lunedì 16 marzo 2015

E' morto a 88 anni GUSTAVO SELVA



Gustavo Selva
TERNI - Si è spento a 88 anni Gustavo Selva. Ne danno notizia i figli. Giornalista e politico, è morto a seguito di una malattia nella casa di Terni, dove viveva da alcuni anni con la seconda moglie. Lascia tre figli (uno era morto nel 2008) e quattro nipoti. Secondo quanto si e' appreso, l'ambulanza del 118 e' intervenuta stamne alle 10.45, chiamata dai familiari, ma quando i sanitari sono giunti sul posto hanno solo potuto constatare il decesso. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni a Roma.
E' stato uno dei volti più noti dei Tg Rai fino a quando non decise di darsi alla politica, prima nelle file della Democrazia Cristiana, poi in An e nel Polo delle libertà. Nato a Imola il 10 agosto del 1926, Selva iniziò la carriera giornalistica come cronista per poi diventare inviato speciale e capo della redazione triveneta del quotidiano bolognese L'Avvenire d'Italia dal 1946 al 1956. Quindi fu giornalista parlamentare per tutte le testate cattoliche del Paese. Nel 1960 entrò in Rai, azienda in cui salì tutti i gradini della scala gerarchica: corrispondente a Bruxelles, Vienna e Bonn; caporedattore del Telegiornale (all'epoca unico), e conduttore del Tg delle 13.30; poi, dal 1975 al 1981 fu direttore del giornale radio Radio2 (passato alla storia come "radio belva"); dal 1981 presidente di "RAI Corporation" a New York. Infine, dal 1983 al 1984 fu direttore del Gazzettino.
La carriera politica Selva la avviò come europarlamentare, nel 1979 e nel 1984 per la Democrazia cristiana. Aderì ad Alleanza Nazionale e alle politiche del 1994, quelle della discesa in campo di Berlusconi, fu eletto con il Polo delle libertà per An. A quella prima esperienza parlamentare ne seguirono altre, sia alla Camera che al Senato, fino alle elezioni politiche del 2006. L'anno successivo passò al gruppo di Forza Italia.

Al di là delle sue posizioni politiche decisamente di destra e del suo anticomunismo viscerale che spesso lo posero al centro di vivaci polemiche, Gustavo Selva fece parlare di sé nel 2007 per la v.icenda dell’ambulanza: invitato a un dibattito televisivo a La7, per evitare di arrivare in ritardo avrebbe finto di avere un malore, facendosi portare agli studi tv da un'ambulanza del 118. L'episodio gli costerà una condanna a sei mesi per truffa aggravata ai danni dello Stato.

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