BRUXELLES, 18 dicembre - Vivace scambio di battute tra Matteo Renzi e Angela Merkel sul tema dell'Unione monetaria, in apertura della seconda giornata del vertice europeo. 'Non potete raccontarci che state donando il sangue all'Europa, cara Angela', ha detto il presidente del Consiglio rivolto alla cancelliera. E le ha chiesto direttamente perché la Germania non voglia lo schema europeo dei depositi bancari. Merkel avrebbe ammesso che effettivamente, passando di emergenza in emergenza, sono passati troppi mesi senza essere riusciti a parlare di Unione bancaria. Renzi ha sottolineato che non s itratta di un attacco alla Germania, 'solo domande'. E Merkel ha commentato: 'L'Italia è per la comunione dei depositi e vorrebbe partecipare a Southstream, anche la Bulgaria ha obiezioni, non è la prima volta che abbiamo diverse opinioni ma alla fine troviamo un accordo'.
Renzi ha poi precisato che "in questi mesi l'Italia ha fatto grandi riforme. Per questo, a testa alta, chiediamo che l'Europa cambi, che ci sia più crescita, che sia più attenta ai valori sociali e all'occupazione e non sia solo politiche tecniche, burocratiche o vincoli che appartengono al passato".
Sul vertice, ha poi detto che si è trattato di "un Consiglio europeo molto combattuto", e che "ci sono state un paio di discussioni di quelle vere: ne sono molto soddisfatto, con rispetto ai Paesi alleati e amici". I confronti seri sono stati, ha detto, "sull'unione energetica e bancaria, e sulla direzione della Commissione e sulla politica economica". Renzi ha poi detto che in questo anno "possiamo dire di aver portato a casa risultati significativi: sulla flessibilità uno spazio di azione fino a 16,5 miliardi di euro, uno spazio importante". Sull'economia, Renzi ha poi spiegato: "Dal 2008, data dell'elezione di Obama, la politica economica Usa ha fatto alzare il Pil e l'occupazione: in Europa, nello stesso periodo, non è diminuita l'occupazione e la crescita del Pil è stata minima".
Migranti, Renzi: "In ritardo l'Europa, non l'Italia" - Sul fronte migranti, il premier ha affermato: "Ho portato dei dati" a fronte della "stravaganza della richiesta di procedura, in questo augusto consesso" da cui emerge che "chi è in ritardo è l'Europa e non l'Italia".
E' poi tornato sull'accordo siglato in Marocco sul ". L'Italia, ha ribadito, "è pronta a fare la propria parte, anche di guida", se sarà necessario". D'accordo anche la Merkel, secondo cui l'accordo raggiunto "ha rappresentato un primo segnale di speranza: invitiamo tutti i partecipanti ad aderire e l'Ue è pronta a sostenerlo".
Al termine del vertice, Merkel ha ribadito che Berlino non vuole la comunitarizzazione dei depositi, come abbiamo detto all'Ecofin e al vertice
Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, anche martedì scorso in una intervista ha ribadito la sua contrarieta' a una veloce soluzione sulla questione dello schema di assicurazione europea dei depositi, il terzo pilastro dell' unione bancaria. Alla vigilia del vertice, qualificate fonti diplomatiche avevano riferito che anche la Francia chiedeva che il summit proponesse di accelerare sul tema. Nelle bozze di conclusioni l'argomento era presente, ma lunedì scorso è sparito dal testo. Oggi la posizione di Renzi, secondo le fonti, è stata sostenuta da vari altri leader, tra cui il francese Hollande, ma anche dal portoghese Costa, dal greco Tsipras e dal bulgaro Borissov. Il premier ha anche fatto riferimento all'acquisto degli aeroporti delle isole greche acquistati da aziende tedesche. Sul tema dell'energia, con la controversa proposta di raddoppio del gasdotto North Stream (che collega direttamente la Russia alla Germania passando nel baltico ed aggirando l'Ucraina), critiche alla Germania sono arrivate anche dai paesi baltici.
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