PARIGI, 12 dicembre - Dopo una notte di negoziati è stata messa a punto una bozza finale per un accordo globale per la lotta contro i cambiamenti climatici e sarà presentata dal ministro degli esteri francese Laurent Fabius alle 11.30 alle 195 delegazioni che partecipano alla conferenza di Parigi. Lo riferiscono diversi media francesi.
"E' difficile dire quali saranno le decisioni finali. L'accordo ci sarà e sarà buono - ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - Ma anche se facessimo il miglior accordo possibile ma non avessimo un sistema di monitoraggio negli anni non servirebbe a niente".
I Paesi additati come 'ostacoli' restano Cina, India, Arabia Saudita. Ma anche ai Paesi avanzati dell'Ue e del 'gruppo-ombrello' (che include tra gli altri Usa, Canada, Giappone e Australia) alcuni osservatori delle Ong imputano un atteggiamento troppo rigido, e un "gioco pesante" sul fronte dei finanziamenti. Mentre sulla scena sono emersi una serie di attori inediti e determinati - come Nigeria, Grenada o l'arcipelago polinesiano di Palau - scesi in campo per difendere "passaggi chiave" dell'accordo sulla tutela delle aree vulnerabili.
I Paesi additati come 'ostacoli' restano Cina, India, Arabia Saudita. Ma anche ai Paesi avanzati dell'Ue e del 'gruppo-ombrello' (che include tra gli altri Usa, Canada, Giappone e Australia) alcuni osservatori delle Ong imputano un atteggiamento troppo rigido, e un "gioco pesante" sul fronte dei finanziamenti. Mentre sulla scena sono emersi una serie di attori inediti e determinati - come Nigeria, Grenada o l'arcipelago polinesiano di Palau - scesi in campo per difendere "passaggi chiave" dell'accordo sulla tutela delle aree vulnerabili.

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