sabato 7 gennaio 2017

FLORIDA Il killer di Fort Lauderdale aveva problemi mentali dopo un anno di servizio in Iraq

Esteban Santiago
MIAMI, 7 gennaio - Esteban Santiago, il killer di Ft. Lauderdale (5 morti), è diventato papà nel settembre del 2016 ed era "contento. Ma un mese fa ha iniziato ad avere problemi, a vedere cose". Lo afferma Maria Luisa Ruz, la zia di Santiago, secondo quanto riportano i media americani. Dopo un anno trascorso in servizio in Medioriente circa cinque anni fa, ha spiegato la donna, era tornato ed era stato ricoverato in Porto Rico per problemi mentali.
Santiago, uno statunitense di origine portoricana 26enne che apparirà probabilmente lunedì dinanzi al giudice della contea di Broward, era stato schierato in Iraq per quasi un anno dal 23 aprile 2010 al 19 febbraio 2011; e aveva anche ricevuto la Iraq Campaign Medal con una stella, l’onorificenza legata ai meriti sul campo. Ma dall’Iraq era tornato con disturbi post-traumatici e si era successivamente trasferito in Alaska, dove risiedeva con la compagna e un figlio. 
In una conferenza stampa tenuta nella notte italiana all’aeroporto dove è avvenuta la sparatoria, George Piro, dell’ufficio dell’Fbi di Miami, ha spiegato che non è esclusa la matrice terroristica dell’accaduto e che si scavano «tutti gli angoli» del passato del giovane. Finora però non è apparso alcun legame con gruppi terroristici. Piro ha confermato che Santiago ha utilizzato durante la sparatoria una pistola semiautomatica che trasportava nel suo bagaglio e che si è consegnato alle autorità senza opporre resistenza. 

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