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mercoledì 26 luglio 2017

TRENTO, turista olandese dimentica in treno 4000 euro. Trovati dalla Polfer


TRENTO, 25 luglio - Ha dimenticato sul treno, un regionale di passaggio in Trentino, il bagaglio contenente più di 4.000 euro, 45 dollari e vari carnet di assegni. Ma la brutta esperienza di un uomo olandese si è presto risolta con il ritrovamento degli effetti personali da parte degli agenti della polizia ferroviaria, avvisata proprio dal distratto turista, che si era reso conto di aver abbandonato la sua borsa in pelle sul treno.
    Difficile - si legge in una nota della Polfer di Trento - descrivere l'espressione del signore olandese il quale, non riuscendo ad esprimersi in italiano, a mani giunte, chinava il capo con evidente segno di stima e ringraziamento. Un riconoscimento per tutti coloro che hanno reso possibile il lieto fine.

venerdì 13 marzo 2015

DI BATTISTA (M5S) esagera: dobbiamo staccarci dal nazismo centrale germanico


ROMA, 13 marzo - "Non stiamo nell'euro ma sostanzialmente nel marco quindi dobbiamo staccarci dal nazismo centrale di Germania e istituzioni europee perché vogliono colonizzare il Sud Europa attraverso le loro politiche economiche". Così il deputato M5S Alessandro Di Battista. "L'euro è una zavorra di cui l'Italia deve liberarsi. La realtà è che siamo schiavi del marco", ha quindi aggiunto. L'esponente pentastellato ha poi proseguito: "Guardiamo alla Grecia strozzata dalla troika. Uso il termine nazismo non per il popolo tedesco ma riferito alle istituzioni che stanno uccidendo i popoli".

giovedì 15 gennaio 2015

La Svizzera cancella il tetto del cambio franco-euro

ZURIGO, 15 gennaio - La Banca centrale Svizzera ha deciso di cancellare il 'tetto' fissato al cambio del franco contro l'euro a 1,2. La mossa ha spinto il cross tra euro e franco ai minimi da settembre 2011 fino a 1,0800. Il tetto era stato fissato proprio a settembre 2011 per contrastare la corsa degli investitori alla ricerca di beni rifugio come il franco.

"Il tasso di cambio minimo - scrive la Banca nazionale Svizzera in una nota - è stato introdotto in un periodo di sopravalutazione eccezionale del franco e di un alto livello di incertezza nei mercati finanziari". La Snb aggiunge che "per quanto la valutazione del franco sia sempre alta" ora "l'euro si è deprezzato in modo considerevole rispetto al dollaro con il conseguente indebolimento del franco rispetto alla moneta Usa". Per questo motivo la Snb "ritiene che non sia più giustificato mantenere il cambio minimo".

Banca Centrale, inutile mantenere tetto franco-euro - "Era ormai inutile mantenere il tetto" fissato al cambio del franco contro l'euro a 1,2 e "abbiamo concluso che è meglio uscire ora che tra 6 o 12 mesi quando il quadro potrebbe essere più difficile ovunque". Lo ha detto il presidente della Banca Centrale Elvetica, Thomas Jordan, a Zurigo.


Disastro a Campione L’esplosione a sorpresa del franco svizzero sull'euro "per noi è come una catastrofe naturale: abbiamo calcolato che i nostri costi annui sono aumentati di 20 milioni in una giornata". Lo afferma l'amministratore delegato del Casinò di Campione d'Italia, Carlo Pagan, alla guida di una struttura da 530 dipendenti che incassa per l'80% in euro ma paga in franchi. "Non ci sono morti, ma è morta Campione: ora è indispensabile un intervento del Governo", aggiunge il sindaco Marita Piccaluga.

domenica 4 gennaio 2015

GRECIA via dall'euro se vince TSIPRAS? Merkel: ipotesi verosimile


BERLINO, 4 gennaio - La Grecia via dall'euro? E' un'ipotesi sempre più verosimile.Secondo Der Spiegel, Berlino considera ipotizzabile l'uscita di Atene dall'Eurozona. Il settimanale tedesco cita fonti governative e sostiene che Angela Merkel avrebbe cambiato idea al riguardo e non temerebbe ripercussioni gravi. La Grecia andrà al voto il 25 gennaio; per i sondaggi potrebbe vincere la sinistra radicale di Alexis Tsipras, che chiede l'uscita dalla moneta unica.
Secondo Der Spiegel, quindi, per la cancelliera e il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble l'uscita della Grecia dall'euro sarebbe ora gestibile grazie ai progressi fatti nell'Eurozona dall'apice della crisi nel 2012 (come l'Esm con cui gli stati possono essere salvati i con un fondo di 500 miliardi di euro).
Se dopo le elezioni del 25 gennaio la Grecia, con una vittoria della sinistra di Alexis Tsipras deciderà di metter fine alla politica di risparmi e cancellare il debito, l'uscita del Paese dalla moneta unica sarà inevitabile. Né la cancelleria né il ministero delle Finanze hanno voluto commentare le informazioni del settimanale
Un portavoce di Schaeuble ha rimandato a un monito del ministro di lunedì contro un cambio di rotta di Atene: "Se la Grecia imbocca una strada diversa le cose si fanno difficili"; le elezioni anticipate "non cambiano nulla agli impegni presi dal governo greco, ogni nuovo governo deve rispettare gli impegni presi dai precedenti governi", aveva sottolineato. Secondo Der Spiegel non è chiaro però come uno Stato possa uscire dall'euro e rimanere nella Ue: eventualmente una via d'uscita la troveranno i giuristi, scrive citando un esperto.

