo, citato dal sito online della tv del dicastero, 'Zvezda'.
Il leader del sedicente Stato islamico è stato dato per morto diverse volte in passato. L'ultima risale a pochi giorni fa, l'11 giugno, quando la televisione di Stato siriana ha riferito che il 'Califfo' era rimasto ucciso in un raid sulla città di Raqqa il giorno prima, e cioè il 10 giugno. La notizia della tv di Damasco non ha poi ricevuto altre conferme.

mercoledì 1 marzo 2017

AL BAGHDADI ammette la sconfitta dell'ISIS e fa appello ai "lupi solitari"


BAGHDAD, 1 marzo Il leader dell'Isis, Abu Bakr Al Baghdadi, avrebbe pronunciato un "messaggio audio di commiato" in cui avrebbe ammesso la sconfitta nella battaglia contro le forze irachene. Lo riferiscono i media locali. Il 18 ottobre le truppe di Baghdad avevano lanciato una vasta offensiva per conquistare Mosul, dove nell'estate del 2014 il Califfo proclamò la nascita dello Stato Islamico.
Nel suo messaggio, il Califfo "ha chiesto ai suoi combattenti di non dolersi per la perdita di terreno perché al Wilayat ('provincia', ma in arabo arcaico significa anche 'potere, autorità') non è stata costruita sulla base del territorio". Il testo attribuito al leader dell'Isis, prosegue spiegando che Al Baghdadi "ha chiesto ai suo seguaci di attaccare le forze irachene ricorrendo al metodo dei 'lupi solitari' e di non limitarsi a difendere, ma di prendere l'iniziativa ed attaccare". 

Infine Al Baghdadi avrebbe comunicato ai suoi di aver "nominato un successore", il cui nome non viene indicato, e avrebbe chiesto ai suoi combattenti di "continuare la jihad anche dopo la sua morte". Anche la tv satellitare irachena al Sumeria riferisce di un messaggio di Al Baghdadi dello stesso tenore, ma afferma invece che le parole del Califfo sarebbe stata "diffusa ai mujahiddin attraverso predicatori" dell'organizzazione.

domenica 12 febbraio 2017

Il capo dell'ISIS AL BAGHDADI fuggito da Mosul in Siria



BAGHDAD, 12 febbraio -  Il capo dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, non è più in Iraq ed è fuggito in Siria, tagliando i suoi contatti con i "comandanti inesperti" che sono ancora a Mosul. La conferma della fuga in Siria di al Baghdadi è arrivata dal generale dei servizi di sicurezza iracheni Abdolkarim Khalaf, riportato dall'agenzia iraniana Fars. Secondo quanto riferito, al Baghdadi sarebbe fuggito "con alcuni alti comandanti dell'Isis" dalla parte occidentale di Mosul verso i confini siriani.

domenica 10 gennaio 2016

IRAQ, ucciso in un raid aereo un vice di Al BAGHDADI


BAGHDAD, 10 gennaio - Uno dei vice del leader dell'Isis Abu Bakr Al Baghdadi è stato ucciso durante un attacco delle forze aeree irachene nella città di Bharwana. Lo riferisce la Cnn che cita fonti dell'esercito iracheno. Si tratta di Assi Ali Mohammed Nasser al-Obeidi che, prima di diventare un leader dello Stato Islamico, è stato un comandante di brigata delle forze speciali della Guardia repubblicana di Saddam Hussein. Secondo un portavoce del Comando delle operazioni congiunte iracheno, al-Obeidi è stato anche prigioniero nelle carceri di Abu Ghraib e di Camp Bucca.

