sabato 9 aprile 2016

CASO REGENI, l'EGITTO non consegnerà i tabulati telefonici, è "incostituzionale"


IL CAIRO, 9 aprile - L'Egitto non consegnerà i tabulati telefonici sul caso della morte di Giulio Regeni perché "sarebbe contro la Costituzione e le leggi vigenti egiziane": lo ha detto il procuratore generale aggiunto egiziano Mostafa Soliman in una conferenza stampa al Cairo in cui sta illustrando i risultati della missione a Roma dei giorni scorsi.
 "Fonti vicine alla delegazione giudiziaria egiziana"  hanno confermato al sito del quotidiano egiziano Youm7 che per l'Egitto è "incostituzionale" la richiesta italiana di produrre i tabulati di tutti i telefoni che il 25 gennaio agganciarono la cella di Dokki, il distretto del Cairo dove quel giorno fu sequestrato Giulio Regeni. Le fonti hanno precisato che la richiesta è "contraria all'articolo 57 della Costituzione" egiziana che protegge la privacy di "mail telefonate e ogni sorta di comunicazioni". Inoltre si tratterebbe di qualcosa di "estremamente difficile da realizzare" dato che l'esame di simili tabulati "necessita di una tecnologia moderna e tempi lunghi".
Ciononostante la Procura di Roma la prossima settimana inoltrerà una nuova rogatoria internazionale nella quale saranno riformulate alle autorità egiziane le richieste di acquisizione dei tabulati telefonici di una decina di persone e dei video delle zone frequentate da Giulio Regeni. E' quanto si apprende da ambienti della Procura di Roma che, malgrado il fallimento del summit di ieri, non lascerà nulla di intentato per far luce sull'omicidio di Giulio Regeni. 

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