giovedì 1 gennaio 2015

La Lituania è entrata nell'euro

Vilnius
BRUXELLES, 1 gennaio - L'Eurozona si arricchisce di un nuovo componente, passando da 18 a 19 membri. Oggi la Lituania abbandona la sua valuta nazionale, la litas, per aderire alla moneta comune. Si tratta dell'ultimo Paese baltico, dopo Estonia e Lettonia a compiere questa scelta. "L'entrata nell'Euro - spiega il banchiere centrale di Vilnius, Vitas Vasiliauskas - è uno strumento per approfondire la nostra integrazione europea: piu' vicini siamo all'Occidente, piu' lontani siamo dall'Est". "Benvenuti nella famiglia dell'Euro". Cosi', con un laconico video postato su Twitter, il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker ha salutato l'ingresso della Lituania nell'Eurozona.

mercoledì 4 giugno 2014

La Lituania da gennaio entra nell'euro

Il centro storico di Vilnius

VILNIUS - La Lituania sarà il diciannovesimo Paese a entrare nell'euro. La Commissione Ue ha infatti dato il via libera al Paese baltico che "rispetta i criteri di convergenza". Vilnius entrerà nella moneta unica a partire da gennaio.

martedì 11 febbraio 2014

Chicca per collezionisti, le monete d’oro dell’Europa spaziale


BRUXELLES - Nel 2014  l'Europa compie 50 anni di cooperazione spaziale. Per celebrare questo importante anniversario, la Monnaie de Paris, zecca nazionale francese, emette una serie di monete da collezione in oro e argento per celebrare la ricorrenza. La collezione, soprannominato '50 anni di cooperazione spaziale europea ', fa parte della serie Europa, che ogni anno a partire dal 2002 ha ricordato  personei o eventi che hanno contribuito alla cooperazione europea e alla costruzione della moneta unica. I temi di queste collezioni colpite da Monnaie de Paris sono tutti approvati dal Ministero delle Finanze francese.
Volendo quest'anno r rendere omaggio ai successi dell'Europa nello spazio, la Monnaie de Paris, naturalmente, si è rivolta all’ESA, l’ente spaziale europeo. Le due organizzazioni hanno lavorato insieme dal settembre 2013 su questo progetto che ora vede la luce per la gioia dei collezionisti e degli appassionati di spazio simili.

Come il più noto e più popolare simbolo di questa collaborazione storica, il razzo Ariane è stato scelto per comparire sulla moneta. Viene raffigurato sia prima del decollo sia in volo.  Il logo ESA è in alto a destra con la scritta "50 ANS DE cooperazione SPATIALE EUROPÉENNE 1964-2014" e appare nella circonferenza della moneta.Il rovescio presenta la dea Europa, i suoi capelli cosparsi di stelle e avvolta in 12 bandiere. Intorno alla sua testa, 12  simboli significano le 12 stelle della bandiera europea. 

Per raggiungere il disegno finale sono stati necessari  gli sforzi di un team di esperti artigiani, tra cui incisori, lucidatrici e coinmakers, così come decine di ore di lavoro, per raggiungere i più alti livelli di artigianalità che sono il marchio di ogni moneta d'oro o d'argento emesse dalle officine della Monnaie de Paris. La collezione è disponibile e comprende le seguenti monete d'oro: 5 €, 50 € in oro, oro, oro € 200 € 500 e  € 10 d’argento. È possibile ottenere queste monete da Monnaie de Paris

mercoledì 1 gennaio 2014

Rumeni e bulgari liberi tutti: da oggi nessuna restrizione per lavorare nella Ue. La Lettonia nell'euro

BUCAREST - I cittadini della Romania e della Bulgaria possono da oggi lavorare senza restrizioni in tutta l'Unione europea.
Controlli transitori erano stati imposti da alcuni Stati membri nei confronti dei cittadini dei due paesi - i più poveri del blocco - quando avevano aderito all'UE nel 2007. I loro diritti al lavoro e relativi benefici sono stati limitati per i primi sette anni di adesione.
Alcuni  nei ricchi paesi occidentali europei temono ora una migrazione di massa dai due paesi.
Nel frattempo, la Lettonia ha adottato sempre da oggi l'euro come sua moneta, il 18 ° paese a farlo.
Il commissario Ue Olli Rehn ha detto che l'adesione alla zona euro ha segnato "il completamento del viaggio della Lettonia al cuore politico ed economico del nostro continente, e questo è qualcosa per tutti noi da festeggiare".
Ma alcuni lettoni hanno espresso scetticismo sulla mossa in un momento di difficoltà finanziarie in Europa, come pure la tristezza a dare l’addio al lat, un potente simbolo dell'indipendenza del paese dall'Unione Sovietica dal 1990.
Le autorità di Bucarest e Sofia dicono che non ci sarà un esodo, e che molti di coloro che volevano lasciare il paese per cercare lavoro lo avevano già fatto.
Rumeni e bulgari erano in effetti già in grado di viaggiare in un altro paese dell'UE senza visti dopo che i due paesi avevano aderito all’unione.
Tuttavia nove dei 26 altri Stati membri hanno imposto restrizioni temporanee sul tipo di lavori che potevano prendere. Francia, Paesi Bassi e Belgio richiedono che ottengano permessi di lavoro.

In Gran Bretagna, i potenziali datori di lavoro hanno dovuto chiedere permessi di lavoro per bulgari e rumeni migranti con una "scheda di adesione del lavoratore". Lavoratori a bassa qualifica sono limitati da sistemi di quote esistenti nei settori della trasformazione agroalimentare.