mercoledì 9 dicembre 2015

CIVITAVECCHIA, suicida. Aveva perso tutti i risparmi nel crack di Banca Etruria



CIVITAVECCHIA, 9 dicembre - La banca Etruria è in liquidazione coatta amministrativa come altri tre istituti e lui vede i suoi risparmi di una vita andare in fumo. Le sue ultime parole le ha lasciate scritte su un bigliettino, ritrovato dalla moglie accanto al corpo senza vita del marito. Lui, un 68enne di Civitavecchia, non ha retto al colpo ed ha deciso di farla finita impiccandosi alla scala della sua villetta dopo aver scoperto di aver perso tutti i suoi risparmi, oltre 100mila euro, investiti in obbligazioni subordinate, cioè uno degli investimenti di migliaia di risparmiatori sui quali si è abbattuta la scure del Governo per consentire il salvataggio degli istituti di credito che stavano per chiudere. . A dare l'allarme è stata la moglie che ha avvertito la polizia intervenuta sul posto.
Della tragedia, avvenuta il 28 novembre ma di cui solo oggi si è avuta notizia, si sono interessate anche le associazioni di consumatori Adusbef e Federconsumatori che hanno espresso le condoglianze per la tragedia che ha colpito "un risparmiatore di Civitavecchia che si è suicidato dopo aver appreso di aver perso i risparmi di una vita investiti nella Banca Popolare dell'Etruria e Lazio, oggetto dell'esproprio criminale del risparmio anticipato del bail-in". Le associazioni hanno chiesto al procuratore capo di Civitavecchia di aprire un'indagine per verificare se il decreto sulla risoluzione delle 4 banche sia "compatibile con le norme penali e con la Costituzione".

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