ZURIGO, 21 dicembre - "Sono triste per il calcio e per la Fifa". queste le prime parole diJosef Blatter dopo la squalifica per 8 anni da parte della Commissione etica. "Sono stato trattato come un punching-ball" - ha detto il presidente uscente della federcalcio mondiale, che in conferenza stampa ha anche annunciato: "andremo in appello". "Sono un cittadino svizzero - ha aggiunto Blatter - Per la legge svizzera se uno viene sospeso per 8 anni deve avere commesso qualcosa di molto molto grave. Ho intenzione di continuare a combattere. Ricorrerò in appello al Tas e alla giustizia svizzera". "Io continuo a essere il presidente della Fifa" hapoi detto Blatter. "A me dispiace, io non me ne vergogno, ha aggiunto Blatter- mi vergogno delle prove che hanno presentato. Il presidente può essere sollevato solo dall'assemblea generale".
La vicenda riguarda il versamento di 2 milioni di dollari a favore di Platini, approvato da Blatter nel 2011 per prestazioni professionali risalenti ad alcuni anni prima. Entrambi, nel frattempo sospesi per 90 giorni dai loro ruoli di numeri 1 rispettivamente di Fifa e Uefa, respingono le accuse di illecito e conflitto d'interessi ed hanno già preannunciato ricorso.
Giovedì scorso Blatter è stato protagonista di un'audizione di otto ore di fronte alla Commissione. Platini, al contrario, si è polemicamente rifiutato di comparire all'udienza che per lui era in programma venerdì.
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