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| L'ironia su Twitter |
La Borsa di Milano torna in terreno negativo. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib infatti registra un -0,13%, dopo aver navigato buona parte della mattinata sotto il segno più. Ad appesantire il listino in una giornata caratterizzata da grande volatilità sono ancora le banche, in sofferenza dopo il risultato del referendum costituzionale e le dimissioni di Matteo Renzi. In particolare Mps vira di nuovo in negativo, -2,1%, mentre Popolare di Milano e Banco flettono e segnano rispettivamente -5,6% e -5,4%, tra un susseguirsi di sospensioni in asta di volatilità. Unicredit è sempre pesante, a -3,65%. Ubi in controtendenza sale dello 0,96%. Restano in positivo Saipem, +3%, Moncler, +2,8%, e Leonardo-Finemccanica, +2,9%.
"No, non consideriamo" il voto del referendum in Italia una minaccia alla stabilità finanziaria dell'Ue. Così il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas. "Abbiamo visto volatilità sui mercati negli anni passati, ma oggi non è qualcosa che possa obbligare a un'evoluzione in questo senso, anche perché le autorità sono preparate ad affrontare una tale situazione".
Angela Merkel "ha appreso con dispiacere" delle dimissioni di Matteo Renzi dopo la vittoria del No al referendum costituzionale. Lo riferisce il portavoce della cancelliera tedesca. La cancelliera - riferisce il portavoce - ha sempre sostenuto le riforme promosse dal governo Renzi ma ritiene importante "rispettare la decisione democratica presa dai cittadini italiani" che hanno votato 'no' al referendum costituzionale. Merkel "ha lavorato bene e con fiducia con Renzi" e che la Germania e pronta a collaborare con il prossimo governo italiano.
Per il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble "E' urgente che in Italia si formi un nuovo governo, spero che continuerà le riforme", perché "l'Italia deve continuare sulla strada cominciata da Renzi tre anni fa. Anche se i cittadini italiani non accettano questa modifica costituzionale - ha aggiunto - non c'è ragione per parlare di eurocrisi, dal punto di vista economico e politico l'Italia deve continuare sulla strada cominciata da Renzi tre anni fa".
Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha auspicato una rapida soluzione della crisi in Italia dicendo di guardare "con preoccupazione" l'esito del referendum. Intervenendo ad Atene dove è in visita ufficiale, Steinmeier ha detto che il risultato "non è certamente un contributo positivo in uno dei momenti più difficili per l'Europa", come riportano diversi media tedeschi. Il ministro ha aggiunto di credere che Renzi "abbia fatto quanto giusto e necessario, ma per questo non è stato premiato dagli elettori".
Anche il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, entrando all'Eurogruppo, è intervenuto sul risultato referendario. "Siamo stati tutti toccati dall'esito del referendum, Renzi ha scelto di dimettersi, voglio dire che è stato un buon premier che ha fatto importanti riforme sociali ed economiche. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane, è un Paese solido su cui possiamo contare": lo ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici entrando all'Eurogruppo.

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