mercoledì 4 gennaio 2017

GRILLO propone il linciaggio mediatico dei giornalisti


Beppe Grillo propone una 'giuria popolare contro le balle di stampa e tv' che bolla come 'fabbricatori di notizie false' e immagina una gogna web: 'Le notizie siano verificate dai cittadini. I direttori responsabili chiedano scusa a capo chino'. Parole che fanno scoppiare la polemica. Mentana: 'Intanto, si cerchi un avvocato'. "In attesa della giuria popolare - scrive il giornalista - chiedo a Grillo di trovarsi intanto un avvocato. Fabbricatori di notizie false è un'offesa non sanabile a tutti i lavoratori del tg che dirigo, e a me che ne ho la responsabilità di legge. Ne risponderà in sede penale e civile". Fnsi: 'Linciaggio mediatico di stampo qualunquista'. Pd: 'Arma di distrazione di massa per coprire la Raggi'.
Intanto "40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato  ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni per il varo del codice etico.  
L'attacco di Grillo alla stampa e alla tv - "Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull'esigenza di ristabilire la verità tramite il nuovo tribunale dell'inquisizione proposto dal presidente dell'Antitrust. Così il governo decide cosa è vero e cosa è falso su internet". Lo scrive Beppe Grillo sul suo Blog. 
"Propongo, non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media". E' quanto scrive Beppe Grillo chiedendo che a formare questa giuria siano "cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo" con le norme relative ai casi di coinvolgimento in vicende giudiziarie.

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