lunedì 16 novembre 2015

PARIGI, gli attentati teleguidati da Raqqa, su ordine del califfo al Baghdadi

PARIGI, 16 novembre - Nuove rivelazioni sugli attentati di Parigi. Il Califfo dell'Isis Al-Baghdadi in persona ha dato ordine di colpire i Paesi della coalizione impegnati nei bombardamenti in Iraq e Siria con "bombe, omicidi e presa d'ostaggi". Gli 007 iracheni - apprende l'Ap che ha visionato il documento dei servizi - avevano avvertito i governi occidentali, in particolare la Francia, il giorno prima degli attacchi. L'Isis - scrive la Abc citando funzionari statunitensi - ha creato un'unità  dedicata agli attentati all'estero, in particolare in Europa occidentale e Stati Uniti. Secondo i servizi iracheni l'attacco è stato preparato a Raqqa, in Siria: 24 i jihadisti coinvolti, 19 per gli attacchi e cinque con compiti logistici.

lunedì 12 ottobre 2015

ESTERI/ Iraq, AL BAGHDADI "non è stato colpito". O forse sì



BAGHDAD, 12 ottobre - Il leader dell'Isis, Abu Bakr al Baghdadi, non è né tra i morti né tra i feriti di un raid compiuto dall'aviazione irachena su un convoglio nell'Ovest del Paese. Lo hanno detto oggi fonti mediche locali, dopo che ieri il governo di Baghdad aveva detto che Al Baghdadi era stato "portato via d'urgenza", ma senza che si sapesse se era ferito. 
Ieri, in una nota, l'unita' di Intelligence dei reparti militari speciali 'Falchi' aveva sottolineato che "la sorte di Al Baghdadi non è chiara, anche se è stato visto mentre veniva portato via a bordo di un veicolo" dal luogo dell'attacco. Oggi fonti mediche e governative affermano che nel raid sono stati uccisi otto membri dell'Isis, tra i quali due dirigenti: Omar al Kubaisi e Saad al Karbuli. Ma non vi è nessuna notizia che il Califfo sia stato colpito. Il governo iracheno ha detto che il raid e' stato compiuto contro un convoglio dello Stato islamico che portava diversi dirigenti ad un incontro nella localita' di Karabla, a ridosso del confine con la Siria. Anche la sede dove si sarebbe dovuta svolgere la riunione è stata bombardata. L'esercito iracheno ha colpito il convoglio  nei pressi di Anbar.
L'agenzia iraniana Irna afferma invece che il califfo è stato effettivamente ferito nel raid lanciato dall'aviazione iraniana al confine tra Iraq e Siria. L'agenzia ufficiale di Teheran ha pubblicato oggi anche la fotografia di un convoglio di veicoli distrutti, che sarebbe stato centrato mentre Al Baghadi e alcuni suoi importantissimi collaboratori si stavano recando a Karabla.

martedì 21 aprile 2015

Il "CALIFFO" al-Baghdadi ferito in un bombardamento USA, "ma si sta riprendendo"

Al-Baghdadi
BAGHDAD, 21 aprile -  Il "califfo" dell'Isis al-Baghdadi è rimasto gravemente ferito, a marzo, sotto le bombe di uno dei raid condotto dalla coalizione a guida Usa, impegnata contro gli jihadisti in Siria e Iraq. Lo riferiscono fonti citate in esclusiva dall'edizione online del Guardian britannico. La stessa fonte precisa peraltro che il leader Isis "si sta ora lentamente riprendendo" anche se non ha riguadagnato il controllo dell'Isis a livello operativoIl Guardian cita una fonte accreditata di collegamenti con gruppi terroristici in Iraq secondo la quale il ferimento di Baghdadi risale a marzo e avrebbe messo in pericolo la sua vita. 
Un diplomatico occidentale e un funzionario iracheno hanno confermato al giornale britannico che il 18 marzo in effetti un raid ha preso di mira un convoglio sospetto di tre veicoli nella zona di al' Baaji, nel distretto iracheno di Ninive vicino al confine con la Siria. Il diplomatico ha sottolineato che le forze della coalizione non erano comunque certe che a bordo di una delle vetture ci fosse Baghdadi, mentre l'ufficiale iracheno Hisham al-Hashimi ha affermato di aver appreso fin da allora che il califfo fosse stato ferito con persone del suo seguito
Due precedenti informazioni sul possibile ferimento di Baghdadi si erano poi rivelate infondate nel novembre e nel dicembre.