sabato 14 marzo 2015

VANUATU, morti a decine, il ciclone Pam ha spazzato tutto. Aiuti dalla Ue




VANUATU - La popolazione dell'arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico, sta passando la 2/a notte nei rifugi per sfuggire alla furia del ciclone Pam, che ha ucciso un numero imprecisato di persone e devastato una grande quantità di abitazioni. La tempesta ha percosso con venti fino a 270 km orari il piccolo arcipelago situato fra le Figi e la Nuova Caledonia, con una popolazione di 267.000 anime sparse su 65 isole e isolette, dove gran parte della popolazione è isolata e senz'acqua. Si temono "decine di vittime" secondo le agenzie dell'Onu che stimano si tratti di uno dei disastri peggiori nella storia del Pacifico. Interi villaggi potrebbero essere stati distrutti.  
L'appello del presidente di Vanuatu Londsale dal convegno Onu di Sendai (Giappone
Il presidente di Vanuatu, Baldwin Lonsdale, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per "aiuti urgenti" a causa della devastazione causata dal ciclone Pam sul piccolo Stato nel cuore del Pacifico. A Sendai, in Giappone, per la "Terza conferenza mondiale dell'Onu sulla riduzione del rischio di disastri naturali", Lonsdale ha detto "di parlare con un cuore straziato. Non so quale sia stato l'impatto del ciclone: faccio un appello a nome del governo e del popolo per un aiuto e un sostegno contro questo disastro". La Commissione Ue ha sbloccato un milione di euro di aiuti iniziali per l'emergenza del ciclone Pam a Vanuatu. "L'Europa sarà parte della risposta immediata e degli sforzi per la ripresa", ha dichiarato la responsabile della politica estera, Federica Mogherini. L'Ue ha inviato anche esperti per valutare i bisogni umanitari e coordinarsi con altre organizzazioni sul terreno. I fondi sono destinati alle vittime più vulnerabili per fornire loro rifugio, acqua e medicine. 
Considerato da molti come il "Paese più felice al mondo", Vanuatu, nel profondo Pacifico, avrebbe in base alle prime notizie subito pesanti danni e decine di vittime a causa della forza del ciclone. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha riferito di aver incontrato Lonsdale per esprimere cordoglio e solidarietà, riferendo che il Palazzo di Vetro è pronto a inviare le squadre di pronto intervento verso le isole del Pacifico. Prevenire il disastro è "interesse di tutti", ha affermato Ban, sollecitando una migliore assistenza e più garanzie per le persone più povere e più deboli del mondo. I leader delle isole del Pacifico hanno espresso a Sendai, come prevedibile, i timori per gli effetti sempre più pesanti del global warming: i livelli del mare aumentano e le tempeste sono più frequenti e devastanti. 

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