mercoledì 15 marzo 2017

VOUCHER, nella maggioranza si fa strada l'ipotesi di cancellarlo


ROMA, 15 marzo - Nella maggioranza prende piede, a quanto si apprende l'ipotesi di cancellare del tutto i voucher, come chiede il quesito referendario, e di superare anche le norme sugli appalti così da annullare l'appuntamento del 28 maggio. La decisione sarà presa in una riunione del Pd con l'obiettivo di approvare il testo domani in commissione e trasformarlo in un decreto da approvare già venerdì in consiglio dei ministri.
Intanto il presidente dell'Inps Tito Boeri fa sapere che circoscrivere l'uso dei tagliandi lavoro solo alle famiglie vorrebbe dire cancellare di fatto tale istituto, visto che, spiega, "oggi solo il 3% dei voucher è usato direttamente dalle famiglie".
"Bisogna che il dibattito si concentri sui numeri - ha detto Boeri - leggo che si vuole restringere l'uso dei voucher alle sole famiglie. E' opportuno essere consapevoli che oggi solo il 3% dei voucher viene utilizzato direttamente dalle famiglie e che i voucher oggi sono lo 0,40% del lavorato in media. Se noi circoscrivessimo l'uso alle sole famiglie si ridurrebbe l'incidenza dei voucher sulle ore lavorate allo 0,001%: di fatto vuol dire cancellare questo istituto. Bisogna esserne consapevoli". Dunque, secondo Boeri, "se questa è la scelta vuol dire che i voucher non esistono più di fatto e ci sarebbe un arretramento anche rispetto a quando sono stati introdotti con la legge Biagi". Alla domanda se avesse in mente una soluzione, Boeri ha risposto che "non spetta" a lui dirla, "dico solo che ci sono molte discussioni poco attente ai dati e a come queste eventuali prescrizioni verranno poi attuate". Ad esempio, ha proseguito il presidente dell'Insp, circoscrivere i voucher alle casalinghe "è praticamente impossibile da attuare, perchè è molto difficile definire lo stato di casalinghe".


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