MILANO, 4 gennaio - Un caso che in un primo momento sembrava una intossicazione accidentale, con il passare delle ore ha assunto le proporzioni di un giallo, facendo accelerare le indagini su possibili reti di matrice jihadista nel Milanese. Un uomo, un magrebino, si troverebbe infatti ricoverato in ospedale, a Milano, in gravi condizioni. Ad intossicarlo sarebbe stata una sostanza di cui e' vietata la vendita: l'ipotesi al vaglio degli investigatori è che si possa trattare di una sostanza idonea a preparare attacchi chimici. L’ipotesi però non troverebbe allo stato alcun fondamento. L’uomo comunque è già stato dimesso.
Le indagini sulla rete jihadista in Lombardia e, in particolare, nel Milanese negli ultimi tempi si sono concentrate proprio su due sospetti maghrebini. Secondo quanto trapelato dal riserbo degli inquirenti, la morte di Anis Amri, il presunto responsabile della strage di Berlino ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, potrebbe determinare un'accelerazione nei propositi di uno o più estremisti, intenzionati, secondo alcuni alert, a compiere un'operazione proprio in questa settimana semifestiva.
Le indagini sulla rete jihadista in Lombardia e, in particolare, nel Milanese negli ultimi tempi si sono concentrate proprio su due sospetti maghrebini. Secondo quanto trapelato dal riserbo degli inquirenti, la morte di Anis Amri, il presunto responsabile della strage di Berlino ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, potrebbe determinare un'accelerazione nei propositi di uno o più estremisti, intenzionati, secondo alcuni alert, a compiere un'operazione proprio in questa settimana semifestiva.
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